Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Appena insignito del Leone d'oro alla carriera, l'intenso Omar Sharif ritorna sugli schermi con un semplice e poetico film, giocato sulla solitudine di un uomo ed un bambino.
Uno dei film "maledetti", ma che nasconde molto di più, dietro al buon numero di violenze che mostra...
Sei siparietti sul controllato erotismo di protesta...
Stephen Frears, dopo la parentesi americana, torna nella sua Inghilterra per raccontarci di quei soggetti che non vediamo mai ma che rendono la nostra vita più comoda. E lo fa invischiando queste persone invisibili, gli immigrati, in un plot giallo intelligente e anomalo.
Jonathan Mostow alle prese con l'ingrato compito di rimanere fedele allo spirito dei primi due episodi, senza per questo tirarne fuori una mera copia.
Alla conferenza stampa seguita alla presentazione del film, a Roma, la regista Barbara Barni e gli interpreti principali ci raccontano genesi e curiosità su questa interessante pellicola.
Dopo la proiezione del film, il regista Salvatore Mereu si è offerto ai giornalisti per presentare il suo primo lungometraggio vincitore, nell'edizione appena conclusa del Festival di Venezia, del Premio per il Miglior Film della 18esima Setimana Internazionale della Critica.
Commedia ambientata nell'Italia fascista, questo secondo film di Barbara Barni racconta il clima dell'epoca e le sue ripercussioni sul cinema, facendo un'originale ipotesi sulla nascita di un genere che avrebbe segnato il dopoguerra: il neorealismo.
Una giovane donna reduce da un divorzio, e la sua bambina si trasferiscono in un nuovo appartamento all'interno di uno squallido palazzo di periferia. E' un palazzo inquietante, e quando dell'acqua comincia a scendere dal soffito...
Un viaggio malato all'interno di una vicenda così ordinaria e "finta" da apparire terrificante.
Possibile che un film sui raccapriccianti crimini commessi dalla dittatura argentina tra il 1976 e il 1983 venga accolto da fischi e risate?
Il regista salentino, al suo terzo film, approda alla 60ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con il suo "Miracolo", film che fino ad ora ha raccolto i pareri più contrastanti sia della critica che del pubblico.
Non è senza dubbi che ci si avvicina a un film come Confidence, noir interpretato da nomi noti, potenzialmente appartenente alla categoria di film si trascina, purtroppo, sulla strada del già visto e dell'ordinario.
Nella Palermo degli anni '50 i fratelli La Marca con l'aiuto di un cardinale cinefilo e di dubbia morale e con i prestiti dello strano direttore di una banca, mettono su una sgangherata casa di produzione cinematografica, la "Trinacria Film"...
Il viaggio sta per concludersi, e tutti, entusiasti e detrattori, tolkieniani e neofiti, attendono con ansia di vederne la fine. Chi ha letto e amato Il signore degli anelli sa già che cosa ci riserva il terzo e ultimo episodio della trilogia di Peter Jackson a livello narrativo ed emozionale...
Un capolavoro del cinema moderno, un'opera ai confini della cinematografia...
Buongiorno,notte non è l'ennesima ricostruzione alternativa del caso Moro, ma lo spunto per il regista Marco Bellocchio di prendere coraggiosamente una posizione netta nei confronti del terrorismo e di qualsiasi estremismo in genere.
Un'edizione disastrosa sotto il profilo organizzativo e complessivamente mediocre sotto quello artistico; tuttavia, pur tra polemiche e recriminazioni, anche quest'anno il buon cinema non è mancato.
L'inedita ricostruzione della strage di Portella della ginestra, quello che non abbiamo mai saputo.
Un film che pur non mostrando eccessivi spargimenti di sangue e senza ricorrere a effetti particolari, è capace di rimanere impresso nella memoria per lungo tempo.
Steven Soderbergh firma la sua opera migliore con questo grande film corale sulla lotta alla droga, vincitore di 4 premi Oscar.
Passioni estreme, scontri col mondo degli adulti, fretta di fare nuove esperienze e incomunicabilità tra genitori e figli, creano un mix esplosivo per un film che colpisce e stupisce.
Pirati e navi fantasma, isole caraibiche e dobloni d'oro... Film d'avventura? Commedia? Parco a tema? Cosa è realmente il nuovo film del regista di The Ring?
L'ennesimo horror che non ha nulla di inquietante. State attenti se bussa alla vostra porta un uomo tutto sanguinante, potrebbe annoiarvi a morte!
Cinque storie per sette donne che fanno i conti con la vita, con l'amore, e con se stesse.
Ang Lee, regista di classe, alle prese con un soggetto più commerciale riesce ad imporre un proprio stile personale, ma non trova il giusto equilibrio.
