Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
Dal primo film interamente dipinto un omaggio elegante e creativo ad uno dei più grandi pittori che siano mai esistiti. Al cinema solo il 16, 17 e 18 ottobre.
Il regista indiano Ritesh Batra, che nel recente Le nostre anime di notte ha riportato in scena Robert Redford e Jane Fonda, torna a misurarsi con l'adattamento di un romanzo. Questa volta tocca al bestseller Il senso di una fine di Julian Barnes, opera di infinita malinconia sull'implacabile tirannia della memoria.
L'esordio alla regia di Michela Andreozzi con una storia tutta al femminile, tra sorellanza, maternità e la consapevolezza che il genitore non è solo chi mette al mondo un bambino, ma chi lo cresce.
Una piccola commedia romantica che punta tutto sul magnetismo di Reese Witherspoon ma avrebbe potuto osare di più, affrontando con più coraggio il tema dell'empowerment femminile al di là dei cliché.
L'acclamato bestseller di Jo Nesbø arriva in sala in un adattamento curato da Tomas Alfredson con la star Michael Fassbender nel ruolo del protagonista.
Tradendo consapevolmente il romanzo di partenza per trasformarlo in qualcosa di diverso ma mantenendo intatte alcune caratteristiche fondamentali dell'opera di King, It di Andrés Muschietti si rivela un buonissimo film di genere in grado di costruire un contesto ricco ed affascinante.
La scelta del bianco e nero viene giustificata dalla voglia di plasmare e mascherare il mondo in cui il film è ambientato creando una sorta di universo altro, uno spazio interiore in cui la speranza sembra non trovare posto.
Ispirato alla serie animata Ninjago: Masters of Spinjitzu, il terzo lungometraggio dell'affollato e scalpitante universo Lego cerca una sua indipendenza narrativa, senza appoggiarsi a personaggi iconici di altri film. Il risultato è un racconto di formazione dedicato ad un pubblico più giovane, ma capace di elevarsi ad avventura trasversale.
Emmanuelle Devos e Fabrizio Gifuni sono i bravi protagonisti di un film poco appassionante ma connotato da una grande eleganza formale.
Una coppia fuori dal comune per una action comedy sopra le righe, apprezzabile dagli estimatori di Ryan Reynolds e Samuel L. Jackson.
Non potrà mai avere l'impatto devastante e rivoluzionario del progenitore, ma è altrettanto vero che con Blade Runner 2049 ci troviamo davanti a un sequel ambizioso e per nulla banale, alla fantascienza più pura, quella che anticipa i tempi, pone dilemmi morali e quesiti esistenziali.
Ambientazione suggestiva per un horror piuttosto convenzionale che ha però il merito di fondere approccio occidentale ed orientale.
L'adattamento del libro scritto da Ritesh Batra prodotto da Netflix non si distingue per originalità ma regala grandi emozioni grazie all'esperienza delle sue due star.
Netflix ha prodotto la prima trasposizione cinematografica del romanzo di Stephen King Il gioco di Gerald, che si rivela uno dei migliori adattamenti kinghiani da molti anni.
Cinque anni dopo "L'intervallo", Leonardo Di Costanzo torna con il suo secondo lungometraggio di finzione e firma ancora una volta uno straordinario esempio di cinema del reale.
Arriva in sala il 28 settembre Il contagio, adattamento dell'omonimo romanzo di Walter Siti, diretto dalla coppia di registi Matteo Botrugno e Daniele Coluccini. Nel cast Vinicio Marchioni, Anna Foglietta e Vincenzo Salemme imprigionati in una periferia romana che sembra non lasciare scampo.
Il nuovo lungometraggio della Sony Animation è un prodotto troppo attuale, realizzato in fretta e furia per sfruttare la popolarità di un brand con un'ottica puramente commerciale/pubblicitaria.
Basata su fatti realmente accaduti, legati al mercato nero di bambini, l'opera seconda di Sebastiano Riso è un cupo ritratto di coppia, compromesso da una scrittura fredda e artefatta.
L'opera prima di Alessandro Pondi con Giuseppe Fiorello e Pierfrancesco Favino racconta di come la notorietà conti più del talento. Da sempre o solo al giorno d'oggi?
Philippe Lacheau scrive, dirige e interpreta una commedia incentrata su una fantomatica agenzia impegnata a costruire alibi inattaccabili per coprire le scappatelle di coniugi fedifraghi: ma fra tocchi licenziosi e una prevedibile catena di equivoci, il risultato convince davvero poco.
L'edizione in alta definizione targata Fox del film di Ridley Scott, brilla non solo per un reparto audio-video sontuoso, ma anche per la ricchezza e l'interesse destato dagli extra, fra cui una lezione dello stesso regista.
Tratto da un libro, scritto dal protagonista, ispirato a sua volta da una storia vera. Un gioco di scatole cinesi e buoni sentimenti.
Vincenzo Marra torna a parlare di fede e criminalità, interrogandosi, grazie alla figura di un prete, Don Giuseppe, sulla necessità di agire anche quando tutto sembra portare a mantenere un equilibrio che fa più male che bene.
In sala dal 21 settembre Noi siamo tutto, film tratto dall'omonimo romanzo di Nicola Yoon, in cui una ragazza affetta da un grave deficit immunitario è costretta a vivere chiusa in casa: la sua voglia di vivere non le impedisce però di scoprire il mondo esterno e l'amore.
Ogni minuto che passa diviene sempre più chiaro che il lieto fine, in questo universo caustico e privo di empatia, non è qualcosa di dovuto.
Il regista francese adatta per il grande schermo la saga di fumetti, da lui molto amata, Valérian et Laureline di Pierre Christin e Jean-Claude Mézières, trasformando Dane DeHaan e Cara Delevingne in due agenti speciali che viaggiano nello spazio. Dal 21 settembre in sala.
