Vampiretto

2017, Animazione

Vampiretto: una squisita parabola per l’infanzia

Sceneggiato da Larry Wilson, già coautore de La famiglia Addams e Beetlejuice, arriva nelle sale Vampiretto seconda trasposizione dei romanzi nati dalla penna della maestra tedesca Angela Sommer-Bodenburg.

Vampiretto: un'immagine tratta dal film animato

Nel lontano 1979 la maestra tedesca Angela Sommer-Bodenburg decise di fare un esperimento e di scrivere un libro che narrasse della particolare amicizia tra un bambino e un vampiro. La prima storia immaginata e pubblicata dalla Sommer-Bodenburg ebbe un grande successo tanto che, ad oggi, i giovani protagonisti dei suoi romanzi sono comparsi in ben venti volumi (l'ultimo pubblicato nel 2015) che in quasi quarant'anni hanno esplorato, attraverso una serie di esilaranti avventure, il rapporto tra Anton, pre-adolescente un po' "dark", ossessionato dalle mitologiche e folcloristiche creature succhiasangue, e il suo amico Rüdiger, giovane vampiro pluricentenario.

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Dalle storie della Sommer-Bodenburg nel 2000 è stato liberamente tratto il lungometraggio in live-action Il mio amico vampiro di Uli Edel, dove la caratterizzazione dei due personaggi è stata resa più semplice, meno pedagogica, ma comunque capace di esplorare la potenza e le difficoltà tipiche di un rapporto di amicizia tra due ragazzi provenienti da mondi diversi. Il film di Edel, a 17 anni dal suo avvento nei cinema, è stato oggi preso come spunto per il lungometraggio d'animazione diretto dal tedesco Richard Claus e il danese Karsten Kiilerich, che dalla pellicola del loro collega hanno preso in prestito i nomi dei personaggi oltre che uno degli sceneggiatori.

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Tra avventura ed empatia

Vampiretto: un'immagine del film animato

Vampiretto inizia presentandoci subito il più particolare dei due protagonisti a pochi giorni dal suo (3)13esimo compleanno. Rudolph Sackville-Bagge è infatti un giovane vampiro che vive tranquillamente in Transilvania con la sua famiglia. La sua vita scorre serena almeno fino a quando il perfido Rookery, cacciatore di vampiri, non riesce a fare prigioniera quasi tutta la sua famiglia: riescono a fuggire solo lui, i genitori e la sorella Anna, che trovano rifugio in un bed and breakfast in Germania che ospita anche una famiglia di San Diego. E proprio grazie alla perfidia di Rookey che Rudolph incontrerà Tony e con lui instaurerà una splendida amicizia in cui i due scopriranno di non essere poi così diversi anche attraverso le magiche avventure che vivranno, tra voli pindarici e sorrisi, complice anche il tenero rapporto che nascerà tra l'umano e Anna.

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A prova di bambino

Vampiretto: un momento del film animato

Quello che colpirà gli adulti di Vampiretto sono le numerose citazioni a ben noti film che gli sceneggiatori, tra cui Larry Wilson (che di mostri se ne intende avendo lavorato a La famiglia Addams e Beetlejuice - Spiritello porcello), hanno inserito qui e lì nella pellicola, oltre che un'animazione che non pretende di imitare niente di già visto, e proprio per questo ha carattere. I bambini, invece, si innamoreranno e si immedesimeranno subito in Tony, nel loro fortunato coetaneo che ha avuto il privilegio di incontrare il più simpatico dei giovani vampiri che il grande schermo ci abbia mai regalato. Non sarà un capolavoro d'animazione, ma l'epopea di solidarietà che narra Vampiretto è comunque degna di nota e diverte, senza esimersi dal toccare tematiche importanti con la leggerezza che si confà a una pellicola che non ha alcuna pretesa, se non quella di intrattenere.

Vampiretto: una squisita parabola per l’infanzia
Sandra Martone
Redattore
3.0 3.0
Cinecittà World
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