Recensioni Film

Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.

  • Recensione Dead Man (1995)

    Recensione Dead Man (1995)

    Il western di Jim Jarmusch è rappresentato dal silenzio e da un'atmosfera onirica di contemplazione in un viaggio fra il dantesco e l'on the road negli inferi della vita, rappresentati come una foresta fitta, scura e interminabile.

  • Recensione Spanglish (2004)

    Recensione Spanglish (2004)

    Di Spanglish rimangono impressi nella memoria questi momenti belli e commoventi, e ci si dimentica con soddisfazione dei tanti altri difetti da cui sono circondati.

  • Recensione La donna di Gilles (2004)

    Recensione La donna di Gilles (2004)

    Belgio, anni '30. Elisa ha due figli ed è in attesa di un terzo. Gilles, suo marito, sembra amarla intensamente, ma Victorine, sorella di Elisa, si insinua nella loro vita, lentamente. E' un gioco di sguardi, di corpi e di passione. Un altro capolavoro di Fredric Fonteyne.

  • Recensione E ridendo l'uccise (2004)

    Recensione E ridendo l'uccise (2004)

    È proprio attraverso lo speciale punto di vista di un'anima pura e geniale come Moschino che scopriamo, con maggior lucidità, la verità su un'epoca di splendori e bassezze, dove l'arte di Tiziano e di Ariosto è messa impietosamente a confronto con la fame divorante dei briganti della foresta, dei popolani e anche dei cittadini di Ferrara.

  • Recensione Litigi d'amore (2005)

    Recensione Litigi d'amore (2005)

    Nonostante il fuorviante titolo italiano, siamo di fronte a una commedia intelligente, che punta principalmente sulla scrittura e sugli attori per raccontare una storia femminile di abbandono, scontri e incomprensioni vista dall'ottica di un uomo.

  • Recensione Il ritorno del Monnezza (2005)

    Recensione Il ritorno del Monnezza (2005)

    Ritorna nella sale una delle figure più celebri di un cinema popolare che più di venti anni fa seppe ritagliarsi uno spazio non trascurabile nei gusti del pubblico italiano.

  • Recensione Be Cool (2005)

    Recensione Be Cool (2005)

    Sebbene i dialoghi siano molto serrati e la sceneggiatura si svolga con ritmo brillante e apprezzabile varietà di situazioni, il plot è poco più di un pretesto per presentare in azione una gustosa parata di macchiette.

  • Recensione Raul - Diritto di uccidere (2005)

    Recensione Raul - Diritto di uccidere (2005)

    La pellicola di Andrea Bolognini affronta in maniera professionale una libera interpretazione del romanzo di Dostoevskij 'Delitto e Castigo'.

  • Recensione Mondovino (2004)

    Recensione Mondovino (2004)

    Mondovino è un film politico, a volte troppo; Viaggiando dagli Stati Uniti alla Francia, passando per l'Italia, il Brasile e l'Argentina, Nossiter parte da una singola questione per affrontare un versante molto ampio di discussione.

  • La colonna sonora di Shark Tale

    La colonna sonora di Shark Tale

    Se MTV è nei primi 8 canali memorizzati sul vostro televisore, questa compilation farà certamente al caso vostro, altrimenti un consiglio: state alla larga e procuratevi il nuovo dei Queens Of The Stone Age!

  • Recensione Crimen perfecto (2005)

    Recensione Crimen perfecto (2005)

    Gli elementi del ridicolo e del paradosso, oltre a delle gustose citazioni del cinema di Corman e Buñuel, sono ben congeniati e permettono alla pellicola di avere una causticità e un respiro grottesco inusuale nelle commedie che sbancano dall'altra parte dell'oceano.

  • Recensione Blow (2001)

    Recensione Blow (2001)

    Blow è una non riuscitissima analisi romanzata della vita di un ragazzetto della provincia americana che in breve tempo riesce a fare il "salto di qualità" da spacciatore della spiaggia a braccio destro di Pablo Escobar

  • Recensione Sword in the moon - La spada nella luna (2003)

    Recensione Sword in the moon - La spada nella luna (2003)

    Tecnicamente molto meno ineccepibile dei classici a cui si ispira, il film azzecca alcuni buoni momenti ma si trascina un pò stancamente nella retorica del genere, incapace di affrancarsi da un incipit troppo esplosivo che costringe il film a vivere esclusivamente sulla sfera dell'azione.

