Attori alla seconda: i 25 migliori doppiatori italiani in attività

Il doppiaggio italiano è un'eccellenza tutta nazionale. Una delle migliori scuole al mondo: ma quali sono i migliori doppiatori in attività? Ne abbiamo selezionati ben 25 per voi.

CLASSIFICA di 17/07/2020
Francesco Pannofino in una scena di Boris 3
Francesco Pannofino in una scena di Boris 3

Non sono stelle del firmamento hollywoodiano, ma vivono comunque di luce. Chiusi nella saletta, i loro volti vengono illuminati da uno schermo e da una piccola luce sul leggio, mentre tutto intorno è il buio. Sono i doppiatori, voci nell'ombra, uomini, donne e anche bambini che giocano con la propria potenza vocale, creano giochi di toni, accenti, per ridare nuova vita a dialoghi e performance di altri attori. Nel mondo delle corse "doppiare" significa superare un avversario due volte. In quello del cinema, "doppiare" vuol dire dare un nuovo giro di emozioni, enfatizzando quanto già comunicato, o apportando sfumature di sentimenti prima rimaste celate tra i non detti. Che provengano da famiglie storiche del doppiaggio, o che abbiano intentato autonomamente questo cammino, i doppiatori italiani vivono su questa doppia potenza: ognuno di loro è infatti due volte attore. Vivono di arte, conoscono i segreti nascosti della modulazione vocale, della potenza del diaframma, dei colori con cui possono dipingere ogni parola con la forza delle proprie corde vocali.

Alex Polidori e Tonino Accolla ospiti al Giffoni Film Festival 2008
Alex Polidori e Tonino Accolla ospiti al Giffoni Film Festival 2008

Nel proprio piccolo, grazie a un'accurata preparazione artistica, o ai segreti tramandati in famiglia, i doppiatori calcano i set, i palchi teatrali, attraversano i corridoi di scuole di recitazione, sentendosi addosso il peso dell'essere attore. Solo da quel momento possono prendere tra le mani le cuffie e diventare attori alla seconda, prestare voci a chi presta il corpo a parole custodite tra pagine di sceneggiatura, o impresse nell'immaginazione del regista. Sebbene l'evoluzione tecnologica, l'accessibilità alle versioni originali dei prodotti mediali, e l'apprendimento di lingue straniere, siano vascelli pronti a bombardare con minuziosa attenzione questo universo, il doppiaggio italiano continua a essere un'eccellenza della nostra arte. Si tratta di un mondo certamente più povero di citazioni memorabili, a loro volta rese immortali da doppiatori storici come Ferruccio Amendola, Tonino Accolla, Oreste Lionello, o Gianni Musy, ma che nonostante tutto continua a sfornare doppiaggi e doppiatori impeccabili, che fanno volare in alto le voci italiane. Tra giovani promesse, e prestigiose conferme, ecco la nostra classifica dei 25 migliori doppiatori italiani in attività.

1. FRANCESCO PANNOFINO

Primo piano di Francesco Pannofino dal film Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio
Primo piano di Francesco Pannofino dal film Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio

Ci sono voci che si imprimono a un dato personaggio e poi, per osmosi, all'attore che lo interpreta. Sono voci che attecchiscono così perfettamente a quel volto, da non lasciarlo più. Così accade per attori come George Clooney, o Denzel Washington, le cui interpretazioni non sarebbero le stesse nella loro versione italiana senza la voce di Francesco Pannofino. L'attore e doppiatore, nato a Pieve di Teco (Imperia) il 14 novembre del 1958, è riuscito negli anni a farsi conoscere al grande pubblico anche come stimato interprete di grandi e amate produzioni sia televisive (una su tutte Boris, dove interpreta il regista Renè Ferretti) che cinematografiche (L'uomo che comprò la luna, Ogni maledetto Natale). Un'aderenza al personaggio talmente profonda la sua, da nascondersi dietro di esso fino a scomparire, rendendo la sua performance vocale del tutto irriconoscibile (si pensi al suo doppiaggio di Tom Hanks in Forrest Gump) oppure capace di dare (nuova) vita a personaggi immortali come Hagrid nella saga di Harry Potter (da lui interamente narrata nella versione audiolibro), il Conte in I Love Radio Rock, John Doe in Se7en, Larry in Closer e Gil Grissom in C.S.I.

