Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
L'attore newyorkese torna in conferenza stampa per presentare il film che Vicente Amorim ha tratto dal dramma teatrale di C.P. Taylor.
Una conversazione a tutto campo con uno dei registi italiani più talentuosi del momento, che ci parla del suo ultimo film, tra attese, polemiche, violenze e certezze.
Un film dall'impianto corale, con una regia che solo a prima vista può apparire timida e "teatrale": ma l'attenta direzione degli attori mostra in realtà una mano assolutamente, e squisitamente, cinematografica.
il film è girato con garbo, ben scritto e ottimamente interpretato da attori azzeccatissimi per i loro ruoli - Keira Knightley mette a frutto la sua bellezza da cigno e sostiene l'intero film con una crescente maturità, Ralph Fiennes è ideale nel ruolo del silenzioso e tormentato duca, e Hayley Atwell convince in un ruolo ambiguo e difficile.
Urla, fischi, applausi, contestazioni. La prima proiezione de Il sangue dei vinti, film tratto dal discusso libro di Pansa, divide il pubblico, con reazioni e commenti che vanno ben oltre a quello che ci si aspettava.
La regista e attrice francese, presente alla kermesse romana con il suo interessante terzo film, ha risposto alle molte domande dei giornalisti presenti, insieme al fidato co-sceneggiatore e spalla Bacri.
Rigorosamente vietato agli adulti, la prima volta di High School Musical al cinema offre divertimento ed emozioni in una bolla di sapone. La vita reale resta fuori, i sogni si fabbricano ancora sul palco, tra numeri musicali trascinanti e nuove sfide da affrontare.
Il quinto giorno del Festival Internazionale del Film di Roma si apre con la proiezione del nuovo film di Michele Soavi sulla Resistenza tratto dall'omonimo controverso libro di Giampaolo Pansa.
In esclusiva per il lettori di Movieplayer.it un faccia a faccia con il cast del film scandalo di John Irvin, presente come proiezione speciale nella terza edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.
Attesissimo dai più giovani, al Festival di Roma arriva il terzo capitolo di High School Musical, per la prima volta al cinema. A presentarlo Corbin Bleu, Ashley Tisdale e il regista Kenny Ortega.
Un'anteprima del film collettivo, presentato nella sezione Alice nella città, alla presenmza di alcuni dei registi che hanno partecipato ai trenta corti.
Dopo la notizia del divieto delle loro gesta sciagurate ai minori di 18 anni, sono sbarcate sul red carpet della kermesse romana le terribili adolescenti di Un gioco da ragazze. A parlare di un film così scomodo il regista Matteo Rovere, accompagnato dal cast di giovani esordienti e attori navigati.
La grande intesa sul set, la lavorazione, le interpretazioni: cast e regista di Aspettando il sole si raccontano.
I due eclettici artisti sono approdati nella Capitale per la presentazione del riuscito western Appaloosa, presentato tra le proiezioni speciali.
La Knightley dà forfait, ma il regista del film coprodotto da BIM non manca l'apppuntamento con il festival di Roma. Con Dibb anche gli interpreti Hayley Atwell e Dominic Cooper.
"Non farei mai un remake di un mio film come ha fatto Haneke". Ha le idee chiare il fondatore del Dogma95, che accusa: "Non ho fatto un film in Italia perchè non avete fondi per il cinema"
Insieme a suo padre Christian, Brando De Sica ha presentato il suo film d'esordio, in concorso alla terza edizione del Festival del Film di Roma.
'Abbiamo stabilito una linea netta tra noi e il nostro nemico, è questa la nostra prima vittoria', diceva Mao Tse-tung in uno dei motti che furono fonte principale di ispirazione del movimento tedesco della RAF. A distanza di quasi trent'anni è proprio il vacillare di quella linea a generare i nodi irrisolti, le pieghe oscure nel presente, delle quali ci parla il film di Connie Walter
Parlami di me è fondamentalmente un ritratto di famiglia che lega il cinema al teatro e il teatro al musical puro, un'opera che unisce tre generazioni in maniera quasi impercettibile.
Otto nomi illustri del cinema mondiale insieme per raccontare gli obiettivi dell'ONU per ridurre fame, povertà e malattie nel mondo entro il 2015. Il cinema lascia spazio a un'asciutta illustrazione dell'iniziativa in otto episodi non sempre riusciti, ma che sanno smuovere le coscienze.
La banda Baader Meinhof merita di essere seguito dagli amanti del cinema europeo perchè perfetta dimostrazione della ormai evidente bravura della "meglio gioventù" tedesca.
Un duro e coerente romanzo di formazione, che dimostra come il cinema anglosassone, ed europeo più in generale, abbia ancora qualche storia interessante da raccontare.
I protagonisti, il regista e gli autori hanno presentato il film alla stampa nel corso dell'edizione 2008 del Festival di Roma.
Presentato uno dei film più duri e interessanti della sezione Alice nella Città del Festival di Roma. Kenneth Glenaan ci spiega perchè il mondo che racconta è solo apparentemente popolato da perdenti.
Intervista alla regista di Schattenwelt, che spiega da dove nasce l'esigenza di raccontare, a distanza di tanti anni, il rapporto tra una vittima e un carnefice di quello che fu uno dei momenti più bui della storia tedesca.
La storia è apparentemente molto convenzionale e non dissimile da tante opere italiane che trattano i sentimenti e le crisi d'incomunicabilità di coppia post-trent'anni, ha in realtà dalla sua parte un paio di armi in più rispetto all'equivalente prodotto medio.
