Ultimi articoli su Film e Cinema

Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione

  • Marisa Paredes a Europacinema

    Marisa Paredes a Europacinema

    La grande interprete madrilena è stata chiamata a tenere una lezione di cinema dedicata alla scena spagnola.

  • Davide Marengo ci parla del suo esordio, Notturno Bus

    Davide Marengo ci parla del suo esordio, Notturno Bus

    Dopo anni di esperienze in campo cinematografico, il regista Davide Marengo si affaccia al lungometraggio. Dirige un film di genere, innovativo e divertente. Nelle sale dall'11 Maggio.

  • Recensione Le verità negate (2006)

    Recensione Le verità negate (2006)

    Un interessante gioco di suspense tra una tensione reclamata poi subito fatta cadere. Purtroppo però la catena d'ansia per gli eventi dura meno di mezzora, poi i misteri non svelati non tengono più col fiato sospeso.

  • Recensione Le colline hanno gli occhi 2 (2007)

    Recensione Le colline hanno gli occhi 2 (2007)

    Acclamato e celebrato dai media, il cast tecnico non delude quanto a capacità registiche e puntualità nei dettagli ma fa un clamoroso scivolone sui contenuti.

  • Recensione Notturno Bus (2006)

    Recensione Notturno Bus (2006)

    Una commistione piacevole di ingredienti, che va ad alimentare una corrente, o meglio una tendenza che, fortuna nostra, ultimamente si mostra senza remore. Dopo anni di assuefazione a pellicole italiane omologate, finalmente si sperimenta.

  • Recensione This is Spinal Tap (1984)

    Recensione This is Spinal Tap (1984)

    La parodia rock e la perizia musicale lasciano spazio all'ingrediente più importante della pellicola, che è l'inesausta verve comica che emerge gag dopo gag.

  • Jack Black: il rocker della risata

    Jack Black: il rocker della risata

    Jack Black è i suoi personaggi. In ognuno di loro troviamo la sua genuinità, che lo rende molto vicino a noi, e la sua esplosiva anima rock, brutalmente coinvolgente.

  • Recensione L'avventura (1960)

    Recensione L'avventura (1960)

    Il film riflette con incredibile potenza visiva il disagio esistenziale della società borghese italiana approfondendo l'aspetto dell'incomunicabilità e dell'alienazione dei protagonisti.

  • Stuart Gordon al Joe D'Amato 2007

    Stuart Gordon al Joe D'Amato 2007

    Abbiamo incontrato il regista di Re-Animator, celebrato nell'edizione appena chiusasi del Joe D'Amato Horror Fetival.

  • Recensione La città proibita (2006)

    Recensione La città proibita (2006)

    Non è un wuxia, il nuovo film di Zhang, nonostante il grande impatto delle scene d'azione: è piuttosto la descrizione ambientale ad assurgere a elemento primario della narrazione, sorretta da una costruzione visiva davvero stupefacente.

  • Recensione Colazione da Tiffany (1961)

    Recensione Colazione da Tiffany (1961)

    Holly Golightly è matta, ma è una matta autentica, in grado di affascinare qualunque spettatore con i suoi gesti naif e folli e con una bellezza che renderà Audrey Hepburn una vera e propria icona di tutti i tempi.

  • Recensione I pirati di Silicon Valley (1999)

    Recensione I pirati di Silicon Valley (1999)

    Martyn Burke porta sullo schermo non solo l' avvento del personal computer e della fondazione della Microsoft e della Apple, ma le speranze, i dubbi, e le incertezze di un mondo in trasformazione.

  • Recensione Cronaca di una fuga - Buenos Aires 1977 (2006)

    Recensione Cronaca di una fuga - Buenos Aires 1977 (2006)

    Il film si affida all'empatia dello spettatore, che si trova a vivere a stretto contatto con i detenuti, grazie ad una regia impeccabile, che mantiene la macchina da presa a distanza ravvicinata aumentando il disagio e la claustrofobia.