  • Recensione Profondo blu (2003)

    Recensione Profondo blu (2003)

    Un viaggio entusiasmante in cui al sublime naturale si uniscono la sapienza di una tradizione documentaristica antica e uno sforzo produttivo fuori dal comune.

  • Recensione Millions (2004)

    Recensione Millions (2004)

    Boyle mette il proprio estro al servizio di una storia che vuole incontrare il gusto di grandi e piccoli, ma prigioniero di questa favola moderna nel quale ha scelto di cacciarsi incontra il limite più grande proprio nel suo virtuosismo.

  • Recensione Super Size Me (2004)

    Recensione Super Size Me (2004)

    Partendo da un spunto anche relativamente interessante - la legittimità di chiamare in causa il gigante dei fast food per i problemi di salute legati all'obesità - Spurlock confeziona un documentario incentrato su una tesi disarmante nella sua ovvietà.

  • La colonna sonora di Under the Cherry Moon

    La colonna sonora di Under the Cherry Moon

    Prince &the Revolution, 'Parade': e Prince si tinse di bianco e di nero.

  • Recensione The Mask 2 (2005)

    Recensione The Mask 2 (2005)

    Dieci anni dopo aver sconvolto la vita di Jim Carrey, la Maschera torna in un film più infantile, con un protagonista inadatto e un'"umorismo" a tratti imbarazzante: un film, comunque lo si voglia vedere, che si caratterizza per la sua inutilità

  • Recensione Miracolo a Palermo! (2005)

    Recensione Miracolo a Palermo! (2005)

    Beppe Cino si allontana dalle coordinate del neorealismo lungo le quali si muoveva il suo maestro Rossellini, per tentare una strada più poetica e visionaria.

  • Recensione The Jacket (2005)

    Recensione The Jacket (2005)

    Un film decisamente soddisfacente che si caratterizza per la ricchezza e molteplicità di tematiche e di riflessioni affrontate e per la continua oscillazione tra diverse derive stilistiche e narrative, più o meno degnamente riproposte in un canovaccio visivo tipicamente post-moderno.

  • Recensione La febbre (2004)

    Recensione La febbre (2004)

    Emozioni e risate, comicità naturale che si confonde con la poesia, sono gli elementi vincenti di una sceneggiatura che tratta problemi importanti senza però renderli indigesti.

  • Recensione L'ultimo dei mohicani (1992)

    Recensione L'ultimo dei mohicani (1992)

    Ad una diffusa superficialità nella narrazione e nella caratterizzazione psicologica dei personaggi, corrisponde però un'attenzione sul piano visivo che porta alla creazione di un universo selvaggio e suggestivo.

  • Recensione Tutto l'amore che c'è (2000)

    Recensione Tutto l'amore che c'è (2000)

    La regia si adegua al tema giovanile (e giovanilistico) della trama: Rubini dirige con ritmo vivace e con sguardo appassionato, la macchina da presa scivola rapida tra i vicoli e sorvola le assolate campagne pugliesi a fotografare i suoi protagonisti.

  • Recensione La parola ai giurati (1957)

    Recensione La parola ai giurati (1957)

    La regia di Lumet è trascinante e semplicemente geniale nel comporre le inquadrature sui giurati: li avvolge in fluidi piani sequenza, li scruta dagli angoli della stanza, li appaia e li separa, e poi passa ai dettagli, e li rivela.

  • Recensione The Ring 2 (2005)

    Recensione The Ring 2 (2005)

    Dirigendo il sequel del 'The Ring' americano, Nakata prova a mediare tra la sua visione autoriale dell'horror e le esigenze dell'industria della paura hollywoodiana: pur non mancando i buoni momenti, il risultato delude, principalmente a causa di una sceneggiatura confusa e incerta sulla strada da prendere.

  • Recensione Striscia, una zebra alla riscossa (2005)

    Recensione Striscia, una zebra alla riscossa (2005)

    Produzione dedicata sostanzialmente ad un pubblico di giovanissimi, il film si caratterizza per un generale, buon livello tecnico, ma anche per la mancanza di qualsiasi tentativo di andare oltre il target scelto.

