Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
Il percorso on the road di un anziano ex cosacco nell'Ucraina del 2014, in compagnia della giovane nipote e di un ragazzo di origine russa, per fronteggiare il passato traumatico della Seconda Guerra Mondiale. La nostra recensione de L'ultimo viaggio, seconda prova da regista di Nick Baker-Monteys.
Timida, ostile, solitaria, un pesce fuor d'acqua in un corpo che cresce e cambia e in un mondo in cui non si rispecchia, Meg Murry non è un personaggio principale che si sia visto spesso al cuore di un blockbuster, ed è abbastanza credibile e ben scritto da rendere affascinante il suo percorso, e a rendere convincenti i momenti del film ad alto tasso di pathos e a basso tasso di di CGI.
Antonio Albanese torna dietro alla macchina da presa con una commedia dai toni agrodolci che vuole essere una sorta di movie on the road dallo stampo sociale, dove il tema dell'immigrazione viene rappresentato con uno stile del tutto nuovo.
Il film di Craig Gillespie è una ventata di freschezza nello stantio genere del biopic, con più di una rottura della quarta parete e una protagonista favolosa, e ci impone una riflessione sul linciaggio mediatico subito da Tonya Harding.
Abbiamo incontrato Paolo Genovese, che ci ha parlato del suo romanzo in uscita (da cui forse nascerà un film) e del suo futuro.
Vista la travagliata gestazione, ci si attendeva una versione inedita in homevideo del film del DC Universe: niente di tutto questo, ma il prodotto in alta definizione è eccezionale sul piano tecnico e ricco di interessanti contenuti speciali.
Dopo Il ministro, mordace black comedy che omaggiava Risi e Monicelli, Giorgio Amato nel suo nuovo lavoro immagina il ritorno sulla Terra di Gesù. Pur non essendo particolarmente profondo e avendo dei limiti sul piano visivo, il film è godibile e presenta elementi di interesse ed originalità. Dal 26 marzo al cinema.
Nonostante alcune svolte narrative fin troppo prevedibili e forzate, A Quiet Place coinvolge, appassiona e spaventa, emanando tensione in ogni singola scena e riuscendo a fare emergere la grande umanità dei suoi personaggi in un mondo che non sembra più averla.
L'opera seconda del belga Philippe Van Leeuw è un lavoro solido e convincente, che racconta senza alcuna concessione alla retorica il dramma delle condizioni di vita nella Siria contemporanea devastata dal conflitto bellico.
Il mondo degli allevatori diventa uno spunto per parlare di problemi personali e sociali grazie all'ottima prova di Hubert Charuel in veste di regista e sceneggiatore.
Tra Godzilla e Transformers, tra tradizione giapponese e blockbuster hollywoodiano, senza la regia di Guillermo Del Toro Pacific Rim - La rivolta è un film dall'anima meccanica
Bella Thorne è protagonista di questo teen movie che racconta il dramma di una ragazza afflitta da una malattia rara e terribile, ma che non vuole rinunciare alla gioia del primo amore.
Sean Baker racconta le vite degli americani meno fortunati in un contesto reale ma al contempo fiabesco, contrapponendo le difficoltà quotidiane ai sogni e alle speranze rappresentate dalle creazioni di Walt Disney. Presentato alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes e come film di chiusura del 35mo Torino Film Festival, al cinema dal 22 marzo.
Il personaggio creato da Beatrix Potter arriva sul grande schermo in un film a tecnica mista che si affida ad una comicità diretta e slapstick, ma anche dialoghi pungenti ed umorismo inglese.
In sala dal 22 marzo il western di Scott Cooper con protagonista la splendida coppia formata da Christian Bale e Rosamund Pike, anime forgiate dal dolore costrette a trovare dentro di sé la forza di perdonare.
Il regista e comico napoletano torna al cinema con l'ultima trasposizione tratta da un suo spettacolo teatrale. È il trionfo della risata, una commedia senza pretese con cui l'artista si concede un omaggio al teatro di De Filippo.
Colpisce la capacità di Massimiliano Russo di trasformare le limitazioni tecniche dovute al budget in tratti distintivi.
