Ultimi articoli su Film e Cinema

Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione

  • Recensione Prima della rivoluzione (1964)

    Recensione Prima della rivoluzione (1964)

    "Il mio futuro di borghese è nel mio passato di borghese. Così per me l'ideologia è stata una vacanza, una villeggiatura" (Francesco Barilli, Fabrizio).

  • Recensione Tre metri sopra il cielo (2004)

    Recensione Tre metri sopra il cielo (2004)

    Tre metri sopra il cielo rappresenta una società francamente deprimente nei suoi monotoni cliché, nonché, ci auguriamo, molto lontana dalla realtà quotidiana.

  • La colonna sonora di The Italian Job

    La colonna sonora di The Italian Job

    Alle fine della visione viene voglia, piú che di rivedere il film, di riascoltare la colonna sonora; dopodiché, ci si procura il CD della soundtrack e, come sempre piú spesso accade, il "prodotto" acquistato si rivela ben diverso da quanto fosse lecito attendersi.

  • Recensione Dirty Dancing 2 (Havana Nights) (2004)

    Recensione Dirty Dancing 2 (Havana Nights) (2004)

    Ferland affronta abilmente questa vicenda di ballo e conflitti sentimentali, seguendo in parallelo anche storie familiari di fratelli e sorelle, e, grazie a risvolti interessanti ed inaspettati, ci regala un sequel-remake decisamente più riuscito del capostipite.

  • Recensione A testa alta (2004)

    Recensione A testa alta (2004)

    La seconda regia cinematografica di Kevin Bray va tranquillamente ad affiancare tutte quelle pellicole che, particolarmente in voga negli anni Ottanta, mettono in mostra il macho di turno.

  • Recensione Wrong Turn (2003)

    Recensione Wrong Turn (2003)

    Arriva nelle nostre sale un ennesimo horror statunitense che "chiude" virtualmente una stagione nella quale si è vissuto il grande rilancio del cinema dell'orrore che getta le sue radici nel profondo della provincia e della cultura americana (e non solo), dai lati oscuri della natura umana.

  • Fantafestival 2004

    Fantafestival 2004

    Dopo un'attesa più lunga del solito, l'ennesima edizione sottotono per quella che un tempo era tra le più importanti manifestazioni europee dedicate al cinema fantastico. Un coma irreversibile?

  • Recensione Il siero della vanità (2003)

    Recensione Il siero della vanità (2003)

    Un bel thriller, quello di Alex Infascelli, che offre uno spaccato forte e originale del mondo della televisione italiana: un mondo che, nell'economia del racconto, assurge a vero "mostro".

  • Recensione Hair (1979)

    Recensione Hair (1979)

    Una scelta vincente fu quella di prediligere gli spazi aperti, permettendo di gestire le splendide coreografie in maniera libera e fantasiosa - come la vita dei giovani hippie.

  • Michael Mann: un autore di genere

    Michael Mann: un autore di genere

    Mann crea e trasforma la materia filmica attraverso una ricerca rigorosa, densissima; fuori dai tempi e fuori dallo spazio. Alla ricerca dell'uomo.

  • Recensione Ong-bak - Nato per combattere (2003)

    Recensione Ong-bak - Nato per combattere (2003)

    Le arti marziali ritornano sullo schermo: una visione per gli amanti del cinema orientale da combattimento.

  • Recensione Vacanze di sangue (2004)

    Recensione Vacanze di sangue (2004)

    Il risultato finale, quindi, che ci lascia pensare ad un misto tra le commedie scollacciate primi anni Ottanta della Troma e altri slasher meno conosciuti, è un prodotto che rischia di deludere sia i fans del blood'n'gore che quelli della risata facile.