2. LUCA WARD

Braccialetti Rossi: Luca Ward in una foto della terza stagione
Braccialetti Rossi: Luca Ward in una foto della terza stagione

Al mio segnale, scatenate l'inferno. Basta solo scriverla, questa battuta, ed ecco che sulla sua scia mnemonica i ricordi riaffiorano e i brividi ricompaiono. E pensare che inizialmente Luca Ward proprio non riusciva a chiuderla, ripetendola fino a 35 volte. Ma alla fine, con buona pace della direttrice del doppiaggio Fiamma Izzo, ce la fece, lasciando impressa per sempre nella memoria collettiva, non solo una citazione, ma il cuore di un intero film come Il gladiatore. Calda e autoritaria, quella di Luca Ward (voce ufficiale di Russell Crowe e Samuel L. Jackson) è una delle voci più riconoscibili e amate dal pubblico italiano. Una voce che ha saputo accompagnarci nel corso della vita, prestandosi a interpretazioni magistrali come quella di Samuel L. Jackson in Pulp Fiction, o Keanu Reeves in Matrix, ad altre fortemente d'impatto, o legate allo spettatore da un ricordo affettivo di tempi andati (il personaggio di Sandy Cohen in O.C. non sarebbe stato lo stesso senza la voce di Ward), esaltandone ogni volta ogni singola sfumatura. Grazie a partecipazioni in prodotti televisivi amati dal pubblico come CentoVetrine, Elisa di Rivombrosa, Le tre rose di Eva, e al recente Sotto il sole di Riccione (disponibile su Netflix), Luca Ward ha saputo affiancare a una voce immediatamente riconoscibile anche un volto. Al resto ci ha pensato un'(auto)ironia disarmante che ha accresciuto la propria popolarità anche tra i più giovani, forte dei suoi divertenti stati sui social network. Non male per un uomo che, nonostante provenisse da una famiglia di doppiatori, in passato ha fatto il camionista, il restauratore di mobili antichi e il venditore di bibite sugli spalti di Vallelunga, e che in quel mondo di voci nell'ombra è ritornato quasi per caso, quando una mattina - di ritorno da Bagdad - in un bar a Piazza del Popolo incontra Pino Locchi (voce di Sean Connery) che lo invita in Via Margutta. E da quel giorno, da quelle salette di registrazione, Luca Ward non ne è più uscito.

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3. RICCARDO ROSSI

Riccardo Rossi
Riccardo Rossi

Ne sono passati di leggii sotto il naso da quanto un piccolo Riccardo Rossi prestava la propria voce al pestifero gattino Matisse nella versione italiana de Gli Aristogatti. La potenza della voce, quella non solo è rimasta, ma si è rafforzata, e grazie a un'attenta cura nella sua impostazione, questo doppiatore classe 1963 è entrato di diritto non solo nella classifica dei migliori doppiatori italiani in attività, ma anche in quella di sempre. Membro di una famiglia di grandi doppiatori (è fratello di Emanuela e Massimo Rossi, nonché cugino di Laura e Fabio Boccanera), Riccardo Rossi è una di quelle voci che riconosci immediatamente e che sanno di infanzia (sua la voce di Simba adulto in Il Re Leone) e di grandi performance. È sua, infatti, la voce italiana di attori del calibro di Ben Affleck, Christian Bale, Sam Rockwell, Mark Ruffalo, Adam Sandler, Matt Damon e Paul Walker, grazie al quale nel 2009 si aggiudica un "Leggio d'oro interpretazione maschile" per il doppiaggio del personaggio Brian O'Conner in Fast and Furious.

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4. ANGELO MAGGI

Angelo Maggi
Angelo Maggi

Il dottor Perry Cox di Scrubs, Tony Stark, Woody in Toy Story 4, il Commissario Winchester dei Simpson e Gordon nei Batman di Christopher Nolan; poi Hugh Grant in Notting Hill e Tom Hanks in svariate performance (Cast Away, The Terminal, Il ponte delle spie, The Post). Sono una e tante sfaccettature di una voce capace di modificarsi, mutare, adattarsi a ogni situazione e personalità del personaggio da re-interpretare. È la voce di Angelo Maggi. Nato a Roma il 16 dicembre del 1955, e laureato in Biologia presso l'Università La Sapienza, quello che lega Maggi al suo lavoro di doppiaggio è un rapporto talmente profondo e viscerale che ha portato l'attore e doppiatore a dar vita a uno spettacolo teatrale di successo dal titolo "Il doppiattore". Scritto e diretto dallo stesso Maggi, lo spettacolo è una lettera d'amore al doppiaggio, impreziosito da una schiera di amici e colleghi che si alternano sul palco del Teatro Belli di Roma non solo per mostrare i segreti di un mestiere così interessante e affascinante, quanto per dimostrare l'importanza rivestita dal bagaglio artistico e attoriale personale di ogni doppiatore, vero e proprio attore alla seconda. Un ruolo che lo stesso Maggi ha imparato a far suo, esordendo a teatro a fianco di Vittorio Gassman in Fa male il teatro di Eugenio Maestri, e partecipando a pellicole cult come Sapore di mare di Carlo Vanzina, e Zero in condotta, di G. Carnimeo.

