Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
Nel viaggio filmico di Andrea Segre, il pubblico è invitato a compiere un processo di maturazione mettendo da parte ideologie e fanatismi per lasciare spazio al ragionamento e all'approfondimento.
Una regia pulita ma poco enfatica per un film fortemente connotato dai cliché di una trama non originale, che tuttavia può contare sulla buona interpretazione di Nikolaj Coster-Waldau.
I due divi spagnoli interpretano il signore del narcotraffico colombiano e la sua amante, la conduttrice televisiva Virginia Vallejo, nel convenzionale film biografico su Pablo Escobar diretto da Fernando León de Aranoa e presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2017.
Tre anni dopo In Grazia di Dio, Edoardo Winspeare torna nel suo amato e assolato Salento per ritrarre un panorama umano tenero e vagamente malinconico, dove la genuinità sembra vincere la noia e la disperazione. In concorso a Venezia 74 nella sezione Orizzonti.
Il sequel del cinecomic di successo "sfonda" anche in homevideo con un'edizione in alta definizione sublime sul piano video e sorprendente su quello audio nel paragone italiano-inglese. Buoni ma non eclatanti gli extra.
Le sorelle stiliste Kate e Laura Mulleavy, al loro debutto al cinema, presentano al Festival di Venezia 2017 Woodshock, un dramma dalle atmosfere oniriche in cui i temi della solitudine, del senso di colpa e dell'elaborazione del lutto vengono sviluppati come una lenta discesa nella follia, grazie anche all'intensa prova di Kirsten Dunst.
Raramente un regista ha realizzato sequenze di tale potenza visiva scaraventando la sua protagonista in un olocausto di sangue, esplosioni e polvere.
A 44 anni di distanza dal film che l'ha reso celebre, William Friedkin torna a parlare di possessioni demoniache, questa volta documentandone uno reale, eseguito da padre Amorth, autore di 50mila esorcismi. Il documentario è stato presentato fuori concorso alla 74esima Mostra del cinema di Venezia.
A distanza di vent'anni, la leggendaria attrice inglese torna a vestire i panni della Regina Vittoria sul grande schermo per la nuova commedia di Stephen Frears, dedicata all'ultimo periodo nella vita della sovrana: il risultato è un film che alterna senza troppo equilibrio comicità e melodramma, risollevato però dalla sua carismatica protagonista.
Frances McDormand è la strepitosa protagonista del nuovo film scritto e diretto dall'autore di In Bruges, Martin McDonagh, in concorso al Festival di Venezia 2017: un incalzante dramma messo in scena con cadenze da commedia, ricco di situazioni e di battute da applauso e servito alla perfezione da un cast impeccabile.
Toccante, tenero e agrodolce. Il nuovo film di Paolo Virzì, in concorso a Venezia, è un commovente viaggio on the road che esplora un amore anziano ma per niente stanco. Un film stracolmo di dignità, sostenuto dagli straordinari Helen Mirren e Donald Sutherland.
Il film più violento di Venezia 2017 è l'odissea di un uomo che deve lottare per salvaguardare la sua famiglia.
Mario Sesti omaggia la geniale creatura di Paolo Villaggio con un ritratto schematico ma divertente dell'immortale ragioniere, dall'origine letteraria all'onnipresenza della celebre "voce lupata". Presentato alla Mostra di Venezia.
Al suo secondo lavoro dietro la macchina da presa dopo il Leone d'Oro del 2009 Lebanon, Samuel Maoz firma un'opera sorprendente e coraggiosa e si propone come uno dei "nuovi" filmaker più interessanti del panorama internazionale.
Matt Damon e Julianne Moore sono i protagonisti del nuovo film da regista di George Clooney, basato su un copione dei fratelli Coen: un'opera sfaccettata e multiforme, che mescola con abilità gli ingredienti del thriller, del noir e della black comedy per dipingere un affresco al vetriolo dell'America borghese degli anni Cinquanta (e non solo).
