Recensioni Film

Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.

  • Recensione Je m'appelle Hmmm... (2013)

    Recensione Je m'appelle Hmmm... (2013)

    La regista francese ci racconta una storia dolorosa, ma aperta all'ottimismo; una storia che purtroppo non può sorvolare su certi momenti angoscianti e che ci pone più di un interrogativo, senza però azzardare giudizi.

  • Recensione Child of God (2013)

    Recensione Child of God (2013)

    La principale preoccupazione di James Franco è quella di restituire l'atmosfera polverosa del Tennessee, la durezza del territorio, che si ripercuote nella ferocia intrinseca dei suoi abitanti, e quel ruvido distacco che caratterizza l'intera opera di Cormac McCarth.y

  • Recensione Philomena (2013)

    Recensione Philomena (2013)

    Un film in perfetto equilibrio tra il drammatico e l'ironico che si ispira ad una storia vera ma consegna alla storia del cinema una coppia di protagonisti perfettamente assortiti e dalla chimica e tempi comici davvero esemplare.

  • Recensione Trap Street (2013)

    Recensione Trap Street (2013)

    Con uno stile scarno ma ricco di sostanza, l'esordiente Vivian Qu fa una ricognizione sulla vita di una metropoli in bilico tra tradizione e modernità, e sulla perdurante tendenza al controllo di un regime ancora preda delle sue contraddizioni.

  • Recensione Piccola patria (2013)

    Recensione Piccola patria (2013)

    Piccola patria è un'analisi attenta di un microcosmo, che si nutre della sua stessa asettica freddezza e finisce per risultate fredda a sua volta.

  • Recensione Il terzo tempo (2013)

    Recensione Il terzo tempo (2013)

    Il terzo tempo racconta una storia semplice, ma lo fa con genuinità. Miscela bene i diversi temi della storia, lo sport, il sociale e l'inevitabile storia d'amore del protagonista, ma manca di quel tocco di originalità che potesse impedire la sensazione di già visto.

  • Recensione Nobody's Home (2013)

    Recensione Nobody's Home (2013)

    Aiutata dalle buone performance di tutti gli attori, in primis Ahu Türkpençe e Lale Başar nei rispettivi ruoli di Ferida e la madre, la regista/sceneggiatrice riesce a tratteggiare dei personaggi non banali e a donare a ciascuno di essi un percorso di crescita plausibile.

  • Recensione Night Moves (2013)

    Recensione Night Moves (2013)

    Il nuovo film di Kelly Reichardt, che conferma la sua predilezione per le ambientazioni rurali e i personaggi sradicati, affronta i temi dell'ecologia e dell'estremismo, facendoli poi sfumare in una più generale trattazione del senso di colpa.

  • Recensione We Are the Best! (2013)

    Recensione We Are the Best! (2013)

    Il regista svedese adatta per il grande schermo la graphic novel biografica scritta dalla moglie Coco e dà vita ad un film vitale e pieno di energia, una pellicola che grazie ad una scrittura leggera e divertita rappresenta l'adolescenza con autenticità e senza falsi sentimentalismi.

  • Recensione Class Enemy (2013)

    Recensione Class Enemy (2013)

    Coinvolgente dramma generazionale in cui non ci sono né vincitori né vinti, Class Enemy è un'opera che con un continuo cambio di prospettiva riesce a riflettere e ad indagare in maniera lucida sul rapporto tra adulti e adolescenti.

  • Recensione Joe (2013)

    Recensione Joe (2013)

    Sia nella gestione del racconto che nello stile, David Gordon Green si prende delle libertà dal canone sfoderando una vena che a tratti tende verso lo sperimentalismo. Segno, questo, di una maggior sicurezza nei propri mezzi espressivi.

  • Recensione The Canyons (2013)

    Recensione The Canyons (2013)

    Approda al Lido, fuori concorso, l'atteso film-scandalo di Paul Schrader scritto da Bret Easton Ellis: The Canyons vuole essere una ricognizione su ambiguità, macchinazioni e giochi di potere dell'ambiente hollywoodiano, che però scivola nel kitsch e annoia.

  • Recensione La moglie del poliziotto (2013)

    Recensione La moglie del poliziotto (2013)

    Philip Gröning decide di far esplodere la struttura narrativa frammentandola all'infinito e cancellando ogni riferimento temporale interno al racconto.

