Recensioni Film

Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.

  • Recensione Alla luce del sole (2004)

    Recensione Alla luce del sole (2004)

    I segnali positivi, sembra dire Faenza, sono piccoli, quasi invisibili, e il close-up sulla mano del ragazzino che stringe il fischietto da artibtro, mentre viene punito a cinghiate dal padre, ne è l'emblema.

  • Recensione Ray (2004)

    Recensione Ray (2004)

    Hackford fa un lavoro dignitoso, ma la forza del film risiede altrove: la combinazione tra la presenza scenica di Jamie Foxx e la musica di Ray Charles rende i numeri canori assolutamente trascinanti e irresistibili.

  • La colonna sonora di Che pasticcio, Bridget Jones!

    La colonna sonora di Che pasticcio, Bridget Jones!

    Il soundtrack pesca un po' dal presente ed un po' dal passato, mettendo in fila una sequenza che non disturberà i sonni di nessuno e che risulta prepotentemente spostata verso proposte inglesi.

  • Recensione Quando meno te lo aspetti (2004)

    Recensione Quando meno te lo aspetti (2004)

    A dispetto del titolo, questo film offre esattamente quello che ci si può aspettare da una pellicola con le sue premesse: parecchi sorrisi, qualche lacrima, buoni sentimenti e l'affermazione generale di uno status quo familiare che resiste anche alla distruzione fisica della famiglia stessa.

  • Recensione Blow Out (1981)

    Recensione Blow Out (1981)

    Un incidente d'auto. Ma prima dell'incidente uno sparo. Uno sparo che è stato notato solo da Jack Terry e dal suo registratore. Sono loro gli unici testimoni di un omicidio che, nella realtà dei fatti, non esiste. Teoria del complotto e pessimismo cosmico nel capolavoro di Brian De Palma.

  • Recensione Salvador (1986)

    Recensione Salvador (1986)

    Un attacco nei confronti dell'America conservatrice, filo-reaganiana di quegli anni, quell'America che, nella visione del regista, ha smarrito le caratteristiche democratiche che furono alla base della sua nascita.

  • Recensione Nicotina - La vita senza filtro (2003)

    Recensione Nicotina - La vita senza filtro (2003)

    La regia di Rodriguez indulge in più di un'occasione in effetti e ricercatezze visive ben congegnate, a punteggiare piacevolmente una sceneggiatura semplice e solida che, nei momenti non rari in cui non sia l'azione pura a regnare, si regala i tempi lunghi necessari a far emergere il peso delle emozioni fra le pallottole, gli inseguimenti e le esplosioni.

  • Recensione Hollywood party (1968)

    Recensione Hollywood party (1968)

    Hrundi V. Bakshi ha un sogno: diventare un grande attore di Hollywood. Ma lui lo è già. Altrimenti come si potrebbe ridere per tutta la durata di Hollywood party? Blake Edwards e Peter Sellers devastano il cinema comico a colpi di dinamite e di schiuma bianca.

  • Recensione Animal House (1978)

    Recensione Animal House (1978)

    Qui non c'è differenza tra il bene e il male o tra la vita e la morte. In Animal House c'è solo la differenza tra chi vuole divertirsi e chi, invece, vuole essere allineato. I due John d'America (Landis e Belushi) inaugurano alla grande il filone della demenzialità a stelle e strisce.

  • Recensione Saw - L'enigmista (2004)

    Recensione Saw - L'enigmista (2004)

    C'è il gusto del migliore cinema exploitation in questo esordio di James Wan, autore di un thriller macabro e frizzante, caratterizzato da una sana e onesta tendenza all'intrattenimento più gustoso.

  • Recensione Alexander (2004)

    Recensione Alexander (2004)

    La sensazione che si ha è quella di un film per un certo verso ambizioso e per un altro ridondante e ruffiano da cui Stone esce con le ossa rotte quanto il suo protagonista, poco abile nel padroneggiare un genere probabilmente troppo lontano dalle sue corde registiche.

