Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
Forse è proprio quello che vuole James Gray, distrarci da tutto ciò che finora ha contato nel suo cinema per farci assaporare l'ebrezza di una vita dedicata alla scoperta.
Approda nelle sale il quinto capitolo della saga di fantascienza in salsa action prodotta e diretta da Michael Bay: una formula reiterata con poche variazioni, mediante la quale il regista americano dà vita a uno spettacolo roboante e caotico che punta sul sicuro ma che difficilmente saprà conquistarsi nuovi fan.
Presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes del 2016, Io danzerò racconta vita e arte della statunitense Loïe Fuller, pioniera del balletto moderno e punto di riferimento della Belle Époque.
L'esordio dietro la macchina da presa di William Oldroyd è un film elegante, stimolante e disturbante che però farà discutere per la propria ambiguità di fondo. Ottima la prova della giovane attrice britannica Florence Pugh.
Otto anni dopo l'apprezzato Frozen River, Courtney Hunt torna con un thriller giudiziario che cerca di sovvertire, ma con scarsi risultati, le regole del genere. Un'operazione di depistaggi, colpi di scena e ribaltamenti in cui ognuno è portatore della propria verità.
Tratto dall'omonimo romanzo young adult di Jeanne Ryan, l'adrenalinico thriller diretto dal duo Joost-Schulman ci porta dentro un sadico social game on line dove la voglia di apparire vince ogni paura. Senza cancellare, però, l'idiozia collettiva.
L'adrenalinico e super spettacolare terzo film della saga con Vin Diesel, è arrivato in homevideo in varie edizioni. Nel blu-ray analizzato, oltre a un video da applausi e a buoni extra, occhio a un audio straordinario che nella versione originale può far anche litigare con i vicini...
Un uomo di successo messo di fronte a una scelta. Il dramma dell'esordiente Mark Williams con un roccioso Gerard Butler
Dimenticate l'horror degli anni Trenta e l'avventura della saga riavviata diciotto anni fa da Stephen Sommers. Alex Kurtzman punta tutto sull'azione e su zombi egiziani per avviare il complesso, affascinante e ambizioso Dark Universe, nuovo universo narrativo condiviso, popolato dai celebri mostri della letteratura gotica.
La commedia diretta dal regista di Rocket Science non si allontana dagli stereotipi e da situazioni già viste, ma regala leggerezza, dolcezza e un po' di amarezza.
Colorato, leggero, volutamente superficiale, estremamente accaldato: Seth Gordon porta sul grande schermo un cult anni '90, dirigendo il reboot cinematografico di Baywatch.
L'opera prima del figlio d'arte Andrea De Sica è un lavoro intrigante e coraggioso, non esente da difetti ma che fa senz'altro ben sperare per il prosieguo della carriera del regista.
Fiabesco, mitologico e con uno spirito comico altalenante, il film di Patty Jenkins si allontana dal tono cupo degli altri film DC per raccontare le origini di una ragazza pronta a conoscere la natura umana. E a diventare, finalmente, donna.
Finito giusto in tempo per entrare nella competizione francese, il film di Lynne Ramsay è l'affascinante spaccato di un uomo, che si affida più alle sue suggestioni che all'intreccio.
Presentato come evento speciale al 70esimo Festival di Cannes 24 Frames, ultimo film di Abbas Kiarostami, che trasforma 24 fotografie scattate durante la sua vita in altrettanti quadri, in cui ha condensato passato, presente e futuro del cinema.
Col trascorrere dei minuti il film sembra trasformarsi in un thriller psicologico al quale non mancano spunti interessanti, nonostante una sceneggiatura che gira a vuoto. Eva Green come sempre splendida, elegante e sensuale, ma sacrificata in un ruolo che le lascia poco spazio.
Annarita Zambrano firma un esordio coraggioso che le vale un meritatissimo passaggio nella sezione Un Certain Regard del festival di Cannes 2017. Un film sul 'dopo', sul senso di colpa e sul lascito degli Anni di Piombo alle generazioni future.
Il cineasta coreano propone l'ennesima variazione sul tema delle complicazioni sentimentali, mantenendo intatta la sua poetica a base di leggerezza e minimalismo. Presentato in concorso a Cannes 2017.
Un thriller che si divide in tre atti e che il regista di origini turche ha dedicato alle vittime di odio razziale. Diane Kruger porta sulle sue spalle l'intero film, ma la sceneggiatura non le è d'aiuto.
Torna a Cannes l'autore di Anime nella nebbia per raccontare l'odissea opprimente di una donna alle prese con le istituzioni russe.
François Ozon realizza un agli antipodi rispetto al precedente, il sobrio e delicato Frantz: quest'opera, tutta imperniata sulla bellezza di Marine Vacht, è piena di idee e completamente scevra di logica, ma si fa apprezzare per il divertimento e la cinefilia.
Una storia di vendetta al femminile che trova la sua principale ragion d'essere in sequenze d'azione elaborate e uniche nel loro genere.
I fratelli Joshua e Ben Safdie, per la prima volta in concorso a Cannes, riescono a coinvolgere lo spettatore con un film che vede protagonista un convincente Robert Pattinson e con uno stile che che non rinuncia ad elementi tarantiniani.
Il film con Michael Fassbender tratto dal popolare videogioco, è arrivato in homevideo con un'ottima edizione in alta definizione. E per i super fans, oltre alla grande qualità audio-video, ci sono 90 minuti di extra tutti da gustare.