  • Claudio Tamburrini ci parla di Cronaca di una Fuga

    Claudio Tamburrini ci parla di Cronaca di una Fuga

    L'autore del romanzo da cui è tratta la pellicola di Adrian Caetano ha incontrato la stampa romana per la presentazione del film.

  • Recensione Pollock (2000)

    Recensione Pollock (2000)

    Un film di grande intensità che esplora, in maniera drammaticamente realistica, la vita di un'artista che, prima di tutto, era un uomo che non ha mai compreso se stesso.

  • Recensione Quattro minuti (2006)

    Recensione Quattro minuti (2006)

    "Quattro Minuti" per dimostrare una vita, per redimersi, per esprimere tutta la propria rabbia mettendoci tutta la gioia della liberazione, senza manette ai polsi per quattro minuti di pianoforte.

  • Farestwood e i blockbuster giapponesi

    Farestwood e i blockbuster giapponesi

    Aumentano i budget e gli incassi dunque, gli investimenti si impennano ma solo in direzione di sicure strade battute (salvo rare eccezioni); quest'anno mancavano quelle piccole perle che avevano conquistato i cuori di molti spettatori negli anni passati.

  • Recensione Memories Of Matsuko (2006)

    Recensione Memories Of Matsuko (2006)

    Sfruttando il linguaggio a lui più noto del mondo televisivo, della pubblicità e dei videoclip, il regista accompagna lo spettatore all'interno di un racconto che analizza umanità e problematiche sociali.

  • Recensione Sakuran (2006)

    Recensione Sakuran (2006)

    La regista Mika Ninagawa, al suo esordio cinematografico, è una fotografa dotata di uno straordinario gusto cromatico e compositivo riconoscibilissimi nel film; altrettanto evidente è però la sua inesperienza e l'ingenuità nel maneggiare il mezzo cinematografico.

  • Recensione L'estate di mio fratello (2005)

    Recensione L'estate di mio fratello (2005)

    Tra voli onirici e immagini di concreta crudeltà, Reggiani fotografa con piglio brillante la stagione calda di un'infanzia, targata anni '70 ma senza alcun segno di riconoscimento che ne limiti l'atemporalità, l'universalità.

  • Recensione Le ferie di Licu (2006)

    Recensione Le ferie di Licu (2006)

    Finanziato attraverso un azionariato popolare, arriva in sala il nuovo film di Vittorio Moroni, che tratteggia un documentario sulla vita di un bengalese in Italia, tra mille difficoltà e gioie, emancipato eppur figlio delle proprie radici e della propria tradizione.

  • Recensione Spider-Man 3 (2007)

    Recensione Spider-Man 3 (2007)

    Tutti quelli che erano i punti di forza dei primi due film (e del secondo capitolo soprattutto) sono qui assenti o rovesciati; Spider-Man 3 è prolisso e confuso, ma soprattutto superficiale nel descrivere una storia e dei personaggi.

  • Recensione Doppia ipotesi per un delitto (2005)

    Recensione Doppia ipotesi per un delitto (2005)

    Evidente lo sforzo del regista, che prova a tutti i costi ad essere originale e imprevedibile. Unica pecca, si lascia prendere troppo la mano, e i buoni propositi purtroppo restano tali.

  • Recensione Hotel a cinque stelle (2006)

    Recensione Hotel a cinque stelle (2006)

    Siamo di fronte ad un film onesto, da guardare se si cerca un intrattenimento leggero.Un prodotto che mantiene quello che promette: qualche risata e una storiella dal ritmo frizzantino, niente di più, niente di meno.

  • Recensione Un cane andaluso (1929)

    Recensione Un cane andaluso (1929)

    Un chien andalou può esser visto più volte, ma non per questo necessariamente compreso. Il regista ci invita (o meglio, ci costringe) a porci in maniera diversa davanti al suo modo di fare cinema: ciò che l' occhio vede non sempre arriva alla mente, ma ciò che parte dall' inconscio sì, anche se per strade più tortuose.