  • Recensione Cose da pazzi (2005)

    Recensione Cose da pazzi (2005)

    Peccato che un cast così preparato e sopra le aspettative, debba sacrificarsi ad una regia scarna, piatta e inesistente, dove l'abuso del primo piano sembra esistere in virtù di zoom dalla platea, ma non restituisce forse il clima del palcoscenico.

  • Recensione Robots (2005)

    Recensione Robots (2005)

    Non c'è la verve "favolosa" di Shrek o l'allure anni '40 de Gli incredibili, ma c'è la vita, il mondo, fatto a bulloni. Ogni elemento del nostro quotidiano è trasformato in metallo in movimento.

  • Recensione The Mothman Prophecies - voci dall'ombra (2002)

    Recensione The Mothman Prophecies - voci dall'ombra (2002)

    Se la ricerca del significato della morte si combina tragicamente con le predizioni d'inevitabili catastrofi, per il giornalista John Klein non resta che capire chi sia quella strana creatura che ha fatto visita alla moglie nell'attimo più tragico delle loro vite...

  • Recensione Suspect Zero (2004)

    Recensione Suspect Zero (2004)

    Un film adulto, robusto, a suo modo anomalo, in grado di liberare lo spettatore dalla frustrante e costante sensazione del déjà-vu e dall'ozioso gioco della ricerca del killer.

  • Recensione The Take (2004)

    Recensione The Take (2004)

    Cliniche, scuole, cantieri navali, industrie alimentari, realtà diverse con diverse esigenze, ma unite dallo stesso fermo convincimento: attraverso l'eliminazione degli sprechi e la riduzione del profitto è possibile continuare a produrre, anche all'interno di un sistema capitalista.

  • Recensione Hostage (2005)

    Recensione Hostage (2005)

    Un film improntato al massimo della stilizzazione visiva, dove i media visivi di riferimento sono - oltre ovviamente ad un certo cinema d'azione ma anche western, come ben testimoniato dal tema dell'assedio - fumetto da un lato e videogame dall'altro.

  • Recensione Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi (2004)

    Recensione Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi (2004)

    Quello che però va riconosciuto al regista Brad Silberling è di aver cercato in tutti i modi e di essere perlomeno parzialmente riuscito a riportare sul grande schermo lo spirito particolarissimo alla base dei romanzi di Lemony Snicket.

  • Recensione Mission: Impossible (1996)

    Recensione Mission: Impossible (1996)

    Cosa succede quando un agente segreto perde la sua intera squadra e viene accusato ingiustamente dell'accaduto? La colpa, per quel che riguarda De Palma, potrebbe anche essere dello spettatore. Vedere (e leggere) per credere, possibilmente prima dei canonici cinque secondi dall'autodistruzione.

  • Recensione Manuale d'amore (2005)

    Recensione Manuale d'amore (2005)

    Si ride e si sorride con facilità, senza pretese, con il supporto di interpretazioni di buona levatura anche se stereotipate che vanno da sole, recitando quasi su un canovaccio che conoscono a memoria.

  • Recensione Non desiderare la donna d'altri (2004)

    Recensione Non desiderare la donna d'altri (2004)

    Abbandonando intelligentemente la retorica facile da war movie suddivisa in "buoni vs cattivi", la Bier preferisce focalizzare sulla tragedia vissuta sulla pelle dei protagonisti, accompagnarli in tutte le sfaccettature del quotidiano.

  • Recensione Un tocco di zenzero (2003)

    Recensione Un tocco di zenzero (2003)

    La pellicola, accorata e tecnicamente rifinita, soffre di una sceneggiatura debole e di una recitazione approssimativa, e i tocchi surreali che vorrebbero donare al film un giocoso onirismo sanno decisamente di già visto.

  • Recensione Kinsey (2004)

    Recensione Kinsey (2004)

    Ispirandosi alla vera storia del ricercatore Alfred Kinsey, i cui studi sul sesso scandalizzarono gli USA negli anni '40, Bill Condon dirige un film dalla forte carica divulgativa, la cui riuscita è dovuta soprattutto a un ottimo Liam Neeson.