5. PINO INSEGNO

Pino INsegno in sala doppiaggio per la versione italiana di Rio in 3D
Pino INsegno in sala doppiaggio per la versione italiana di Rio in 3D

Per la generazione dei Millenials il primo ricordo di Pino Insegno si lega inevitabilmente alle pillole comiche de La premiata ditta. Una faccia simpatica e un invidiabile savoir-farire, il suo, che hanno permesso a questo attore di formazione teatrale, di diventare un volto noto della televisione, grazie anche alla conduzione di programmi di successo come Lo Zecchino d'Oro, Domenica In, Mercante in fiera e Reazione a catena - L'intesa vincente. Poi è arrivato Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello, e tutto, tra i giovani appassionati di cinema, è cambiato. Insegno non è più "quello della Premiata Ditta", ma un doppiatore acclamato. Quella voce, già sentita in Pocahontascon il personaggio di John Smith, si fa adesso immediatamente indelebile, riconoscibile, amata. Da Jamie Foxx, a Will Ferrell, passando per Viggo Mortensen a Michael Shannon, Liev Schreiber e Sacha Baron Cohen, la voce adesso profonda, adesso acuta in momenti di pura estasi e gioia, di Pino Insegno colpiscono lo spettatore, enfatizzando ogni mutamento umorale e cambiamento emotivo dei propri personaggi. Una professione, quella del doppiatore, che lo stesso Insegno ha voluto omaggiare dando vita al programma radio Voice Anatomy su Radio 24.

6. DOMITILLA D'AMICO

Domitilla Damico
Domitilla D'Amico

Nessuna famiglia di doppiatori alle spalle, ma solo una grande voce e un talento naturale, supportati da anni di teatro. È Domitilla D'Amico, una delle più apprezzate doppiatrici della sua generazione, capace di imporsi sul panorama contemporaneo grazie ai suoi doppiaggi di attrici del calibro di Emma Stone (il suo doppiaggio di Mia in La La Land è impeccabile, nonostante la sessione di doppiaggio fosse durata solo due giorni e Domitilla avesse 38 e mezzo di febbre), Margot Robbie (encomiabile in Tonya), Scarlett Johansson (sua la voce italiana di Natasha Romanoff/Vedova Nera) Kirsten Dunst ed Eva Green. Una carriera in ascesa, iniziata quando a soli otto anni ha prestato la voce a due personaggi del film La voce della luna diretto da Federico Fellini.

7. GIUPPY IZZO

Ellen Pompeo in un momento drammatico dell'episodio 'As we Know it' della serie Grey's Anatomy
Ellen Pompeo in un momento drammatico dell'episodio 'As we Know it' della serie Grey's Anatomy

Se Meredith Grey, la protagonista di Grey's Anatomy è il personaggio a cui è più legata, lei Giuppy (Giuseppina) Izzo, figlia e sorella d'arte (suo padre era il doppiatore e direttore del doppiaggio Renato Izzo, mentre le sorelle maggiori le 'colleghe' Rossella, Simona e Fiamma) ha dato voce a una schiera di personaggi femminili entrati di diritto nel cuore del pubblico. Voce ufficiale di Renée Zellweger e Rachel Weisz, senza la voce calda e piena di sfumature di Giuppy izzo personaggi come Lorelai Gilmore nella serie televisiva Una mamma per amica, o la stessa dottoressa Grey interpretata da Ellen Pompeo, non avrebbero potuto vantare quella potenza empatica da esercitare sul proprio pubblico, attirandolo a sé come canti di sirene. Forse non tutti sanno, però, che è di Giuppy Izzo la voce di Brontolone e Forzuto ne I Puffi, e del nipote di Paperone, Quo, in Duck Tales.

8. CHRISTIAN IANSANTE

Christian Iansante
Christian Iansante

È una voce graffiante, eppure sensuale, quella di Christian Iansante. Una voce che ti colpisce, avvolgendo di ilarità, mistero, umorismo e dramma i personaggi a cui si presta, enfatizzando ogni loro umore, o piccola reazione. È un doppiatore capace di migliorare e rendere indelebili le performance degli attori a cui presta la propria voce, Christian Iansante. Così è per Bradley Cooper (di cui è la voce ufficiale italiana) Jeremy Renner, o David Tennant, del quale è riuscito a trasmettere tutte le idiosincrasie, o diversi sentimenti che avvolgono i personaggi da lui interpretati in Doctor Who e Good Omens. E se vi chiedete dove altro avete sentito la voce di Iansante, probabilmente vi siete imbattuti in qualche pubblicità di Disney+ o FOX, di cui è speaker ufficiale.

9. ILARIA STAGNI

Ilaria Stagni
Ilaria Stagni

Figlia degli attori e doppiatori Vittorio Stagni e Lorenza Biella, Ilaria Stagni è una di quelle voci che ci ha preso per mano e accompagnato nel corso delle varie fasi della nostra vita. È stata la voce di Bart ne I Simpson, di Kevin in Mamma ho perso l'aereo, di Mary in Settimo Cielo, Jessie in Toy Story, e - non ultimo - di Pocahontas. Poi, una volta varcata la soglia dell'infanzia, ecco che da bravi spettatori iniziamo a conoscere e far propri film più complicati, impegnati, drammatici, più da grandi insomma. E la voce di Ilaria Stagni è lì, pronta a fare la sua squillante comparsa. Suo è il doppiaggio di personaggi interpretati da attrici come Natalie Portman (Closer), Winona Ryder (Autumn in New York), Jennifer Lopez (di cui è la voce ufficiale italiana), Drew Barrymore (Stanno tutti bene), Eva Longoria (Desperate Housewives) Evan Rachel Wood (Basta che funzioni) e molti altri.