  • Recensione The Bridge - Il ponte dei suicidi (2006)

    Recensione The Bridge - Il ponte dei suicidi (2006)

    Il documentario annaspa nel voler evitare la volgarità della spettacolarizzazione della morte, ma tutte le sue immagini e le interviste raccolte non riescono mai a raccontare la verità della condizione dei protagonisti, la disperazione o i vuoti che conducono ad un simile gesto.

  • Recensione Voce del verbo amore (2007)

    Recensione Voce del verbo amore (2007)

    Una commedia spensierata che non fa ridere praticamente mai né riesce a far riflettere sull'importanza di concedersi una seconda chance.

  • Tornatore tra cinema e pubblicità

    Tornatore tra cinema e pubblicità

    Il regista de La sconosciuta ha tenuto una lezione sul cinema appliacto alla pubblicità a Bagheria.

  • Recensione Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)

    Recensione Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)

    Tratto dal best-seller Ken Kesey, è un film sulla libertà, un'allegoria sulla nostra civiltà e sull'essere umano. Temi fortissimi che Milos Forman tratta con grande ironia e drammaticità allo stesso tempo.

  • Spider-Man 3 arriva in Italia con Raimi, Maguire e Dunst

    Spider-Man 3 arriva in Italia con Raimi, Maguire e Dunst

    Regista e interpreti hanno incontrato la stampa in occasione della fastosa prima italiana del terzo episodio del franchise dell'Uomo-ragno.

  • Recensione Disturbia (2007)

    Recensione Disturbia (2007)

    Caruso, regista televisivo al quarto exploit cinematografico, centra totalmente i suoi obiettivi con una teen comedy ricca di suspense. Raro esempio di cinema d'intrattenimento semplice e ben girato.

  • Sunshine: signore e signori, la fantascienza

    Sunshine: signore e signori, la fantascienza

    Con Sunshine Danny Boyle compila un bignami di tutte le regole essenziali per un vero film di fantascienza, lontano dall'esibizione tecnologica e più vicino al sogno.

  • Recensione Ghost Son (2005)

    Recensione Ghost Son (2005)

    Il film di Lamberto Bava intreccia i generi, passando dal sentimentale al thriller per finire sull'horror, ma è affetto da una generale debolezza d'insieme che rende il risultato piuttosto piatto.

  • Recensione Il giardino delle vergini suicide (1999)

    Recensione Il giardino delle vergini suicide (1999)

    L'opera prima di Sofia Coppola affronta un tema molto profondo come l'adolescenza, vista nella sua dimensione verginale, delle prime esperienze, della voglia di libertà e della curiosità sul sesso e su tutte le sue sfumature.

  • Presentato il RomaFictionFest

    Presentato il RomaFictionFest

    Il direttore Felica Laudadio e il Presidente della regione Lazio Piero Marrazzo hanno presentato l'evento che si svolgerà a luglio.

  • Recensione The Number 23 (2006)

    Recensione The Number 23 (2006)

    La difettosa gestione dei due diversi piani narrativi (libro e realtà) è uno dei limiti più evidenti del film di Schumacher, disomogeneo e incapace di organizzare gli eventi e le svolte della trama in una struttura coerente.

  • Bava: 'La mia è una storia d'amore'

    Bava: 'La mia è una storia d'amore'

    Così il maestro dell'horror italiano definisce il suo ultimo film, ispirato al più celebre 'Ghost'. L'abbiamo incontrato a Roma, in compagnia di Laura Harring.

  • 10 piccoli thriller: uno schema narrativo in voga ad Hollywood

    10 piccoli thriller: uno schema narrativo in voga ad Hollywood

    Studiare certi congegni narrativi può condurre a periodi storici assai diversi, ma accomunati dall'innato bisogno umano di essere depistati, spiazzati, sorpresi. Il thriller rappresenta una delle moderne e più popolari manifestazioni di tale universale necessità.

