Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Le avventure del celebre avventuriero della Mancha dal punto di vista della cavalcatura del suo scudiero, il ciuchino Rucio.
"Il nostro film non vuole attaccare nessuno. E' un modo per prendere in giro benevolmente e per valorizzare quel che c'è oggi di rilevante nella cultura popolare", dichiara l'attrice.
Salemme ha presentato insieme al cast a Roma il suo nuovo film No Problem, l'ottavo nella triplice veste di regista, sceneggiatore e attore.
Le canzoni degli Abba per il musical basato sui più grandi successi del celebre quartetto svedese.
Un ibrido americaneggiante capace di 'frullare' insieme l'azione di una puntata di 24, la tensione de L'Esorcista e i risvolti intimisti e psicologici in stile Shyamalan.
Coco Chanel si assesta su livelli decisamente convincenti e restituisce l'energia vitale della protagonista, sempre indipendente dal giudizio altrui ed innovativa nelle proprie creazioni.
Regista, sceneggiatore e produttrice di Coco Chanel hanno presentato a Roma la fiction in onda domenica 5 e lunedì 6 su RaiUno con l'attrice che ne interpreta il ruolo da giovane.
La chiave interpretativa di Miracolo a Sant'Anna sta proprio nel flashback contenuto nel cuore del film e ambientato nella Louisiana degli anni '40, là dove il regista pone la sua firma indelebile denunciando polemicamente la realtà dell'epoca che vedeva i soldati neri trattati alla stregua di animali e cacciati sul retro dei locali mentre i prigionieri tedeschi venivano serviti con ogni riguardo.
L'avventurosa storia dell'Uomo Ragno made in Italy (ma solo per finta), che in breve tempo è diventato un cult su Youtube.
Storia di un agente anti-terrorismo israeliano che si reinventa coiffeur, il film di Dennis Dugan attinge a piene mani nell'ormai sterminato repertorio del politically incorrect.
Di uomini non se ne vedono ma, come logica vuole, se ne parla parecchio: è proprio da una tragica quanto fortuita scoperta riguardante un esponente del genere maschile che avranno origine le piccole e grandi vicende di un affiatato gruppetto di amiche.
Il regista afro-americano racconta la strage di Sant'Anna di Stazzema in un film controverso destinato a suscitare un infuocato dibattito. Con lui a Roma per la presentazione del film sono arrivati anche l'autore James McBride e il cast.
L'attrice premio Oscar a Roma per la presentazione della commedia musicale Mamma Mia! di cui è protagonista insieme a Pierce Brosnan, Colin Firth e Stellan Skarsgård. Dal 3 ottobre in tutti i cinema.
Se la cava benone Violante Placido, qui al suo primo importante ruolo da protagonista assoluta in una fiction tv, riuscendo a coniugare con personalità le due facce della stessa donna.
La giovane attrice romana protagonista della miniserie in due puntate di Raiuno, in onda domenica 28 e lunedì 29 settembre in prima serata, interpreta una ragazza madre costretta a vivere sui marciapiedi ma che per la figlioletta decide di uscire dal giro senza voltarsi indietro.
Il distributore italiano punta molto sulla linea politica anti-bushiana della Lange e del suo ultimo film, ma a piace vederlo come una gradevole commedia, che alterna momenti riusciti a qualche caduta di stile.
L'umorismo si tramuta in qualche occasione in parodia, l'azione e il ritmo raggiungono picchi impensabili, torna qualche fantasiosa venatura horror e il calderone di effetti speciali e ambientazioni si fa ancor più variegato.
De Niro e Pacino godono nel recitare, godono nello 'sfidarsi', lo si percepisce ad ogni inquadratura. Hanno gioito nel condividere la scena e hanno fatto molta attenzione a non cedere l'uno il passo all'altro, neanche per un istante.
L'ambiguità è sicuramente tra le cause principali della parziale illeggibilità dell'opera di Emily Tang Xiaobai e, insieme al ritmo fiacco, l'elemento che ha fatto storcere il naso a molti a Venezia.
Una storia che poteva risultare scontata ed all'insegna del già visto, ma che, al contrario, si riscatta proprio grazie all'originalità dell'autrice almeno dal punto di vista figurativo e dello scavo nei personaggi.
Si rafforza il connubio fra il compositore Andrea Guerra ed il regista Ferzan Ozpetek.
Il regista de L'appartamento spagnolo torna nella capitale francese con un affresco corale, splendidamente interpretato ma vittima di troppi cliché.
Una storia in cui ognuno dei protagonisti deve per forza di cose crescere, abbandonare il proprio piccolo mondo, incentrato su sterili bisogni primari, e imparare ad assumersi le responsabilità che comporta l'essere membro di una società civile.
Il leggendario Miller approda a Roma per presentare alcune scene del suo nuovo film, in arrivo nelle sale di tutto il mondo a Natale.
Campione di incassi al box-office Usa, il divertentissimo Tropic Thunder sta per giungere finalmente nelle sale italiane. Il suo regista, ideatore, co-sceneggiatore, co-produttore e protagonista Ben Stiller è giunto nella Capitale per incontrare i giornalisti in occasione della presentazione ufficiale.
Un piccolo film indipendente a metà tra la commedia sentimentale e il dramma etnico di denuncia sociale, un racconto commovente e colorato, intriso di quel pungente sarcasmo capace di far più riflettere che sorridere.