Paul Negoescu firma una commedia surreale, un road movie dell'assurdo capace di restituire uno spaccato della Romania contemporanea.
Se già Kingsman: Secret Service vi era sembrato fuori di testa, il seguito firmato sempre da Matthew Vaughn riuscirà a stupirvi ancora: più grande, più spettacolare, più eccessivo.
Radford conferma la fama di regista umanista e lavora su un doppio binario: aderisce ai personaggi tratteggiandone i connotati psicologici e immerge le figure umane in un contesto storico-naturalistico ricostruito con dovizia di dettagli.
Il film di Joel Hopkins è una commedia romantica e garbata che parla di libertà di essere se stessi e di seconde possibilità, e a cui si perdona la debolezza della scrittura grazie al fascino di due irresistibili veterani come Diane Keaton e Brendan Gleeson.
Dopo aver chiuso la Settimana della Critica a Venezia 74, Veleno è in sala: il dramma dell'avvelenamento della terra nella Terra dei Fuochi, con protagonisti Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo e Salvatore Esposito.
L'ottavo capitolo della saga di successo è arrivato in homevideo in alta definizione con un video sontuoso. L'audio è estremamente spettacolare ma con un piccolo neo, mentre negli abbondanti extra occhi puntati sui segreti delle scene "impossibili".
Il biopic sul triplogiochista dei narcos, tra lo stile recitativo scanzonato di Tom Cruise e la regia spericolata di Doug Liman.
Esce in sala il 14 settembre, dopo la presentazione alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia, Gatta Cenerentola, splendida fiaba animata che, partendo dal racconto di Basile e dall'opera di De Simone, racconta le due anime di Napoli, tra passato e presente, speranza e rassegnazione.
La saga di Cars torna alla semplicità dell'esordio con una storia che affronta il tema della crescita e dell'accettare il proprio ruolo nel mondo.
Un'icona del cinema americano rivisitata da registi francesi, con riprese in Bulgaria. No, non è una barzelletta, è il nuovo, interessante capitolo del franchise inaugurato nel 1974 dal compianto Tobe Hooper.
Warwick Thornton ha presentato a Venezia un lungometraggio affascinante e socialmente interessante che ripercorre un'importante pagina della storia dell'Australia.
Presentato alla Settimana Internazionale della Critica della 74esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia Il cratere, docufilm di Luca Bellino e Silvia Luzi su Sharon Caroccia, astro nascente della musica neomelodica. Dal 12 aprile in sala.
Presentato alla Settimana Internazionale della critica della 74esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia Les garçons sauvages, primo lungometraggio di Bertrand Mandico: citando Burroughs e Il signore delle mosche, il regista costruisce un affasciante caleidoscopio in bianco nero che gioca con la sessualità dei suoi protagonisti.
Presentato nella sezione Orizzonti della 74esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia Caniba, documentario di Lucien Castaing-Taylor e Verena Paravelche che racconta la storia del cannibale Issei Sagawa. Pur cercando di andare oltre il fatto di cronaca che ha sconvolto Parigi nel 1981, il film rimane solo in superficie.
L'attore Xavier Legrand, al suo primo lungometraggio, porta in concorso al Festival di Venezia 2017 il ritratto di una famiglia alle prese con una contrastata separazione e con il problema dell'affidamento dei figli, realizzando un dramma intimista che riesce a risultare profondamente coinvolgente.
Il regista francese firma un film intimo e struggente dall'impianto malinconicamente teatrale. In concorso alla 74. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
La produttrice e regista Vivian Qu, alla sua seconda prova dietro la macchina da presa, porta in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia Angels Wear White: un duro ritratto della condizione femminile nella Cina contemporanea, ma raccontato con un approccio intimista e con una profonda sensibilità.
Partendo dalla lavorazione del film Man on the Moon, Jim Carrey si racconta al regista Chris Smith, aprendosi sulla genesi della sua verve comica e sul rapporto inscindibile tra la sua personalità e le fasi della sua carriera. Fuori concorso alla 74a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
A quattro anni di distanza dal trionfo de La vita di Adéle, il regista franco-tunisino porta in concorso al Festival di Venezia il suo nuovo, fluviale lavoro, Mektoub, My Love: Canto Uno: la cronaca dell'estate del giovane Amin in una cittadina costiera del Sud della Francia, tra flirt, divertimento, erotismo e malinconia.
Direttamente dalle Giornate degli autori, arriva in sala il film, ambizioso ma non riuscito, di Valentina Pedicini ispirato ad una storia vera.
Presentato in corso alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia Ammore e Malavita, musical dei Manetti Bros. in cui Giampaolo Morelli e Serena Rossi sono due amanti tormentati sullo sfondo di una Napoli criminale ironica e irresistibile. In sala dal 5 ottobre.
Proiettato fuori concorso al Festival di Venezia, arriva oggi nei cinema italiani il nuovo film di Silvio Soldini, che racconta con delicatezza l'intenso rapporto tra un pubblicitario in crisi e una osteopata non vedente piena di vita. Ottima la prova di Valeria Golino.
Le disuguaglianze di classe e le miserie morali dell'Europa dell'Est nell'ultimo decennio della Guerra Fredda sono rievocate dal regista ceco Jan Hřebejk in The Teacher, un'opera a metà strada fra il dramma e la commedia nera, in cui un comune microcosmo scolastico è adoperato come lo specchio di un intero sistema sociale.
Sostenuto da una Jessica Chastain algida e imperturbabile, il thriller politico di John Madden è uno spietato ritratto delle stanze del potere americano. Un film amaro, dominato da arrivisti, piani senza scrupoli e uno spirito pieno di disincanto.