  • Recensione Monty Python: il senso della vita (1983)

    Recensione Monty Python: il senso della vita (1983)

    Dio creò il mondo in sette giorni. E L'ottavo giorno i Monty Python pensarono bene di distruggerlo, o di sovvertirne le regole già ben consolidate, in poco più di un'ora e mezza.

  • Recensione Hitch - Lui sì che capisce le donne (2005)

    Recensione Hitch - Lui sì che capisce le donne (2005)

    Il film è ben girato e diretto, ambientato in un mondo ricco e patinato ma senza quegli eccessi di glamour che avrebbero potuto confinarlo in una realtà lontana e estranea.

  • Recensione Nascosto nel buio (2005)

    Recensione Nascosto nel buio (2005)

    Polson sfrutta il materiale con intelligenza, giocando con l'ambiguità dei dialoghi e delle situazioni; immagini nascoste, non rivelate, occhieggianti da dietro una porta, celate da una tenda da bagno, velate dal fitto bosco autunnale.

  • Recensione La terza stella (2005)

    Recensione La terza stella (2005)

    Ale e Franz volano al cinema. La panchina di Zelig si trasferisce in un paesino di provincia dove si svolgono in parallelo una partita a scacchi vivente e l'organizzazione di un'evasione. I Nostri due si trovano nel mezzo. Niente di nuovo, solo una puntata di Zelig ambientata fuori porta.

  • Recensione Vanity Fair - La fiera della vanità (2004)

    Recensione Vanity Fair - La fiera della vanità (2004)

    Riconoscimento sociale e fortuna sono gli obbiettivi della giovane donna, una concezione romantica dell'amore ancora di là da venire, una vita fatta di strategie, piccoli e grandi inganni, opportunismi e miserie, accordi e convenienze che mettono decisamente in secondo piano la sfera affettiva.

  • Recensione Piazza Delle Cinque Lune (2002)

    Recensione Piazza Delle Cinque Lune (2002)

    Un film sugli intrighi di potere, sulle mezze verità, sui dati occultati, sulla sete di ideali, che fra fotogrammi sgranati stile documentario e flashbacks in bianco e nero, si cimenta in un'interessante ipotesi storico-politica sul sequestro di Aldo Moro.

  • Recensione Alfie (2004)

    Recensione Alfie (2004)

    Tema classico ed abusato, trattato in una maniera irritante e scontata, zeppo di luoghi comuni e di psicologismi della peggior specie e come se tutto ciò non fosse sufficiente attraverso la forma dei continui rimandi narranti del protagonista allo spettatore.

  • Recensione Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2004)

    Recensione Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2004)

    Anderson ha realizzato un film profondo e stratificato, dove sotto una superficie fatta di genialità visiva, meravigliosa e sbalorditiva eccentricità, irrefrenabile umorismo, si nuove sinuosa (liquida) una storia commovente e struggente, la storia di un uomo alle prese con un difficile bilancio esistenziale.

  • Recensione Heimat 3 - Cronaca di un cambiamento epocale (2004)

    Recensione Heimat 3 - Cronaca di un cambiamento epocale (2004)

    Arriva alla sua naturale conclusione la saga di Edgar Reitz, che copre ottanta anni di storia tedesca vista attraverso gli occhi di persone comuni che vivono la loro quotidianità in un paese carnefice e vittima.

  • Recensione La vita è un miracolo (2004)

    Recensione La vita è un miracolo (2004)

    Quasi dieci anni dopo 'Underground', Kusturica torna ad occuparsi del conflitto dei Balcani, mescolando le influenze shakespeariane da sempre presenti nel suo cinema con un tocco di commedia debitore dei film di Frank Capra.

  • Recensione Christmas in love (2004)

    Recensione Christmas in love (2004)

    Una commedia che, a modo suo, porta sul grande schermo l'amaro della quotidianità, ironizzando sulla chirurgia estetica come sull'abuso di telenovelas, sul significato della famiglia come su quello dell'amore...

  • Recensione Blade: Trinity (2004)

    Recensione Blade: Trinity (2004)

    Il film propone uno scontro di dimensioni teoricamente epiche, opponendo il granitico Snipes nientemeno che al Principe delle Tenebre: il risultato, però, delude a causa di una sceneggiatura esile e di una regia piatta e ripetitiva.