Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Intervista a Luciano Ligabue, Stefano Accorsi e Kasia Smutiniak, regista e protagonisti di Made in Italy, terza opera dietro la macchina da presa del cantautore emiliano, che ha trasformato l'omonimo concept album in un film. In sala dal 25 gennaio.
La documentarista Sophie Fiennes accompagna la celebre cantante e attrice mostrandone ogni sfaccettatura: donna, artista, figlia, madre, nonna, icona. Presentato al Torino Film Festival.
Intervista video a Hong Chau, co-protagonista di Downsizing, film di Alexander Payne presentato come film d'apertura all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, in cui, insieme a Matt Damon, si batte per un mondo migliore. Dal 25 gennaio nelle sale italiane.
Intervista video a Luca Guadagnino, Armie Hammer e Timothée Chalamet, regista e protagonisti di Chiamami col tuo nome, film tratto dall'omonimo romanzo di André Aciman, candidato a quattro premi Oscar. Dal 25 gennaio nelle sale italiane.
Il successo di Scappa - Get Out, in corsa ai prossimi Oscar con quattro nomination, tra cui miglior film e regia, rappresenta una delle rare occasioni in cui l'Academy ha scelto di ricompensare il cinema di genere: dalle primissime edizioni a oggi, ripercorriamo il contrastato rapporto fra i premi Oscar e il genere horror.
L'attrice belga corteggiata dal cinema francese torna in sala con l'opera seconda di Justine Triet e interpreta ancora una volta una donna forte, indipendente e carismatica.
La trasposizione del romanzo di André Aciman ad opera di Luca Guadagnino e di James Ivory mette in scena in maniera superba le pulsioni sentimentali ed erotiche di un ragazzo di diciassette anni: un'analisi degli elementi che hanno reso Chiamami col tuo nome uno dei migliori film dell'anno.
Il cantautore emiliano e tutto il cast raccontano quanta voglia di cambiare si nasconda dietro quei personaggi di provincia che vengono meno rappresentati al cinema, proprio in quanto né cattivi né fuori dall'ordinario.
Intervista a Monica Lima e Enzo Iuppariello, in arte Arteteca, in sala dal 25 gennaio con la commedia, diretta da Lello Arena, Finalmente sposi, in cui sono una coppia appena sposata, già in crisi, che cerca fortuna in Germania.
Interpretato dalla giovane star di Tredici, Dylan Minnette, il nuovo film targato Netflix è un thriller psicologico che prova a costruire un progressivo senso di tensione, ma che purtroppo non mantiene le promesse della prima parte e inciampa in un finale deludente e privo di coerenza.
Dopo l'esordio nel 2013 con La battaglia di Solferino, la regista francese Justine Triet torna in sala e sceglie il registro più leggero della comicità sofisticata. Protagonista una brillante Virginie Efira.
La leggenda del Bigfoot torna al cinema nel film d'animazione distribuito da Koch Media: una vivace e divertente avventura per tutta la famiglia.
Ligabue torna a dirigere un film di emozioni ambientato in una cittadina emiliana, e il tono didascalico che a volte si può insinuare viene stemperato dall'ottimismo che il regista riesce a trasmettere grazie a un amore per la vita sincero e contagioso.
Tra memoria storica e identità individuale, il film di Greenberg racconta una vicenda ispirata a fatti realmente accaduti nel '45, costruisce lentamente la tensione, e offre una soluzione soddisfacente oltre che una performance preziosa da parte di Ori Pfeffer.
Arriva dallo scorso Giffoni una piccola uscita che racconta, con sottile e delicato approccio al fantasy, la storia di discriminazione di una bambina solitaria con una deformazione alle orecchie che la fa apparire come un elfo.
Luca Guadagnino, Armie Hammer e Timothée Chalamet hanno presentato a Roma Chiamami con il tuo nome, che ha appena ricevuto quattro nomination ai prossimi premi Oscar. In sala dal 25 gennaio.
A sessantacinque anni, l'attore irlandese si conferma star inossidabile del genere action nel film di Jaume Collet-Serra: un thriller ambientato quasi interamente a bordo di un treno, dotato di un discreto spunto di partenza ma privo della finezza e dell'intelligenza necessarie a renderlo un prodotto davvero interessante.