Il regista inglese di Weekend e 45 anni porta sullo schermo la trasposizione del romanzo Lean on Pete di Willy Vlautin, il crudo ritratto della vita di un quindicenne dell'Oregon e del suo legame con un cavallo, realizzando un film incredibilmente intenso e commovente, presentato in concorso alla 74° edizione del Festival di Venezia.
Un libanese cristiano e un operaio palestinese, una crescente ostilità che sfocia in un atto di violenza, un caso giudiziario in grado di incendiare un'intera nazione: il regista Ziad Doueiri approda per la prima volta al Festival di Venezia con The Insult, un dramma processuale sulle contraddizioni del Libano.
La personalità artistica di Ai Weiwei è talmente forte da spingere il regista a farsi corpo-oggetto, veicolo di narrazione, l'esatto opposto dell'autore invisibile privilegiato dal genere documentario.
Opera emozionante, equilibrata e matura, La forma dell'acqua è il miglior film del regista messicano dai tempi de Il labirinto del fauno.
Un anno dopo il violento Cane mangia cane, lo sguardo disilluso di Paul Schrader si incunea dentro la fede incrinata di un uomo solo e nell'atmosfera malsana degli Stati Uniti d'America. Il risultato è un'opera amarissima, respingente e assai brusca.
Una magnetica Trine Dyrholm presta volto e voce alla celebre cantautrice tedesca negli ultimi anni della sua vita in Nico, 1988, primo lungometraggio in lingua inglese della regista romana Susanna Nicchiarelli: un film cupo e affascinante, presentato nella sezione Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia 2017.
Il contatto con popoli diversi per lingua, usi e tradizioni genera una serie di equivoci e di situazioni frizzanti che hanno il merito enorme di svecchiare la commedia italiana irrigidita dalle solite formule
Dopo il trionfo alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, arriva in sala il film prodotto da Martin Scorsese. Jonas Carpignano ci porta nella Ciambra, piccola comunità Rom di Gioia Tauro, con uno sguardo al neorealismo italiano dei grandi Maestri.
Folle ed imperfetto, ambizioso e squilibrato, il nuovo film del regista di Nebraska e Sideways colpisce nella premessa ma si perde gradualmente con il complicarsi della storia che vuole raccontare, cambiando direzione pù di una volta e in modo repentino, quasi non avesse un'idea precisa su come sviluppare la brillante premessa.
Un altro horror basato sulla vera strage di Amityville, tra metacinema e trovate a uso e consumo del pubblico teen.
Senza scomodare una spettacolarità esasperata, il film di Antonio Negret rimane nella carreggiata del credibile, dove il legame tra i personaggi vince ogni esasperazione.
Dunkirk è sì un film ma non un'unica storia; è un avvenimento storico ma rivisitato attraverso tre punti di vista; ha un'unica ambientazione geografica e storica (quella celeberrima del titolo) ma trascende il tempo e lo spazio trasformando così un viaggio-non viaggio in un'intensa, epica e straordinaria avventura.
Arriva in sala per Ferragosto il primo titolo distribuito da Vision, un thriller carico di tensione tratto da un soggetto di Roberto Recchioni.
Dal 25 Agosto in catalogo, la versione USA del celebre manga e anime non sposta solo l'azione in territorio statunitense, ma perde di vista il cuore e i personaggi della storia originale.
Il documentario non si limita a raccontare il lavoro dei culturisti sul proprio fisico, ma si espande fino a diventare riflessione sul corpo, su qualsiasi tipo di corpo, corpi atletici, corpi bellissimi, corpi limitati nel loro movimento o sacrificati da infermità
Un film riuscito, per quanto leggermente sbilanciato verso la componente action e visiva/spettacolare, che punta tutto sul fascino e sulla presenza scenica di Charlize Theron: lei, da parte sua, non si risparmia, realizza di persona quasi tutti i suoi stunt in nome del realismo e della credibilità.
Progetto tormentato in partenza, La Torre Nera di Nikolaj Arcel deluderà non solo gli amanti dell'opera di King ma anche coloro che si recheranno al cinema senza tante pretese, semplicemente alla ricerca di un film appassionante.