10. FABRIZIO PUCCI

Bojack5
Bojack Horseman 6: un momento della prima parte della stagione finale

Quella di Fabrizio Pucci è forse una delle voci più profonde, carismatiche, ipnotiche del doppiaggio italiano. Non a caso è stato scelto proprio lui, dialoghista, attore e regista teatrale classe 1957 (anche se in un'intervista ammette di essere nato il 31 dicembre 1956) per prestare il proprio talento di doppiatore ad attori del calibro di Hugh Jackman, Jon Hamm (indimenticabile la sua performance vocale in Mad Men), Josh Brolin, Brendan Fraser e Sean Bean, senza contare il personaggio di Bojack in BoJack Horseman, doppiato in originale da un attore che di voce profonda ne sa qualcosa come Will Arnett.

11. SANDRO ACERBO

Sandro Acerbo
Sandro Acerbo

Cosa hanno in comune il piccolo Michael Banks di Mary Poppins e Brad Pitt? Nulla, a prima vista. E invece, qualcosa da condividere questi due personaggi ce l'hanno: il doppiatore. Nato a Roma il 5 settembre del 1955, fratello dei doppiatori Rossella Acerbo e Maurizio Ancidoni, General Manager del CDC-Sefit Group, e cugino dei doppiatori Fabrizio e Massimiliano Manfredi, Sandro Acerbo (nome d'arte di Alessandro Ancidoni) inizia la propria carriera da bambino, senza lasciarla mai, nemmeno quando, nel 1982, si laurea in Giurisprudenza, rinunciando così definitivamente alla carriera forense per abbracciare in toto quella dei dialoghi e del doppiaggio. Una scelta che per quanto sofferta, ha sicuramente ripagato Acerbo, eleggendolo a voce ufficiale di Brad Pitt (un sodalizio nato nel 1992 quando il direttore del doppiaggio Cesare Barbetti, convinto che quell'attore americano protagonista di In mezzo scorre il fiume "è uno che farà carriera, quindi Sandro, doppialo bene perché così ti rimane") e Will Smith, nonché doppiatore di Michael J. Fox in Casa Keaton e negli ultimi due capitoli di Ritorno al futuro, Gary Sinise in C.S.I: New York, Simon Baker in The Mentalist, Justin Theroux in The Leftlovers (una delle sue migliori performance) e Nicolas Cage.

12. ROBERTO CHEVALIER

Tom Cruise e Tom Hanks non hanno solo il nome in comune, ma anche la voce italiana, quella di Roberto Chevalier. Se non ci stancheremo mai abbastanza di sottolineare quanto importante risulti l'essere attori, ancor prima di doppiatori, ci pensa la carriera di questo doppiatore e dialoghista a ricordarcelo. Attivo sin da bambino come attore e doppiatore, il piccolo Chevalier a nove anni doppia Lucky ne La carica dei 101, mentre a tredici diventa noto al grande pubblico interpretando David Copperfield nell'omonimo sceneggiato televisivo della Rai. Quella che era partita con il film Giovani mariti di Mauro Bolognini nel 1958 come una carriera recitativa folgorante, ha aperto a Chevalier le porte della sala di doppiaggio, decretandolo come uno dei più importanti e noti doppiatori italiani. Da John Travolta (Senti chi parla) a Michael Keaton, passando per Andy Garcia (doppiato per la prima volta ne Il padrino - parte III), Dennis Quaid e i già citati Tom Cruise e Tom Hanks (attore, questo, condiviso in sede di doppiaggio con il collega Angelo Maggi) Chevalier ha diretto il doppiaggio di più di 100 titoli, tra cui Moulin Rouge e Little Miss Sunshine.

13. STEFANO CRESCENTINI

Jake Gyllenhaal rasato a zero in una scena di Jarhead
Jake Gyllenhaal rasato a zero in una scena di Jarhead

Ci ha sperato in tutti i modi Domenico Crescentini che suo figlio Stefano non si addentrasse nella carriera di doppiatore. Ma il richiamo del microfono e del leggio era troppo forte, e così alla fine ecco che a neanche dieci anni, il piccolo Stefano Crescentini vince il provino per ridare voce al personaggio di Gianni nel ridoppiaggio del classico d'animazione Disney Le avventure di Peter Pan. Il resto è una storia fatta di personaggi a cui non solo affidare la propria voce, ma imprimerla fino alle corde più nascoste, e li restarvi affiancata per sempre. Così è accaduto per il giovane Christian Bale protagonista de L'impero del sole, di Dean Winchester in Supernatural, di Stefan Salvatore in The Vampire Diaries, di Jim Sturgess in Across the Universe e Upside Down. Ma se la voce di Stefano Crescentini è così nota al grande pubblico è perché ha saputo perfettamente aderire a quella di tre grandi attori di cui è riuscita a cogliere ogni minima sfumatura vocale, reiterando senza copiare, ma offrendo in maniera altrettanto emozionante, ogni piccolo frammento interpretativo di cui consta la loro performance attoriale: stiamo parlando di Jake Gyllenhaal, James McAvoy (impressionante il lavoro di doppiaggio fatto in Espiazione) e Robert Pattinson.

