Thor: Ragnarok, le 5 cose da sapere assolutamente sul blu-ray 2D e 3D

Il kolossal Marvel è approdato in homevideo: la versione più prestigiosa targata Disney contiene una folgorante versione 3D, un ottimo 2D, un audio coinvolgente e oltre un'ora di contenuti speciali.

Terzo capitolo sulle avventure del biondo dio del tuono, Thor: Ragnarok diretto da Taika Waititi spinge ancora più l'acceleratore sul piano dell'umorismo e del tono apertamente scanzonato, settore dove il film diverte e convince (magari non tutti gli ortodossi del fumetto e di chi guarda alle origini della saga), mentre sul fronte del soggetto mostra più di un'incoerenza e non si incastona alla perfezione nel Marvel Cinematic Universe. Di certo il film sfodera alcune scene davvero spettacolari, l'azione non manca di certo e la presenza di tante star, da Chris Hemsworth a Tom Hiddleston, da Cate Blanchett a Mark Ruffalo, solo per citarne alcuni, rende il tutto più ricco di fascino.

Thor: Ragnarok - Chris Hemsworth in un'immagine del primo teaser

Il film si apre con Thor prigioniero del demone Surtur: una volta liberatosi, il dio del tuono scopre della minaccia che incombe su Asgard, ma anche che il fratello adottivo Loki si sta spacciando per il padre Odino. Sarà l'inizio di una serie frenetica di avventure dove Thor dovrà vedersela con la perfida sorella Hela, incontrerà l'esuberante Gran Maestro e ritroverà Hulk. Coerenze o imperfezioni a parte, Thor: Ragnarok non poteva che essere attesissimo in homevideo per la sua spettacolarità, e come ogni film Marvel. Attesa ripagata dalle varie edizioni targate Walt Disney Studios Home Entertainment, a partire da quella più prestigiosa che abbiamo esaminato, quella in alta definizione a due dischi blu-ray che comprende le versioni 3D e 2D. Andiamo ad analizzare le cinque cose da sapere assolutamente.

1. Quando il 3D è davvero qualcosa in più

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L'edizione Disney a due dischi blu-ray, come detto, contiene anche la versione 3D, che negli Stati Uniti incredibilmente ancora non c'è. E si perdono parecchio, perché Thor: Ragnarok offre un video 3D davvero folgorante, di quelli che aggiungono realmente qualcosa in più, ovvero una sensazione speciale rispetto alla visione 2D. Merito anche, e forse soprattutto, degli spezzoni Imax a tutto schermo, che sono spettacolari e molto efficaci. Ma anche il resto del film propone una profondità spiccata e un senso di separazione dei piani molto elevato, contribuendo a un senso costante di immersione: la sensazione non è quella di affacciarsi su questi mondi così particolari, ma addirittura di viverli dall'interno. Il tutto valorizzato da alcuni pop out azzeccati e molto suggestivi, ma mai invasivi e noiosi, fra cui il martello di Thor. Ci sono momenti che spiccano per maestosità e per profondità del quadro, come quello in cui Loki e Valchiria incontrano il il Gran Maestro, ma tutto il video appare molto coinvolgente.

2. Il video 2D: un'appagante ricchezza di dettagli

Thor: Ragnarok - Cate Blanchett in un'immagine del primo teaser

Come da tradizione per i prodotti Disney, soprattutto quando rientrano nell'universo Marvel, la qualità video non tradisce le attese, presentando un quadro (il formato è 2.40:1) solido, nitido e soprattutto ben dettagliato. In particolare nelle scene ben illuminate, le immagini davvero abbagliano per ricchezza di particolari e incisività del quadro: innanzitutto i costumi dei protagonisti, con il mantello di Thor, l'armatura di Skurge o la tuta attillata di Hela, solo per citarne alcuni, chiarissimi in ogni più piccola piega. E poi i loro volti, i trucchi, le espressioni di Hulk, le incredibili ambientazioni del film, le frenetiche scene di azione, le trasformazioni fisiche dei personaggi, le montagne di rottami di Sakaar, tutto viene gestito senza sbavature e riprodotto in maniera fluida e definita, con i massicci effetti speciali che si integrano senza problemi nella scena, non risultando mai artificiosi, se non lievemente in un paio di occasioni.Da segnalare che in un paio di frangenti gli incarnati appaiono più morbidi e sfumati, ma probabilmente dipende anche dal girato.

