Recensioni Film

Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.

  • Recensione La mia vita a Garden State (2004)

    Recensione La mia vita a Garden State (2004)

    La commistione tra dramma esistenziale, commedia sentimentale e colorato affresco di provincia convince, e, se proprio si vuole imputare qualcosa al bravo Zach Braff, lo si può accusare di aver peccato di eccesso di zelo, esagerando sia con il fiele che con lo zucchero.

  • Recensione La samaritana (2004)

    Recensione La samaritana (2004)

    Nle percorso di Kim, La samaritana è probabilmente il ponte fra la disillusione e l'apertura di uno spiraglio verso la luce, e riesce a stupire per lo svolgersi della storia.

  • Recensione Il silenzio tra due pensieri (2003)

    Recensione Il silenzio tra due pensieri (2003)

    Il film di Babak Payami mostra un coraggio che non può che piacerci, e che andrebbe premiato, perché sintomo di un desiderio di libertà espressiva che travalica qualsiasi forma d'oppressione.

  • Recensione L'educazione Sentimentale di Eugenie (2005)

    Recensione L'educazione Sentimentale di Eugenie (2005)

    Il nuovo film del regista de 'Il macellaio', affrontando un racconto erotico, sconfina nel grottesco

  • Recensione Anime di Napoli (2005)

    Recensione Anime di Napoli (2005)

    Lo spaccato che l'autore dà della città partenopea mette in evidenza i contrasti tra ricchi e poveri, le interconnessioni tra le varie classi sociali e i molteplici strati di una città unica al mondo per storia, influenze e lingua, che si compone di un intreccio di strati sociali e culturali che vivono a stretto contatto gli uni con gli altri.

  • Recensione 9 Songs (2004)

    Recensione 9 Songs (2004)

    E' con freddezza quasi documentaristica che Winterbottom affronta questo lavoro, sia nella tecnica che nei risultati, quindi a conti fatti "9 Songs" risulta un esperimento su quanto potersi spingere in avanti nella raffigurazione dei rapporti sessuali su schermo, ma probabilmente un esperimento da non ripetere.

  • Recensione Legami sporchi (2005)

    Recensione Legami sporchi (2005)

    Molteni, cercando di omaggiare i b-movie, ne offre soltanto una scialba parodia.

  • Recensione Danny the Dog (2005)

    Recensione Danny the Dog (2005)

    Cinema postmoderno dell'ibrido e della contaminazione tra melodramma dal carattere ortientaleggiante, racconto di formazione, tentazioni pulp e sfoggio di arti marziali, Danny The Dog richiede allo spettatore una sospensione della ricerca-necessità del verosimile cinematografico per essere apprezzato a pieno.

  • Recensione Per amare Carmen (2003)

    Recensione Per amare Carmen (2003)

    Si affaccia sul grande schermo il mito della Carmen, in una personale rilettura del cineasta spagnolo Vicente Aranda.

  • Recensione Wimbledon (2004)

    Recensione Wimbledon (2004)

    Sul solco della migliore tradizione della commedia sentimentale britannica Loncraine confeziona una pellicola di ambiente tennistico vivace e riuscita, che combina sapientemente un classico plot romantico con il desiderio di rivalsa del pubblico inglese.

  • Recensione A Casablanca gli angeli non volano (2004)

    Recensione A Casablanca gli angeli non volano (2004)

    Un esordio, questo del regista marocchino Mohamed Asli, che tradisce la sua formazione neorealista, non rinunciando tuttavia a momenti di umorismo e poesia e introducendo gradualmente lo spettatore in un dramma duro e realistico.

  • Recensione My Summer of Love (2004)

    Recensione My Summer of Love (2004)

    Una pellicola apprezzabile, quest'opera seconda di Pawel Pawlikowski, che rifugge con intelligenza facili stereotipi per narrare una storia in fondo universale.

  • Recensione Schegge di April (2003)

    Recensione Schegge di April (2003)

    Alla fine Schegge di April si rivela una piccola commedia umana senza molte pretese, ma capace di suscitare sentimenti veri.

