Recensioni Film

Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.

  • Recensione La casa dei fantasmi (2003)

    Recensione La casa dei fantasmi (2003)

    Dopo lo straordinario successo de La maledizione della prima luna, la Disney ci riprova e torna nelle sale con un nuovo film ispirato ad un'attrazione del parco giochi per antonomasia, Disneyland.

  • Recensione Twisted - Ascolta la canzone del vento (2003)

    Recensione Twisted - Ascolta la canzone del vento (2003)

    Un risultato davvero modesto, per l'esordio alla regia di Matteo Petrucci: un thriller scritto e recitato male, con una regia pretenziosa che soffre della smania di stupire a tutti i costi con ogni singola inquadratura.

  • Recensione I fiumi di porpora 2 - Gli angeli dell'apocalisse (2004)

    Recensione I fiumi di porpora 2 - Gli angeli dell'apocalisse (2004)

    Questo "sequel" (più di nome che di fatto) del thriller di Kassovitz si rivela purtroppo un totale fallimento, a causa di una sceneggiatura del tutto risibile e di una regia piatta e anonima.

  • Recensione The Company (2003)

    Recensione The Company (2003)

    Robert Altman trasporta il pubblico sul palcoscenico nel profondo del balletto in una pellicola che appartiene più al genere documentario anche se non è classificata come tale.

  • Recensione Laurel Canyon (2002)

    Recensione Laurel Canyon (2002)

    Partendo da uno spunto che potrebbe anche essere interessante, ma che risulta datato e in alcuni momenti involontariamente comico, lo svolgimento diventa presto falso e pretensioso.

  • Recensione L'amore ritorna (2004)

    Recensione L'amore ritorna (2004)

    Bastava il titolo per illuminarci sul tema del film: è l'ora e mezza successiva che ci sembra uno spreco di pellicola e di talenti per un Rubini che convince sempre meno come regista e sempre più come attore.

  • Recensione Le regole dell'attrazione (2002)

    Recensione Le regole dell'attrazione (2002)

    Avary riesce in pieno, come sceneggiatore e come regista, a rappresentare attraverso il medium cinematografico la freddezza, il distacco, il sottile sarcasmo ed il cinismo dello stile narrativo dello scrittore americano Bret Easton Ellis.

  • Recensione Gothika (2003)

    Recensione Gothika (2003)

    Dopo "I fiumi di porpora", Mathieu Kassovitz resta nei territori del cinema di genere, confezionando un prodotto di puro intrattenimento che risulta tuttavia complessivamente godibile.

  • Recensione Coffee & Cigarettes (2003)

    Recensione Coffee & Cigarettes (2003)

    Un film fatto di binomi contrapposti e indissolubili che segue coppie (e più raramente trii) di attori/musicisti attraverso brevissimi sketch surreali ed esilaranti.

  • Recensione Movimenti (2003)

    Recensione Movimenti (2003)

    Un esordio curioso, questo dei due giovani registi Claudio Fasti e Serafino Murri, un piccolo film basato su un idea di cinema coscientemente anti-spettacolare, concepito come un progetto work in progress.

  • Recensione Non ti muovere (2004)

    Recensione Non ti muovere (2004)

    Un dramma struggente da seguire con fazzoletto alla mano. Una storia portata in grembo e partorita dalla scrittrice Margaret Mazzantini diventata un film doloroso ed emozionante per merito del marito Sergio Castellitto.

  • Recensione Amami se hai coraggio (2003)

    Recensione Amami se hai coraggio (2003)

    Se l'esordio di Yann Samuell convince dal punto di vista estetico, meno riuscito risulta l'andamento del plot, che si impantana in un romanticismo eccessivo, a volte involontariamente freddo, quasi sempre sopra le righe.

  • Recensione ... e alla fine arriva Polly (2004)

    Recensione ... e alla fine arriva Polly (2004)

    Una classica commedia romantica a sfondo newyorkese unita ad uno spirito dissacrante sullo stile dei fratelli Farrelly. Ma il risultato è tristemente mediocre.

  • Recensione Che ne sarà di noi (2003)

    Recensione Che ne sarà di noi (2003)

    Purtroppo Giovanni Veronesi non osa praticamente nulla: dopo aver inquadrato a sommi capi il contesto generazionale, l'opera si ferma qui.

  • Recensione Koda fratello orso (2003)

    Recensione Koda fratello orso (2003)

    Contromano nell'autostrada della rivoluzione digitale, la Disney sforna un prodotto dal sapore d'altri tempi, arricchito da ottima animazione a mano e con i bambini come target principale.

  • Recensione La mia vita senza me (2003)

    Recensione La mia vita senza me (2003)

    In una battuta del film la protagonista rivela a se stessa: «Hai appena scoperto che tutta la tua vita è stata un sogno e solo ora ti sei svegliata...».