Thor: Ragnarok - Hulk in un'immagine del primo teaser

3. Il croma sfolgorante: una vera festa di colori

Thor: Ragnarok - Jeff Goldblum in un'immagine del primo teaser

Ma il vero punto di forza è un croma sfolgorante e variegato che sprizza energia e potenza, dovendo abbracciare varie tonalità a seconda delle location. Di sicuro c'è un'intensità e una brillantezza nei colori più forti che cattura e colpisce l'occhio, soprattutto sullo stravagante ed esuberante pianeta di Sakaar, ma anche nei rossi febbrili e malvagi di Surtur. Le sfumature sono molteplici e ben calibrate, mentre i neri sono solidi e i bianchi perfetti e mai opprimenti. Come detto, ci sono a dire il vero un paio di frangenti in cui gli incarnati appaiono più soft, ma la tonalità resta naturale e comune stiamo parlando di rilievi quasi impercettibili in un contesto di alto valore.

4. L'audio: la sorpresa della traccia italiana a 7 canali

Thor: Ragnarok - Tom Hiddleston in un'immagine del film

E passiamo all'audio, dove se per la traccia italiana bisogna rinunciare ancora una volta al lossless presente nell'originale, la bella sorpresa è di trovare comunque un Dolby Digital Plus 7.1 di buon livello, capace di offrire una notevole spazialità grazie proprio all'apporto dei due canali aggiuntivi, che in scene ricche di azione come in Thor: Ragnarok si fanno indubbiamente sentire, fin dalle prime sequenze. Anche in questo caso il senso di immersione è elevato, lo spettatore si ritrova circondato da effetti sonori, più forti e violenti nei momenti di azione (tutto da gustare lo scontro nell'arena su Sakaar con il pubblico e i fuochi artificiali), più sottili e comunque efficaci nelle fasi più tranquille. Forse se c'è da fare un rilievo è quello di bassi non troppo spinti, con un sub che non spinge mai a fondo sull'acceleratore come ci si aspetterebbe in alcune scene. Inoltre i dialoghi suonano un po' troppo asciutti, come se le frequenze basse fossero un po' frenate. Insomma traccia non certo perfetta, ma comunque altamente spettacolare. Il DTS HD 7.1 inglese offre maggior energia, un pizzico di potenza in più, un ascolto più fluido e soprattutto una dinamica più spinta, che si avverte non solo negli effetti ma anche nella colonna sonora non certo sobria, ma anch'esso sul fronte dei bassi non appaga pienamente, segno evidente di come qui non c'entri affatto qualche lacuna della traccia italiana.

5. Gli extra: oltre un'ora di contributi, spesso divertenti

Locandina di Thor: Ragnarok
Totale 8.5
Video 3D 9
Video 2D 8.5
Audio italiano 8
Audio inglese 8.5
Extra 7.5

E veniamo ai contenuti speciali, buoni ma non travolgenti, con un'ora abbondante di contributi, e anche in questo caso prevale ua vena umoristica. Innanzitutto c'è il commento audio di Taika Waititi e anche la possibilità di vedere il film con l'introduzione dello stesso regista (2'), contributi che hanno entrambi una vena umoristica, come nello spirito del film. Si entra poi in una sezione featurette che contiene cinque contributi: si parte con Entra in contatto con il tuo Thor interiore (7'), ovvero un approfondimento sul personaggio, con Chris Hemsworth che parla della sua evoluzione e del tono umoristico che ha voluto dargli. Si prosegue con Donne inarrestabili: Hela e Valchiria (6') che ovviamente offre uno sguardo ravvicinato alle protagoniste interpretate da Cate Blanchett e Tessa Thompson, per continuare con Alla ricerca di Korg (7' e mezzo), altro contributo umoristico con protagonista Waititi che parla di questo nuovo iconico personaggio. La sezione si chiude con Sakaar: sull'orlo del noto e dell'ignoto (8' e mezzo), nel quale caste troupe discutono di questo nuovo pianeta così particolare e del lavoro per la sua realizzazione sullo schermo, e con Viaggio nel mistero (6'), che tratta il modo in cui il film si inserisce nel Marvel Cinematic Universe e le influenze dei fumetti nello stile dell'opera.

Thor: Ragnarok - Tessa Thompson interpreta Valkyrie

Si esce dalla sezione featurette e si torna al menu degli extra, dove troviamo Gag Reel (2'), ovvero una serie di divertenti papere sul set, e l'esilarante Squadra Darryl (6') con protagonista Jeff Goldblum e il suo personaggio Grandmaster che si ritrova a dividere una stanza con Thor. A seguire Marvel studios: i primi dieci anni - L'evoluzione degli eroi (5' e mezzo), con la storia del Marvel Cinematic Universe, la sua linea temporale e la strada verso Infinity War. Per chiudere cinque scene eliminate (totale 6') e due sequenze 8 bit (3' in tutto), ovvero alcuni storyboard animati con stile anni Ottanta e realizzati per pianificare le scene di azione.

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