  • Recensione Some Girls (2013)

    Recensione Some Girls (2013)

    Costruita come una tela di ragno che si dipana dal centro per poi dilatarsi sempre di più, l'opera di Santiago Palavecino è un horror giocato sul confine tra vero e immaginario, laddove immaginario diventa sinonimo di pazzia.

  • Recensione Tracks - Attraverso il deserto (2013)

    Recensione Tracks - Attraverso il deserto (2013)

    John Curran in Tracks segue le tappe del viaggio lungo il deserto della Davidson con sguardo attento, curando sia l'aspetto intimo e personale della giovane donna, sia l'affascinante ma spietato ambiente in cui si muove.

  • Recensione La reconstrucción (2013)

    Recensione La reconstrucción (2013)

    Un film intenso, capace di regalare momenti di profonda commozione, un'opera adulta ed emotivamente trascinante che lascia parlare principalmente i volti, i gesti e i paesaggi lasciandoci nel cuore una sola grande certezza: le cose succedono, ma poi passano.

  • Recensione Via Castellana Bandiera (2013)

    Recensione Via Castellana Bandiera (2013)

    Un'esplosione di sicilianità verace, sanguigna, uno sguardo capace di riflettere criticamente sui luoghi comuni senza mai strumentalizzarli, consapevole di doversi astrarre per rivolgersi a un pubblico più ampio.

  • Recensione Gerontophilia (2013)

    Recensione Gerontophilia (2013)

    A dispetto del suo tema, Gerontophilia è un film leggero, brillante nella sua seconda metà da road movie, che vuole essere più di ogni cosa una storia d'amore che tratteggia un rapporto non intrappolato nella gabbia delle convenzioni sociali.

  • Recensione L'arte della felicità (2013)

    Recensione L'arte della felicità (2013)

    Lavorando per sottrazione, L'arte della felicità sarebbe potuto essere un film di gran lunga più efficace ed emozionante. Così com'è resta un biglietto da visita per uno studio ancora giovane che lascia sperare di poter contribuire a far crescere il mondo dell'animazione nel nostro paese.

  • Recensione Wolfskinder (2013)

    Recensione Wolfskinder (2013)

    Il regista non vuole farne un film storico o politico, anzi la pellicola è essenziale non solo nel contestualizzare la sua storia, ma anche nello spazio che offre agli adulti, niente altro che imprevisti, positivi o negativi che siano, nel lungo viaggio, spesso senza una reale meta, di questi coraggiosi e piccoli perseguitati.

  • Recensione Why Don't You Play in Hell? (2013)

    Recensione Why Don't You Play in Hell? (2013)

    Dopo il dittico Shimizu/The Land of Hope, Sion Sono si concede una parentesi più ludica (e nostalgica del cinema che fu); anche qui, tuttavia, il suo stile iperrealistico, grottesco e a tratti inquietante, è sempre presente.

  • Recensione Tres bodas de más (2013)

    Recensione Tres bodas de más (2013)

    Il film si rivela fantasioso, a tratti parodistico a tratti sarcastico, nel prendere di mira molte delle idiosincrazie della moderna vita sentimentale.

  • Recensione Alienation (2013)

    Recensione Alienation (2013)

    Riflette sull'amore e sulla disperazione il film di Lazarov, che non incentra il racconto sull'orribile pratica del contrabbando dei bambini e delle adozioni illegali, bensì sul concetto di perdita di contatto con la realtà e con la rettitudine quando si tenta di manipolare la vita degli altri per rendere migliore la propria.

  • Recensione La belle vie (2013)

    Recensione La belle vie (2013)

    L'esordiente regista francese Jean Denizot trasforma un fatto di cronaca che fece molto scalpore Oltralpe in un tenerissimo racconto di formazione e nella storia di un indimenticabile primo amore.

  • Recensione Venezia 70 - Future Reloaded (2013)

    Recensione Venezia 70 - Future Reloaded (2013)

    Sarebbe impossibile citare tutti e settanta i cortometraggi a cui abbiamo assistito e d'altronde non tutti sarebbero comunque degni di menzione; c'è chi però ha voluto cogliere l'occasione per dire davvero la sua su un argomento spinoso come quello del futuro del cinema, ed è forse proprio qui che sono emersi gli aspetti più interessanti del film.

