Ultimi articoli su Film e Cinema

Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione

  • Recensione Settembre (1987)

    Recensione Settembre (1987)

    Perseguendo le unità aristoteliche di luogo e di tempo, Settembre rappresenta un interessante tentativo di contaminazione tra cinema e teatro, che contiene riferimenti sia filmici che letterari.

  • Recensione Lady Henderson presenta (2005)

    Recensione Lady Henderson presenta (2005)

    Sono i due ottimi protagonisti del film il motore esclusivo che traina la pellicola, più che il soggetto. Ma è un motore dagli elevati cavalli che permette al film di Frears di affrancarsi da alcune evidenti banalità e scontatezze e di mantenersi sempre su un discreto livello di godibilità.

  • Recensione Mephisto (1981)

    Recensione Mephisto (1981)

    Il film del regista ungherese si pone su molteplici piani di lettura, rendendone difficile un giudizio univoco e pacificante, ma non mostrando cedimenti al passare del tempo

  • Recensione Metropolis (1927)

    Recensione Metropolis (1927)

    La smisurata eloquenza di Fritz Lang e le idee di Thea von Harbou consentono a Metropolis di raggiungere l'apice assoluto nell'arte (non solo cinematografica) d'inizio Novecento.

  • Recensione Saw 2 - La soluzione dell'enigma (2005)

    Recensione Saw 2 - La soluzione dell'enigma (2005)

    Saw 2 rimane un giochino, niente di più. Ma è un giochino truculento e funzionale che non paga eccessivamente l'inevitabile pretestuosità di un sequel non previsto, migliorando con intelligenza le numerose pecche presenti nel precedente: la recitazione e la scrittura dei dialoghi in modo particolare.

  • Recensione Parole d'amore (2005)

    Recensione Parole d'amore (2005)

    Proprio quando la piccola Eliza sta per raggiungere la finale nazionale, la sua famiglia sembra cedere di schianto alle tensioni e all'incomunicabilità. Toccherà a lei, con la sua abilità nell'uso delle parole, tentare di ricomporre l'unità perduta.

  • Recensione La zona morta (1983)

    Recensione La zona morta (1983)

    La zona morta è uno dei più riusciti romanzi di Stephen King, autore plurisaccheggiato da cinema e televisione. Cronenberg ne realizza un film penetrante e ipnotico, meno personale e immediatamente riconoscibile, ma sicuramente affascinante da riscoprire

  • Woody e Scarlett a Roma per presentare Match Point

    Woody e Scarlett a Roma per presentare Match Point

    Il regista newyorchese e la sua nuova musa a Roma per presentare alla stampa il nuovo film Match Point, dal 13 gennaio nelle sale italiane.

  • Recensione Vizi di famiglia - Rumor Has It (2005)

    Recensione Vizi di famiglia - Rumor Has It (2005)

    Posto come pretesto narrativo una presunta veridicità del film 'Il laureato', Rob Reiner costruisce una commedia patinata e poco credibile, che trae i suoi unici spunti d'interesse da un cast ottimamente assortito.

  • Recensione Videodrome (1983)

    Recensione Videodrome (1983)

    Il mondo di Videodrome è un universo instabile e terrificante, un circo catodico programmato per soggiogare le menti dei milioni di telespettatori americani, o solamente per condurli alla follia.

  • E Platinette diventa fatina

    E Platinette diventa fatina

    Intervista alla conduttrice radiofonica di "Platinissima", reduce dall'esperienza di doppiaggio per il film P3K - Pinocchio 3000 in cui presta la voce alla fatina.

  • Recensione PK3 - Pinocchio 3000 (2004)

    Recensione PK3 - Pinocchio 3000 (2004)

    Nelle intenzioni, una rivisitazione in chiave moderna della fiaba sempreverde di Collodi. Nei fatti, un film che ammicca ai bambini di oggi, barattando pagine di alta letteratura con le nuove tecnologie

  • Recensione Quarto potere (1941)

    Recensione Quarto potere (1941)

    Quarto potere desta ammirazione, meraviglia e quella sorta di stordimento che sempre si prova al cospetto delle opere d'arte di cui si avverte che sanno comunicare ed esprimere persino al di là dell'esprimibile.