  • Recensione Mean Streets (1973)

    Recensione Mean Streets (1973)

    La pellicola è un'analisi, condotta con impeto e passione viscerali, dell'ambiente in cui ha sguazzato il regista fin dalla nascita. Il suo alter-ego, Charlie, si pone gli stessi interrogativi confondendo l'onore col dolore, la pietà con il senso di giustizia, la famiglia con la mafia.

  • Recensione Persona non grata (2003)

    Recensione Persona non grata (2003)

    Il viaggio tra Gerusalemme e Tel Aviv muta quindi nel tentativo, il più possibile oggettivo, di tastare il polso a un paese dilaniato da due opposte visioni.

  • Recensione Talk Radio (1988)

    Recensione Talk Radio (1988)

    Uno dei migliori film mai realizzati da Oliver Stone. Sporco, cattivo, cupo e pericoloso, alieno da ogni compromesso nel tratteggiare con sguardo impietoso la società americana e l'odio razziale e antisemita che serpeggia al suo interno.

  • Recensione Platoon (1986)

    Recensione Platoon (1986)

    Platoon non ha la profondità intellettuale di Full Metal Jacket né l'eleganza visionaria di Apocalypse Now, ma è un film asciutto, diretto ed immediato, privo quasi totalmente di sovrastrutture ideologiche, con un approccio viscerale alla violenza.

  • Recensione Assassini nati (1994)

    Recensione Assassini nati (1994)

    L'eccesso di brutalità assolutamente ingiustificato della prima parte cede il posto all'amaro moralismo mentre la dimensione satirica difetta di un punto di vista unico, oscillando tra esaltazione della violenza glamour e condanna della stessa violenza e della sua esaltazione perpetuata dai media.

  • Recensione JFK - un caso ancora aperto (1991)

    Recensione JFK - un caso ancora aperto (1991)

    Il regista ridicolizza la teoria dell'assassino solitario e rende evidente l'esistenza di un complotto dimostrando, fotogramma dopo fotogramma, la labilità di qualsiasi verità ufficiale.

  • Recensione Wall Street (1987)

    Recensione Wall Street (1987)

    La struttura del film, piuttosto schematica, si rifà infatti a quella del più classico morality play con tanto di declino progressivo dell'eroe seguito dal necessario riscatto morale e dalla redenzione finale.

  • Recensione The Doors (1991)

    Recensione The Doors (1991)

    Le ossessioni di Morrison aumentano parallelamente all'abuso di droghe e acidi, alcool e sesso, e vengono raffigurate con eleganza visionaria in un film lirico e controverso, impregnato dalla musica della band.

  • Recensione Che pasticcio, Bridget Jones! (2004)

    Recensione Che pasticcio, Bridget Jones! (2004)

    Una pellicola onesta che non brilla certo per coraggio e inventiva ma che rappresenta un tentativo sufficientemente riuscito di sfruttare l'onda del successo non ancora del tutto esauritasi.

  • Recensione Un bacio appassionato (2004)

    Recensione Un bacio appassionato (2004)

    Profondo e scaltro conoscitore dei più redditizi segreti della narrazione cinematografica, Loach invade lo spazio intimo dei suoi due ottimi protagonisti, gli incolla la macchina da presa per darci in pasto alcuni dei momenti più belli del suo cinema.

  • Recensione Always - Per sempre (1989)

    Recensione Always - Per sempre (1989)

    Gli angeli non hanno paura delle fiamme. I morti non hanno paura di ciò che accade in vita. L'angelo Audrey Hepburn, nella sua ultima e commovente apparizione cinematografica, c'insegna il valore del distacco e del vero amore.

  • Recensione Querelle de Brest (1982)

    Recensione Querelle de Brest (1982)

    L'ultimo capolavoro di Fassbinder, rappresentazione manieristica di lotte interiori e cammini personali di purificazione.

  • Recensione Poltergeist: demoniache presenze (1982)

    Recensione Poltergeist: demoniache presenze (1982)

    Ci sono ospiti inattesi all'interno del televisore. La piccola Carol Anne è l'unica che fa gli onori di casa. E se ne pentirà... Una fiaba horror firmata da Tobe Hooper (Non aprite quella porta) e dal re Mida di Hollywood, Steven Spielberg.

