Ultimi articoli su Film e Cinema

Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione

  • Donnie Darko e il futuro della Moviemax

    Donnie Darko e il futuro della Moviemax

    Abbiamo fatto quattro chiacchere con i responsabili della Moviemax, la giovane case di distribuzione che ha finalmente portato in Italia Donnie Darko.

  • Donnie Forever

    Donnie Forever

    La cosiddetta new economy e le sue nuove tecnologie hanno un ruolo dominante anche nei processi classici di creazione di miti e leggende.

  • Recensione Donnie Darko (2001)

    Recensione Donnie Darko (2001)

    Kelly fa centro con un esordio sorprendente che oltre la ricchezza tematica e stilistica messa in campo, si dimostra in grado di racconare e metaforizzare il reale con talento e intelligenza.

  • Donnie Darko: guida all'interpretazione

    Donnie Darko: guida all'interpretazione

    La forza del film non è nella risoluzione dei misteri della trama, perché Donnie Darko non è un mystery; si può tentare, ad ogni modo, di dare un'interpretazione degli avvenimenti in modo da fare tornare i conti anche narrativamente.

  • La colonna sonora di Donnie Darko

    La colonna sonora di Donnie Darko

    Lo score è poco vario e molto essenziale, ma si applica meravigliosamente alla sua funzione, che è quella di commentare le immagini più suggestive e surreali della pellicola. Le canzoni fanno il resto.

  • I due Donnie Darko

    I due Donnie Darko

    Quello che nelle intenzioni del regista risultava essere il tentativo di spiegare e coinvolgere di più, alla prova dei fatti ha un effetto quasi opposto: l'eccesso di esplicazione si tramuta in un aumento della cripticità e della complessità dei concetti.

  • Intervista a Sarah Michelle Gellar

    Intervista a Sarah Michelle Gellar

    Presentato a Roma The Grudge, remake dell'horror cult giapponese Ju-on, forte di un eccellente riscontro al box-office americano.

  • La falsa linea... Gothika!

    La falsa linea... Gothika!

    Quando i fantasmi del cinema prendono il sopravvento ed importunano lo spettatore con falsi giochi visivi, non si può essere certi della differenza tra un vero film ed un semplice giocattolo...

  • Recensione La casa 4 (1988)

    Recensione La casa 4 (1988)

    Specchio delle mie brame, quante case ci sono ancora da infestare? Linda Blair e David Hasselhoff appassionatamente insieme contro una malvagia strega, che sembra piuttosto la caricatura di una diva hollywoodiana caduta in disgrazia...

  • Recensione Psycho (1998)

    Recensione Psycho (1998)

    Per il suo personalissimo ritorno al fatidico Bates Motel, Gus Van Sant ci propone un restyling del capolavoro hitchcockiano, aggiungendo un po' di "protesi" qua e là...

  • Recensione Babbo Bastardo (2003)

    Recensione Babbo Bastardo (2003)

    Babbo bastardo non è solo un insolito film di Natale, ma soprattutto è una commedia divertentissima proprio per la sua maleducazione e la sua irriverenza.

  • Recensione Immortal ad vitam (2004)

    Recensione Immortal ad vitam (2004)

    Il fatto di avere al timone l'unico e assoluto creatore di questo universo immaginifico mette (forse) al sicuro l'opera dal disdegno degli appassionati integralisti ma non è certo garanzia di qualità.

  • Recensione Maria Full of Grace (2004)

    Recensione Maria Full of Grace (2004)

    Per questo suo esordio nel lungometraggio, lo statunitense Joshua Marston sceglie un tono duro e realistico, ma tuttavia non privo di momenti di dolcezza, di "aperture" a un senso di fiducia che sopravvive nonostante il degrado rappresentato.

  • Recensione The Agronomist (2003)

    Recensione The Agronomist (2003)

    Jean Dominique acquista Radio Haiti Inter e diventa la voce del paese, difendendo gli ideali e inseguendo la democrazia. Nella sua vita affronta momenti difficili, esili, "oscuramenti", ma anche quando tutto sembra finire, le sue parole sono destinate alla storia.

  • Recensione Alien Vs. Predator (2004)

    Recensione Alien Vs. Predator (2004)

    Si procede per sovraesposizione effettistica, battute lapidarie, situazioni grottesche e modulazioni del climax sfruttando le potenzialità autogenerative del cinema in termini di presa sull'immaginario, parallelamente alla forza del marketing.

  • Recensione L'uomo senza sonno (2004)

    Recensione L'uomo senza sonno (2004)

    Anderson scava nella follìa umana senza annoiare mai lo spettatore e, con ritmi lenti, ma altamente coinvolgenti, ci trasporta, grazie ad indizi che fanno scattare la molla della curiosità, verso un epilogo a sorpresa che risulta in parte prevedibile.

  • Recensione Before Sunset - Prima del tramonto (2004)

    Recensione Before Sunset - Prima del tramonto (2004)

    Un film uguale e diverso al tempo stesso rispetto al suo predecessore, così come uguali e diversi al tempo stesso siamo tutti noi rispetto all'implacabile (tra)scorrere del tempo.