Ci si aspetta di più da un'idea, che almeno sulla carta si dimostra accattivante, ma in assenza di una struttura narrativa convincente, e di altri elementi fondamentali, l'idea stessa si spegne prima dei titoli di coda.
Cosa proponeva lo sceneggiato televisivo di una volta? Essenzialmente grandi attori provenienti dal teatro, registi dotati di forte personalità, soggetti ispirati ai classici della letteratura italiana e mondiale, singole scene preparate con una attenzione agli aspetti interpretativi, stilistici e scenografici che oggi raramente si nota.
Dopo le ottime critiche ricevute ai festival di Venezia e Toronto, arriva nei nostri cinema il bel film italiano Pa-ra-da, sui bambini randagi di Bucarest. A presentarlo a Roma sono giunti il regista Marco Pontecorvo e l'acrobata Miloud Oukili.
Passaggi indubbiamente forti illuminano il racconto e immagini concrete scavano sotto la nostra pelle, ma la sensazione guardando il nuovo film dei fratelli Dardenne è quella di trovarci di fronte a un'opera di transizione.
Presentato nel cuore del quartiere multietnico del Pigneto a Roma il piccolo ma già pluripremiato film italo-senegalese che racconta la storia un po' vera e un po' romanzata di un'integrazione difficile ma riuscita.
E' rimasto poco dell'universo di Star Wars in questo film animato: narrativamente siamo vicini alla nuova trilogia, con una scrittura ulteriormente semplificata e resa adatta a un pubblico di giovanissimi.
Al Pacino e Robert De Niro a Roma insieme al regista Jon Avnet presentano Sfida senza regole - Righteous Kill, la nuova attesissima pellicola che li vede protagonisti fianco a fianco a 13 anni da Heat - La Sfida.
Davvero sorprendente la prestazione del comico di Seattle, Rainn Wilson, capace di alternare battute taglienti a riuscitissime gag di natura più fisica, sfoderando poi alla batteria un campionario davvero accattivante di movenze ritmate e stralunata mimica facciale.
Nuri Bilge Ceylan opera una decisa, ma coerente svolta nel suo cinema. La narrazione si fa più complessa, alle impressioni si sostituisce una storia forte, per un potente dramma familiare premiato per la regia al Festival di Cannes.
Un prodotto concepito per i più piccoli, lontano anni luce dalla vivacità di colore e dal tratto degli ultramoderni kolossal animati di Hollywood.
Arriva nelle nostre sale il film vincitore del premio per la miglior sceneggiatura all'ultimo Festival di Cannes. Per presentarlo alla stampa italiana sono giunti a Roma i fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne.
Partendo dal bestseller scandalo di Zhou Wei Hui, il regista tedesco Berengar Pfahl confeziona un prodotto patinato e modaiolo, in cui a dominare è lo splendido corpo di Bai Ling.
Almeno per la prima parte della pellicola la regia di Peter Berg ha la stessa verve del suo eroe e sa mettere l'elevato budget della pellicola al servizio della costruzione di un personaggio impudente, incontenibile e spigoloso.
Il Maestro dell'animazione a cui dobbiamo capolavori come Ghost in the Shell ingigantisce, come altri suoi colleghi nipponici in direzioni differenti, i limiti del cinema disegnato e non tanto verso una sempre più estrema elaborazione grafica.
Dopo una partenza un po' in sordina, la 65. Mostra del cinema regala una grande emozione e un trionfo meritato a Darren Aronofsky e al suo The Wrestler, che vede protagonista il rinato Mickey Rourke.
A poche ore dall'annuncio dei vincitori secondo la giuria, la redazione di Movieplayer.it elegge il meglio - e il peggio - di questa edizione 2008 della Mostra del Cinema di Venezia.
The Wrestler non è una pellicola celebrativa dedicata a uno sport, ma un ritratto di un uomo sconfitto dalla vita che cerca una possibilità di riscatto provando a fare l'unica cosa che gli riesce.
la profondità tematica e l'ampio respiro che il regista imprime alla narrazione non bastano a far dimenticare i difetti del film, primo tra tutti il desiderio di colmare ogni lacuna con un ampio didascalismo.
La scelta di sposare un tema forte come quello bellico con uno stile visivo potente e un montaggio palpitante fanno si che la Bigelow realizzi una pellicola che deflagra di fronte allo sguardo attonito dello spettatore.
Faticoso e rarefatto ma in grado di offrire momenti di grande cinema nonostante i suoi 140 minuti di narrazione, Gabbla si presenta allo spettatore come un'esperienza estenuante, quasi ipnotizzante.
Esplode finalmente il cinema, che con L'autre, in concorso a Venezia 65, regala alcune tra le immagini e le suggestioni più potenti vissute quest'anno in Mostra.
Colpisce duro il film di Aronofsky, che ha incontrato, affiancato dal suo protagonista e dalla soave Evan Rachel Wood, la stampa accreditata al Lido.
Quello di Demme è un realismo che tende a immergere lo spettatore nell'universo dei personaggi, in ciò che provano e negli intrecci che li collegano in un racconto corale che trova in Robert Altman un maestro prezioso a cui ispirarsi.
Regista e cast incontrano la stampa in occasione della presentazione al Lido del film, che ha avuto una ricezione piuttosto varia.