Se Ready Player One gronda cinema e cinefilia da ogni fotogramma è merito di Steven Spielberg. Se un film che nelle premesse non sarebbe altro che l'ennesima variazione del genere young adult riesce ad emozionare fino alle lacrime anche gli adulti è perché trabocca quella stessa passione che lo contraddistingue da sempre e che l'ha portato, anche già in passato, a fare cinema ma anche e soprattutto ad apprezzare quello altrui.
Tratto dall'omonimo romanzo di Daphne du Maurier, il film diretto da Roger Michell è un thriller sentimentale ben confezionato ma poco coinvolgente. Un'opera in costume dedicata ai pericoli dell'innamoramento, dove il fascino misterioso di Rachel Weisz contrasta l'estrema ingenuità di un Sam Claflin poco carismatico.
Agnès Varda e JR firmano uno dei film più belli passati lo scorso anno a Cannes 70: un documentario che è un viaggio di rinascita attraverso la creatività, in cui la regista e il fotografo, viaggiando per le campagne francesi, riscoprono se stessi e il senso dell'arte.
Scaturito dagli esercizi d'improvvisazione della vulcanica coppia Bedos-Tillier, il film non manca di humour e di trovate ma fatica a giustificare la sua ambiziosa durata. La protagonista da sola, spumeggiante e magnetica, vale forse il prezzo del biglietto.
Visivamente affascinante grazie alla messa in scena di Garth Davis, Maria Maddalena è un lavoro fin troppo superficiale e didascalico. Ben lontano dall'essere stimolante o appassionante, nonostante le apprezzabili prove dei due attori statunitensi.
Sorprendente, incalzante e giocosamente macabra, la commedia firmata dai giovani Fontana e Stasi diverte e coinvolge anche grazie alle versatili performance di Miriam Leone, brillante novizia del registro comico, e del veterano Fabio De Luigi.
Nonostante alcuni difetti di sceneggiatura, il nuovo Tomb Raider con protagonista Alicia Vikander rappresenta uno dei migliori adattamenti mai visti sul grande schermo a partire da un videogame. La sensazione di "gioco" è finalmente presente senza inficiare il livello di spettacolarità della pellicola.
Il kolossal Marvel è approdato in homevideo: la versione più prestigiosa targata Disney contiene una folgorante versione 3D, un ottimo 2D, un audio coinvolgente e oltre un'ora di contenuti speciali.
Jared Leto si muove con crescente sicurezza in un mondo che allo spettatore rimane di fatto estraneo.
Incredibile edizione speciale per i 25 anni del cult di Sam Raimi: packaging super, 7 dischi con tre versioni del film, una marea di extra, un libro di 44 pagine e il digipack costruito come il libro dei morti.
La nuova opera di Alex Garland, da oggi disponibile su Netflix, ci dimostra come la fantascienza possa raccontare noi stessi meglio di qualsiasi altro genere cinematografico o letterario.
Al centro del primo progetto cinematografico del sodalizio comico Nuzzo-Di Biase c'è il viaggio da nord a sud di una famiglia improvvisata ed emarginata, alla ricerca di una seconda possibilità; il film diverte grazie a idee semplici, a una comicità sfrontata e originale e al grande affiatamento tra i due autori e interpreti.
Marco Tullio Giordana dirige Cristiana Capotondi nel suo ruolo più riuscito ed equilibrato. Una storia di abusi nata da un soggetto di Cristiana Mainardi e risalente a molti anni prima del caso Weinstein.
Dopo il gigantesco successo di Non sposate le mie figlie!, il regista Philippe de Chauveron e l'attore Christian Clavier tornano ad affrontare con ironia i temi dell'integrazione e del razzismo in Francia con la commedia Benvenuti a casa mia; ma il risultato, stavolta, lascia parecchio a desiderare.
Il film di Brian O'Malley è un horror che purtroppo, a parte l'originalità di essere ambientato nell'Irlanda della prima metà del secolo scorso, ha nel complesso pochi punti di forza.
Il giustiziere della notte, remake del film del 1974 con Charles Bronson, girato da Eli Roth, arriva proprio nel momento in cui in America impazza il dibattito sulle armi, dopo l'ennesima strage.