  • Recensione Gravity (2013)

    Recensione Gravity (2013)

    A sette anni dalla sua ultima regia, Alfonso Cuaròn torna con un progetto personale e affascinante, un thriller fantascientifico dalle forte implicazioni umane e psicologiche.

  • Recensione L'arbitro (2013)

    Recensione L'arbitro (2013)

    Sulle note della splendida 'Vivere', canzone storica composta nel 1937 da Cesare Andrea Bixio, e cullato dalle musiche evocative composte da Andrea Guerra, il film di Zucca gioca col calcio e palleggia col cinema dimenticandone i dogmi e le regole ma esaltandone l'estro e la bellezza.

  • Recensione In Trance (2013)

    Recensione In Trance (2013)

    Dopo i recenti successi e i riconoscimenti ottenuti dall'Academy, Boyle si dedica ad un progetto più piccolo e personale, la cui messa in scena è comunque coerente con lo stile elaborato dal regista in un ventennio di carriera.

  • Recensione Bring the Sun Home (2013)

    Recensione Bring the Sun Home (2013)

    Assenti virtuosismi registici, ciò che emerge con forza è il cuore del progetto educativo e le individualità che vi partecipano per portarlo avanti e per assicurarsi e assicurare un futuro migliore, più 'luminoso' ai paesi in via di sviluppo.

  • Recensione Shadowhunters - Città di ossa (2013)

    Recensione Shadowhunters - Città di ossa (2013)

    La saga urban fantasy scritta da Cassandra Clare esordisce su grande schermo per la regia di Harald Zwart e con Lily Collins nei panni della giovane protagonista che scopre di essere una cacciatrice di demoni nella New York contemporanea. Ma l'operazione convince poco: troppi mostri, personaggi un po' monocordi e cattivi poco fascinosi.

  • Recensione Elysium (2013)

    Recensione Elysium (2013)

    Manca l'immediatezza di District 9 e con essa la potenza narrativa che ne derivava. Ed è un peccato, perchè l'impianto visivo di Elysium è di altissimo livello e sopperisce in parte alle carenze della sceneggiatura.

  • Recensione Foxfire - Ragazze cattive (2012)

    Recensione Foxfire - Ragazze cattive (2012)

    Sempre molto attento a non sottolineare la collocazione spazio-temporale della storia, Cantet riesce ad affrontare le tematiche di fondo coniugandole al presente alternando con equilibrio una narrazione classica con un uso assai vivace e moderno del mezzo tecnico.

  • Recensione Fiabeschi torna a casa (2013)

    Recensione Fiabeschi torna a casa (2013)

    A undici anni di distanza da Paz! di Renato De Maria, torna al cinema il personaggio di Enrico Fiabeschi, cronico outsider fuori corso non solo all'università ma anche nella vita: figura marginale nei fumetti di Andrea Pazienza, diventa protagonista grazie a Max Mazzotta, che riprende il personaggio in una storia di ricerca introspettiva.

  • Recensione Questione di tempo (2013)

    Recensione Questione di tempo (2013)

    Un film con due anime, anzi, due film diversi. Il primo è una commedia british scatenata, romantica e divertentissima; il secondo un melodramma lento, ripetitivo e alla lunga un po' floscio.

  • Recensione L'Evocazione - The Conjuring (2013)

    Recensione L'Evocazione - The Conjuring (2013)

    Interessante ed originale variazione sul tema casa infestata con aggiunta di possessione ed esorcismo finale, tratta da una storia vera: un horror pieno di riferimenti e di omaggi ai classici del passato e del presente, messo in scena con grande eleganza e mestiere.

  • Recensione Blue Ruin (2013)

    Recensione Blue Ruin (2013)

    Jeremy Saulnier dimostra di avere un ottimo controllo del mezzo e dirige con mano sicura, senza incertezze, attingendo al genere senza che ciò gli impedisca di sfoderare uno sguardo personale.

  • Recensione Starbuck - 533 figli e ...non saperlo (2011)

    Recensione Starbuck - 533 figli e ...non saperlo (2011)

    Risalente al 2011, ma distribuita in Italia solo ora, la commedia di Ken Scott ha dalla sua un'ottima sceneggiatura, con una sua credibilità nonostante l'apparente pretestuosità dello spunto.