Presentato al Festival del Film di Roma 'Eight', opera collettiva che illustra gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio che le Nazioni Unite si sono impegnate a realizzare entro il 2015. Al film è però venuto a mancare l'appoggio della stessa ONU a causa dell'episodio firmato da Mira Nair.
Presentato nella Capitale il film d'apertura della kermesse. Protagonisti la giovane regista e l'interprete principale Pierfrancesco Favino, ma soprattutto la diva Monica Bellucci.
Rivive al cinema, grazie al fotografo Anton Corbijn al suo esordio dietro la macchina da presa, il mito di Ian Curtis, leader dei Joy Division, in un film intenso e illuminante che ci racconta la tragica vicenda di un genio scomparso prematuramente.
Un ibrido enigmatico ed affascinante, un techno-thiller ricco di misticismo, un giallo d'azione oscuro ed ipnotico zeppo di scene spettacolari che non fa altro che consolidare l'identità autoriale di un regista che ha scelto di travalicare i confini classici del cinema francese
Una collezione di musiche spagnole per il nuovo blockbuster di Woody Allen
L'interiorizzazione del dolore e l'agire che ne scaturisce, in Riunione di famiglia, è molto più misurato, per certi versi consolatorio rispetto a quanto visto in Festen. Si perde un pò di quella dura freschezza che era infusa nel film che portò Vinterberg a tentare la fortuna all'estero.
La realizzazione di Albakiara nelle parole del regista, Stefano Salvati, e di alcuni tra gli interpreti del film che rende omaggio a Vasco Rossi
Dopo aver battuto ogni record di incassi nei cinema d'oltralpe, arriva in Italia Giù al nord, commedia sulla tolleranza che avrà presto un remake italiano.
Si è conclusa nella giornata di sabato la rassegna di pellicole e documentari inerenti la vasta tematica del mondo lavorativo, intesa in numerose accezioni.
Un film fatto di fatto di elementi semplici, quotidiani, di cui abbiamo però dimenticato il vero valore: i silenzi, gli sguardi, il camminare insieme, e anche dal punto di vista tecnico è rispettata questa essenzialità, grazie a movimenti di macchina garbati e una fotografia che restituisce con grande naturalezza i passaggi di luce che segnano lo sfumare delle ore del giorno.
Il regista esordiente ha incontrato insieme al suo cast la stampa romana per la presentazione della pellicola 'no budget' (mille euro per girare) già in cartellone a Venezia.
Si presenta così il personaggio di Albakiara con la kappa, versione aggiornata della teenager di un tempo, persa ormai in un mondo privo di valori, futile, effimero, popolato di figure grottesche nella loro ostentata ignoranza, votato quasi esclusivamente all'esigenza di apparire.
A cavallo tra la fiction e il finto documentario, JCVD è un curioso esercizio di stile all'interno del quale recita Jean-Claude Van Damme in quanto attore, ma anche in quanto personaggio, offrendoci una spietata quanto gustosa autocritica.
Dopo il successo di Ricky Bobby, sia il regista Adam McKay che la coppia Ferrell-Reilly si cimentano nella versione familiare di Scemo e più Scemo.
Aspettando il sole è un film corale, girato come se ne vedono pochi dalle nostre parti, che ci racconta in modo grottesco e ai limiti del surreale di tante piccole storie che si sfiorano nella provincia italiana dei primi anni '80.
Parla Marco Bertozzi, regista di Predappio in Luce, autore convintamente di sinistra ma accusato, impropriamente, a causa del titolo del suo documentario presente al Festival, di essere il campione di un presunto revisionismo culturale messo in atto dalla giunta di centrodestra.
Un film complesso e semplice allo stesso tempo. Complesso perchè affronta le mille sfaccettature della psicologia umana, semplice nel suo ritornare sempre e comunque al tema dell'incomunicabilità e della distanza.
Death Race è un b-movie con tutte le caratteristiche del caso: sangue, adrenalina, bolidi che sfrecciano, belle donne. Oltre a questo, però, offre alcuni spunti di riflessione sul mondo in cui viviamo.
Questo accumularsi e sovrapporsi di temi e situazioni non è affatto segno di una scrittura poco attenta o magari confusa: al contrario, la forza e l'innovazione di WALL·E sta anche in questa continua eccentricità, nel bonario rifiuto di seguire uno ed un solo filo conduttore.
Il regista francese ci parla del film che ha vinto la Palma d'Oro a Cannes 2008, senza tacere sulle polemiche riguardanti il mondo della scuola pubblica, che però non hanno avuto effetti tangibili sull'inaspettato successo di pubblico ottenuto in patria.
Poco cambia nella forma e nella sostanza rispetto al passato ma stavolta Salemme ha puntato molto furbescamente su un co-protagonista d'eccezione che risponde al nome di Sergio Rubini.
Sotto la sua superficie di film fieramente di genere, declinata con uno stile squisitamente fifties, The Mist è una spietata ricognizione dell'incapacità contemporanea degli individui di funzionare come società organizzata e democratica.
Disaster movie è sì caratterizzato da una comicità pressoché incomprensibile nel vecchio continente, ma è anche latore di qualche spunto che varrebbe la pena approfondire.
Ritornano i giovani performer protagonisti del fortunato franchise di Kenny Ortega con Zac Efron e Vanessa Anne Hudgens. Scopriamo la soundtrack del terzo episodio.