  • Recensione L'armata delle tenebre (1992)

    Recensione L'armata delle tenebre (1992)

    E' arrivato dal futuro ed ora vuole tornare al presente. E' Ash, l'eroe scapestrato e spaccone che combina guai per poi doverli scongiurare. Sam Raimi approda con il terzo episodio de 'La casa' al suo film fantastico più completo e più ironico.

  • Recensione La casa nera (1991)

    Recensione La casa nera (1991)

    Toni da fiaba noir, la povertà del ghetto e una coppia di ricchi tra le più pazze al mondo: Wes Craven torna a far sobbalzare il suo pubblico con un tocco di sociologia spicciola in più.

  • Recensione Fuga dal Natale (2004)

    Recensione Fuga dal Natale (2004)

    Una commedia americana modesta, in tipico stile natalizio, con qualche trovata esilarante sparsa qua e là. Niente di più, niente di meno.

  • Recensione The Woodsman - il segreto (2004)

    Recensione The Woodsman - il segreto (2004)

    Le inquadrature sono strette quando si parla dell'esistenza piatta dell'individuo, e si allargano sul mondo esterno, a dimostrare l'invisibilità di un dolore nell'immensità del mondo.

  • Recensione Sliding Doors (1998)

    Recensione Sliding Doors (1998)

    Il neoregista Peter Howitt sfrutta un piccolo inconveniente ordinario per costruire una doppia storia il cui fulcro è rappresentato dalla grazia della sua protagonista, Gwyneth Paltrow

  • Recensione In amore c'è posto per tutti (2003)

    Recensione In amore c'è posto per tutti (2003)

    Il film diverte già dai primissimi minuti, mettendo in scena subito questa strana coppia che, fin dalla grottesca sequenza del tentativo di suicidio di Louis, si trova coinvolta in una sequela di situazioni irresistibilmente burlesche e perfino fantozziane.

  • Recensione The Grudge (2004)

    Recensione The Grudge (2004)

    Il dispiegarsi dell'intreccio, come il chiarimento di alcuni snodi narrativi, conferma ancora una volta come le versioni americane prediligano modulare le frequenze narrative piuttosto che le trovate stilistiche in questo genere di remake.

  • Recensione Melinda e Melinda (2004)

    Recensione Melinda e Melinda (2004)

    Allen parla della vita, della sua imprevedibilità e dei meccanismi morali e sociali che la determinano e la condizionano; è questa, da sempre, la materia privilegiata del suo narrare. Ciò che manca al suo nuovo film è però la verve...

  • Recensione Ocean's Twelve (2004)

    Recensione Ocean's Twelve (2004)

    Il film ha la stessa patina cool del predecessore ma non la medesima compattezza, e cerca l'effetto comico con minore misura e discrezione, incorporando vere e proprie parentesi slapstick.

  • Recensione Osama (2003)

    Recensione Osama (2003)

    Il regista Siddiq Barmak ritrae la spietata condizione di repressione e violenza vissuta dalle donne nell'Afghanistan dominato dai Talebani.

  • Recensione Il fantasma dell'Opera (2004)

    Recensione Il fantasma dell'Opera (2004)

    Un film che farà la gioia di quelle ragazzine che sognano il principe azzurro bello e coraggioso, ma che nell'attesa si accontentano del tizio brutto fuori e bello dentro.

  • Recensione Tu la conosci Claudia? (2004)

    Recensione Tu la conosci Claudia? (2004)

    Tra le gag più esilaranti, quelle frutto dello scontrarsi continuo dei tre caratteri diversi, l'esasperazione della macchietta già collaudata nei precedenti film funziona.

  • Recensione Ogni maledetta domenica (1999)

    Recensione Ogni maledetta domenica (1999)

    Abbracciando il punto di vista di Tony D'Amato che, pur schiacciato fra tensioni e pressioni di ogni tipo, tiene alti valori come integrità e onore, Stone firma l'ennesima opera dura e pura, ben girata e sostenuta da ottime interpretazioni, che corre però il rischio di riproporre cliché scontati sulle dinamiche umane e professionali del football, mancando di cogliere la complessità della realtà.