  • Recensione Il mio paese (2006)

    Recensione Il mio paese (2006)

    Il documentario di Daniele Vicari abbandona i luoghi comuni sul bel paese proponendo un'indagine lucida e ben documentata sulla situazione lavorativa dell'Italia contemporanea.

  • Recensione Sciuscià (1946)

    Recensione Sciuscià (1946)

    Attraverso Sciuscià assistiamo ad un percorso di formazione, alla documentazione di una classe sociale formata da bambini lavoratori, troppo giovani e inesperti di fronte alle responsabilità di un'Italia proiettata verso la liberazione e verso un futuro migliore.

  • Recensione Epic Movie (2007)

    Recensione Epic Movie (2007)

    Se vi è piaciuto Hot Movie, questo è il film che fa per voi. Goliardico e caciarone, segue pedissequamente la struttura e lo stile del predecessore.

  • Recensione Shooter (2007)

    Recensione Shooter (2007)

    Il film si poggia soprattutto sulla fisicità di Wahlberg, se si riesce nella faticosa impresa di sospendere l'incredulità sa risultare perfino godibile, grazie anche a qualche battuta davvero brillante nel suo cinismo.

  • Manni, Costanzo e soci coniugano il verbo Amore

    Manni, Costanzo e soci coniugano il verbo Amore

    Regista, sceneggiatore e cast presentano a Roma la disimpegnata commedia 'Voce del verbo amore'.

  • Recensione Il piacere e l'amore (2006)

    Recensione Il piacere e l'amore (2006)

    Il dilemma dell'uomo moderno è scandito a viva voce in poche, interminabili sequenze; la regia che si avvale quasi continuamente di camera fissa fa il resto, inchiodando ogni concetto, senza possibilità d'equivoco.

  • De Niro a Roma per L'ombra del potere

    De Niro a Roma per L'ombra del potere

    De Niro torna dietro la macchina da presa, regalando al pubblico un film complesso, dal tema spinoso, frutto di lunghi anni di ricerche e studi sui servizi segreti americani. Nelle sale italiane dal 20 Aprile.

  • Recensione Scherzi del cuore (1998)

    Recensione Scherzi del cuore (1998)

    Più di una semplice commedia sentimentale, un tentativo di delineare, attraverso situazioni e reazioni emozionali diverse, le sfaccettature del cuore, quell'irrazionalità che domina su ognuno, che compone caratteri, umori, stati d'animo e personalità.

  • Recensione Sunshine (2007)

    Recensione Sunshine (2007)

    Cambia il genere cinematografico di riferimento, ma regista e sceneggiatore tornano a parlare di un gruppo più o meno ristretto di persone che si trovano ad affrontare il collasso della civiltà, si osservano le loro dinamiche interne, i loro conflitti, le loro posizioni.

  • Recensione L'Âge d'or (1930)

    Recensione L'Âge d'or (1930)

    Le immagini visionarie del pittore si fondono alla perfezione con l'espressione dell'inconscio del regista in un film che, apparentemente insensato, riesce a mantenere una sua coerenza interna senza trascurare il tessuto narrativo.

  • Recensione Mio fratello è figlio unico (2007)

    Recensione Mio fratello è figlio unico (2007)

    Colpisce la freschezza e la genuinità con la quale l'ultimo film di Luchetti affronta un periodo, quello degli ideologizzati anni '60, mai veramente pacificato nelle coscienze degli italiani e nel dibattito pubblico della penisola.

  • Scamarcio e Germano, figli unici per Luchetti

    Scamarcio e Germano, figli unici per Luchetti

    Incontro con il regista ed il cast di 'Mio fratello è figlio unico', ultimo, riuscito, lavoro di Daniele Lucchetti.