Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Una soundtrack Anni '60-'70 per il film di Scorsese 'The Departed', con brani di Rolling Stones e Pink Floyd e un tema principale con sonorità folk suonato dai Dropkick Murphys.
La ricerca di un'altra identità in un'altra città assume i contorni del grande romanzo di formazione.
La prima serie di Heimat, nata per la televisione e sconfinata al cinema, dimostra con la sua sola esistenza il rapporto tra romanzo e cinema.
Il velo dipinto è un film ben confezionato, ma quasi mai esente da una generale sensazione di freddezza: non si avvertono sussulti di reale emozione, forse per la (non voluta) distanza che lo script pone tra i protagonisti e lo spettatore.
Si viene catapultati in un universo che definire eccentrico è poco, una sorta di mondo parallelo, pieno di stravaganze e personaggi tra il buffo e il grottesco pieni di psicosi, il tutto sempre accompagnato dalla giusta dose di sarcasmo ed ironia.
Scrivimi una canzone si offre come un lavoro discontinuo, a tratti irritante e a tratti divertente, accompagnato da una gradevole colonna sonora in perfetto stile eighties.
Saturno contro è un'opera che aspira a raccontare con sincerità un microcosmo felice, ma quando riesce nello scopo lo fa soprattutto grazie agli ottimi interpreti e alle emozioni evocate dall'alchimia tra dolci movimenti di macchina e canzoni cariche di ombre e colore.
Come mai negli ultimi anni, è difficile prevedere a chi andrà la statuetta più ambita. Ma anche negli altri ambiti le certezze sono ben poche; sarà davvero l'anno di Scorsese?
L'obiettivo di tenacious D e il destino del rock non è il realismo, né la credibilità. È il voler coinvolgere il pubblico, lo spettatore, farlo entrare nello spirito del film. Ed in questo, le due aspiranti rockstar riescono alla perfezione.
La politica, il sesso, il blues e il rock, il ruolo della donna nella società, e ancora l'ideologia, il passato, il presente e il futuro, tutti elementi inseriti in un film che non spiega il mondo ma affonda la mdp come fossero unghie e denti nelle contraddizioni sociali.
Un festival ricco, ricchissimo, che quest'anno non si è fatto mancare proprio nulla, dai divi alle polemiche, scatenate nell'ultimo giorno proprio dai premi (a sorpresa) assegnati dalla giuria internazionale.
Il regista e i suoi interpreti raccontano il film che arriverà nelle sale italiane venerdì in 430 copie.
Alpha Dog agghiaccia per la naturalezza con cui la macchina da presa immortala amplessi nel bagno di una villa, mentre fuori echeggiano note di una festa in piscina, per poi passare al silenzio del deserto riempito dagli spari di un mitragliatore.
Signore e signori, ecco uno spettacolo veramente raccapricciante! John "Zio Tibia" Carpenter e il suo compare Tobe Hooper ci richiudono all'interno del cinema più destabilizzante degli ultimi decenni. Con un'aggressività giocosa, un occhio ironico e qualche capello di troppo...
Un film essenziale, schietto e convincente, incentrato su un personaggio femminile di grande forza e indipendenza (bravissima Yu Nan) e su una vicenda familiare di immediato impatto.
Ispirato ad una novella di Balzac, il dramma di Rivette non scorre in maniera fluida, ma è appesantito da una regia lenta e datata e da un'interpretazione poco spontanea.
L'approccio lascia intravedere l'intento ironico e dissacrante del romanzo di Elizabeth Taylor senza abbracciarlo, così Angel si trasforma in quello che avrebbe dovuto criticare, ovvero in un mediocre romanzo d'appendice.
'Lost in Beijing' concentra l'attenzione sui personaggi, trasmettendo un senso di oppressione e, allo stesso tempo, smarrimento, che rende lo spettatore partecipe della loro situazione e di cosa voglia dire vivere in una metropoli come Pechino.
Penultima giornata di anteprime per il Festival, altri tre film in concorso: Lost in Beijing, I Served The King Of England e Hallam Foe.
'Yella' mostra tutti i suoi limiti nella ricerca forzata di una complessità narrativa che già due anni fa in 'Gespenster', seppur in maniera minore, l'autore aveva dimostrato di non saper gestire.
Un film che nei suoi momenti migliori è una banale e inconcludente denuncia di una situazione terribilmente seria e che avrebbe richiesto ben altro approccio.
Il regista Gregory Nava e i protagonisti del film sono interventuti in conferenza stampa in occasione della presentazione in concorso.
'Desert Dream' è un film inutilmente prolisso, che non favorisce l'empatia nei confronti dei tre personaggi principali.