Versione live action del popolare manga/anime, Tokyo Ghoul è l'uscita di marzo della stagione degli anime di Nexo e Dynit, versione filmica che cerca di riassumere la linea narrativa di base dell'originale cartaceo e animato.
Vivace e divertente, il film di Andrés Couturier si rivolge soprattutto al pubblico più giovane che potrà apprezzare i suoi personaggi ed il suo umorismo.
Se partenza e arrivo di "2 gran figli di..." sono forse prevedibili, quello che è assolutamente imprevedibile è il percorso, ricco di trovate e di colpi di scena: l'esordio di Lawrence Sher è un film tra dramma e commedia sulla famiglia e le sue problematiche, e sulle cose che nella vita preferiamo tenere dentro, o non dire.
La nuova commedia di Alessandro Genovesi, con protagonisti Diego Abatantuono e Salvatore Esposito, racconta la storia di Antonio e Paolo, futuri sposi che devono difendere il proprio amore dai pregiudizi, soprattutto quelli di chi è loro più vicino. Dal primo marzo al cinema.
Arriva in sala il film ispirato al massacro di Aurora, dove nel 2012 il giovane James Eagan Holmes entrò in un cinema all'anteprima di The Dark Knight Rises sparando sulla folla e uccidendo 12 persone. Dirige l'indipendente Tim Sutton, espliciti i riferimenti a Elephant di Gus Van Sant.
Come regista, Greta Gerwig dimostra di avere le stesse qualità che ha come attrice: intelligenza, audacia, humour e autenticità. Una miscela che fa sì che si guardi il suo Lady Bird con il cuore che batte forte e il sorriso sulle labbra.
Tratto dal romanzo di Jason Matthews, ex agente della CIA, il nuovo film di Francis Lawrence è una spy story classica e di matrice psicologica, dove la sensualità di Jennifer Lawrence è l'arma letale nelle mani di una perfetta manipolatrice.
Un esperimento, più che un film, un ibrido tra documentario e finzione col quale Adina Pintilie ha esordito e vinto due premi al Festival di Berlino 2018.
Concepito come una sorta di "sequel spirituale" di Moon, il nuovo film di fantascienza del regista Duncan Jones approda direttamente su Netflix: un intrigo neo-noir che ammicca a Blade Runner per elementi narrativi e atmosfere, ma che risulta irrimediabilmente confuso, sfilacciato e privo di mordente.
Una figlia contesa tra due madri agli antipodi al centro della storia di redenzione che la regista Laura Bispuri dirige con sicurezza.
Michela Andreozzi, Massimiliano Vado e Christian Marazziti scelgono i toni della commedia per parlare di nomofobia, l'ansia di rimanere sconnessi dalla rete. Protagonista una famiglia costretta all'isolamento digitale da una tempesta di neve.
Arriva al cinema il capitolo conclusivo delle pellicole ispirate ai racconti di Cécile Aubry con protagonisti Sebastien, ormai adolescente, e la sua inseparabile amica a quattro zampe Belle. In sala dal 22 febbraio grazie a Notorious Pictures.
Il regista statunitense, tra i pochi grandi maestri del cinema contemporaneo, propone un'opera potente, sublime e toccante con protagonista un Daniel Day-Lewis in stato di grazia.
Uno spunto biografico originale e potenzialmente fertile, interpreti magnetici, scenari sfarzosi, ma il film dei fratelli Spierig manca di tensione drammatica e immaginazione orrorifica e abusa di espedienti frusti come il jump scare.
Da una storia vera, Timur Bekmambetov racconta con originale messa in scena il reclutamento di una donna da parte dell'ISIS.
Finalmente è uscito in homevideo il film di Muschietti tratto dal romanzo di Stephen King. L'edizione in alta definizione offre un buon video, un'ora di extra interessanti, ma soprattutto un audio terrorizzante, che amplifica gli spaventi visivi.
La sfera privata e artistica di Michelangelo Merisi rivivono nel documentario prodotto da Sky Arte e Magnitudo Film, una delle prime produzioni in Italia realizzate in 8K. Un viaggio sensoriale attraverso le opere del pittore la cui voce interiore è affidata a Manuel Agnelli. In sala solo il 19, 20 e 21 febbraio grazie a Nexo Digital.