  • Recensione Giovanna la pazza (2001)

    Recensione Giovanna la pazza (2001)

    L'amore di una donna può essere talmente forte da far impazzire persino una regina. Un messaggio indubbiamente accattivante, quello lanciato dal film di Vincent Aranda, che narra la tormentata vicenda di Giovanna di Castiglia, costretta a sposarsi giovanissima con il celeberrimo re francese Filippo I d'Asburgo.

  • Stagione cinematografica 2003/2004

    Stagione cinematografica 2003/2004

    La stagione appena trascorsa nella lettura della redazione di Movieplayer.it: attraverso le nostre preferenze e le cifre al botteghino, scopriamo insieme quali sono stati i film più visti, le pellicole da non perdere e quelle che vorremmo dimenticare.

  • Recensione Tube (2003)

    Recensione Tube (2003)

    Un action-movie catastrofico che cerca di mascherare la mancanza di innovazione, nell'ammiccamento e nella citazione continua ai numerosi e celebri precedenti.

  • Owen Wilson racconta Starsky & Hutch

    Owen Wilson racconta Starsky & Hutch

    L'atteso Starsky & Hutch, divertente pellicola sull'omonima, celebre serie televisa degli anni 70' è stata presentata a Roma in una conferenza stampa in presenza del cordiale e stravagante Owen Wilson (nel film nella parte di Hutch). In attesa di vederlo sui nostri schermi dal 27 agosto, ecco un estratto dell'incontro con la stampa.

  • La colonna sonora di Love Actually

    La colonna sonora di Love Actually

    Una colonna sonora che non resterà memorabile, nonostante alcune partecipazioni importanti e di tutto rispetto quali una Joni Mitchell targata 1968, dei Beach Boys minori ed un Otis Redding che favorisce la propria versione del super classico White Christmas.

  • Recensione Il delitto perfetto (1954)

    Recensione Il delitto perfetto (1954)

    "Credi davvero nel delitto perfetto?" "Certo, ma nei libri. Penso che saprei idearne uno meglio di chiunque altro ma dubito che riuscirei a portarlo a termine. Nei romanzi le cose vanno come l'autore vuole che vadano ma nella vita no, mai. Il mio delitto sarebbe come il mio bridge. Farei qualche stupido errore e me ne accorgerei quando mi sentissi guardato da tutti." (Il non ancora assassino Ray Milland/Tony Wendice e lo scrittore di gialli Robert Cummings/Mark Halliday)

  • Recensione House of the Dead (2003)

    Recensione House of the Dead (2003)

    Sarete trascinati in un caotico delirio a ritmo di musica techno-metal, privo di capo e di coda, che non vi farà desiderare altro se non uscire dalla sala. Non certo per il terrore.

  • Recensione Le forze del destino (2003)

    Recensione Le forze del destino (2003)

    Vinterberg indossa panni wendersiani nel raccontare l'amore fra due persone, ineluttabile viaggio verso l'epilogo della vita e del pianeta.

  • Recensione SDF - Street Dance Fighters (2004)

    Recensione SDF - Street Dance Fighters (2004)

    Un teen-movie piatto, noioso, privo di spunti e permeato da un insopportabile buonismo: un prodotto pensato a tavolino per il pubblico di MTV, che probabilmente (purtroppo) gradirà.

  • Recensione Talos - L'ombra del faraone (1998)

    Recensione Talos - L'ombra del faraone (1998)

    L'ennesima (e inutile) rivisitazione del mito della Mummia, realizzata con tanta sciatteria e pochezza di idee tali da rasentare in più di un'occasione il ridicolo involontario.

  • Recensione Il tempo dei lupi (2003)

    Recensione Il tempo dei lupi (2003)

    Se il pessimismo estremo di Haneke è quindi chiarissimo, meno limpido è invece il modo in cui il regista arriva al nocciolo della riflessione.

  • Recensione Tu chiamami Peter (2004)

    Recensione Tu chiamami Peter (2004)

    Il genio assoluto della commedia, Peter Sellers, rivive al cinema in una produzione associata tra le emittenti televisive HBO e BBC. Sarebbe stato meglio però se non l'avesse fatto.