L'attore americano, favorito nella corsa per la prestigiosa statuetta, è a Roma per presentare il film L'ultimo re di Scozia.
Per l'ottava giornata del Festival tre film in concorso - Bordertown, Ne touchez pas la hache e Desert Dream - e poi l'anteprima de 'I guardiani del giorno'.
MacDonald è certamente abile nel lavorare sulla tensione, ma si dimostra molto meno capace nel rendere tutte le sfaccettature dei suoi personaggi.
Un intenso mix tra dramma e commedia, dal ritmo elevatissimo, che tra una risata e un plot twist parla in maniera diretta di giornalismo e divismo ai giorni d'oggi.
Il dramma raccontato da Cedar è un'opera matura e sorprendente che sa essere spaventosa e claustrofobica nelle scene degli attacchi nemici ma anche emozionante e intimista nelle scene più corali .
Se l'idea è coraggiosa, la sceneggiatura non è sempre solida e credibile, ma è costellata di perle di humour e di momenti toccanti, e tanto basta a fare di Irina Palm, nel complesso, una pellicola deliziosa e sorprendente.
La conferenenza stampa post-screening per il film che ha avuto un'accoglienza fredda da parte della stampa (ma non deluderà i fan).
Facendo largo uso di immagini al computer, Snyder è riuscito a riprodurre in '300' lo stesso feeling e la stessa potenza delle tavole di Frank Miller.
Grande attesa per '300', il film di Zack Snyder ispirato alla graphic novel di Frank Miller. In concorso 'Beaufort' di Joseph Cedar e 'Yella' di Christian Petzold.
E' il giorno dei fratelli Taviani con 'La masseria delle allodole', ma anche dei due film in concorso: 'Irina Palm' e 'El otro'.
'El Otro' si pone il problema del tempo e dell'uso che ne facciamo nella nostra vita, ma anche un film sulle responsabilità e sulla consapevolezza di queste ultime.
L'attore/ regista presenta nella sezione Panorama il suo secondo film, sette anni dopo Pazzi in Alabama.
Si completa il dittico della guerra di Eastwood, con un film diverso da Flags of our fathers ma figlio della stessa passione e dello stesso corpus narrativo
Apnea, opera prima benedetta da Moretti, affronta, con un taglio particolare e deciso, la scomoda tematica dello sfruttamento del lavoro, di un certo, deviato, modo di fare impresa in Italia
Con il regista Bille August presentano il film Dennis Haysbert, Joseph Fiennes e Diane Kruger.
In 'Notte prima degli esami - Oggi' messa tra parentesi quella forte amicizia che aveva fatto inginocchiare per solidarietà tutti insieme i protagonisti nel primo film, c'è spazio solo per l'inconsistenza dei nostri giorni.
Pretendere un'opera strutturalmente complessa, che possa parlare di temi adulti come quelli trattati da questo film, da un 25enne è forse davvero un pò troppo.
Il film di Techiné, ambientato nel periodo in cui l'AIDS iniziò a mietere vittime, è a tratti un po' didascalico, ma emozionante e ben interpretato.
Il regista e i due interpreti hanno incontrato la stampa accreditata alla 57. Berlinale.
Protagonisti della quinta giornata del Festival i due film in competizione: 'When a Man Falls in the Forest' e 'Les Temoins', ma anche l'attesissimo 'Diario di uno scandalo', presentato fuori concorso.
Accolte da una vera e propria ovazione, le due attrici hanno raccontato alla stampa berlinese questo film fatto di passioni e ossessioni.
Una donna viene messa al mondo solo per vendicare la sua famiglia. Un melodramma sotto forma di film d'azione che ha saputo meravigliare ed ispirare anche Tarantino per Kill Bill.
Diario di uno scandalo si dimostra una rivelazione assolutamente inaspettata, un dramma sentito e equilibrato che racconta un noto fatto di cronaca con intensità e senza ipocrisia, tenendosi ben distante dalla retorica e dagli intenti pedagogici
Un cinema sospeso nel tempo che non deve rispondere a nessuna regola, ma semplicemente emozionare e stupire, scena dopo scena, per la sua straordinaria bellezza e sensibilità.
Quarto giorno di Festival, altri due film in concorso, tra cui quello di Saverio Costanzo. Ma l'evento più atteso è 'Lettere da Iwo Jima'.
Pur essendo tecnicamente superiore a 'Private', il secondo lavoro di Saverio Costanza limita a questo aspetto le note positive, ma amplifica quelle negative che già erano percepibili nel lavoro d'esordio.
Un'affollata conferenza stampa per il leggendario Clint, che ha portato fuori concorso a Berlino il suo ultimo film dedicato alla battaglia di Iwo Jima.