14. ROBERTO PEDICINI

Roberto Pedicini è uno dei migliori esempi viventi di quanto talento risieda ancora all'interno di una sala di doppiaggio. Doppiatore, direttore del doppiaggio, attore e stimato insegnante di recitazione, la sua voce è una catena che lega insieme e con saldature nette, attori del calibro di Jim Carrey e Kevin Spacey. Il suo è uno di quei casi che concorrono nel mostrare quanto versatile possa essere una voce. Pedicini è uno, nessuno e centomila voci, capace di sdoppiarsi in mille personaggi divergenti affidando a ognuno di essi un timbro sempre diverso e unico. Un diktat imposto dall'attore che si ritrova a campeggiare sullo schermo della sala di doppiaggio, e che Pedicini fa suo, differenziandolo sempre da quello doppiato qualche giorno prima in un altro turno. La sua carriera parte in radio, dove la sua voce calda e profonda viene notata dalla direttrice Fede Arnaud, che nel 1983 gli fa doppiare un giovane Mickey Rourke in Rusty il selvaggio di Francis Ford Coppola, mentre nel 1984 tocca al giovane Mozart in Amadeus. È la svolta. Grazie alla risatina e al falsetto da lui offerti al protagonista del film di Forman, la carriera di Pedicini decolla doppiando Bruce Willis in Die Hard: Trappola di cristallo, Patrick Swayze in Dirty Dancing Balli proibiti, Kevin Spacey in Americani, Woody Harrelson in Assassini nati, Ralph Fiennes in Schindler's List, Jim Carrey in Batman Forever e Javier Bardem in Carne tremula. Sono cinque attori, questi ultimi, completamente diversi tra loro per tono e timbro di voce, ma che Pedicini riesce a far propri, regalando ogni volta performance vocali degne di quelle originali.

15. FRANCESCO PEZZULLI

Francesco Pezzulli 1
Francesco Pezzulli

Crescere professionalmente insieme al proprio attore di riferimento, e così farsi largo, passo dopo passo, e con molta discrezione, tra i grandi del doppiaggio. È quanto successo a Francesco Pezzulli, classe 1973, che con il suo timbro chiaro, fresco, e perfettamente combaciante con quello di Leonardo DiCaprio ha dato vita a una tacita collaborazione facendo breccia nel pubblico italiano sin dal suo primo doppiaggio in comune: Titanic. Ma, si sa, non si vive di solo DiCaprio, e così sono numerosi i lavori di cui si vanta il curriculum di questo doppiatore, capace di spaziare tra cinema, televisione, anime e radio (nota la sua collaborazione con Radio Deejay e in particolare con il programma del Trio Medusa "Chiamate Roma TriUno TriUno"). Michael Pitt, Josh Hartnett, Jake Gyllenhal, Adam Brody, Daniel Bruhl sono solo alcuni degli attori che hanno visto affiancarsi il nome di Pezzulli tra i propri doppiatori italiani sul grande schermo. Numerosi anche gli interpreti doppiati da Pezzulli sul piccolo schermo, e finiti di diritto impressi nella nostra memoria collettiva: da James Van Der Beek in Dawson's Creek, a Milo Ventimiglia in Una Mamma per Amica e This is us, passando per Norman Reedus in The Walking Dead, Iwan Rehon ne Il trono di spade, Aaron Paul in Breaking Bad e Benedict Cumberbatch in Sherlock, lunga è la schiera di interpreti doppiati da Pezzulli, anche se il primo amore non si scorda mai e per tutti, lo sappiamo, resterà "la voce di Leonardo DiCaprio".