  • Recensione Il Club delle promesse (2004)

    Recensione Il Club delle promesse (2004)

    Per una volta il titolo italiano si dimostra più indovinato dell'originale, ma la parte dolente è che il film non mantiene quanto promesso dallo slogan: 'Una commedia leggermente drammatica'.

  • Agresti presenta Tutto il bene del mondo

    Agresti presenta Tutto il bene del mondo

    Il regista argentino è volato a Roma per presentare la sua ultima fatica alla stampa italiana.

  • La colonna sonora di Mi chiamo Sam

    La colonna sonora di Mi chiamo Sam

    E' quanto meno singolare che, con le centinaia di artisti cimentatisi nell'interpretazione di canzoni dei Beatles, sia proprio il CD di una colonna sonora, a mio avviso, il lavoro piú convincente ed il tributo piú esaltante ai quattro intramontabili baronetti inglesi.

  • Oggi l'esorcista non c'è

    Oggi l'esorcista non c'è

    Pregare non serve più a nulla perché il demone Pazuzu, nel nuovo (vecchio) episodio de L'esorcista, non è temibile come in quel lontano 1973, anno che segnò l'inizio (e la fine?) di tutto...

  • Bilal e Hardy tra cinema e fumetti

    Bilal e Hardy tra cinema e fumetti

    Il famoso fumettista/regista e la splendida protagonista del suo film hanno partecipato ad una interessante conferenza a seguito della proiezione stampa romana.

  • Donnie Darko sbarca in Italia

    Donnie Darko sbarca in Italia

    Richard Kelly a Roma per presentare il suo attesissimo film cult.

  • Recensione Last Scene (2002)

    Recensione Last Scene (2002)

    Con questa sua ultima (per poco) opera, Hideo Nakata si cimenta con il melodramma: genere difficile, ma che non propriamente "nuovo" per il regista, che con "Dark Water" aveva già creato una sorta di melò-horror.

  • Recensione Spun (2002)

    Recensione Spun (2002)

    Lo sguardo freddo sui personaggi preclude ogni coinvolgimento nei loro confronti, saccheggiando dal nostro animo la compassione, il sentimento che dovrebbe muovere le emozioni e renderci partecipi di sofferenze qui neppure immaginabili.

  • Recensione Sky Captain and the World of Tomorrow (2004)

    Recensione Sky Captain and the World of Tomorrow (2004)

    Il suo essere un gran calderone ricco d'ingredienti che pur singolarmente succulenti e discretamente amalgamati non vengono mai rielaborati, rende Sky Captain un film che non riesce a risultare non solo superiore ma nemmeno eguale alla somma dei suoi componenti.

  • Recensione L'esorcista: la genesi (2004)

    Recensione L'esorcista: la genesi (2004)

    Quel senso di angoscia che Friedkin era riuscito a trasmettere qui viene completamente dimenticato, in quanto tutto sembra essere volto al puro intrattenimento e Padre Merrin sembra un Indiana Jones dal passato tormentato.

  • A lezione di cinema asiatico con Tsai Ming-liang

    A lezione di cinema asiatico con Tsai Ming-liang

    A Roma per l'Asian Film Festival il maestro malese racconta le particolarità del suo cinema.

  • Recensione L'inventore di favole (2003)

    Recensione L'inventore di favole (2003)

    La rapida ascesa e caduta di un talentuoso giovane, che, per l'arrivismo ha tradito la "nobile arte". Il giornalismo. Tratto da una storia realmente accaduta.

  • Recensione The Manchurian Candidate (2004)

    Recensione The Manchurian Candidate (2004)

    Giochi di potere, controlli mentali, lavaggi del cervello: la materia sulla quale Demme ha potuto lavorare è certamente succulenta, e in effetti il regista riesce a calare bene sulla vicenda un'ossessiva cappa di complotto, condita da una stile cupo ed elegante.

  • Recensione Les choristes - I ragazzi del coro (2004)

    Recensione Les choristes - I ragazzi del coro (2004)

    Barratier è bravo, grazie a una sceneggiatura asciutta e mai pomposa, a tenersi quasi sempre alla larga da facili sentimentalismi.

  • Incontro con Raoul Bova

    Incontro con Raoul Bova

    Abbiamo incontrato l'attore italiano, reduce dall'esperienza americana di Alien Vs. Predator, in un cordiale incontro con la stampa.

  • Recensione Agents secrets (2004)

    Recensione Agents secrets (2004)

    Un discreto noir spionistico, privo di particolari fronzoli e con il pregio dell'essenzialità narrativa, combinata ad un buon gusto per le inquadrature e a una soddisfacente scrittura dei personaggi.

  • Apologia di The Village

    Apologia di The Village

    Se non è un horror, se non è un thriller, se non è un'allegoria, che cosa è dunque The Village? A questa domanda si vuol tentare di rispondere, facendo appello all'indulgenza del lettore verso quello che è solo un punto di vista fra tanti e non si propone di essere la definitiva chiave di lettura.

