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Joel Coen

Locandina di Joel Coen
Professione: Sceneggiatore, Regista, Montatore
Vero nome: Joel Daniel Coen
Nato il:
29 Novembre 1954
(Minneapolis, Minnesota, USA)
Età: 68 anni
38 anni di carriera
37 film e serie tv
74 premi

Biografia di Joel Coen

Joel Coen, fratello maggiore di Ethan Coen, suo socio e collega di lavoro, nasce a Minneapolis nello stato americano del Minnesota, il 29 Novembre 1954, da genitori di origine ebraica.
Sin da piccolo, si diverte col fratellino e con gli amici a girare cortometraggi con la sua Super 8, dimostrando già allora un notevole estro creativo. Si laurea in cinematografia presso la prestigiosa New York University, dove diviene amico dei colleghi Sam Raimi e Bruce Campbell, con i quali collaborerà anche alla realizzazione del celebre La casa, oltre ad aver figurato come interprete nel film di Raimi I due criminali più pazzi del mondo.

La svolta arriva quando Joel mette a punto un inusuale metodo creativo assieme al fratello Ethan. Sebbene formalmente il primo venga accreditato di solito come regista, e il secondo come sceneggiatore, in realtà la collaborazione tra i due è continua e costante in tutte le fasi di lavorazione del film (e in alcuni casi anche in sala di montaggio), tanto che i fratelli Coen vengono usualmente definiti "i registi a due teste". All'apporto creativo partecipa inoltre in alcuni casi anche la moglie di Joel, l'attrice Frances McDormand, che recita spesso nei loro lavori. Ma in generale i Coen si avvalgono molto spesso di interpreti ricorrenti, divenuti poi dei veri e propri amici, con i quali hanno intrapreso un lungo sodalizio, quali John Turturro, Steve Buscemi, Billy Bob Thornton, John Goodman, George Clooney e molti altri.

Sin dai loro primi lavori gli autori danno vita stile caratteristico e personale, che rielabora le convenzioni del cinema di genere hollywoodiane - cimentandosi in particolare con il thriller e il noir - per contaminarle con un approccio parodistico, grottesco, e caricaturale, tanto che i Coen vengono riconosciuti come i principali esponenti del cinema post-moderno. Così avviene già nel folgorante esordio Sangue Facile -Blood Simple (1984), subito osannato dalla critica e vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundace Film Festival, cui segue invece una sorta di road movie demenziale, Arizona Junior (1987), affidato a un istrionico Nicholas Cage.

Tre anni dopo arriva il primo vero capolavoro, Crocevia della morte, rivisitazione delle classiche detective story (punto di partenza sono infatti i romanzi di Dashiell Hammett), caratterizzata da una raffinatissima elaborazione formale e da una magistrale interpretazione di Gabriel Byrne.
La riflessione sul cinema americano diventa ancora più esplicita nel seguente Barton Fink - È successo a Hollywood (1991), in cui emerge tutta l'assurdità e la mancanza di significato postmoderna che anima la poetica coeniana, ancora una volta esaltata dalle performance attoriali del protagonista John Turturro e della spalla John Goodman. Il film vince al Festival di Cannes i due massimi riconoscimenti, la Palma d'Oro al miglior film e alla miglior regia, e consacra definitivamente i fratelli Coen nell'Olimpo degli autori del cinema contemporaneo.

L'umorismo grottesco e la ricerca visiva diventano predominanti nella commedia sui generis Mister Hula Hoop (1994), affilata satira del capitalismo, esemplificato dal volto inebetito e stralunato di un eccezionale Tim Robbins. Il ritorno al thriller glaciale e geometrico avviene con lo spietato e algido Fargo - vincitore della Palma d'oro a Cannes e dell'Oscar per la sceneggiatura - che vive dei desolati scenari innevati e delle interpretazioni sbalorditive di William H. Macy, Steve Buscemi, e Frances McDormand, quest'ultima meritatamente premiata con l'Oscar.
La passione nei confronti del cinema cinefilo dei Coen si trasforma in pura venerazione da parte dei fan con Il grande Lebowski (1998), concentrato di tutte le ossessioni degli autori (l'amore per la cultura pop, il cinema di genere, la parodia), che negli anni è stato oggetto di vere e proprie pratiche di culto (è nata persino una religione consacrata al gigionesco protagonista del film, il "Drugo", eccezionalmente incarnato da un monumentale Jeff Bridges).

Il nuovo millennio per i Coen si apre all'insegna di opere ancora più complesse e stratificate, dove il gioco dei riferimenti citazionisti e dei rimandi interni diviene ancora più criptico: è il caso di Fratello, dove sei? (2000), nel quale gli autori si cimentano addirittura in un'ermetica rielaborazione dell'Odissea, trasformata in un surreale road movie musicale sudista, in cui ancora una volta il valore aggiunto è fornito dalle interpretazioni di George Clooney, John Turturro e John Goodman.
Con l'abbacinante bianco e nero de L'uomo che non c'era (2000), viene raggiunto uno dei loro massimi vertici di elaborazione formale, sorta di chiusura del cerchio sul lavoro di riscrittura del genere noir, reso indimenticabile anche dal volto scavato e dolente di Billy Bob Thornton, e consacrato ancora una volta dalla Palma d'oro.

