La forma della voce e le conseguenze delle proprie azioni

Il ciclo anime di Nexo Digital continua con un altro gioiello proveniente dal Sol Levante, il terzo, struggente film di Naoko Yamada.

La forma della voce: una scena del film animato
La forma della voce: una scena del film animato

La fisica ci insegna che per ogni azione c'è una reazione. In ambito umano, ce l'ha raccontato Netflix nel corso dell'anno con il suo adattamento di 13, capace di catalizzare l'attenzione del pubblico e coinvolgere con il dramma di Hannah. Ma attraverso i suoi racconti e le sue cassette, non abbiamo visto solo il vortice in cui precipita una vittima di bullismo, abbiamo potuto scorgere almeno un barlume di quello che la circonda, della noncuranza con cui è fatto, delle debolezze nascoste dietro arroganti e false dimostrazioni di forza.

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Il tema delicato, importante ed insieme difficile da trattare, torna in sala con La forma della voce, terzo lungometraggio d'animazione della giapponese Naoko Yamada tratto dal manga di Yoshitoki Oima, nuova uscita del ciclo dedicato agli anime di Nexo Digital e Dynit che offre agli appassionati l'opportunità di guardare grandi produzioni nipponiche su grande schermo. Ed anche in questo caso, come è stato per Your Name. e Oltre le nuvole, il luogo promessoci, per esempio, ci troviamo al cospetto di un grandissimo film che farà la gioia degli appassionati.

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La forma della voce: una scena del film animato
La forma della voce: una scena del film animato

Storie di ordinario bullismo

La forma della voce: un'immagine tratta dal film animato
La forma della voce: un'immagine tratta dal film animato

La storia de La forma della voce prende le mosse dall'arrivo di Shoko Nishimiya nella sua nuova scuola ad Ogaki, nella prefettura di Gifu. Nishimiya è una ragazza delicata, fragile, dolce e timida, che ha un'ulteriore caratteristica sulla quale si focalizzano le attenzioni dei nuovi compagni di classe: è non udente e comunica con gli altri scrivendo su un quaderno. L'iniziale curiosità e volenteroso sforzo di comunicare con lei, scrivendo piuttosto che parlando normalmente, inizia ad affievolirsi presto e, un po' per volta, le attenzioni che le vengono rivolte diventano di tutt'altra natura, rendendola vittima di scherzi che finiscono per sfociare in vero e proprio bullismo di cui si rendono colpevoli molti dei ragazzi che quotidianamente la circondano.

La forma della voce: un'immagine del film d'animazione
La forma della voce: un'immagine del film d'animazione

Eppure La forma della voce non è (solo) la storia di Nishimiya, è anche e soprattutto quella di Shoya, che prende di mira la nuova ragazza fino ad esagerare, arrivando a strapparle gli apparecchi acustici e gettare i suoi quaderni in una fontana.
Atti dopo i quali Nishimiya viene trasferita in una scuola specializzata, lasciando Shoya a sua volta preso di mira dai compagni per quanto fatto e in preda a sensi di colpa che lo accompagneranno negli anni successivi, fino a quando deciderà di cercare Nishimiya per chiederle scusa per il proprio comportamento.

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Two Sides to Every Story

La forma della voce: un momento del film d'animazione
La forma della voce: un momento del film d'animazione

Azione e reazione. La forma della voce è efficace nel raccontare gli effetti di atti di bullismo sia sulla vittima che su chi li compie, conducendoci nel viaggio di redenzione, struggente e sofferto, di Shoya. Che sia lui il vero protagonista della storia è chiaro sin dall'incipit che anticipa la presentazione di Nishimiya, ma il modo in cui lo script, adattato da Reiko Yoshida a partire dal manga di Ōima, è costruito nel tratteggiare la complessa figura del ragazzo è esemplare: attraverso piccoli gesti e trovate grafiche (come la X sul volto delle persone che lui reputa poco interessanti), dettagli e situazioni apparentemente ordinarie, il ritratto del ragazzo emerge in tutta la sua tridimensionale complessità e profondità, mentre attorno a lui anche le figure di contorno e le loro relazioni interpersonali, sentimentali e non, vengono ritratte con sottile attenzione.

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Sensibilità e delicatezza

La forma della voce: un momento del film animato
La forma della voce: un momento del film animato

La Yamada tratta la storia de La forma della voce con grande sensibilità e delicatezza, gestendo i tempi della storia con le dovute pause ed un ritmo dilatato che lascia allo spettatore il tempo di assimilare e riflettere, oltre che ammirare l'elevato tasso tecnico della pellicola: la bellezza dei fondali disegnati, il calore dell'animazione tradizionale, la scelta e la cura di ambientazioni e dettagli di ogni tipo, ogni aspetto della costruzione visiva dell'anime è gioia per gli occhi e carezza per i cuori degli spettatori che soffrono della storia toccante che viene raccontata. La forma della voce è un'altra emozionante uscita per un ciclo che assicura qualità e varietà ad una fetta di appassionati di animazione giapponese che trova poche valvole di sfogo in un mercato che fatica a rendere giustizia al settore.

Movieplayer.it

4.0/5