I racconti di Parvana - The Breadwinner: un film d’animazione dal grande valore civile

I racconti di Parvana - The Breadwinner: Angelina Jolie produce un cartoon ambientato in Afghanistan per adulti e per bambini che vi farà riflettere senza giocare con le vostre emozioni.

I Racconti di Parvana - The Breadwinner: un'immagine del film d'animazione
I Racconti di Parvana - The Breadwinner: un'immagine del film d'animazione

Il cinema d'animazione è da tempo caratterizzato da una grande voglia di sperimentare. A testimoniare questo nuovo ciclo di recente sono stati Inside Out, Cars 3 e la nostra Gatta Cenerentola. In questi giorni viene presentato alla Festa del Cinema di Roma una piccola gemma intitolata I racconti di Parvana - The Breadwinner, adattamento dell'omonimo romanzo della scrittrice canadese Deborah Ellis (pubblicato in Italia con il titolo Sotto il burqa), primo libro della cosiddetta trilogia di Parvana. La protagonista è proprio lei, un bambina afghana di 11 anni che si trova ad affrontare la responsabilità di prendersi cura della sua famiglia in seguito all'arresto del padre, inviso ai talebani. Siamo infatti nella Kabul del 2001, la città è presidiata e alle donne non è consentito uscire di casa se non accompagnate da un uomo. A qualche giorno dall'arresto, spinta dalla necessità di provvedere alla propria famiglia, Parvana si taglia i capelli e comincia a indossare gli abiti del fratello defunto Sulayman per fingersi un ragazzo. Contano su di lei e la sua forza di volontà la madre Fattema, andata in depressione dopo la cattura del marito, la sorella Soraya, dal carattere particolarmente polemico, e il neonato Zaki.

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I Racconti di Parvana - The Breadwinner: un'immagine del film animato
I Racconti di Parvana - The Breadwinner: un'immagine del film animato

Piccole donne crescono

I racconti di Parvana - The Breadwinner è una storia tutta al femminile, adattata per il grande schermo dalla stessa Deborah Ellis in collaborazione con la sceneggiatrice Anita Doron, diretta da Nora Twomey (alla sua prima prova da regista dopo la co-direzione di Secret of Kells) e prodotto da Angelina Jolie e dal team di La canzone del mare. La nota diva hollywoodiana mette a segno un'altra produzione di grande valore civile nell'anno in cui ha realizzato il suo ultimo film da regista, First They Killed My Father: A Daughter of Cambodia Remembers, ambientato negli anni del genocidio cambogiano. Sulla falsa riga di Valzer con Bashir e Persepolis, The Breadwinner riesce a raccontare in modo incisivo la storia di un'infanzia dolorosa, attraverso l'innocente punto di vista di una bambina, sullo scenario di un terribile conflitto. Le interviste condotte dalla Ellis in un campo profughi pakistano ad alcuni rifugiati afghani fanno in modo che sia il suo libro che il film restituiscano immagini vivide di ciò che ha rappresentato la brutale invasione talebana per il popolo afghano. Una messa in scena così accurata e realizzata con una tale dovizia di dettagli costituisce un motivo di interesse in più per il pubblico, permettendogli così anche di andare oltre la storia di una bambina con cui i coetanei che vivono nella parte più fortunata del mondo potrebbero faticare ad immedesimarsi.

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Vietato ringraziare

I Racconti di Parvana - The Breadwinner: una scena del film animato
I Racconti di Parvana - The Breadwinner: una scena del film animato

Sorprendentemente il film non risulta mai sentimentale riuscendo nell'impresa di raccontare un'infanzia traumatica senza mai impietosire o eccedere nella drammatizzazione dei personaggi e delle loro emozioni. Rispetto al libro alcune parti della storia vengono semplificate e le scene più cruente, come quella del pestaggio iniziale o della mano mozzata ad un ladro, vengono risparmiate allo spettatore, forse per rispetto alla sensibilità dei più piccini. Ma se c'è una parola che manca nel vocabolario di The Breadwinner si chiama "grazie". È spesso la solidarietà a guidare le azioni di Parvana e dei personaggi del film che si comportano generosamente senza aspettarsi qualcosa in cambio. Un concetto ormai quasi sconosciuto nel mondo occidentale, portatore sano di pregiudizi nei confronti di persone straniere di cui spesso non conosciamo storia ed origini. Questo film costituisce un'ottima occasione per conoscere e approfondire. "La più grande ricchezza dell'Afghanistan è la sua gente", afferma decisa Parvana in un finale aperto di grande impatto emotivo in cui, come scrive Hollywood Reporter, "solo per qualche istante l'amore risuona più forte delle bombe".

Movieplayer.it

4.5/5