  • Recensione Le cronache di Narnia: il Leone, la Strega e l'Armadio (2005)

    Recensione Le cronache di Narnia: il Leone, la Strega e l'Armadio (2005)

    In un periodo florido per il fantasy cinematografico, il regista di Shrek porta sullo schermo il primo libro del ciclo di C.S. Lewis: risultato positivo per un film solido e godibile nonostante le due ore e venti di durata.

  • 'Ma si sentiranno i motori e il mare in sottofondo'

    'Ma si sentiranno i motori e il mare in sottofondo'

    La tragedia classicamente articolata in tre atti ci presenta, alternando momenti di una bellezza assoluta ad altri pressochè inutili, un film che parla di cinema e sul cinema in modo appassionato e preciso.

  • L'insostenibile dialettica di Pieraccioni

    L'insostenibile dialettica di Pieraccioni

    Incontro con i principali artefici di "Ti amo in tutte le lingue del mondo", ultima fatica del regista/attore toscano

  • Recensione Ti amo in tutte le lingue del mondo (2005)

    Recensione Ti amo in tutte le lingue del mondo (2005)

    Pieraccioni si evolve (in meglio) per questa nuova strenna natalizia, pur conservando tutti i suoi clichè di sempre

  • Recensione King Kong (2005)

    Recensione King Kong (2005)

    Un'opera sicuramente valida, in grado di stupire ed emozionare, che raramente annoia nel vero senso del termine, ma che è purtroppo infarcita di tanti piccoli difetti, per quanto tutti figli dell'amore del regista per il suo soggetto.

  • Recensione No Direction Home: Bob Dylan (2005)

    Recensione No Direction Home: Bob Dylan (2005)

    207 minuti suddivisi in due DVD, della durata rispettiva di 2 ore e di un'ora e mezza. Questo è No direction Home: più di un semplice documentario o del rockumentary già sperimentato con L'ultimo valzer, un'opera musical-cinematografica travolgente e intensa che racconta Robert Allen Zimmerman universalmente conosciuto come Bob Dylan.

  • Recensione Memorie di una geisha (2005)

    Recensione Memorie di una geisha (2005)

    Mancano le grandi emozioni, un coinvolgimento emotivo che avrebbe potuto rendere questa pellicola qualcosa di più che una splendido affresco da ammirare in maniera distaccata.

  • Cinepanettone a Miami: il congedo?

    Cinepanettone a Miami: il congedo?

    Il 2005 sarà forse ricordato come l'anno della morte del Papa, ma anche della divisione tra Boldi e De Sica le due istituzione della post-commedia all'italiana.

  • Recensione Crash (1996)

    Recensione Crash (1996)

    Cronenberg si insinua tra le pieghe della fantascienza colta New Wave utilizzandone le convenzioni per perseguire una poetica, come in altri casi, assolutamente personale.

  • Rob Marshall a Roma per raccontare le Memorie di una geisha

    Rob Marshall a Roma per raccontare le Memorie di una geisha

    Rob Marshall a Roma per presentare il suo Memorie di una geisha, tratto dal celebre romanzo di Arthur Golden.

  • David Cronenberg: le ossessioni di un canadese normale

    David Cronenberg: le ossessioni di un canadese normale

    Il suo volersi posizionare al di fuori di certi circoli intellettuali unito alla sua naturale inclinazione verso il cinema di genere ne fa un regista perennemente in bilico tra l' "autore" all'europea e l' "uomo di cinema" all'americana.

  • Recensione Inseparabili (1988)

    Recensione Inseparabili (1988)

    Attualmente ci sono pochi esempi di poetica cinematografica coerente nell'espressione e nei contenuti. Cronenberg, al contrario, si manifesta.

