Clint Eastwood

Attore, Produttore, Regista
Biografia

Cenni biografici di Clint Eastwood


Nato a San Francisco nel 1930, Clint Eastwood inizia a lavorare nel mondo dello spettacolo a soli ventiquattro anni quando, su consiglio di due amici attori, sostiene un provino alla Universal, senza esserne molto convinto. La casa di produzione lo mise sotto contratto per alcuni mesi, e Eastwood interpretò alcuni B-movies di fantascienza, come Tarantola e La vendetta del mostro di Jack Arnold, fino a quando non ebbe modo di farsi conoscere con il ruolo da protagonista nella serie televisiva western Rawhide, che spopolò presso i telespettatori americani degli anni Sessanta.

Il vero successo però arriva nel 1964 grazie al sodalizio con Sergio Leone, ormai entrato nella leggenda, che portò alla nascita del cosiddetto "spaghetti western". Leone, che aveva in mente di realizzare un remake in chiave western del film di Akira Kurosawa La sfida del samurai, scelse il giovane Eastwood per il ruolo del taciturno e imperturbabile cowboy senza nome nel mitico Per un pugno di dollari, divenuto subito un autentico cult. Il successo del carismatico Uomo senza nome fu travolgente, e il suo look divenne in breve tempo iconico (citato, tra gli altri in Ritorno al futuro: Parte III), al punto che Leone grazie a Clint (nonostante lo stesso regista ebbe modo di dichiarare che il suo protagonista possedesse solo due espressioni, "col cappello" e "senza cappello") diede vita a una vera e propria "trilogia del dollaro", completata da Per qualche dollaro in più e Il buono, il brutto, il cattivo.
Il rapporto con Leone rappresentò senza dubbio la svolta nella carriera di Eastwood, che contribuì a legarlo per sempre a doppio filo con il genere western; ma al tempo stesso l'attore rimase per troppo tempo prigioniero della figura del cavaliere solitario, finendo per molti decenni per essere relegato solo a ruoli action e per essere ingiustamente sottovalutato dalla critica sia come interprete che come regista.

Grazie al boom dello spaghetti western Clint Eastwood ebbe spianate le porte di Hollywood, dove interpretò il suo personaggio di cowboy in produzioni di importanza sempre maggiore, come Impiccalo più in alto, La ballata della città senza nome (dove si cimenta in una curiosa versione musical), Gli avvoltoi hanno fame, fino ad approdare nel film cult sulla Seconda guerra mondiale, Dove osano le aquile, che lo consacrò definitivamente come una star.

Parallelamente, l'attore dà vita a un altro sodalizio fondamentale dal punto di vista professionale e umano, quello con il regista Don Siegel, grazie al quale la sua maschera di glaciale uomo d'azione dismette gli abiti western per calarsi in epoca contemporanea, a partire dal rude vicesceriffo Coogan ne L'uomo dalla cravatta di cuoio, proseguendo con il chiaroscurale La notte brava del soldato Jonathan, per concludersi qualche anno più avanti con un classico dei prison movie, Fuga da Alcatraz.
Ma, in termini di successo al botteghino, il rapporto tra Siegel e Eastwood viene ricordato soprattutto per la nascita di un'altra icona degli anni Settanta, quello del poliziotto tutto d'un pezzo "Dirty Harry" Callaghan protagonista di Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo. Il film ottenne un consenso straordinario di pubblico, al punto da dare origine a un vero e proprio ciclo di pellicole (Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan, Cielo di piombo, ispettore Callaghan, e negli anni Ottanta Coraggio... fatti ammazzare, diretto dallo stesso Eastwood, e Scommessa con la morte), creando così un altro personaggio che rimase marchiato a fuoco nella carriera di Clint Eastwood (oggetto, tra l'altro, di numerose critiche per i suoi metodi poco ortodossi, accusati persino di fascismo).

Agli anni Sessanta risale anche l'esordio di Eastwood alla regia, che avviene seguendo le orme dei suoi due maestri: da una parte Don Siegel, cui si ispira per il convulso noir urbano Brivido nella notte, nonché i successivi thriller Assassinio sull'Eiger e L'uomo nel mirino; e dall'altra Sergio Leone, riferimento principale nei suoi primi western, come il simbolista Lo straniero senza nome e soprattutto l'eccellente Il texano dagli occhi di ghiaccio, dove recupera la figura leoniana del cowboy solitario; ma anche il crepuscolare e nostalgico Bronco Billy, dove sviluppa già uno stile più personale. Sul set de Il texano dagli occhi di ghiaccio Eastwood intreccia una relazione con Sondra Locke, che sarà soltanto una delle sue innumerevoli conquiste. L'attore, infatti, ha la fama di essere un incallito gigolò sin dai suoi esordi, e ha messo al mondo ben sette figli, avuti da cinque donne differenti. Attualmente è sposato con la giornalista Dina Ruiz, di trentacinque anni più giovane di lui.