L'accurato biopic diretto da Luca Facchini si addentra nell'uomo, nel figlio, nel padre e nel marito che si celano dietro un artista inquieto. Grazie al fondamentale apporto di Dori Ghezzi, l'attore romano è riuscito a rievocare l'anima di uno dei più grandi cantautori di sempre. Al cinema solo il 23 e il 24 gennaio. Su Rai 1 il 13 e il 14 febbraio.
Dopo aver riscosso un grande successo di critica negli Stati Uniti e in giro per il mondo, arriva da domani anche in Italia Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, un dramma candidato agli Oscar e dal respiro internazionale, una storia d'amore di grande delicatezza ed un coming of age sentito e sincero. In poche parole, davvero un piccolo capolavoro.
Come di consueto, l'annuncio delle candidature per gli Academy Award ci ha riservato un buon numero di sorprese e qualche omissione inaspettata: ecco la nostra analisi delle nomination per la novantesima edizione degli Oscar, che vedono in primissima fila la fiaba fantasy diretta da Guillermo del Toro.
Intervista a Michael Caine e David Batty, voce narrante e regista di My Generation, documentario che racconta i meravigliosi anni '60 nella Swinging London. In sala dal 22 al 29 gennaio.
Abbiamo incontrato a Londra Armie Hammer e Timothée Chalamet, protagonisti del film Chiamami col tuo nome diretto da Luca Guadagnino. La loro complicità sul set è stata la chiave per un'ottima interpretazione che profuma di Oscar.
Scrupoloso nel sondare l'uomo dietro l'artista, il biopic di Luca Facchini è un appassionato ritratto che scompone in più parti la complessa figura del grande cantautore genovese. Grazie ad un Luca Marinelli ispirato e mai ingabbiato nell'imitazione, la produzione Rai ci fa entrare nell'animo tormentato di un uomo in eterno conflitto. Al cinema solo il 23 e il 24 gennaio. Su Rai 1 il 13 e il 14 febbraio.
La mostra inaugurata al Macro di Roma il 19 gennaio è l'occasione per ripercorrere lo stretto rapporto tra la band e la settima arte.
Il premio Oscar Michael Caine è la voce narrante di My Generation, documentario che racconta gli splendidi colori, musiche, abiti ed entusiasmo della Londra degli anni '60, centro di una rivoluzione che ha cambiato per sempre il costume e la cultura pop. In sala dal 22 al 29 gennaio.
Il 22 gennaio 2008 il cinema perdeva un grande talento, un attore generoso, un giovane padre. Ecco il nostro ricordo puramente cinematografico, scandito dalle sue interpretazioni più amate. Quelle sì, a loro modo eterne.
Intervista a Fabio Rovazzi, per la prima volta al cinema con Il vegetale, scritto e diretto da Gennaro Nunziante, che raccoglie il testimone di Checco Zalone, protagonista di tutti i film precedenti dell'autore. Dal 18 gennaio in sala.
In occasione dell'uscita nelle sale de L'ora più buia, con Gary Oldman nei panni di Winston Churchill, una panoramica sulle icone politiche che in passato il grande schermo ha deciso di rappresentare.
Intervista a Paolo Virzì, al debutto americano con Ella & John, in cui dirige i premi Oscar Helen Mirren e Donald Sutherland: tra libertà, lacrime e capacità di improvvisare. Dal 18 gennaio nelle sale italiane.
Lo YouTuber che ha fatto ballare e cantare milioni di adolescenti al ritmo di "Andiamo a comandare", sbarca al cinema. A tenere a battesimo il suo esordio da attore, Gennaro Nunziante.
Alla soglia dei sessant'anni, l'attore inglese ha scritto uno dei capitoli più felici della sua carriera grazie alla mimetica interpretazione di Winston Churchill nel dramma storico L'ora più buia. Dai suoi primi ruoli passando per un memorabile Dracula, ripercorriamo le migliori performance di Gary Oldman.
Dalla consacrazione con Vacanze romane al successo senza tempo di Colazione da Tiffany, Audrey Hepburn è una delle star che meglio hanno saputo incarnare l'eleganza e il romanticismo della Hollywood classica: il nostro ricordo dell'indimenticabile attrice britannica a venticinque anni dalla sua scomparsa.
