Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Con un occhio naturalmente rivolto sui dati elettorali che vedono Obama vincere la corsa presidenziale in America, Leonardo Di Caprio e Ridley Scott si confrontano a tutto campo, partendo dal cinema per arrivare alla politica, denunciando un mondo della comunicazione che inibisce la creatività delle nuove generazioni.
Al diavolo i grandi temi e i grandi scopi; vivere o morire, o piuttosto ri-vivere attraverso la ricerca della morte. Ecco allora che la vendetta fa capolinea in 007, mettendo in scena un James Bond incapace di placare il suo desiderio di rivalsa.
La storia di Enzo (il mercante d'arte) e Fabio (l'ex militare e aspirante pugile) è vera, e non solo: l'Enzo e il Fabio del film sono gli stessi Enzo e Fabio della realtà, che reinterpretano sul grande schermo le tappe della loro relazione, fatta di incontro, convivenza e separazione.
L'esordiente Suriano racconta la genesi del suo film, che mette in scena, almeno in parte, l'autentica storia del rapporto tra la "ballerina" Enzo e il pugile Fabio.
Firmata da Roger Krumble, Just Friends - Solo amici è una commedia romantica che punta tutta la posta sul fascino personale dei protagonisti e su una forte componente slapstick.
Muse, Linkin Park e Perry Farrell tra i protagonisti riuniti dall'Atlantic per la soundtrack della trasposizione cinematografica del best seller di Stephenie Meyer.
Il film di Ridley Scott prova a coniugare azione e riflessione in un unico contenitore, costruendo una spy story che prova a fare i conti con la complessità del mondo moderno.
Il nuovo colpaccio della Disney dopo i successi discografici di High School Musical.
Attraverso le testimonianze di Mario Sesti, che aveva organizzato una serata in suo onore al Festival del film di Roma, del fratello Renzo, e di uno dei suoi più stretti amici e collaboratori, ricordiamo Gil Rossellini, che ha completato il terzo documentario sulla sua malattia proprio pochi giorni prima della tragica scomparsa
Solo qualche anno fa, a Serebrenica, fu perpetrata una strage senza paragoni nella storia contemporanea dell'Europa. Resolution 819, film di solida denuncia civile, con tutti i pro e i contro che questa motivazione comporta, scava a fondo di quegli anni in cerca della verità
Da un romanzo di Fabrizio De André e Cristiano Gennari, un deludente esempio di noir italiano, con una sceneggiatura carente e un clima forzatamente grottesco, inadeguato al tipo di storia narrata.
La Finocchiaro, Battiato e Barmak, tra gli altri, descrivono l'emozione di ricevere il Marc'Aurelio assegnato dal Festival capitolino
Di evidente derivazione teatrale, il film è un lamento sommesso per quell'arte che la gente di Napoli sembra aver dimenticato e che è costretta ad emigrare all'estero per potersi esprimere.
Un professore della città si ritrova in un piccolo borgo della Liguria, Zuccarello, dove trasmetterà a tutti gli abitanti la passione e la frenesia del mercato azionario.
Il reagista, noto per il suo lavoro in teatro, ha presentato il film di chiusura della kermesse capitolina. Con lui lo sceneggiatore Diego De Silva e l'autore delle musiche Mauro Pagani.
Il cuore del film è ovviamente il tandem Ed Harris-Viggo Mortensen. L'attore/ regista dispiega tutto il suo fascino nell'incarnare il veterano disilluso e indurito che rivela una sorprendente vulnerabilità, e Mortensen si cala nei panni dell'ex militare armato di temibile doppietta con irresistibile aplomb.
Un horror quasi insostenibile, in cui oltre alla durezza della messa in scena, a colpire è la vera e propria ideologia della sofferenza e del martirio, fin troppo vicina alla nostra contemporaneità.
Sebbene rispettabile e anche ammirevole nelle sue intenzioni, non si possono non riconoscere a Good evidenti limiti nella narrazione e nella messa in scena.
E' sbagliato e superficiale definire Missing un film horror: sotto la patina della più classica ghost story, il film di Tsui è in realtà un intensissimo melodramma fantastico.
E' inquietante, è perverso, è folle, è fuori da ogni controllo il giustiziere cieco interpretato da Jackson, attore di una bravura imbarazzante qui in una delle sue migliori performance di sempre.
Il regista polacco costruisce una commedia nera per parlare dei temi che gli sono cari da sempre. Un cambiamento apparente per quella che è una pellicola imperfetta e sincera
Un'opera significativa e senza pretese su temi importanti, che emoziona per la solidarietà che anima i suoi personaggi.
"Il futuro del cinema è nel cercare sinergie con le comunità locali", dice Emiliano Cribari, regista di Brokers, che ha girato interamente nel piccolo borgo di Zuccarello
Il cinema italiano presente al Festival di Roma continua a convincere con la commedia Si può fare, interpretata da Claudio Bisio e diretta da Giulio Manfredonia. Regista e attori raccontano il film, accolto da un convinto applauso al termine della proiezione riservata alla stampa.
