Jared Leto

Attore
Biografia

Cenni biografici di Jared Leto


Anima girovaga fin dall'infanzia, con l'arte nel DNA ereditata dalla madre fotografa, il poliedrico e anticonformista Jared Leto ha raggiunto la popolarità tanto al cinema, impersonando il controverso Efestione in Alexander di Oliver Stone, quanto nel mondo della pop-music, grazie alla fama planetaria ottenuta dalla band da lui fondata, i 30 Seconds to Mars.

Originario della Louisiana, Jared ha viaggiato fin da piccolo con la madre e il fratello Shannon, di un anno più grande, crescendo tra Haiti e il Colorado; frequenta la University of Arts di Philadelphia per dedicarsi alla sua maggiore aspirazione, la pittura, che è anche la sua viscerale passione. Incapace di stabilirsi a lungo in un solo luogo, si trasferisce a New York per seguire i corsi della School of Visual Arts, durante i quali decide però di intraprendere la carriera di attore. La sua formazione è completamente autodidatta; studia, infatti, recitazione sui testi "sacri" del mestiere, scritti dai maestri Stanislawsky, Lee Strassberg e Stella Adler, fondatori dell'Actor's Studio.

Dopo l'esordio del 1994 nella serie televisiva My So-Called Life e nel film per la TV The cool and the crazy, accanto ad Alicia Silverstone (in quello che sembra un destino comune a molte altre giovani "leve" hollywoodiane), Jared Leto debutta sul grande schermo ne Gli anni dei ricordi, al fianco di Winona Ryder, Anne Bancrofted ed Ellen Burstyn, interprete con la quale tornerà a lavorare diversi anni più tardi.

Non è facile per l'emergente attore ritagliarsi un posto al sole nel panorama americano. Alterna, infatti, a piccole parti in Linea di sangue, con Danny Glover e Dennis Quaid, e in American Psycho, dove interpreta Paul Allen, vittima del protagonista Patrick Bateman - Christian Bale, ruoli da protagonista, anche se in film non propriamente memorabili: L'ultimo dei grandi re (del 1996, uscito direttamente in videocassetta) e Prefontaine, inedito in Italia, nel quale fa rivivere Steve Prefontaine, sfortunato mezzofondista americano che inseguiva una medaglia d'oro alle Olimpiadi di Monaco, ma che invece scomparve prematuramente in un incidente d'auto. Nonostante la meticolosità e l'intensità della sua prova, Jared non riesce a dare continuità alla sua carriera, proseguita con l'horror Urban Legend(1998), dove è un giornalista sulle tracce del serial killer di studenti, con l'ancora inedito Basil, dramma gotico in costume interpretato al fianco di Christian Slater e con un ruolo minore in Ragazze Interrotte. Di pochi minuti è la sua apparizione ne La sottile linea rossa, capolavoro di Terence Malick, la cui iniziale durata oceanica ha costretto il cineasta a operare numerosissimi tagli, riducendo diverse parti attoriali.

La sua carriera si snoda, quindi, in pellicole in larga parte indipendenti. Fanno parziale eccezione le sue collaborazioni con il regista David Fincher, che lo sceglie per il personaggio di Faccia d'Angelo in Fight Club e per il ruolo dell'isterico e avido Junior, uno dei tre assalitori della casa di Jodie Foster in Panic Room, del 2002. Risale però al 2000 la sua performance più convincente e apprezzata: quella di Harry Goldfarb in Requiem for a Dream, sul cui set ritrova Ellen Burstyn, la madre sola e alienata del suo personaggio, prima ossessionata dalla televisione e poi dipendente dalle anfetamine. È proprio nel film di Darren Aronofsky che Jared Leto si confronta con un ruolo per lui ideale, dove la sua fragile ed efebica fisicità è messa felicemente al servizio di una storia estrema e disperata.

Nel 2002 l'attore abbandona i set cinematografici per curare con più attenzione l'altra sua grande dote artistica, la musica. E fa proprio sul serio: assieme al fratello Shannon canta, compone e suona la chitarra nella sua band di rock alternativo, 30 Seconds to Mars, che arriva ad aprire i concerti dei Puddle of Mudd, vendendo 100 mila copie del primo album e realizzando 350 show, tra teatri, festival
e stadi.

Dopo aver catalizzato il successo come rockstar, Jared è pronto ad assaporare anche quello di divo cinematografico, grazie alla sua controversa interpretazione del nobile macedone Efestione nel blockbuster di Oliver Stone, Alexander. Nella contestata biografia del condottiero macedone, la sua interpretazione dell'amico-amante fedele e devoto di Alessandro Magno è uno degli elementi più riusciti e toccanti. Segue il provocatorio The Lord of War di Andrew Niccol, dove impersona il fratello drogato del personaggio di Nicolas Cage, trafficante d'armi senza scrupoli.

Ma Jared è di nuovo attratto irresistibilmente dai palchi musicali, al punto da rinunciare pesino a lavorare con il maestro Clint Eastwood, che lo avrebbe voluto in Flags of Our Fathers. Nel frattempo la sua band pubblica il secondo album, A Beautiful Lie, che diviene disco di platino. Nel 2007 i 30 Seconds to Mars esplodono musicalmente nel vecchio continente e soprattutto in Italia.
Leto, però, non rinuncia di certo al cinema: nello stesso anno si tramuta, irriconoscibile, nell'assassino di John Lennon in Chapter 27, ingrassando di ben 27 chili per il ruolo. A riscuotere consensi è anche l'istrionica interpretazione nel fantascientifico Mr. Nobody di Jaco Van Dormael, dove è un ultracentenario in un mondo di giovani, che viene acclamata al Festival di Venezia.

Jared sperimenta al cinema come nella musica. Dopo aver intrapreso una causa legale con la casa discografica EMI, che in seguito si è risolta positivamente, i 30 Seconds to Mars, per la realizzazione del loro terzo album, This Is War, hanno dato vita a una serie di Summit mondiali che hanno coinvolto migliaia di fan nella registrazione in diretta delle tracce.

Jared Leto ha confessato di amare più la realizzazione di un film, che non il suo processo recitativo. Ha realizzato il suo sogno non solo dirigendo i videoclip della sua band, ma anche girando alcuni documentari, tra cui uno ambientato in Alaska e uno dedicato al genocidio armeno, per National Geographic.