Stan Lee

Produttore, Autore, Attore
Biografia

Cenni biografici di Stan Lee


Stan Lee - all'anagrafe Stanley Martin Lieber - nasce a New York City il 28 Dicembre 1922 da una famiglia di immigrati ebrei Rumeni. Durante la Grande Depressione il padre di Stan, un sarto, fatica a trovare lavoro, quindi Stan è costretto a trasferirsi insieme alla famiglia di casa in casa, per risparmiare sull'affitto. Quando Lee è adolescente, si ritrovano perfino in un monolocale, con l'unico letto per lui e il fratello e un divano-letto per i genitori. Durante l'infanzia Stanley è un lettore vorace ed è molto affascinato dai film, in particolare quelli con Errol Flynn nel ruolo dell'eroe. Mentre studia al Liceo svolge parecchi lavoretti part-time per mantenersi, tra i quali scrivere i necrologi e le news del National Tubercolosis Center. Nel '39, diplomato a soli 16 anni, si unisce al WPA Federal Theatre Project.

Con l'aiuto dello zio, durante lo stesso anno Lee è assunto come assistente alla nuova divisione dedicata ai pulp magazine della Timely Comics di Martin Gooman, che negli anni '60 si trasforma nella Marvel Comics. Ad assumerlo è il redattore Joe Simon, scomparso nel 2011. Col sogno di diventare scrittore fin da piccolo, debutta come fumettista nel '41 con "Captain America Foils the Traitor's Revenge", nel Captain America Comics #3. Già da questa prima pubblicazione adotta il soprannome Stan Lee, che poi diventerà suo nome legale. Quando Simon abbandona la società nel '41, Goodman promuove Lee, solo diciannovenne, a Redattore ad Interim. La sua abilità lo porterà a rimanere Redattore del Reparto Fumetti fino al '72, quando sostituirà Goodman alla testa della Casa Editrice.
Nel '42 Lee viene arruolato nell'Esercito, per il quale lavorerà a manuali e film d'addestramento, a slogan e occasionalmente ai cartoni animati. Vincent Fago, redattore della sezione "animation comics" della Timely, ricopre il suo ruolo fino al ritorno dall'esercito nel '45. Nel '47 Stanley si sposa con Joan Clayton Boocok, con la quale ha due figlie, Joan Celia Lee, nata nel '50, e Jan Lee, che muore poco dopo il parto nel '53.

Verso la metà degli anni '50, Lee incomincia a essere stufo di scrivere storie per la Timely, che era stata rinominata Atlas Comics, e considera di abbandonare l'ambiente. Nello stesso periodo però l'Editor della DC Comics Julius Schwartz era riuscito a rilanciare con successo l'archetipo del supereroe con la versione aggiornata di Flash e in seguito con la Justice League of America. Di conseguenza Goodman affida a Lee l'incarico di creare un nuovo Team di Supereroi. Seguendo il consiglio della moglie, secondo, visto che voleva abbandonare l'ambiente, non aveva niente da perdere e poteva tentare la sorte, Lee scrive i personaggi come vorrebbe veramente vederli, cioè complessi, naturalistici e pieni di difetti, quindi lontanamente perfetti come i supereroi visti fino ad allora. I primi a nascere sono I fantastici Quattro; in seguito crea insieme a Jack Kirby Hulk, Iron Man, Thor e gli X-Men; insieme a Bill Everett Daredevil; con Steve Ditko, infine, Doctor Strange e il personaggio di più successo della Marvel, Spider-Man.
Grazie al suo lavoro, Lee innesca una vera rivoluzione nel mondo dei fumetti, che lo consacra come divinità del genere e lo porta al comando della Marvel Comics. Negli anni diventa un noto personaggio pubblico e partecipa spesso come Produttore Esecutivo negli adattamenti cinematografici tratti dai suoi fumetti.

Molti registi si sono interessati ai suoi personaggi. Bryan Singer ha iniziato la trilogia X-Men (2000), X-Men 2 (2003), poi conclusa da Brett Ratner con X-Men: Conflitto Finale (2006), che ha come protagonisti Hugh Jackman, Patrick Stewart, Ian McKellen, Famke Janssen e Halle Berry. Della serie è stato prodotto uno spin-off su Wolverine - Hugh Jackman - chiamato X-Men - Le origini: Wolverine, diretto da Gavin Hood; nel 2011 la serie è stata rilanciata con X-Men: l'inizio, diretto da Matthew Vaughn e interpretato da James McAvoy e Michael Fassbender.

Dal 2002 al 2007 Sam Raimi si è occupato della trilogia di Spider-Man, interpretata da Tobey Maguire, James Franco e Kirsten Dunst. Spider-Man 2 (2004) si è aggiudicato un Oscar per Migliori Effetti Speciali. Anche questa serie sta per essere rilanciata in una versione apparentemente più dark - influenzata forse dai Batman di Christopher Nolan - diretta da Mark Webb, di cui il primo capitolo, The Amazing Spiderman (2012) è in post-produzione. Il secondo capitolo è già in programma per il 2014.
Da I fantastici quattro sono stati tratti un primo film omonimo del 2005 ed un seguito, I fantastici quattro e Silver Surfer (2007), entrambi di scarso successo critico. Di Hulk, negli ultimi anni, sono state create due versioni, una del 2003 di Ang Lee con Eric Bana e Jennifer Connelly, molto criticata, e una seconda chiamata L'incredibile Hulk interpretata da Edward Norton, Tim Roth e Liv Tyler, diretta da Louis Leterrier.

Nel 2008 anche Iron Man è stato portato sullo schermo grazie al regista e attore Jon Favreau e Robert Downey Jr., che interpreta Tony Stark, l'eccentrico milionario produttore di armi. Il film ha avuto un successo inaspettato, incassando quasi $600 milioni, tanto da generarne due sequel, Iron Man 2 (2010), non all'altezza del primo, ed Iron Man 3, previsto per il 2013. Al franchise hanno preso parte anche Gwyneth Paltrow, Terrence Howard, Jeff Bridges, Don Cheadle, Sam Rockwell, Scarlet Johansson, Mickey Rourke e Samuel L. Jackson.
Gli ultimi personaggi portati sulla scena sono Thor (2011), realizzato da Kenneth Branagh, con Chris Hemsworth, Natalie Portman, Anthony Hopkins e Stellan Skarsgard, e Capitan America: Il primo vendicatore (2011), interpretato da Chris Evans. Per il 2012 è inoltre previsto The Avengers, che riunisce molti dei personaggi di Stan Lee: dai film precedenti ritornano Robert Downey Jr./Iron Man, Chris Hemsworth/Thor, Chris Evans/Capitan America, Scarlett Johansson/Black Widow e Lou Ferrigno, che dopo quindici anni interpreta nuovamente Hulk, anche se ne presta solo la voce. Tra le nuove entrate Jeremy Renner nei panni di Hawkeye.
Quasi tutti i film si sono rivelati dei grossi successi commerciali. In molti di questi, e non solo, Stan Lee appare come cameo in ruoli secondari.