Dopo la presentazione al Festival di Roma del notevole (e poco capito) Missing, Tsui Hark ha raccontato la genesi del film, insieme alla co-produttrice Shi Nansun.
Il regista, accompagnato dal maestro Ennio Morricone, autore delle musiche del film, spiega l'esigenza di fare un film sulla strage di Serebrennica
La regista Catherine Hardwicke e i due giovani protagonisti Robert Pattinson e Kristen Stewart hanno incontrato la stampa accreditata dopo la proiezione di un breve "anticipo" sul film.
Per la prima volta sul grande schermo Edward Norton e Colin Farrell, due poliziotti della stessa famiglia che agiscono sui lati opposti della barricata tormentati dai sensi di colpa e dal rispetto delle regole d'onore del mestiere.
Il regista polacco si racconta, a partire dal suo ultimo film, mettendo in campo la sua solita originale e precisa visione del mondo
"Ogni anno il cinema si allontana dall'idea del cinema che ho io e che amo. Le persone non si interessano del cinema, ma del glamour". Così l'autore portoghese, che si racconta nel suo riavvicinamento al radicalismo di inizio carriere
In un ristorante del quartiere romano dei Parioli si è tenuto l'incontro stampa con il regista e il cast di Amore che vieni, amore che vai, film ispirato al romanzo di De André e Gennari e presentato al Festiva di Roma.
L'attore newyorchese, rilassato e in gran forma, trascorre quasi due ore con il pubblico del Festival per raccontare la sua carriera, parlando delle tappe più significative e del suo modo di intendere il cinema e la recitazione.
Botelho conferma le tradizioni del cinema portoghese di prediligere una costruzione di senso globale alla forza della narrazione, donandoci un'opera complessa e sfaccettata.
L'aspetto più interessante è probabilmente quello formale: le soluzioni visive accattivanti e originali non si contano, a cominciare dai deliziosi titoli di testa, e particolarmente riuscita è l'integrazione tra i dialoghi e le liriche delle canzoni.
El artista si presenta come una riflessione sul concetto di arte, sulle sue limitazioni e implicazioni, sull'"inganno" che esso, sempre, sottende.
L'entusiasmo eccessivo del film in patria non è giustificato oltre i confini francesi e a fronte di macchiette e caricature, anche le emozioni restano deboli, nonostante un piacevole intrattenimento che rende comunque il film ampiamente apprezzabile.
Il film di Zhang Lu, non privo di fascino, non riesce tuttavia a restituire un quadro credibile di una comunità scossa per un evento di 30 anni prima, né a penetrare fino in fondo l'animo della sua protagonista.
Presentato nella Capitale da Colin Farrell e dal regista Gavin O'Connor il thriller poliziesco Pride and Glory, in uscita nelle sale venerdì 31 ottobre. Nel cast anche il grande John Voight e uno straordinario Edward Norton.
L'attrice e la regista presentano Quell'estate, film nato e cresciuto senza pretese che ha riscontrato un inaspettato successo al Festival di Roma.
Il regista e la giovane protagonista del film, presentato in concorso a Roma, hanno parlato della sua genesi, e del tragico evento di 31 anni fa da cui la sceneggiatura prende le mosse.
Tre storie da un carcere italiano, per parlare dell'amore e della follia di voler amare dal di dietro delle sbarre di una cella.
Pur con tutti i suoi difetti, Quell'estate è un film che ha qualcosa da dire al proprio pubblico e lo fa attraverso una storia, non proponendo una facile morale.
Il regista di Clean al Festival romano incontra pubblico e stampa per parlare del suo cinema e della sua ultima opera.
Un gioco da ragazze, dietro le apparenze giovanilistiche, è un film complesso che sottende la necessità di uno sguardo adulto chiamato a metabolizzare lo spaccato sociale che emerge.
Un film fisico, carnale, in cui i corpi vengono prima di tutto il resto, e un'opera che stupisce per la sua capacità di entrare a fondo nei respiri di una donna, alla quale presta corpo e anima una Donatella Finocchiaro commovente per la sua bravura.
Il cinema italiano presente in concorso al Festival di Roma strappa ai giornalisti l'applauso più convinto con Galantuomini di Edoardo Winspeare. Per presentarlo alla stampa sono giunti nella capitale regista e cast.
Cosa succede se la vita di uno studente qualsiasi, che punta a fare il magistrato, affonda tra alcol, droga, stupri e violenza? E' quello che prova a raccontare Il passato è una terra straniera, pellicola di Daniele Vicari.
Regista e interpreti dell'adattamento cinematografico dell'opera teatrale di Noel Coward - che ispirò anche Alfred Hitchcock - hanno incontrato la stampa al Festival del Film di Roma.
Il cast al gran completo a Roma per presentare l'ultimo film di Daniele Vicari.
E' Rai Fiction ad aver firmato con Ciao Ragazzi il primo progetto televisivo che affronta la vita e l'opera di una delle figure chiave del ventesimo secondo: Albert Einstein.