Sul fronte attoriale, dopo il successo di Una calibro 20 per lo specialista di Michael Cimino, dove è affiancato da Jeff Bridges, incomincia un periodo di ruoli in produzioni sottotono, che vedono Eastwood coinvolto anche in alcune commedie, come Filo da torcere, Fai come ti pare,Per piacere... non salvarmi più la vita con l'eterno rivale Burt Reynold, e Pink Cadillac.
Gli anni Ottanta rappresentano un periodo di stagnazione per l'Eastwood interprete, che rimane fossilizzato in vecchi personaggi, come quello di Callaghan, ormai stanco e privo di mordente. L'attore intraprende anche una breve carriera politica, divenendo sindaco della città di Carmel-by-the-Sea (California), prima di tornare nel mondo dello spettacolo.

Come regista, invece, il decennio '80 rappresenta una fase interlocutoria e di transizione, in cui accanto a commedie commerciali, dove si fa fatica a scorgere uno stile personale (come Firefox - Volpe di fuoco, Gunny, e La recluta) si alternano opere complesse e ricche di sfumature. Tra queste sono almeno da citare Honkytonk Man, incentrato sul mondo del country, Il cavaliere pallido, ennesimo western crepuscolare con il cowboy senza nome, ma soprattutto con le magnifiche biografie Cacciatore bianco, cuore nero, sul regista John Huston, e lo sperimentale Bird, dedicato a Charlie Parker (incarnato da un immenso Forest Whitaker, premiato a Cannes), in cui Eastwood ha l'occasione di riversare il proprio amore per il jazz e la musica in generale (Clint è, infatti, anche pianista, nonché compositore abituale delle colonne sonore dei suoi film).

Ma fu solo negli anni Novanta che la carriera autoriale di Eastwood ottenne il riconoscimento e la consacrazione ufficiale della critica, grazie alla realizzazione di alcuni indiscussi capolavori. Nel 1992 arriva, come un fulmine a ciel sereno, Gli spietati, sublime canto del cigno del western nel cinema contemporaneo (nell'incipit compare una dedica "a Sergio e Don"), affidato alla coppia di reduci Clint Estwood e Morgan Freeman, che gli vale nove nomination e la vittoria dell'Oscar per miglior film e miglior regia. Seguono opere dalla vena lirica e introspettiva, come Un mondo perfetto, affidato a un ottimo Kevin Costner, e la struggente e delicata storia d'amore I ponti di Madison County, dove Eastwood dimostra accanto a Meryl Streep anche una grande sensibilità come interprete, nonché lo spiazzante e Mezzanotte nel giardino del bene e del male. In seguito, il regista sorprende di nuovo tutti, tornando all'amato genere action con alcuni film, quali Potere Assoluto, Fino a prova contraria, Debito di sangue, e con la stralunata commedia spaziale Space Cowboys, con protagonista un'agguerrita truppa di anziani astronauti (oltre allo stesso Eastwood, anche Tommy Lee Jones, Donald Sutherland e James Garner).

Il regista torna a ottenere l'apprezzamento internazionale con due capolavori, che affrontano temi complessi e problematici con toni minimalisti e umanissimi: Mystic River, vincitore degli Oscar rispettivamente per l'attore protagonista Sean Penn e non protagonista Tim Robbins, e Million Dollar Baby, che viene premiato dall'Academy per miglior film e regia, nonché per la toccante interpretazione della protagonista Hilary Swank.
Segue il monumentale affresco in bianco e nero dedicato alla Seconda Guerra mondiale, ritratta rispettivamente dal punto di vista americano e da quello giapponese nel dittico Flags of Our Fathers e Lettere da Iwo Jima, in entrambi i casi con un tono realistico, crudo e antiretorico. Da qui in poi il regista alterna progetti più personali, come il crepuscolare e semibiografico Gran Torino, in cui dà l'addio definitivo alla sua figura cinematografica di "cavaliere senza nome", con opere realizzate per grosse major, come Changeling, incentrato sulla "madre coraggio" Angelina Jolie, Invictus - L'invincibile, film celebrativo sulla figura di Nelson Mandela (incarnato dal fedele compagno Morgan Freeman), per finire con l'irrisolta incursione nel paranormale di Hereafter, dove il regista riprende il sodalizio con Matt Damon, già protagonista del film precedente.