16. MASSIMILIANO MANFREDI

Fratello del doppiatore Rory Manfredi, cugino dei doppiatori Fabrizio Manfredi, Sandro e Rossella Acerbo e dell'attore Maurizio Ancidoni, Massimiliano Manfredi ce l'aveva scritto nel DNA: il suo futuro era nella sala di doppiaggio. E pensare che la sua carriera è iniziata per caso, quando, costretto dalla mamma, ha accompagnato il fratello in un turno di doppiaggio e il direttore Renato Izzo - alla ricerca di un altro bambino - lo ha scaraventato in sala mostrandogli indirettamente il suo destino. Un talento naturale e una voce profonda, capace di adattarsi a ogni situazione, che ha reso Manfredi uno dei più apprezzati doppiatori italiani. Imparando a giocare - grazie soprattutto agli insegnamenti di Francesco Vairano, suo direttore di doppiaggio nel 1997 per L'uomo della pioggia - sulle intenzioni e l'anima del personaggio, Manfredi si dimostra capace di offrire sfumature inedite, vere, sincere, a un'interpretazione attoriale resa ancor più memorabile dal suo intervento, come accade con Orlando Bloom di cui è la voce ufficiale. Ma è di Manfredi anche la voce italiana di Chris Hemsworth, James Franco, Owen Wilson, Matt Damon, Edward Norton, Ryan Gosling e della macchina da corsa Saetta McQueen nella saga di Cars - motori ruggenti. Tra gli altri attori doppiati da Manfredi segnaliamo anche Simon Pegg (Hot Fuzz), Ewan McGregor (Moulin Rouge!), Michael Sheen (Saga di Twilight) e Jason Bateman (Tra le nuvole).

17. RICCARDO NISEEM ONORATO

Riccardo Niseem Onorato
iccardo Niseem Onorato

Portarsi dietro un cognome come "Onorato" nel campo del doppiaggio non deve essere facile, soprattutto se quel "Onorato" è tuo papà Glauco, doppiatore di attori come Bud Spencer, Charles Bronson, James Coburn, Lino Ventura e Arnold Schwarzenegger. Ciononostante Riccardo Niseem Onorato non ha avuto paura, ha accettato la sfida, e superato ogni aspettativa diventando una delle voci più acclamate e amate dal grande pubblico. Ad aiutarlo in questa brillante carriera l'aver visto il proprio nome affiancarsi a quello di Jude Law di cui è diventato ben presto doppiatore ufficiale. Ma la voce di Onorato è anche associata a quella di Eric Bana (Hulk, Troy, Le regole del gioco, L'altra donna del re, Un amore all'improvviso, Funny People, Special Correspondents) Ian Somerhalder in Smalville e The Vampire Diaries (innumerevoli le richieste da parte dei fan di un audio con "la voce di Damon Salvatore") Paul Rudd (nei panni di Ant-Man), Benedict Cumberbatch (Espiazione, War Horse, Patrick Melrose e The Imitation Game per il quale si aggiudica nel 2015 il "Leggio d'oro come voce maschile dell'anno"). E con una carriera così possiamo solo dire che è proprio vero, buon sangue (ma anche voce) non mente.

18. MANUEL MELI

Manuel Meli
Manuel Meli

Tra le nuove leve del doppiaggio italiano un posto d'onore spetta sicuramente a Manuel Meli. Da grande appassionato di cinema fin da tenera età, a doppiatore a sette anni grazie all'assistente al doppiaggio Elena Masini il passo è stato breve. E così il piccolo Meli (nato a Roma nel 1995) si impone sin da bambino come una delle voci più conosciute dal piccolo pubblico, grazie a personaggi come Cody Martin in Zack e Cody al Grand Hotel, Phineas nella serie animata di Disney Channel Phineas e Ferb, e Dustin Brooks in Zoey 101. Crescendo i ruoli si fanno più seri, e così a produzioni televisive come Shameless (dove doppia Ian Gallagher, interpretato da Cameron Monaghan), Il trono di spade (sua la voce del tanto odiato Joffrey Baratheon) e Sream Queens (presta la voce a Diego Boneta), si affiancano interpreti giovanissimi del grande schermo, con cui Meli cresce insieme: da Logan Lerman, a Freddie Highmore (attore che doppierà anche in serie televisive come Bates Motel e The Good Doctor), Josh Hutcherson, Ansel Elgort e Lucas Hedges. Grazie alla possibilità di doppiare Mena Massoud nel live-action di Aladdin, Meli ha avuto inoltre la possibilità di mostrare le sue doti canore, doppiando così sia le parti parlate che cantate.

Sento le voci: da Robin Williams a Will Smith, il "problema" delle star al doppiaggio di un film d'animazione

19. ALEX POLIDORI

Insieme a Meli (di cui è grande amico) altro posto d'onore tra le giovani voci del doppiaggio italiano spetta ad Alex Polidori. Tutti noi - anche indirettamente - abbiamo fatto la conoscenza di questo giovane doppiatore classe 1995 quando a soli sette anni ha doppiato il piccolo pesciolino Nemo nel classico Pixar Alla ricerca di Nemo. Da lì la carriera di Polidori è esplosa, portando il piccolo doppiatore a ricoprire anche qualche ruolo in TV, come quello di Timoteo "Timo" Fiore nella serie TV Fiore e Tinelli di Disney Channel. Da Koda in Koda - Fratello Orso, al personaggio di Rico nella serie Hannah Montana e quello di Mike Teavee (interpretato da Jordan Fry) in La fabbrica di Cioccolato di Tim Burton, la carriera inarrestabile di Alex Polidori ha conosciuto un ulteriore trampolino di lancio grazie a due attori di cui il giovane doppiatore è diventato voce ufficiale: stiamo parlando di Tom Holland (numerosi i fan che gli chiedono di inviargli dei messaggi nei panni dell'amichevole Spider-Man di quartiere, Peter Parker) e Timothée Chalamet. Una volta spento il microfono della sala di doppiaggio, per Alex Polidori se ne accende un altro, ossia quello da cantante. Artista a 360 gradi, Polidori compone e interpreta tutti i suoi brani, molti dei quali ispirati a tematiche importanti come Mare di plastica, volto a sensibilizzare il proprio pubblico sul probelma dell'inquinamento del mare.