  • Michel Vaillant, eroe senza età

    Michel Vaillant, eroe senza età

    Vignetta per vignetta, Michel Vaillant sfreccia, sterza, ingrana la marcia da quando Jean Graton, quarantasette anni fa, l'ha disegnato su di una monoposto e gli dato il volante in mano.

  • La colonna sonora di Pretty Woman

    La colonna sonora di Pretty Woman

    La compilation pesca furbescamente verso più direzioni: dai Sixties alle star dell'ultim'ora, dalla nuova scena alt rock alle all??"time stars.

  • Recensione La setta dei dannati (2003)

    Recensione La setta dei dannati (2003)

    Il lungometraggio manca totalmente di coinvolgimento e, sebbene i toni cupi della fotografia di Nicola Pecorini siano funzionali alla vicenda narrata, il risultato finale, oltre a riservare momenti involontariamente ridicoli, è prevedibile e scontato.

  • Recensione Balzac e la piccola sarta cinese (2002)

    Recensione Balzac e la piccola sarta cinese (2002)

    Un film sui libri, sull'amicizia e sull'amore. Il piacere di leggere e di raccontare. Raccontare storie di realtà lontane agli occhi di chi si ama, e che si tramutano in favole, così come le leggende dell'antica Cina hanno per noi un magico fascino.

  • La colonna sonora di Moulin Rouge

    La colonna sonora di Moulin Rouge

    Dice Baz Luhrmann a proposito del suo film: "Moulin Rouge è fondamentalmente un musical, forse un'opera, di certo una storia raccontata attraverso canzoni".

  • La colonna sonora di The Punisher

    La colonna sonora di The Punisher

    Dai primi agli ultimi solchi è un susseguirsi di personaggi che fanno della chitarra -quasi sempre heavy e sapientemente distorta - il proprio credo.

  • Recensione The Call - Non rispondere (2003)

    Recensione The Call - Non rispondere (2003)

    Horror mainstream, scritto per spaventare nei modi più tradizionali lontano anni luce dall'originale e molto spesso geniale approccio di Miike al cinema, The Call è comunque un prodotto di buona fattura.

  • Recensione Pornocrazia (2004)

    Recensione Pornocrazia (2004)

    Tutte queste provocazioni pseudo-porno ci appaiono esclusivamente come esempi di cattivissimo gusto di cinema puramente trash, che, con quel poco sesso abbondantemente mostrato, infarcito di messaggi e metafore, non va a soddisfare nè i fan dell'hard, né il semplice voyeur.

  • Recensione La donna perfetta (2004)

    Recensione La donna perfetta (2004)

    Il regista Frank Oz si allontana dall'atmosfera thriller fantascientifica dell'opera del 1975, ma preferisce confezionare una commedia estremamente banale nella struttura e vuota nei contenuti, ma costellata di gag a tratti irresistibili.

  • Recensione Ran (1985)

    Recensione Ran (1985)

    L'odissea del vecchio e stanco Hidetora Ichimonji, verso il nulla.

  • Recensione Le intermittenze del cuore (2003)

    Recensione Le intermittenze del cuore (2003)

    Il film vive sulle libere associazioni dei sensi, e se le immagini ricostruiscono quadri quasi tattili, la musica classica e le parole dei libri sono il driver dei pensieri del protagonista, che lo accompagnano a ritroso nel tempo.

  • Recensione The Punisher (2004)

    Recensione The Punisher (2004)

    L'elemento più caratterizzante è quello di aver sfruttato la scarsa espressività di Tom Jane e l'istrionica interpretazione di John Travolta così come ??" fatte le più che debite proporzioni ??" Sergio Leone aveva sfruttato personaggi come Clint Eastwood e Gian Maria Volontè.