  • Recensione Alta tensione (2003)

    Recensione Alta tensione (2003)

    Orrore e sangue sono le parole d'ordine del terzo lungometraggio di Alexandre Aja, che con questo film ha voluto realizzare un omaggio dichiarato ed esplicito a classici del genere slasher.

  • Recensione La moglie di Frankenstein (1935)

    Recensione La moglie di Frankenstein (1935)

    Niente confetti per il matrimonio più raccapricciante della storia del cinema. Solo elettricità, pezzi sparsi di cadaveri e due scienziati pazzi in preda ad un immortale delirio di onnipotenza.

  • Recensione I Heart Huckabees - le strane coincidenze della vita (2004)

    Recensione I Heart Huckabees - le strane coincidenze della vita (2004)

    Ispirandosi apertamente ai lavori del fresco premio Oscar Charlie Kaufman, David O. Russell ha firmato una commedia da prendere sul serio.

  • Recensione I fatti della banda della Magliana (2004)

    Recensione I fatti della banda della Magliana (2004)

    Il film si basa sull'opera teatrale 'Chiacchiere e sangue' dello stesso Costantini, e del suo ambiente d'origine mantiene la struttura narrativa e forse risente troppo di questo forte legame con il teatro, risultando a tratti troppo statico.

  • Recensione The Pusher (2004)

    Recensione The Pusher (2004)

    Un esordio registico di sorprendente qualità e di grande intrattenimento a cui si può imputare solo un po' di indecisione nelle scelte drammaturgiche.

  • Recensione Mysterious Skin (2004)

    Recensione Mysterious Skin (2004)

    Un film che fa rabbrividire e colpisce allo stomaco per la crudeltà e l'assurdità delle storie che racconta e che commuove per la sensibilità con le quali le racconta. Un gioiello cinematografico da non lasciarsi scappare.

  • Recensione Sulla mia pelle (2003)

    Recensione Sulla mia pelle (2003)

    Partendo dal controverso tema della semilibertà carceraria, il regista Valerio Jalongo dirige un melodramma a sfondo sociale, che offre una serie di considerazioni sulla libertà in genere, e sulla capacità dell'individuo di usufruirne.

  • Recensione Coach Carter (2005)

    Recensione Coach Carter (2005)

    Ripercorrendo, alla lontana, la struttura concettuale di Il sapore della vittoria, in cui l'istituzione della prima squadra interrazziale del paese si caricava di ovvie valenze sociali e politiche nella Virginia del 1971, Coach Carter è un film che, pur ritagliandosi un posto nel filone del cinema sportivo, si dimostra maggiormente interessato a uno spessore civile e alle dinamiche umane che si instaurano tra il protagonista indiscusso del film, un carismatico e convincente Samuel L. Jackson, e i suoi giocatori

  • Recensione Saved! (2004)

    Recensione Saved! (2004)

    L'ispirazione è geniale e riesce nell'intento di sfruttare la vena ironica per raccontare l'ossessione religiosa che ci coinvolge, che causa guerre e paci, che innalza verso l'infinito o fa sprofondare nell'inferno.

  • Recensione Come le foglie al vento (1956)

    Recensione Come le foglie al vento (1956)

    Il destino di due vecchi amici è scritto nel vento. Quel vento, insieme alle foglie, spazzerà via le certezze di una vita grazie all'aiuto di due donne dal carattere opposto. E grazie all'inimitabile tocco mèlo di Douglas Sirk.

  • Recensione Amatemi (2004)

    Recensione Amatemi (2004)

    De Maria muove la sua donna tra le trasparenti architetture iper-moderne di palazzi e centri commerciali e fa in modo che il suo sguardo più intimo sul mondo debba attraversare i cristalli dei finestrini di un'automobile.

  • Recensione Cielo e terra (2004)

    Recensione Cielo e terra (2004)

    L'ultimo film di Luca Mazzieri, il primo da "solista", si presenta come atto d'accusa contro tutte le guerre. Ma ci si scandalizza non tanto per granate o proiettili, quanto per una messa in scena approssimativa e arruffata

  • Recensione All'Ovest niente di nuovo (1930)

    Recensione All'Ovest niente di nuovo (1930)

    La morte arriva in un istante. Un attimo che può essere quello segnato da un battito d'ali di una farfalla o da un colpo di fucile sparato da un cecchino nemico. E l'ora dell'ultima marcia è ormai giunta...