  • Recensione Matrimoni e pregiudizi (2004)

    Recensione Matrimoni e pregiudizi (2004)

    E' possibile tradurre efficacemente il materiale tipico della commedia musicale bollywoodiana in un musical all'americana? Gurinder Chadha, a due anni da Sognando Beckham, attinge a piene mani dal suo grande amore, il cinema di Bombay per l'appunto, portando in porto un'operazione per niente banale.

  • Recensione La niña santa (2004)

    Recensione La niña santa (2004)

    Un sussurro, un lavoro in sospensione che stanca nell'immediato, ma si rivela a lungo termine ingravidando la mente dello spettatore di riflessioni più o meno consistenti.

  • Recensione Closer (2004)

    Recensione Closer (2004)

    Dimentichiamo le solite scene strappalacrime e i classici equivoci da commedia romantica, perchè i quattro protagonisti di Closer formano un circolo di sgradevolezze e falsità come raramente ci era capitato di veder ritratto su schermo.

  • Recensione The Resurrection (2002)

    Recensione The Resurrection (2002)

    In bilico tra commedia e film d'azione, il plot disperso in mille rami che ben presto si rivelano rivoli secchi, con dozzine di personaggi secondari grossolanamente caratterizzati, The Resurrection è un film visionario confuso e confusionario.

  • La colonna sonora di Vanilla Sky

    La colonna sonora di Vanilla Sky

    Ci sono i nomi nel soundtrack, ci sono anche belle canzoni, manca l'omogeneità e spesso la musica risulta non ben collegata alle immagini del film, come se fosse lei la vera protagonista.

  • Recensione Shrek 2 (2004)

    Recensione Shrek 2 (2004)

    Shrek, Fiona e Ciuchino tornano nelle sale a tre anni di distanza dal loro folgorante debutto in società, con tutto il cast confermato ed arricchito da nuovi, straordinari personaggi.

  • Recensione Il mistero dei templari (2004)

    Recensione Il mistero dei templari (2004)

    Nulla è nuovo o inventato ma il cocktail di avventura e mistery intrattiene e a affascina, grazie anche al ritmo sostenuto e ai continui colpi di scena.

  • Recensione Ferro 3 - La casa vuota (2004)

    Recensione Ferro 3 - La casa vuota (2004)

    L'amore, la solitudine, l'identità e la libertà sono i temi portanti di un film retto su un equlibrio magico e poetico dove niente è scontato o prevedibile e dove il tocco dolce ed artistico di Kin Ki-Duk raggiunge spesso vette di rara bellezza.

  • Recensione Nato il quattro luglio (1989)

    Recensione Nato il quattro luglio (1989)

    Pur calcando eccessivamente la mano su dialoghi e situazioni estreme, che rischiano di sfiorare in più riprese la retorica, il film pone sul tavolo questioni di urgenza umana e politica, contrapponendosi in maniera radicale e violenta ??" alla maniera di Stone ??" ai classici di guerra hollywoodiani.

  • Recensione Eros (2004)

    Recensione Eros (2004)

    Tre versioni dell'erotismo, tre modi diversi di definirlo e di rappresentarlo. Tutto nella stessa scatola.

  • Recensione White Chicks (2004)

    Recensione White Chicks (2004)

    White Chicks intrattiene in maniera efficace per tutta la sua durata senza annoiare mai lo spettatore, ma, allo stesso tempo, ci invita a riflettere ancora una volta sul fatto che le apparenze ingannano.

  • Recensione Confidenze troppo intime (2004)

    Recensione Confidenze troppo intime (2004)

    Un film riuscito a metà, che risulta piacevole soprattutto quando assume i toni della commedia e nei momenti di comicità lieve sapientemente disseminati per tutta la sua durata allo scopo di evitare lo spettro della noia.

  • Recensione Polar Express (2004)

    Recensione Polar Express (2004)

    Ben lontano dal rimanere intrappolato dalla semplice morale, ormai trita e ritrita, dell'importanza della fantasia e dell'immaginazione nella vita di ognuno di noi, è l'intero itinere filmico a convincere in modo assoluto.