  • Recensione La sorgente del fiume (2004)

    Recensione La sorgente del fiume (2004)

    La visione di un film come questo è talmente impegnativa da farsi a volte scoraggiante, ma il cinema di Angelopoulos è un'esperienza che un amante della Settima Arte si porta con sé, nel suo bagaglio di spettatore, per sempre.

  • Recensione Trono di sangue (1957)

    Recensione Trono di sangue (1957)

    Un Macbeth ancor più tragico di quello shakespeariano, perché più innocente, e vittima di un meccanismo ciclico a cui nessuno può sfuggire.

  • Recensione Unico indizio la luna piena (1985)

    Recensione Unico indizio la luna piena (1985)

    Un sanguinoso, indigesto polpettone trash per un'ora e mezza di noia, teste che volano con disinvoltura, banalità gratuite e tanto sangue.

  • Recensione Last Food (2004)

    Recensione Last Food (2004)

    Girata avvalendosi dell'articolo 8, l'opera prima del regista italiano usa nella maniera migliore il piccolo budget a disposizione puntando molto sulla suggestività dei panorami e su una certa apprezzabile originalità. Ne esce un film di ampio respiro che alterna idee e temi interessanti a momenti meno azzeccati.

  • Recensione Terra di confine (2004)

    Recensione Terra di confine (2004)

    Con questo film, Costner si conferma un ottimo regista, al momento unico erede di quel cinema carico di classicità, emozione, etica ma al tempo stesso anche modernità che vede in Clint Eastwood il suo re incontrastato.

  • Recensione Jeepers Creepers 2 (2003)

    Recensione Jeepers Creepers 2 (2003)

    Cavalcando la moda del sempreverde genere horror, questo secondo episodio qualitativamente si attesta sul livello del precedente. Siamo in altre parole di fronte ad un medio, onesto film horror senza pretese, ma nel complesso godibile.

  • Recensione Fantasmi (1979)

    Recensione Fantasmi (1979)

    Uscito sul finire degli anni '70, poco prima dell'esplosione gore che nel decennio successivo avrebbe definitivamente cambiato volto al genere, questo piccolo film a basso costo divenne in breve un vero e proprio cult dell'horror. Quali sono i motivi di questo successo?

  • Recensione Sotto falso nome (2004)

    Recensione Sotto falso nome (2004)

    Un'opera davvero ambiziosa, forse troppo, quella del regista palermitano Roberto Andò, giunto al suo secondo film dopo una lunga esperienza teatrale.

  • Recensione Big fish - Le storie di una vita incredibile (2003)

    Recensione Big fish - Le storie di una vita incredibile (2003)

    Identificandosi nel personaggio di Edward, Tim Burton ha dato vita ad una storia che è una grande e bellissima metafora della narrazione e della narrazione cinematografica in particolare.

  • Recensione L'amore è eterno finché dura (2004)

    Recensione L'amore è eterno finché dura (2004)

    Come nei suoi film più riusciti, Verdone cerca di riscoprire la sua vena malinconica, quasi crepuscolare, anche se nell'occasione non ci riesce fino in fondo.

  • Recensione The Butterfly Effect (2004)

    Recensione The Butterfly Effect (2004)

    Dagli esordienti Eric Bress e J. Mackye Gruber, un medio prodotto di intrattenimento, cha lascia l'amaro in bocca per il sostanziale spreco di un'idea affascinante.

  • Recensione Agata e la tempesta (2004)

    Recensione Agata e la tempesta (2004)

    Per il suo sesto lungometraggio, Silvio Soldini torna alla commedia, radunando in gran parte lo stesso cast di quel "Pane e tulipani" che, nel 2000, lo impose all'attenzione del pubblico internazionale.

  • Recensione Aprimi il cuore (2002)

    Recensione Aprimi il cuore (2002)

    Notevole esordio per il film della Colagrande, salutato con calore all'ultima Mostra di Venezia.

  • Recensione Mi piace lavorare (Mobbing) (2003)

    Recensione Mi piace lavorare (Mobbing) (2003)

    Un documento duro e scabro che denuncia una piaga sempre più diffusa nel mondo del lavoro: il mobbing.

  • Recensione La ragazza con l'orecchino di perla (2003)

    Recensione La ragazza con l'orecchino di perla (2003)

    Peter Webber, documentarista all'esordio cinematografico, dipinge una pellicola visivamente magnifica incarnando l'essenza del Maestro fiammingo Johannes Vermeer.

  • Recensione Wonderland - Massacro a Hollywood (2003)

    Recensione Wonderland - Massacro a Hollywood (2003)

    Il giovane regista James Cox ha voluto ripercorrere i giorni della strage avvenuta in Wonderland Avenue nel luglio del 1981, che hanno coinvolto il famoso pornodivo John Holmes.

  • Recensione La ragazza delle balene (2002)

    Recensione La ragazza delle balene (2002)

    La ragazza delle balene è diventato un piccolo evento cinematografico, forse perché parla di temi molto sentiti come l'emarginazione, il pregiudizio, il rapporto tra adulti ed adolescenti o forse soltanto perché è un buon film, che combina bene leggenda e mondo reale.