  • Recensione La diva Julia - Being Julia (2004)

    Recensione La diva Julia - Being Julia (2004)

    Con questa commedia brillante, tratta da un romanzo di W. Somerset Maugham, l'ungherese Istvàn Szabo ribadisce la sua idea di un cinema principalmente di attori, che fa dell'insistenza sui volti e dell'uso diffuso dei primi piani la sua cifra stilistica principale.

  • Recensione Gas (2004)

    Recensione Gas (2004)

    E' la violenza dei fatti e delle immagini (livide all'inverosimile) che conquista la scena, sottolineata da una musica scarna fatta di bassi che esplode quando meno ce l'aspettiamo.

  • Recensione L'Angelo azzurro (1930)

    Recensione L'Angelo azzurro (1930)

    Gli ultimi echi dell'espressionismo si avvertono nel progressivo decadimento morale del vecchio Professor Rath e nella perfetta incarnazione del male, in un'ottica misogina e decadente, da parte dell'immortale Lola Lola.

  • Recensione Uncut - Member Only (2003)

    Recensione Uncut - Member Only (2003)

    Potrebbe apparire pretestuosa, l'idea di base di questo "Uncut - Member Only", una provocazione "underground" attentamente studiata: ma bastano pochi minuti di visione per rendersi conto della riuscita narrativa e della notevole ricerca stilistica che c'è dietro al film.

  • Recensione Quo Vadis, Baby? (2005)

    Recensione Quo Vadis, Baby? (2005)

    Salvatores continua ad esplorare il linguaggio del cinema di genere con un film che funziona sotto il profilo della regia, ma che lascia molti dubbi per ciò che concerne una sceneggiatura debole nella caratterizzazione dei personaggi e assolutamente prevedibile nello sviluppo delle situazioni.

  • Recensione Clean (2004)

    Recensione Clean (2004)

    Sfruttando al meglio le qualità recitative di Maggie Cheung, Assayas costruisce un film che attraversa differenti stati d'animo e diversi luoghi in un viaggio di espiazione sempre in bilico fra disperazione e speranza.

  • Recensione La maschera di cera (2005)

    Recensione La maschera di cera (2005)

    Strutturato - in maniera fin troppo evidente - sul gioco di specchi e di riflessi tra coppie gemellari, La maschera di cera, prodotto da Joel Silver e Robert Zemeckis, si ispira all'omonimo film del 1953.

  • Recensione Kung Fusion (2004)

    Recensione Kung Fusion (2004)

    Erano molti, gli occhi puntati su questo nuovo lavoro di Stephen Chow, visto il successo internazionale riscosso dal precedente "Shaolin Soccer": un'attesa che è stata pienamente ripagata, con un film che è probabilmente il capolavoro del regista.

  • Recensione La storia del cammello che piange (2004)

    Recensione La storia del cammello che piange (2004)

    Un film lontano quindi dalla obsoleta impostazione naturalista del documentario classico, che si avvale dei meccanismi drammaturgici della fiction per raccontare una vicenda che ha un preciso sviluppo, con un inizio, un centro e una fine.

  • Recensione Diventeranno famosi (2003)

    Recensione Diventeranno famosi (2003)

    Tutto superficiale, accennato, risaputo: il film, più che un omaggio al genere musical o un'indagine sul mondo degli adolescenti "out" statunitensi, sembra essere la versione cinematografica di Amici di Maria De Filippi.

  • Recensione Inside Gola Profonda (2004)

    Recensione Inside Gola Profonda (2004)

    Ancora oggi che il porno è divenuto un'industria miliardaria e alla luce del sole, Gola profonda rimane un film ammantato di un'aurea mitica, un'icona, un simbolo forte e importantissimo.

  • Recensione Sin City (2005)

    Recensione Sin City (2005)

    Film affascinante, avvincente e convincente per la sua forma e per il suo contenuto; ma anche una delle migliori opere che dimostrano e svelavano nuove e enormi potenzialità offerte dall'ibridazione cinema-fumetto e alle loro reciproche influenze.

