Avengers: Infinity War

2018, Azione

Avengers: Infinity War è il film perfetto per celebrare 10 anni di successi Marvel

Il 19esimo film del Marvel Cinematic Universe è una tappa fondamentale di un percorso di crescita ma anche l'apoteosi del blockbuster e del film ad altissimo budget. Una giostra vertiginosa di sequenze ricche di azione ed effetti speciali.

Avengers: Infinity War - Un'immagine dal trailer

Ci sono due modi per giudicare un film come Avengers: Infinity War. Come l'apoteosi del blockbuster, del film ad altissimo budget, cast all-star e sequenze ricche di azione ed effetti speciali. O come il punto di arrivo (ma non definitivo) di un lungo viaggio cominciato nel 2008 con Iron Man. In entrambi i casi, sia chiaro, il film dei Fratelli Russo ne esce non bene ma benissimo, promosso a pieni voti, ma sono effettivamente due prospettive diverse da cui osservare un film che in fondo è un caso (finora) assolutamente unico nella storia del cinema.

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Avengers: Infinity War - Un'immagine dal trailer

Perché di blockbuster ne abbiamo visti tanti, ma Infinity War è effettivamente un concentrato tale di azione, pathos e divertimento (oltre che attori di primissimo ordine) da riuscire effettivamente a far impallidire qualsiasi cosa ci sia stato prima. Tanto da non essere quasi più cinema ma, se ci concedete il paragone, un'enorme, luccicante e lussuosissima giostra da Luna Park, su cui si sale ben consapevoli di quel che ci aspetterà. Un vortice di sensazioni di ogni tipo che regalano gioia ed euforia attraverso movimenti frenetici, risate, spaventi e adrenalina a mille. Preso singolarmente Infinity War è fondamentalmente questo, la migliore giostra mai concepita, la più costosa ed ambiziosa. E come per le giostre, finito il primo "giro" saresti pronto subito a farne un altro.

La guerra infinita

Avengers: Infinity War, Chris Evans in una scena del film

Il nuovo Avengers è però anche il diciannovesimo film del Marvel Cinematic Universe, quella che in breve tempo è diventata la saga cinematografica più importante e redditizia di sempre. Considerato il ritmo di circa due film all'anno, ci troviamo davanti ad un qualcosa che unisce tutta la forza immaginifica ma anche economica del cinema, all'elemento addictive e seriale dei migliori prodotti televisivi di oggi. Certamente un concetto che potrà fare ribrezzo ai puristi del cinema più tradizionale, ma è anche l'unico modo per vivere questo nuovo film per quello che davvero è. Una tappa fondamentale di un percorso di crescita che coinvolge tanto i personaggi quanto gli spettatori che i realizzatori stessi.

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Avengers: Infinity War, una foto dei protagonisti

Da Iron Man in poi tutto è cambiato: i nuovissimi Marvel Studios sono diventati una vera e propria potenza e coloro che andavano al cinema digiuni di fumetti si sono ritrovati appassionati, se non addirittura neo esperti, di cose che fino a poco tempo prima nemmeno conoscevano l'esistenza. Proprio come i supereroi nel film, hanno col tempo imparato tutto o quasi su Gemme dell'Infinito, pianeti e galassie lontane e nemici apparentemente imbattibili. Come Thanos.

Avengers: Infinity War, Chris Pratt in una scena del film

E alla fine arriva Thanos

Avengers: Infinity War - Thanos in un'immagine del primo trailer

Proprio lui, il Titano Pazzo, colui che abbiamo sentito nominare tante volte ma che mai veramente avevamo avuto modo di incontrare se non in maniera fugace, è la vera scommessa di questo film. Perché è vero che il numero di personaggi presenti in due ore e mezza di film è vertiginoso, ma, come dicevamo prima, siamo all'interno di una serie e per ciascuno di questi personaggi ormai conosciamo morte e miracoli. O, nel caso qualcuno davvero si trovasse a vedere questo film completamente vergine, sono comunque tanti ingranaggi della giostra. Ma Thanos è il fulcro di un lavoro durato dieci anni, è il motore di questa storia cinematografica che abbiamo visto crescere sotto i nostri occhi.