  • Dell'importanza della Grande Scimmia

    Dell'importanza della Grande Scimmia

    Lo Spettacolo, il cinema, di cui King Kong tutto è riflesso e metafora, altro elemento nodale di quegli anni, altro tema centrale di un film immortale.

  • Recensione I duellanti (1977)

    Recensione I duellanti (1977)

    Il folgorante esordio di Ridley Scott, debitore eterno di Spielberg e di Kubrick.

  • Le mutazioni di Cronenberg

    Le mutazioni di Cronenberg

    La metamorfosi esteriore, nelle pellicole di Cronenberg, si muove sempre parallelamente a quella interiore dei suoi protagonisti.

  • Recensione E tu vivrai nel terrore - L'aldilà (1981)

    Recensione E tu vivrai nel terrore - L'aldilà (1981)

    L'aldilà, datato 1981, è probabilmente il film manifesto di Lucio Fulci e di un certo modo nostrano di interpretare i generi ??" l'horror su tutti ??" in un periodo storico che ha portato al nostro cinema una celebrità all'estero che oggi giorno, dopo un lungo ed ipocrita oscurantismo, tutti si affrettano a cavalcare e riscoprire.

  • Recensione The Neighbor no. 13 (2005)

    Recensione The Neighbor no. 13 (2005)

    Tratto dall'omonima opera del mangaka Santa Inoue, The Neighbor no. 13 è un horror-psicologico di notevole impatto visivo. Più che nel plot infatti, l'efficacia di questa pellicola risiede proprio nelle scelte registiche dell'esordiente Yasuo Inoue.

  • Recensione Me and You and Everyone We Know (2005)

    Recensione Me and You and Everyone We Know (2005)

    Un grande, stralunato ed emozionate affresco di un'umanità variegata e complessa, tanto più simile emotivamente e interiormente quanto più differenziata in apparenza da fattori come età, stato sociale o altro ancora

  • Recensione Shanghai Dreams (2005)

    Recensione Shanghai Dreams (2005)

    Xiaoshuai realizza il suo film più personale, raccontando una storia che nasce dalle sue esperienze e dai ricordi rimasti più vivi.

  • Il calice di fuoco: dal testo allo schermo

    Il calice di fuoco: dal testo allo schermo

    Un film ha il dovere parlare a tutti, non solo agli entusiasti di una saga letteraria. O almeno deve tentare di farlo. E Newell con Il calice di fuoco fallisce soprattutto in questo.

  • Recensione Mr. and Mrs. Smith (2005)

    Recensione Mr. and Mrs. Smith (2005)

    Mr. and Mrs. Smith è il tentativo ben riuscito di costruire un film romantico sullo sfondo, quasi un pretesto, di un film d'azione. La storia di due persone che combattono per essere una coppia, per raccontarsi ogni giorno una bugia di meno e scoprire i veri motivi per cui rimanere insieme.

  • Recensione Shopgirl (2005)

    Recensione Shopgirl (2005)

    Una commedia elegante e misurata, con un tocco leggerissimo, che soffre però di un'eccessiva convenzionalità di sceneggiatura che finisce per farle perdere credibilità.

  • Recensione Kiss Kiss, Bang Bang (2005)

    Recensione Kiss Kiss, Bang Bang (2005)

    Lo scopo dichiarato di Black è rendere omaggio ai romanzi pulp che leggeva da bambino, intento che traspare subito dalle immagini del film: ma l'umorismo sferzante tipico dello sceneggiatore/regista è, per il film, un valore aggiunto.

  • Recensione Broken Flowers (2005)

    Recensione Broken Flowers (2005)

    Broken Flowers non è il miglior film di Jarmush, ma è un'opera imperfetta ma emozionante, in grado di regalare momenti altissimi di cinema.

  • 'Non penso a Videodrome'. Intervista con David Cronenberg

    'Non penso a Videodrome'. Intervista con David Cronenberg

    Un lungo faccia a faccia con il regista canadese, il cui ultimo lavoro, A History of Violence, uscirà in Italia tra poche settimane.