  • Recensione Sangue (2013)

    Recensione Sangue (2013)

    Molti hanno gridato allo scandalo parlando di pornografia del dolore, ma ciò che fa Delbono va ancora oltre. La vera rivoluzione di Sangue è la 'quotidianizzazione' della morte.

  • Recensione Kick-Ass 2 (2013)

    Recensione Kick-Ass 2 (2013)

    Tornano Kick-Ass, ovvero lo sfigato Dave Lizewski, che tanto sfigato più non è, e la micidiale Mindy Macready aka Hit Girl, che nel frattempo è cresciuta e cerca la sua identità senza la maschera nel mondo reale. Un sequel che riesce a non deludere e che, nonostante a tratti perda brillantezza e ironia, mantiene intatto lo spirito anarchico e dissacrante dell'originale.

  • Recensione Short Term 12 (2013)

    Recensione Short Term 12 (2013)

    Short Term 12 si distingue per equilibrio e sobrietà narrativa rifuggendo scene strappalacrime ed evitando il ricatto emotivo nei confronti dello spettatore. Se a tratti la commozione si fa sentire è solo perché è inevitabile percepire il grande cuore che anima l'opera.

  • Recensione Come ti spaccio la famiglia (2013)

    Recensione Come ti spaccio la famiglia (2013)

    Come ti spaccio la famiglia fa ridere, e molto, trovando il giusto equilibrio tra humor garbato e battute politically uncorrect.

  • Recensione Apache (2013)

    Recensione Apache (2013)

    Nonostante un intreccio reale simile a molte vicende già raccontate, la storia narrata da Thierry De Peretti assume originalità e forza emotiva proprio grazie allo sconsiderato spaesamento di una generazione che sembra essersi persa nel tentativo di rintracciare un'appartenenza comune.

  • Recensione La variabile umana (2013)

    Recensione La variabile umana (2013)

    Tra poliziesco, dramma e giallo, 'La variabile umana' racconta la storia dolorosa di un padre smarrito e di una figlia che diventa donna nella Milano di oggi, una metropoli noir che annichilisce e disorienta.

  • Recensione Cani sciolti (2013)

    Recensione Cani sciolti (2013)

    Insieme Denzel Washington e Mark Wahlberg fanno faville dando vita a brillanti scambi di battute e rivelando un'inedita sintonia.

  • Recensione Open Grave (2013)

    Recensione Open Grave (2013)

    Senza mai rinnegare le sue 'origini cinematografiche', il film si mantiene avvincente e vivo per tutta la sua durata, nonostante qualche caduta di ritmo e qualche didascalia di troppo nella parte conclusiva.

  • Recensione Io sono tu (2013)

    Recensione Io sono tu (2013)

    Due comicità diverse a confronto - quella 'garbata' di Jason Bateman e quella vulcanica e travolgente della McCarthy - che avrebbero meritato un film più adeguato alle rispettive capacità. Non mancano battute e situazioni divertenti, ma i tempi del film rallentano il ritmo della storia, a discapito del divertimento.

  • Recensione Drift - Cavalca l'onda (2012)

    Recensione Drift - Cavalca l'onda (2012)

    Spettacolare nella sua resa visiva, il film di Morgan O'Neill e Ben Nott cerca di delineare sogni e disillusioni di due fratelli innamorati del surf, in una realtà conservatrice in cui fa irruzione la controcultura degli anni '70.

  • Recensione Red 2 (2013)

    Recensione Red 2 (2013)

    Il sequel della fortunata action comedy interpretata da Bruce Willis conferma mood e (in gran parte) cast del suo predecessore; ampliando il raggio d'azione della storia e offrendo, ancora una volta, un intrattenimento più che piacevole.

  • Recensione Turbo (2013)

    Recensione Turbo (2013)

    L'ultimo lavoro della Dreamworks, che racconta la curiosa storia di una lumaca da corsa, rappresenta un prodotto rivolto principalmente al pubblico più giovane, visivamente riuscito ma un po' esile dal punto di vista narrativo.

  • Recensione La notte del giudizio (2013)

    Recensione La notte del giudizio (2013)

    Un thriller dal mood carpenteriano, in cui la struttura dichiaratamente di genere non esclude un ragionamento sulla società americana e sua una sua ipotetica, agghiacciante deriva.