Desideroso di creare una storia in bilico tra sogno e realtà, immortalando uno spaccato di vita giovanile nella Roma notturna, Ivan Silvestrini inciampa negli stereotipi e cliché di un cinema vecchia e privo di attrattiva.
Dopo Paradise Beach dello scorso anno, un'altra estate cinematografica si annuncia all'insegna degli squali.
La quarta stagione del serial spionistico della Marvel inaugura una nuova storyline ritornando alle origini.
L'ex-Vicepresidente americano continua a diffondere il verbo sui rischi legati al surriscaldamento globale, fenomeno sempre più d'attualità alla luce della nuova situazione politica negli Stati Uniti. Presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2017.
Sofia Coppola presenta in concorso a Cannes 70 The Beguiled, L'inganno, remake del film La notte brava del soldato Jonathan, in cui lo sguardo è centrato, più che sull'atmosfera horror, sulle varie sfumature della femminilità, incarnate da sei protagoniste, tra cui una Nicole Kidman strepitosa, che finiscono per risuonare come gli organi di uno stesso corpo. Dal 14 settembre nelle sale italiane.
La Kawase torna a Cannes con un film che riprende i propri temi, li rende più accessibili al pubblico e strappa applausi con la sua delicatezza.
Pellicola d'esordio per Taylor Sheridan, già sceneggiatore di Sicario, che in Wind River dirige una convincente Elizabeth Olsen e un Jeremy Renner che spesso ruba la scena agli altri interpreti.
Sardonico e tagliente, Happy End potrebbe essere considerato un Haneke "minore" perché meno devastante dell'opera immediatamente precedente, ma è l'ennesima prova della singolarità dello sguardo del maestro austriaco e una summa dei temi del suo cinema.
Universal sfodera un'ottima edizione homevideo per l'affascinante film di Denis Villeneuve: il video è molto particolare, l'audio davvero spaziale mentre i 90 minuti di contenuti speciali necessitano di qualche delucidazione per goderli in pieno.
Yorgos Lanthimos non è un regista che può lasciare indifferenti, e soprattutto non ha alcuna intenzione di farlo e il suo nuovo film ce lo conferma sin dalle primissime inquadrature, nonostante sia il suo lavoro più lineare.
Con scrittura brillante, gusto del dialogo ed un gran cast, il film prodotto da Netflix è una commedia familiare piacevole e delicata, che non rinuncia a qualche momento di commozione.
Al suo terzo lungometraggio, la regista tunisina Kaouther Ben Hania consegna a Un certain regard un dramma di denuncia dall'impianto teatrale e dalla forza dirompent, strutturato in una successione di nove piani sequenza.
Enfatico e urlato, il nuovo film di Castellitto ci porta nella periferia romana per raccontare di esistenze sfortunate, a dispetto del nome della protagonista.
Dopo un quarto capitolo svogliato e deludente, la saga capitanata da Johnny Depp si rimette in scia della prima trilogia grazie ad un'avventura molto classica, piena di ritorni malinconici e di inediti retroscena finalmente svelati.
Dopo Quando c'era Berlinguer e I bambini sanno, Walter Veltroni torna alla regia con un nuovo documentario prodotto da Sky Cinema e Palomar nel quale cerca tracce di felicità attraverso interviste a persone comuni in tempi di "passioni tristi". In sala solo il 22, 23 e 24 maggio grazie a Nexo Digital.
Cruda e violenta, la storia vera di Billy Moore arriva al Festival di Cannes nell'adattamento firmato da Jean-Stéphane Sauvaire.
L'erotismo e la libertà di Shortbus, l'energia rock e dissacrante di Hedwig per una commedia sci-fi impreziosita dalle straordinarie interpretazioni di Elle Fanning e Alex Sharp.
Con l'apporto decisivo di un ampio e sontuoso cast, Robin Campillo racconta in maniera avvincente una vicenda umana e un messaggio politico con grande equilibrio e sensibilità.
Miike fa 100 con un nuovo adattamento, quello del manga du Hiroaki Samura, affrontando un dramma storico intinto di soprannaturale e intriso di goliardica violenza.
A tre anni dai consensi ricevuti con "Forza Maggiore", il regista svedese Ruben Ostlund torna al Festival di Cannes con un'opera di forte impatto che tra risate e trovate potenti, punta a far riflettere lo spettatore.
L'ungherese Kornél Mundruczó prende spunto dalle inumane risoluzioni del suo paese sulla crisi dei migranti e firma una sbilenca, stranamente commovente fiaba nera caratterizzata da un'ironia feroce e girata in maniera strepitosa.
La favola di Bong Joon-ho è uno dei film della discordia che hanno acceso il dibattito Cannes v Netflix, ma al di là delle polemiche tra cinema e streaming, si presta a far riflettere anche per i temi che porta avanti, proponendosi già come un classico per ragazzi.
Partendo dal romanzo di Brian Selznick "La stanza delle meraviglie", Todd Haynes racconta una favola in cui, per crescere, bisogna trovare le proprie radici riconciliandosi con il passato e gettarsi nel mondo senza paura. Dal 14 giugno in sala.
Ha aperto la Semaine de la Critique di Cannes 2017 l'intenso secondo lavoro di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza che racconta, in chiave fantastica, la sparizione di un ragazzino siciliano.
Esilarante, irridente e dotato di una morale ambigua sul senso dei paladini, il primo film di Vincenzo Alfieri è una riuscita commedia che spazia dall'action movie al cinecomic con un ispirato citazionismo pop.
L'incipit del film ha il sapore dell'incubo kafkiano e il fascino morboso di La finestra sul cortile.