Luca Guadagnino, regista di Chiamami col tuo nome, ci racconta la genesi e la lavorazione di questo dramma sul desiderio che ha attirato l'attenzione di pubblico e critica a livello internazionale.
Torna il popolare mostro giapponese, per la trentaduesima volta ma al suo debutto totalmente animato, in un film potente e spaventoso.
Intervista a Sam Rockwell, splendido (non) protagonista di Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, ruolo per cui ha appena vinto il Golden Globe, tra paura, passione per il ballo e il ricordo dell'amico Philip Seymour Hoffman.
Feroce ed essenziale, il film di Mouly Surya si scaglia contro gli orrori del patriarcato e della condizione della donna nell'Indonesia rurale. Splendida la protagonista Marsha Timothy, e da applausi il commento musicale che sposa atmosfere morriconiane con la tradizione indonesiana.
Questo nuovo adattamento del memoriale pubblicato quarantacinque anni fa da Joseph Joffo è stato affidata a Christian Duguay, è destinato alle famiglie, ed è un'elegia della resilienza dei legami familiari che, nella sua semplicità un po' ingenua, riesce a essere toccante soprattutto grazie alle performance dei sue giovani protagonisti.
In occasione dell'uscita del suo primo film recitato in lingua inglese, proviamo ad analizzare un'ipotetica trilogia del regista livornese. Storie di coppie strambe, sfrontate e mai arrese davanti al disincanto della vita.
Dopo il divorzio da Checco Zalone il regista di Quo Vado! torna in sala con un film che lo allontana, e di molto, dal cinismo spietato che aveva caratterizzato i suoi titoli precedenti. Debutto al cinema per Fabio Rovazzi, che prende il posto del comico pugliese.
Nonostante il buon potenziale del soggetto di partenza, il quarto capitolo della saga di Insidious cade ben presto sotto i colpi della ripetitività e della mancanza di idee visive e narrative degne di nota.
A venti anni dall'uscita italiana del capolavoro di James Cameron, i nostri redattori ci raccontano il loro ricordo del film.
Esattamente 20 anni fa, il 16 gennaio 1998, il kolossal di James Cameron arrivava nei cinema italiani per sollevare un tormentone impossibile da placare. Ecco perché, a due decenni di distanza, crediamo che il musical di Damien Chazelle possa raccogliere a suo modo questo pesante testimone.
Per i 70 anni di uno dei più grandi maestri del cinema di genere, abbiamo deciso di omaggiarlo con un tuffo nella sua carriera per capire i motivi dell'importanza di questa figura e perché purtroppo sia così poco ricordato.
Steven Spielberg, Meryl Streep e Tom Hanks hanno presentato a Milano il loro nuovo film The Post, sulla battaglia del Washington Post nel 1971 per pubblicare i Pentagon Papers, andando così contro il governo in nome della libertà di stampa. In sala dal primo febbraio.
Cronaca dell'incontro fiorentino con l'autore comico di culto, nelle sale con la sua satira politica sulla fine della dittatura stalinista.
A sessant'anni, Frances McDormand sta attraversando uno dei momenti più fortunati della propria carriera grazie al successo di Tre manifesti a Ebbing, Missouri, che la vede in prima fila per l'Oscar: celebriamo la grande attrice americana con una classifica delle sue migliori performance sullo schermo.
Intervista video a Carlo Verdone e Ilenia Pastorelli, protagonisti di Benedetta follia, film diretto e interpretato dall'autore romano, scritto insieme a Nicola Guaglianone e Menotti, la squadra di Lo chiamavano Jeeg Robot. Al cinema dall'11 gennaio.
Intervista a Martin McDonagh, regista e sceneggiatore di Tre manifesti a Ebbing, Missouri, fresco vincitore di quattro Golden Globes, tra teatro, cinema, umorismo ed eroi. Dall'11 gennaio in sala.
Il mattatore romano torna in sala affiancato per la prima volta da un nuovo team di sceneggiatori. Un ritratto inedito che lo porta a fare i conti con i suoi quarant'anni di carriera. Nel futuro un altro film ancora e una serie tv.
Omaggio ironico ai proclami e alla promesse della campagna elettorale che furoreggia in vista delle imminenti politiche, su Twitter e per il web impazza l'hashtag #AbolisciQualcosa. Abbiamo fatto nostro il trending topic per toglierci qualche sassolino dalla scarpa.