Annabelle torna sul grande schermo con un secondo capitolo che è prequel del suo predecessore e racconta le origini dell'inquietante bambola, riuscendo a creare e sostenere la tensione per un horror estivo più che soddisfacente.
Costruito e montato come un musical, il film di Edgar Wright non rinuncia mai alla sua anima action e regala sequenze strabilianti. Il risultato è davvero sorprendente.
Una delle vicende più tragiche della storia della US Navy viene portata per la prima volta sul grande schermo da Mario Van Peebles con un risultato deludente sul piano narrativo e visivo. In sala dal 19 luglio grazie a M2 Pictures.
Un racconto tutto al femminile in cui il loop temporale si fa metafora dell'opprimente condizione adolescenziale. Niente nomi noti, ma tante sorprese.
Il rifacimento live-action del classico Disney si presenta con un'edizione homevideo in alta definizione 3D e 2D tecnicamente sontuosa e ricca di extra, ma anche con scelte audio che fanno discutere.
Altro passo falso per Antonio Banderas e Jonathan Rhys Meyers, due attori che non riescono più ad entusiasmare, specie se protagonisti di un thriller monotono e privo di suspense come questo.
Quello di Schrader è un "crime movie" estremo, violento e cupo, che racconta tre criminali alle prese con un ultimo grande colpo.
Matt Reeves chiude la nuova trilogia della saga di Il pianeta delle scimmie con un capitolo spiazzante, in cui l'impressionante fotorealismo si concentra sull'emotività dei propri protagonisti, in un viaggio all'interno del significato di umanità che somiglia più a un western crepuscolare che a un film di guerra. Dal 13 luglio al cinema.
Per il cupo e violento ultimo capitolo sull'eroe stanco impersonato da Hugh Jackman, la Fox ha confezionato un blu-ray non solo eccellente e grintoso sul piano audio-video, ma anche dotato di corposi extra di approfondimento.
Dimenticate i turbamenti emotivi dell'Uomo Ragno firmato Sam Raimi e i traumi familiari della versione di Marc Webb. Jon Watts vira verso un racconto di formazione più semplice e spensierato, che si sofferma sul dualismo dentro il cuore di un teenager ancora alla ricerca di se stesso.
Poche volte era capitato di assistere in homevideo a uno spettacolo audio-video come quello proposto dall'edizione in alta definizione del film con Matt Damon. Peccato per gli extra un po' sottotono.
Evento speciale di tre giorni, il 3, 4 e 5 luglio, per gustarsi il ritorno in grande spolvero del popolare mostro nipponico, per la regia dell'Hideaki Anno di Evangelion.
Gru (e il suo gemello Dru), Lucy, Margo, Edith, Agnes e i giallissimi minions ritornano in una nuova e colorata avventura formato famiglia, targata naturalmente Illumination Entertainment e Universal Pictures. In sala dal 24 agosto.
Presentato nel 2015 nella sezione Orizzonti del Festival di Venezia e aggiudicatosi il premio De Laurentiis per la migliore opera prima e quello per la miglior regia, il debutto dietro la macchina da presa di Brady Corbet è un'opera coraggiosa e potente che però sul piano narrativo presenta qualche evidente difetto.
Paul Currie firma un thriller romantico dai contorni fantascientifici, senza però aggiungere nulla di originale alla già folta cinematografia sui misteri del tempo e l'ineluttabilità del destino.
Il primo lungometraggio di Adam Smith è una storia intensa e profonda, raccontata magistralmente da due grandi interpreti in lotta tra loro.
Oltre a un audio strepitoso e a un buon video, parzialmente penalizzato dalle atmosfere cupe, l'ultimo capitolo della saga con Milla Jovovich si caratterizza in homevideo per un extra davvero particolare con un modo di vedere il film tutto da scoprire.
Azione, divertimento e battute a raffica: lo spassosissimo film dell'universo DC Comics in versione mattoncini è proposto in blu-ray con un'edizione Warner tecnicamente all'avanguardia, con contenuti speciali interessanti ma soprattutto spiritosi.