Avengers: Infinity War - Un'immagine dal trailer

Ed è anche il motivo per cui questo Infinity War è davvero un ottimo film. Perché incute timore e rispetto e in ogni sequenza dà sempre l'impressione di rappresentare davvero un pericolo. Forse troppo grande perfino per gli Avengers. In pratica l'esatto contrario di quasi tutti i nemici incontrati finora nell'MCU. Non abbiamo una backstory dettagliata, ma il Thanos di Josh Brolin è comunque un personaggio vero, tridimensionale, perfettamente coerente con l'universo che abbiamo conosciuto finora e che vuole comandare.

Avengers: Infinity War - Un'immagine dal trailer
Avengers: Infinity War - Spider-Man in un'immagine del primo trailer

Non è solo una scusa per riunire i supereroi, ma il motivo stesso per cui i supereroi esistono. Il motivo stesso per cui questa incredibile saga ha avuto così tanto successo. Vedere le gemme finire nel suo guanto è come vedere decine di sceneggiature e scelte narrative (a volte magari anche inizialmente discutibili) incastrarsi perfettamente. E donare così nuovo valore e nuova linfa vitale anche a tutte le decine di pellicole che hanno anticipato questo tanto atteso arrivo. Anche per questo Infinity War è un film come non ce ne sono mai stati finora.

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Lunga vita al Marvel Cinematic Universe

Avengers: Infinity War, una foto del film

Non che manchino i difetti, ovviamente: in un paio di momenti il ritmo si abbassa leggermente ed una storyline in particolare (quella di Thor) è meno brillante nel risultato di quella che era forse l'idea iniziale; in più - ma potrebbe essere un nostro personalissimo problema per di più peggiorato dal doppiaggio - continuiamo a non amare il nuovo Bruce Banner/Hulk visto in Thor: Ragnarok e ripreso anche qui, con qualche variante ma sempre e comunque umoristica. Ma sono pochi elementi che non inficiano il risultato finale, anzi finiscono col perdersi nel vortice di trovate, sorprese e sequenze spettacolari.

Avengers: Infinity War, un primo piano di Elizabeth Olsen

Le battaglie sono molteplici e tutte di grandi effetto, nonché più varie di quanto fosse lecito aspettarsi, e fortunatamente sono perfettamente bilanciate nel resto della narrazione che vede, come già detto, grande protagonista Thanos e la sua missione, e ovviamente anche il riunirsi dei nostri amati Avengers. Non vogliamo ovviamente rovinarvi nessuna sorpresa e quindi ci limitiamo solo a segnalare come l'integrazione dei Guardiani della Galassia con il resto dei supereroi sia praticamente perfetta, così come quella delle varie coppie inedite che si formeranno per strada: se vedere insieme Robert Downey Jr. e Benedict Cumberbatch è per molti fan un sogno che si realizza, vi assicuriamo che anche solo la presenza di Thor nella Milano e le esilaranti interazioni con i Guardiani vale il prezzo del biglietto.

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Avengers: Infinity War, una foto dal set con Benedict Cumberbatch, Robert Downey Jr., Mark Ruffalo e Benedict Wong

Ma oltre a tanto sano e sincero divertimento, Infinity War è in grado di regalare anche tante emozioni con colpi di scena inaspettati, momenti di grande pathos e scelte molto coraggiose che ci fanno dubitare e incuriosire per il futuro dell'intera saga. Cosa sarà il Marvel Cinematic Universe dopo gli eventi a cui abbiamo appena assistito? Questa è la domanda che si insinuerà nella mente di ogni spettatore e forse il più grande merito del film dei fratelli Russo e più in generale del lavoro del gran mogul marveliano Kevin Feige. Per chi si chiedeva se fosse ancora possibile rinnovare e restituire nuova linfa vitale ad un sottogenere cinematografico che sembra aver detto già tutto, la risposta è assolutamente affermativa. Forse questa saga e questa "guerra" non sarà veramente infinita, ma di certo non è mai sembrata così viva quanto adesso.

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Avengers: Infinity War è il film perfetto per...
Luca Liguori
Redattore
4.5 4.5
Cinecittà World
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