  • Recensione White Noise (2004)

    Recensione White Noise (2004)

    Un film che, se curato dal punto di vista della sceneggiatura, avrebbe potuto non farvi guardare mai più con serenità ad un segnale televisivo disturbato, ma che finisce per naufragare completamente a causa delle troppe scelte narrative prevedibili e di una costruzione della tensione incredibilmente inefficace.

  • Recensione L'orizzonte degli eventi (2005)

    Recensione L'orizzonte degli eventi (2005)

    Vicari gioca a fare l'autore testando le sue capacità di regista, eliminando la parola a favore delle immagini, ma, imbambolato dall'alienante fascino del territorio del Gran Sasso, si dimentica completamente della storia.

  • Recensione Il mio nuovo strano fidanzato (2004)

    Recensione Il mio nuovo strano fidanzato (2004)

    Ci si diverte, ma si resta anche con l'amaro in bocca per il buonismo profuso a piene mani in una sceneggiatura che, con la sua idea di partenza, avrebbe potuto dare adito a risultati narrativamente interessanti se solo si fosse osato un po' di più.

  • Recensione Il ritorno dello Jedi (1983)

    Recensione Il ritorno dello Jedi (1983)

    Il ritorno dello Jedi è sempre stato percepito come il punto debole della vecchia trilogia, ma visto oggi acquista un senso nell'ottica dell'intera saga, chiudendo un cerchio ideale formato dai sei film nel loro complesso.

  • Recensione Guerre stellari (1977)

    Recensione Guerre stellari (1977)

    E' molto più di un film, quello a cui Lucas dava vita nel lontano 1977, anche molto più di una saga che sarebbe entrata nella storia del cinema: le coordinate stesse dell'intrattenimento cinematografico venivano ridefinite, in un periodo in cui Hollywood si stava rinnovando profondamente.

  • Recensione A History of Violence (2005)

    Recensione A History of Violence (2005)

    E' una storia di inevitabile violenza, a metà strada tra il noir e il western crepuscolare quella che dividerà il pubblico nel giudizio sul nuovo film di David Cronenberg.

  • Recensione L'impero colpisce ancora (1980)

    Recensione L'impero colpisce ancora (1980)

    Un film in grado di raccogliere i frutti di quanto precedentemente seminato e sfruttare al meglio ogni elemento, sia esso narrativo/introspettivo o puramente estetico/effettistico, senza scadere mai nel banale o già visto

  • Recensione Il silenzio dell'allodola (2005)

    Recensione Il silenzio dell'allodola (2005)

    Il film sgancia piccole bombe che colpiscono prima al cuore che allo stomaco, rendendo bene tutte le violenze subite dal personaggio principale senza però indugiare sulla voyerismo gratuito e facendo crescere man mano l'indignazione dello spettatore.

  • Recensione Contronatura (2005)

    Recensione Contronatura (2005)

    Una fotografia splendida per l'ennesimo coacervo di clichè, spesso tipici dei prodotti italiani, vertenti sull'incontro fra una donna bella e elegante e l'uomo scorbutico ma sotto sotto tanto affascinante.

  • Recensione Election (2005)

    Recensione Election (2005)

    Un film privo di ammiccamenti o mitizzazioni che esprime in mnaiera naturale la tragicità della violenza e della prevaricazione sistematica come sistema cardine di un modo di vivere.

  • Recensione Star Wars ep. III - La vendetta dei Sith (2005)

    Recensione Star Wars ep. III - La vendetta dei Sith (2005)

    Film evento della stagione e del 58° Festival di Cannes, questo Star Wars Ep. III mostra diversi difetti di sceneggiatura e regia, ma, facendo leva su temi e personaggi cari agli appassionati, riesce ad appassionare e non deludere.

  • Recensione Last Days (2005)

    Recensione Last Days (2005)

    Se l'idea di sottrarre qualsiasi elemento di spettacolarizzazione allo stereotipo del rocker disagiato e maledetto sulla carta poteva rivelarsi vincente, nella sostanza ci troviamo di fronte ad un film che cade nella stereotipizzazione opposta e che non si capisce mai dove voglia andare a parare.