20. CHIARA COLIZZI

Chiara Colizzi
Chiara Colizzi

C'è chi si nasconde dietro il facile appellativo della "figlia d'arte" e chi invece supera i pregiudizi imponendosi come una delle doppiatrici più riconoscibili e amate nel panorama del doppiaggio italiano. Chiara Colizzi
nasce come figlia del grande Piero Colizzi (attore e doppiatore di Michael Douglas, Alain Delon, Jack Nicholson), ma si fa conoscere ben presto grazie al suo talento e alla sua invidiabile capacità di fare di ogni necessità virtù. Ne è un esempio quando durante i provini per il film The Others, a causa di un brutto mal di gola, Chiara propone un'impostazione strana, più velata e per questo distante da quella che è solitamente sua, del personaggio interpretato da Nicole Kidman. Eppure questa nuova modulazione della voce piace, e così la doppiatrice - intanto guarita - si vede costretta e replicare tale impostazione giocando tanto sul soffiato, e portare così a casa uno dei suoi doppiaggi più riusciti, per quanto complicati e difficili. Dopotutto, non vieni scelta come voce italiana di Nicole Kidman (attrice che "condivide" in sala di doppiaggio con la collega Roberta Pellini), Kate Winslet, Penelope Cruz e Uma Thurman (con le quali vanta una somiglianza straordinaria a livello vocale) se non vanti un talento e una professionalità come quella di Chiara Colizzi.

21. FLAVIO AQUILONE

Falvio Aquilone
Falvio Aquilone

"Mio padre lo verrà a sapere". Quante volte abbiamo citato nel corso degli anni questa celebre frase di Draco Malfoy, facendo nostra una battuta resa celebre a sua volta dal doppiaggio di un giovane Flavio Aquilone? Nato a Roma il 21 febbraio del 1990, e figlio della dialoghista e direttrice del doppiaggio Novella Marcucci, Aquilone inizia a doppiare all'età di 4 anni dando la voce ad un coniglietto nel film d'animazione Il settimo fratellino. Gli anni passano e sotto la luce del leggio di Flavio Aquilone cominciano a comparire sempre più copioni, fino a quello che lo lancerà, rendendo la sua performance vocale celebre a livello nazionale: stiamo parlando ovviamente del personaggio di Draco Malfoy in Harry Potter. A seguire, al giovane doppiatore giunge un'ulteriore, golosa opportunità: prestare la propria voce a un allora ancora sconosciuto Zac Efron prima in Summerland, e poi in High School Musical. Il film per la TV firmato Disney Channel si conferma un successo mondiale, facendo di Aquilone la voce ufficiale di Efron in Italia. Nel mentre, oltre al futuro protagonista di Baywatch, Aquilone diventa il doppiatore di altri giovani interpreti, come Logan Lerman (Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, Noah), Anton Yelchin (Solo gli amanti sopravvivono), Joe Jonas in Camp Rock, Dev Patel (The Millionaire, Lion - La strada verso casa) Dane DeHaan (Life, Kill Your Darlings) fino al doppiaggio del complesso e asociale personaggio di ]Rami Malek in Mr. Robot.

22. EMANUELA ROSSI

Chissà se durante le riunioni di famiglia in casa di Emanuela Rossi, i vicini, curiosi, cercano sui canali della TV un film con protagonisti Michelle Pfeiffer, Johnny Depp, George Clooney, Sean Penn e Ben Affleck? Dopotutto, quando tuo marito è Francesco Pannofino, i tuoi fratelli sono Riccardo e Massimo Rossi, e i tuoi cugini Laura e Fabio Boccanera, quello che si viene a creare è un piccolo film pieno di voci famose. Attiva come interprete in cinema, teatro e televisione, Emanuela Rossi è considerata una delle migliori doppiatrici della sua generazione. Tra i suoi doppiaggi più noti si ricordano quello di Inger Nilsson in Pippi Calzelunghe, Carrie-Anne Moss nel ruolo di Trinity nella trilogia di Matrix, e ovviamente quelli di Emma Thompson e Michelle Pfeiffer di cui è la voce ufficiale. Sono tante e innumerevoli le attrici a cui la Rossi ha prestato la propria voce, tra le tante citiamo Robin Wright (Forrest Gump, Millenium - Uomini che odiano le donne), Cate Blanchett (Blue Jasmine, Carol), Kristin Scott Thomas (The Party), Emmanuelle Seigner (Venere in pelliccia), Kim Basinger (Cellular), Debra Winger, Laura Dern (Velluto Blu e The Master) e Angela Bassett.