Il primo film di Peter Jackson è quanto di più lontano da Il signore degli anelli, imponente trilogia che l'ha fatto conoscere in tutto il mondo. Jackson debutta infatti con uno splatter casalingo, assolutamente artigianale e divertentissimo.
Da un soggetto non privo di fascino, il regista Robert Harmon trae un horror superficiale e deludente, che soffre soprattutto di una sceneggiatura inconsistente e di una regia piatta e anonima.
Le molte anime di una stessa persona, i suoi molteplici volti, quale è la verità che si nasconde dietro il bel visino di Miranda?
Epopea di una famiglia fra il 1966 e i giorni nostri, La meglio gioventù non ha certamente niente da spartire con le fiction che imperversano sul piccolo schermo. Nato infatti come prodotto per la televisione, quest'opera si presenta con il respiro del grande cinema.
Le difficoltà di una ragazza americana a inserirsi negli ambienti aristocratici inglesi...
"L'ultimo bacio", ovvero "come ritrarre l'Italia e gli italiani, volgendo lo sguardo oltre l'oceano, ed avere un successo clamoroso".
Non avendo nulla della poesia e dell'eleganza de La tigre e il dragone, Il monaco risulta una sorta di Charlie's Angels meno ricco di trovate divertenti e con un cast non sempre all'altezza.
La storia dell'intreccio di tante storie e delle vite dei personaggi che si sfiorano appena, e poi proseguono...
Sembrava un normale addio al celibato, ma qualcosa andò storto...
Un seguito con poca originalità ed eccessi di paranoia per il più grande serial killer della storia: la Morte.
Ennesimo horror estivo dato in pasto agli spettatori italiani nell'attesa delle più blasonate uscite di settembre: il film riesce a colpire comunque per la sua più totale inconsistenza.
Da molti definito un esplicito omaggio ai discussi Eraserhead di Dadid Lynch e Videodrome di David Cronenberg, è la rappresentazione di un voluto estremismo stilistico e contenutistico che trova il suo sfogo nelle trovate dell'eccentrico (ma geniale) Shinja Tsukamoto.
La celebrazione dell'amicizia, la dolcezza del ricordo, l´inestricabile valore consolatorio da dare a una bevuta intrisa di pacata e cosciente rassegnazione, il tutto shakerato con una vena di amara eppure ironica malinconia.
Visto che questa stagione ha rappresentato per Movieplayer.it anche la prima "uscita" ufficiale, abbiamo deciso di analizzare insieme successi e insuccessi, sorprese e delusioni di questo nostro primo anno insieme, offrendo a tutti voi anche una top ten redazionale dei film assolutamente da non perdere.
Si ripete anche qui lo stesso tormentone religioso a sfondo satanico-esoterico legato al rapporto padre-figlio che sembra essere il vero cavallo di battaglia del produttore Julio Fernandez.
Con Arac Attack - mostri a otto zampe il regista Ellory Elkayem rende omaggio agli horror insettofobi degli anni '50, sostituendo i furgoncini impellicciati con i più efficaci effetti digitali. Peccato che questo film faccia veramente poca paura...
Un nuovo film d'azione targato Luc Besson, diretto da uno dei migliori artigiani del cinema hongkonghese ridotto qui a mero esecutore: una pellicola che si fa bere tutto d'un fiato per poi essere dimenticata in fretta.
Con questo film, dopo le inquietudini insinuanti, ipnotiche ma assolutamente contemporanee, di un'opera come Crash, e quelle oscure e stranianti di M. Butterfly, David Cronenberg fa un apparente salto nel mainstream. Ma, sotto la patina di genere, le ossessioni del regista ci sono tutte.
Il primo capitolo della trilogia dedicata ai colori della bandiera francese e ai valori della libertà, dell'uguaglianza e della fraternità.
Prendendo spunto da una storia per bambini diffusa in tutto il mondo, quella della fata dei dentini, Al calare delle tenebre la trasforma in una storia gotica e horror che deve molto alle atmosfere e all'immaginario di molti libri di Stephen King.
Sgombriamo immediatamente il campo da ogni equivoco: questo The Italian Job non ha praticamente nulla a che vedere con l'omonimo cult movie del 1969 che da noi uscì col titolo Colpo all'italiana.
Oggi le forme di dominio e controllo da parte di un'elite si manifesterebbero (si manifestano?) con forme e dinamiche del tutto diverse, decisamente più subdole e nascoste, legate fondamentalmente al consumo e alle dinamiche economiche ad esso collegate.
Equilibrium, scritto e diretto da Kurt Wimmer, racconta di un mondo dove la panacea per tutti i mali umani è stata trovata nella somministrazione obbligata di un farmaco che annulla la possibilità di provare emozioni.
Quello che traspare dalla pellicola è il profondo senso di divertimento che devono aver provato le attrici, gli attori, il regista ed il resto della troupe nel realizzare quello che non riusciamo a definire un film.