  • Il villaggio (a)globale di Shyamalan

    Il villaggio (a)globale di Shyamalan

    Shyamalan con The Village è entrato in un bosco sconosciuto suonando una campana diversa dal solito. E forse qualcosa di nuovo sta arrivando nel suo cinema...

  • Recensione Palle al balzo (2004)

    Recensione Palle al balzo (2004)

    Tra i tanti momenti demenziali ed esilaranti, la qualità di diverse gag non è ad altissimi livelli, a causa soprattutto della mancanza di buon gusto.

  • Recensione Nemmeno il destino (2004)

    Recensione Nemmeno il destino (2004)

    Nemmeno il destino emerge nel panorama cinematografico italiano per la forza estetica e visiva con cui coglie il privato dei suoi personaggi, facendo filtrare la denuncia attraverso la soggettività dei loro scollamenti emotivi.

  • Recensione Il segreto di Vera Drake (2004)

    Recensione Il segreto di Vera Drake (2004)

    Mike Leigh pennella un film praticamente perfetto, ambientato nella Londra del dopoguerra, e punta l'attenzione sull'aborto, su chi lo subisce e su chi lo pratica, e sulla decisiva differenza dei ceti sociali nei quali determinati fatti possono essere gestiti.

  • Recensione Resident Evil: Apocalypse (2004)

    Recensione Resident Evil: Apocalypse (2004)

    Witt pesta a fondo corsa sul pedale dell'azione, del frastuono e della velocità, rinunciando in buona parte a quelle atmosfere più vicine all'horror contemporaneo che avevano caratterizzato il film originale.

  • Recensione As tears go by (1988)

    Recensione As tears go by (1988)

    L'esordio di Wong Kar-Wai, in genere considerato un suo film "minore", non è in realtà un'opera da sottovalutare: un noir in cui l'attenzione del regista per le atmosfere notturne urbane e la sua disperata visione dei sentimenti sono già ben presenti.

  • Recensione Happy Together (1997)

    Recensione Happy Together (1997)

    Oltre alle riflessioni sulla solitudine come caratteristica intrinseca alla natura umana, in Happy Together si rende indimenticabile la struttura narrativa, un collage visivo che a volte è un rapido susseguirsi di immagini, ed a volte è un lento, sensuale prolungarsi di attimi: un percorso irreale e straniante, ma estremamente coinvolgente.

  • 'Ti stimo molto'

    'Ti stimo molto'

    Cronaca di un incontro con regista e cast del film 'Volevo solo dormirle addosso'.

  • La casa dalle finestre che ridono, la recensione: Grana rosso padano

    La casa dalle finestre che ridono, la recensione: Grana rosso padano

    Un tranquillo paesino della bassa padana con il solito ubriacone e il solito scemo del villaggio. Un pittore di agonie che lascia uno strano indizio in un affresco chiesastico. Uno dei primi film girati da Pupi Avati è il trionfo dell'autarchia cinematografica e del cinema horror italiano.

  • Recensione Casablanca (1942)

    Recensione Casablanca (1942)

    Mentre il tempo passa, gli amanti del cinema continuano a vedere e a rivedere questo cult immortale. Come se fosse l'ultima volta...

  • Recensione Session 9 (2001)

    Recensione Session 9 (2001)

    Quello di Brad Anderson non è un film, bensì una condizione mentale. Un delirio psichico fagocitato dal Danvers Lunatic Asylum e recepito dai cinque protagonisti. E dallo spettatore, possibile paziente per una impossibile decima seduta.

  • Quei mattatori dei Vanzina

    Quei mattatori dei Vanzina

    A loro modo anticipatori, quindi, di tutte le vicende finanziarie che hanno investito lo stivale tricolore negli ultimi due anni, i figli di Steno, che da sempre, come precisato da Carlo, si propongono di rileggere la commedia all'italiana rielaborando ed attualizzando argomenti che fecero grandi le opere del padre, Risi, Germi e Monicelli, senza mai dimenticarsi di far divertire il pubblico.

  • Monica Bellucci e Vincent Cassel agenti segreti

    Monica Bellucci e Vincent Cassel agenti segreti

    A Roma con una delle coppie più celebri del panorama cinematografico per presentare il loro nuovo film insieme.

  • Recensione Shall We Dance? (2004)

    Recensione Shall We Dance? (2004)

    Un prodotto furbo e senz'anima, che mira all'emozione d'accatto con una programmatica assenza di spessore, e che non rivela altro motivo di esistenza oltre alle prevedibilmente vivaci sequenze di ballo.

  • Recensione 2046 (2004)

    Recensione 2046 (2004)

    Si conclude l'odissea produttiva del nuovo film di Wong Kar-wai, che durante la sua lunghissima gestazione si è poco alla volta liberato dalla sua dipendenza con il precedente 'In the mood for love' per conquistare una dignità propria.

  • Recensione La fiamma del peccato (1944)

    Recensione La fiamma del peccato (1944)

    "...La posta era cinquantamila dollari più la vita di un uomo. Un uomo che non conoscevo. Solo che era sposato a una donna che non amava. E che io volevo ad ogni costo...". Alibi di ferro, polizze assicurative e architettura del delitto in un classico noir senza tempo.