I titoli successivi sono, invece, segnati da un'impostazione più convenzionale, e da un incardinamento nelle formule più tradizionali di Hollywood, che hanno in parte deluso i fan degli autori, ma che vanno comunque inquadrati in un percorso coerente di rielaborazione dello stile classico. Così è la commedia romantica Prima ti sposo, poi ti rovino, omaggio al modello tradizionale della screwball comedy, con la coppia George Clooney e Catherine Zeta-Jones (2003), e il modesto Ladykillers (2004), rifacimento del gioiellino britannico La signora omicidi col mattatore Tom Hanks al posto del ruolo che fu di Alec Guinness.

In barba alle speculazioni della critica, i fratelli Coen hanno dimostrato negli ultimi anni di essere inetichettabili, spiazzando di continuo il pubblico con opere dal tono e dall'impostazione divergente. A partire dallo spietato e cinico Non è un paese per vecchi, sorta di western contemporaneo ispirato al romanzo di Cormac McCarthy ed ennesima riflessione sul caos esistenziale. Il film, caratterizzato un'impeccabile confezione formale e dalle straordinarie performance di Javier Bardem e Tommy Lee Jones, ha fatto incetta di Oscar, vincendo il premio per Miglior film, regia, sceneggiatura non originale e attore non protagonista. Per certi versi, i discorsi sull'insensatezza e la stupidità umana vengono ripresi nel film seguente, dal tono completamente diverso, la commedia spionistico-demenziale Burn After Reading - A prova di spia, resa ancora più grottesco dalle interpretazioni di Brad Pitt e Frances McDormand.

Il successivo A Serious Man rappresenta una delle opere più personali dei fratelli Coen, una produzione indipendente incentrata su temi autobiografici, essendo ambientato nei luoghi di infanzia dei fratelli, e affrontando temi come il giudaismo. Opera complessa, ingiustamente sottovalutata, e nuovamente incorniciata dall'eccezionale prova del protagonista Michael Stuhlbarg.
Il ritorno a un approccio commerciale avviene con un altro remake, Il Grinta, rifacimento pressoché letterale di un celebre western crepuscolare con John Wayne, il cui personaggio dello sceriffo stanco e disilluso viene incarnato da un sornione Jeff Bridges. L'opera, dallo stile classicheggiante, ha convinto il pubblico e i selezionatori dell'Academy, che lo hanno candidato a dieci premi Oscar, anche se alla fine non è riuscito ad aggiudicarsi nessuna statuetta.

Film più famosi di Joel Coen

Locandina di Il grinta

Il grinta

2010 Sceneggiatura, Montaggio, Regia, Produzione

Locandina di Non è un paese per vecchi

Non è un paese per vecchi

2007 Regia, Sceneggiatura, Montaggio, Produzione

Locandina di Il grande Lebowski

Il grande Lebowski

1998 Regia, Montaggio, Sceneggiatura, Soggetto, Produzione

Locandina di Fargo

Fargo

1996 Regia, Montaggio, Sceneggiatura, Soggetto, Produzione

Locandina di L'uomo che non c'era

L'uomo che non c'era

2001 Regia, Sceneggiatura, Soggetto, Montaggio, Produzione

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Serie TV più famose di Joel Coen

Locandina di Fargo

Fargo

2014 Sceneggiatura, Regia, Produzione, Altro personale

Locandina di Harve Karbo

Harve Karbo

2011 Soggetto, Produzione

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Premi e nomination per Joel Coen

Oscar

2019 Candidatura Migliore sceneggiatura non originale per La ballata di Buster Scruggs

2016 Candidatura Migliore sceneggiatura originale per Il ponte delle spie

2011 Candidatura Miglior film per Il grinta

2011 Candidatura Miglior regia per Il grinta

2011 Candidatura Migliore sceneggiatura non originale per Il grinta

2010 Candidatura Miglior film per A Serious Man

2010 Candidatura Migliore sceneggiatura originale per A Serious Man

2008 Premio Miglior film per Non è un paese per vecchi

2008 Premio Migliore sceneggiatura non originale per Non è un paese per vecchi

2008 Premio Miglior regia per Non è un paese per vecchi

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Film e Serie TV più recenti di Joel Coen

Locandina di Suburbicon

Suburbicon

2017 Sceneggiatura, Soggetto

Locandina di Ave, Cesare!

Ave, Cesare!

2016 Regia, Sceneggiatura, Soggetto, Montaggio, Produzione

Locandina di Il ponte delle spie

Il ponte delle spie

2015 Sceneggiatura, Soggetto

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Generi più ricorrenti

Commedia 45%
Drammatico 29%
Poliziesco 8%
Thriller 7%

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