  • Saw, da un incubo all'altro

    Saw, da un incubo all'altro

    Dopo il successo di 'Saw - l'enigmista' è in arrivo il sequel diretto da Darren Lynn Bousman: ma 'Saw 2 - la soluzione dell'enigma' inizialmente doveva essere un altro film...

  • Neorealismo e neorealismi

    Neorealismo e neorealismi

    Il neorealismo si manifestò, nelle sue opere maggiori, nella qualità di un nuovo modo di intendere la comunicazione cinematografica, che facesse piazza pulita delle convenzioni che avevano dominato, per un ventennio, la produzione filmica dell'epoca fascista.

  • Recensione Il nascondiglio del Diavolo (2005)

    Recensione Il nascondiglio del Diavolo (2005)

    Tecnicamente nella media, inutilmente patinato a tratti, ma sempre privo di eleganza, visiva e narrativa, senza ironia, creatività e personalità, e cultimante in un colpo di scena surreale quanto prevedibile, dubitiamo che 'Il nascondiglio del diavolo' possa interessare anche gli appassionati del genere a cui appartiene.

  • Recensione Germania anno zero (1948)

    Recensione Germania anno zero (1948)

    Germania anno zero ha fatto da fondamenta al cinema moderno e, assieme, ha istituito la nozione di autore così come è stata intesa dalle generazioni artistiche del dopoguerra.

  • Recensione Serenity (2005)

    Recensione Serenity (2005)

    Un film che, sebbene inspiegabilmente sfortunato al botteghino d'oltreoceano, ha in realtà tutte le carte in regola per diventare un vero e proprio classico del cinema d'azione e fantascientifico.

  • Recensione Transporter: extreme (2005)

    Recensione Transporter: extreme (2005)

    La Factory Besson prosegue imperterrita nel produrre titoli dalla caratterizzazione post-cinema per modalità narrativa ed intrattenitive, come a voler decretare una prematura fine del racconto per immagini tradizionali.

  • Recensione Chicken Little - Amici per le penne (2005)

    Recensione Chicken Little - Amici per le penne (2005)

    Laddove 'Gli Incredibili' aveva portato i benefici dell'animazione 3D ad una tecnica narrativa e visiva tradizionale, gli autori di 'Chicken Little' sono riusciti a trasmettere i lati negativi dell'animazione tradizionale al 3D.

  • I Masters of Horror a Torino

    I Masters of Horror a Torino

    I maestri del cinema horror al Torino Film Festival a testimoniare la vitalità del genere e della TV stelle e strisce.

  • Recensione L'ignoto spazio profondo (2005)

    Recensione L'ignoto spazio profondo (2005)

    Pochi film sanno ipnotizzarci e portarci a riflettere sul nostro stare nel mondo, su quello che è e quello che potrebbe essere; L'ignoto spazio profondo è uno di essi.

  • L'umorismo yiddish di Dani Levy

    L'umorismo yiddish di Dani Levy

    Il regista tedesco ha presentato a Roma, dove ha incontrato la stampa, la sua irriverente e irresistibile commedia che prende in giro la cultura ebraica.

  • Recensione Zucker! ...come diventare ebreo in 7 giorni (2004)

    Recensione Zucker! ...come diventare ebreo in 7 giorni (2004)

    Dani Levy, regista e autore della sceneggiatura, non possiede la raffinatezza e lo stile di Woody Allen, ma firma una commedia degli equivoci godibile e senza pause, pervasa da un leggero e spudorato senso autoironico.

  • Recensione J.S.A. - Joint Security Area (2000)

    Recensione J.S.A. - Joint Security Area (2000)

    Prima di Old Boy e delle altre pellicole che compongono l'ormai nota "trilogia della vendetta", Park Chan-Wook ha magistralmente diretto questo thriller giudiziario, adattamento del romanzo DMZ, di Park Sang-yun.