23. FABIO BOCCANERA

Se per una semplice associazione di idee, Francesco Pannofino sta a George Clooney, e Francesco Pezzulli a Leonardo DiCaprio, allora non c'è attore migliore con cui collegare Fabio Boccanera che Johnny Depp. Un sodalizio perfetto, il loro, iniziato dai tempi di Nightmare, e consolidatosi pellicola dopo pellicola, doppiaggio dopo doppiaggio. Non c'è sfumatura nelle interpretazioni di Depp che Boccanera non riesca a cogliere, riuscendo a ridare indietro al proprio pubblico italiano un'interpretazione magistrale e altettanto complessa come quella di Jack Sparrow nella saga dei Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma. Fratello della doppiatrice Laura e cugino dei doppiatori Massimo, Emanuela e Riccardo Rossi, nel 1968, ad appena 4 anni, doppia Tamburino nel ridoppiaggio del film d'animazione della Disney Bambi. Oltre a quella di Depp, Fabio Boccanera è anche la voce italiana di Ben Affleck (il cui doppiaggio è spesso condiviso con il cugino Riccardo Rossi), Josh Holloway nell'acclamata serie tv Lost, Colin Farrell, Clive Owen (King Arthur, Sin City), Christian Bale in Ritratto di signora, Joaquin Phoenix (Walk the line, Two Lovers) Billy Zane in Titanic e James Marsters nella serie Buffy l'ammazzavampiri. Nel 2011 ha vinto il Premio della Critica e un riconoscimento per la "Migliore interpretazione maschile" all'ottava edizione del Leggio d'oro.

24. MYRIAM CATANIA

Primo piano di Myriam Catania dalla commedia C'è chi dice no
Primo piano di Myriam Catania dalla commedia C'è chi dice no

Ci sono voci che non riesci proprio a descrivere, eppure non appena le senti le riconosci. E così inizi ad associarle a un ricordo, a un momento, ancor prima che a un volto. Quella di Myriam Catania è una voce difficile da descrivere, eppure basta poco perché ti conduca lungo le spiagge bianche dei Caraibi, in una caffetteria di Stars Hollow, oppure a danzare lungo le coste delle isole greche sulle musiche degli ABBA, o a conoscere i propri poteri nella scuola di Charles Xavier. Per quanto difficile da descrivere sia, la voce di Myriam Catania ci ha accompagnato in una e più avventure, doppiando attrici come Keira Knightley (di cui è la voce ufficiale), Amanda Seyfried, Mary Elizabeth Winstead (ottimo il suo doppiaggio in Scott Pilgrim vs. the World di Edgar Wright), Alexis Bledel, Malin Akerman e Jessica Alba. Figlia di Rossella Izzo, oltre al lavoro di doppiatrice ha portato avanti anche quello di attrice (è comparsa nel film Che ne sarà di noi, nell'episodio 666de L'Ispettore Coliandro, in Caro Maestro e Provaci ancora Prof, entrambi diretti da sua madre Rossella Izzo), permettendo al grande pubblico di conoscerla in altre vesti e poter dare un volto (reale, questa volta) alla propria, particolare voce.

25. MARIA PIA DI MEO

Maria Pia Di Meo
Maria Pia Di Meo

Se è vero che "la voce è donna" allora deve per forza essere quella di Maria Pia Di Meo. Quello della Di Meo è un nome così grande, così prestigioso nel panorama del doppiaggio italiano che ogni parola risulta superflua. A parlare, dove non arriva il suo timbro fresco, squillante, capace di toccare ogni corda emotiva dell'attrice da doppiare, ci pensano i nomi delle grandi interpreti a cui ha prestato la propria voce, senza mai nulla togliere alle loro performance, ma anzi, arricchendole di un talento incommensurabile. Meryl Streep (di cui è voce ufficiale dai tempi de Il cacciatore), Barbra Streisand, Audrey Hepburn, Julie Andrews, Joanne Woodward, Julie Christie, Ursula Andress, Shirley MacLaine, Jane Seymour (doppiata in tutti e i 150 episodi de La signora del West), Susan Sarandon, Sally Field, Jane Fonda, Faye Dunaway, Vanessa Redgrave, Mia Farrow, Catherine Deneuve, Cher, Tippi Hedren (Gli uccelli, Marnie), Natalie Wood: questa che avete appena letto non è - o meglio, non è solo - la lista delle più grandi interpreti del cinema di tutti i tempi, ma alcune delle attrici a cui Maria Pia di Meo ha prestato il proprio talento di doppiatrice. E se tutto questo non fosse abbastanza, vi ricordate di Aurora, la principessa del classico Disney La bella addormentata nel bosco? Bene, la sua voce nella versione italiana è proprio quella di Maria Pia Di Meo. Siete convinti adesso che "la voce è femmina, ed è quella di Maria Pia DI Meo"?