  • Recensione Scary Movie 3 (2003)

    Recensione Scary Movie 3 (2003)

    David Zucker, veterano del genere parodistico demenziale, prende in mano le redini della serie Scary Movie: basterà la sua esperienza a dare una svolta positiva all'evoluzione del filone?

  • Recensione Le barzellette (2003)

    Recensione Le barzellette (2003)

    L'ultimo avvilente lavoro di Vanzina, collage di storielle in salsa di stupidità.

  • Recensione Primo amore (2004)

    Recensione Primo amore (2004)

    L'ultima fatica del talentuoso regista de "L'imbalsamatore" non è un film sull'anoressia, ma la torbida cronaca di un amore malato.

  • Recensione Ritorno a Cold Mountain (2003)

    Recensione Ritorno a Cold Mountain (2003)

    Il tocco del regista inglese non ha perso la sua composta, luminosa eleganza, ma con questa pellicola ha guadagnato molto in equilibrio e abilità narrativa...

  • Recensione Sei donne per l'assassino (1964)

    Recensione Sei donne per l'assassino (1964)

    Con questo film, datato 1964, Mario Bava codifica definitivamente quello che sarà un filone estremamente prolifico per il cinema italiano degli anni a venire: il cosidetto "giallo" all'italiana.

  • Recensione Paycheck (2003)

    Recensione Paycheck (2003)

    Un nuovo esempio di cinema moderno che cerca di rimediare all'ormai proverbiale e preoccupante mancanza di idee con degli esperimenti più o meno originali, ma il risultato è a dir poco trascurabile.

  • Recensione Irréversible (2002)

    Recensione Irréversible (2002)

    Si arriva stancamente verso la fine-inizio, con la sensazione che di irreversibile c'è solo la noia provocata e mentre si comincia a riflettere su quali argomentazioni utilizzare per scoraggiare altri curiosi ad evitare la visione di questo finto film-shock, giunge la morale conclusiva, racchiusa in una frase: "Il tempo distrugge tutto".

  • Recensione Magdalene (2002)

    Recensione Magdalene (2002)

    Un film di denuncia, che sbatte in faccia all'Europa intera la verità su qualcosa che è durato per troppo tempo.

  • Recensione Summer of Sam - Panico a New York (1999)

    Recensione Summer of Sam - Panico a New York (1999)

    Una riflessione a tutto tondo sul concetto di violenza e di emarginazione socio-culturale (mascherata con grande talento da thriller-movie), che non può lasciare indifferenti.

  • Recensione Piovono mucche (2002)

    Recensione Piovono mucche (2002)

    "Piovono mucche" è il primo film di Luca Vendruscolo, sintesi di un confronto con l'handicap e le sue variopinte sfaccettature e di una breve quanto intensa esperienza di vita realmente vissuta.

  • Recensione The Killer (1989)

    Recensione The Killer (1989)

    Un film che tocca sovente vertici di bellezza assoluta, senza mai concedere una tregua allo spettatore e mantenendo intatto quel senso del tragico, che pesa più di una montagna sulle spalle.

  • Recensione Quasi famosi (2000)

    Recensione Quasi famosi (2000)

    Un'analisi romantica del rock più genuino, quello lontano dal glamour e dall'attenzione dei media.

  • Recensione Kitchen stories - racconti di cucina (2003)

    Recensione Kitchen stories - racconti di cucina (2003)

    ... la colonna di macchine dei ricercatori, passata la frontiera fra Svezia e Norvegia, cambia senso di marcia. Così incominciano le inversioni del film.

  • Recensione Tenebre (1982)

    Recensione Tenebre (1982)

    Nonostante l'idea di base possa essere apprezzabile, il film non è tra i migliori di Argento: le luci bianche di 'Tenebre' annullano l'oscurità da fiaba di 'Suspiria', Argento prende un'altra direzione e molto lentamente, ma inesorabilmente si avvia al suo declino artistico.

  • Recensione Oscure presenze a Cold Creek (2003)

    Recensione Oscure presenze a Cold Creek (2003)

    Cold Creek Manor si inserisce nella nuova, disarmante moda dei film di tensione holliwoodiani: l'horror/thriller light, l'horror/thriller che non spaventa.

  • Recensione Tutto può succedere (2003)

    Recensione Tutto può succedere (2003)

    Nonostante la bravura di Diane Keaton sia riuscita a regalare a questa commedia un Golden Globe e una nomination agli Oscar, il film delude per la sua irritante prevedibilità.

  • Recensione In America (2002)

    Recensione In America (2002)

    La pellicola di Sheridan ribolle in continua fermentazione grazie ai colpi di scena, magistralmente piazzati là dove la trama rischierebbe altrimenti di scadere nel retorico, nel banale o semplicemente nel "già visto".