  • Recensione Ballroom - Gara di ballo (1992)

    Recensione Ballroom - Gara di ballo (1992)

    "Vivir con miedo es como vivir a medias: vivere nella paura è come vivere a metà" (Fran, Tara Morice)

  • Recensione Piovuto dal cielo (2003)

    Recensione Piovuto dal cielo (2003)

    Un film ingenuo e innocuo che rievoca il buonismo e la morale, strumento di insegnamento senza tempo.

  • Recensione La casa dei 1000 corpi (2003)

    Recensione La casa dei 1000 corpi (2003)

    Un Bignami di quanto di meglio (e di peggio) abbia regalato il cinema horror sopra citato ai suoi appassionati, a tratti riuscito e convincente ma spesso anche confuso e fin troppo ammiccante ed esagerato.

  • Recensione Stai con me (2004)

    Recensione Stai con me (2004)

    A salvare il film non bastano un paio di momenti di discreta regia e alcuni curiosi e suggestivi inserti animati: troppo poco per rendere una storia d'amore originale e cinematograficamente emozionante.

  • Recensione Timeline - ai confini del tempo (2003)

    Recensione Timeline - ai confini del tempo (2003)

    Tanta azione, zero originalità: questo Timeline resta lontano dal livello dei migliori film di Richard Donner.

  • Recensione Una bionda in carriera (2003)

    Recensione Una bionda in carriera (2003)

    "Come si può essere così felici senza aver azzerato una carta di credito? " (Elle Woods, Reese Whiterspoon).

  • Recensione Sussurri e grida (1972)

    Recensione Sussurri e grida (1972)

    "Il regalo più bello è la solidarietà, il calore umano, l'affetto. Credo che la gioia sia proprio questa" (Dal diario di Agnese, Harriet Andersson).

  • Recensione Jason X - Morte violenta (2001)

    Recensione Jason X - Morte violenta (2001)

    Ennesimo capitolo della serie Venerdì 13 proposto in un film che, per quanto non eccelso, si fa vedere per alcune trovate della sceneggiatura piuttosto interessanti. Sicuramente godibile per i fans del genere.

  • Recensione Ma mère (2004)

    Recensione Ma mère (2004)

    Adattamento dell'omonimo romanzo, il film è la storia estrema del morboso rapporto tra madre e figlio che si perdono nella squallida notte di un'isola delle Canarie.

  • Recensione Intermission (2003)

    Recensione Intermission (2003)

    Coralità e ricerca dell'amore e dell'accettazione sono i temi perseguiti abilmente da Intermission, gradedevole black comedy inglese dal ricercato equilibrio narrativo, diretta dall'esordiente John Crowley, regista proveniente dal teatro, come lo sceneggiatore Mark O' Rowe.

  • Recensione Ripper - Lettera dall'inferno (2001)

    Recensione Ripper - Lettera dall'inferno (2001)

    Un thriller-horror convenzionale, piatto, sostanzialmente senza idee: un inizio tutt'altro che esaltante per la puntuale "invasione" horror estiva nelle sale della penisola.

  • Recensione Uzak (2002)

    Recensione Uzak (2002)

    Uzak è un bellissimo film del cinema contemporaneo che con esso ha poco da spartire. È una storia semplice su due persone cresciute nei propri involucri e divenute incapaci di relazionarsi con gli altri.

  • Recensione Fratello, dove sei? (2000)

    Recensione Fratello, dove sei? (2000)

    Il viaggio di Ulisse, idealmente un percorso unico verso un'ipotetica meta, è diviso in singoli quadri con una vita propria, non necessariamente concatenati l'uno con l'altro, ma la discontinuità non influisce sui tempi comici del film.

  • Recensione Nudisti per caso (2004)

    Recensione Nudisti per caso (2004)

    Nonostante qualche divertente e significativa gag, a lungo andare tutti questi corpi nudi, tra giovani, vecchi e flaccidi, stancano lo spettatore, ammorbato da una vicenda terribilmente monotona.