John Rambo è un film interessante quanto imperfetto, figlio della stessa tendenza al patetismo orgogliosamente anacronistico che aveva caratterizzato il precedente Rocky Balboa.
Un prova di maturità a livello tecnico-produttivo, notevole tecnicamente ed artisticamente, ma penalizzata da alcune scelte fatte sul piano narrativo.
Tinni Andreatta di RaiFiction, il regista Angelo Longoni ed il protagonista Alessio Boni hanno presentato a Roma la fiction sul celebre pittore lombrardo, in onda il 17 e 18 Febbraio.
L'edizione a doppio disco che la Fox ha riservato al quarto capitolo delle avventure di John McClane è un prodotto con i fiocchi: ottimi audio e video, superbo il reparto extra.
Colori sgargianti e fulminanti battute si fondono in una pellicola onesta che sfrutta al meglio il potere riscattante del sorriso. Una boccata d'aria fresca.
Il regista de 'La storia del cammello che piange' ha presentato a Berlino il suo ultimo film, ispirato a 'Cuore di fuoco' di Senait Mehari.
Con Sparrow, Johnny To dimostra ancora una volta di saper travalicare i generi con estrema disinvoltura, abbandonando momentaneamente il noir più violento per un mistery romantico e raffinato che omaggia esplicitamente il maestro del genere Alfred Hitchcock.
Il film di Sarah Polley è un gioiello di sensibilità e sincerità, capace di raccontare una storia a forte rischio di pietismo con una ricchezza, una grazia e un equilibrio davvero sorprendenti.
E' palese il tentativo di Madonna di disintegrarsi in tanti piccoli pezzi che vadano a germogliare come semi in ogni singolo aspetto della sua pellicola, dai personaggi, alla storia, fino alle musiche.
Approda nel capoluogo tedesco la vera star di questa edizione della Berlinale, che presenta il suo debutto in un lungometraggio con 'Filth and Wisdom'.
Il documentarista Errol Morris, operando una scelta che muove non poche perplessità, decide di dar voce ai soldati americani coinvolti nell'indagine successiva alla pubblicazione delle foto di Abu Ghraib.
Conferenza di presentazione berlinese per Sparrow, il nuovo gangster-movie firmato dal regista di Election.
Il regista di tanti drammi dolorosi e toccanti presenta a Berlino Happy Go-Lucky, una trascinante commedia sull'entusiasmo per la vita.
Nell prima parte del concorso internazionale si fa notare, oltre ai soliti Paul Thomas Anderson e Mike Leigh, il sorprendente film iraniano The Song of Sparrows. Deludono Coixet e To.
Incontro con il documentarista premio Oscar, che offre, nel suo ultimo lavoro, un punto fdi vista inedito sugli abusi perpetrati dai militari americani sui prigionieri di Abu Ghraib.
Il miglior cinema americano sembra inequivocabilmente tornare indietro nel tempo e Anderson si adegua portando in dote la sua innata abilità narrativa e uno sguardo che lascia il segno.
La serie tv inglese trasmessa da E4 approda sugli schermi italiani di Mtv, offrendo la visione di una realtà giovanile estrema ma sicuramente veritiera.
Pellicola dal doppio registro, comico e drammatico, e dall'animo innocente come i personaggi che insegue, The Song of Sparrows fa della quotidianità più semplice una melodia dal gusto dimenticato che è un piacere tornare ad assaporare.
Fireflies in the garden ripropone, non sappiamo quanto consapevolmente, modi e forme tipici della grande tradizione melodrammatica degli anni '50 - '60 incentrata su conflitti familiari e drammatici contrasti.
Un incontro con Antonello Governale, direttore dell'innovativo doppiaggio italiano realizzato per l'atteso reality-horror firmato da Jaume Balaguerò e Paco Plaza.
Ben Kingsley e Penelope Cruz provano a districarsi in questo orizzonte di luci e ombre che fa da sfondo al difficile rapporto tra i due personaggi e la chimica tra i due sembra reggere finché l'ombra straziante della malattia non oscura il rigore della storia.
Non c'è Julia Roberts, ma partecipano alla conferenza di presentazione del film di Dennis Lee Willem Dafoe, Ryan Reynolds e Hayden Panettiere.
La regista e i due interpreti accompagnano alla Berlinale 2008 il film tratto da 'L'animale morente' di Philip Roth.
Damian Harris sembra privo dello spessore e dell'esperienza necessari a sostenere fino in fondo una pellicola che punta dichiaratamente a uno status di film di denuncia dal taglio impegnato e indipendente, ma che di fatto snocciola le sue tesi già acquisite in partenza generando principalmente tedio.
Sylvester Stallone incontra la stampa romana per la presentazione del film in cui torna a vestire i panni del leggendario ex berretto verde.
Tra colpi di scena lasciati troppo a bollire e personaggi che entrano ed escono dalla narrazione con colpevoli lacune in sede di scrittura, il film si propone come un thriller dal mancato appeal che fa strisciare sottotraccia un discorso già stantio sul sistema corrotto di valori della nuova Russia.
A quattro anni da L'uomo senza sonno, Brad Anderson regala il suo nuovo thriller alla 58. edizione del festival di Berlino. Sir Ben Kingsley lo accompagna in conferenza.
Ottima edizione per il film su Bob Dylan diretto da Todd Haynes: audio e video sono eccellenti, gli extra tutti da gustare.
Il regista sbarca a Berlino in compagnia dello straordinario interprete e racconta la genesi del suo ultimo, applauditissimo lavoro.
Continua la quarta stagione di Lost, con quattro nuovi personaggi ed un ulteriore livello che si aggiunge alla già complessa mitologia della serie.
Uno show entusiasmante, sorprendente e innovativo nei contenuti e nei linguaggi e allo stesso tempo innegabilmente e fragorosamente divertente.
Shine a Light è forse il primo film con protagonisti ultrasessantenni che riesce a travolgere per la sua carica energica, un lavoro che mostra come passione e talento possano trasformarsi in un elisir di lunga vita.
Il film che si ispira liberamente alle vicende di Luciano Liboni, approda in DVD in un'edizione complessivamente sufficiente, nella quale però l'audio merita una menzione di lode
Il regista e la leggendaria band rock presentano il loro film/concerto alla stampa internazionale del Festival di Berlino 2008.
I Rolling Stones più Martin Scorsese, non poteva esserci inizio migliore per questo 58° Festival Internazionale di Berlino. Ma come sempre c'è anche spazio per film e autori meno noti grazie a Panorama e alle tante sezioni collaterali.
Un film insincero, che mette tantissima carne al fuoco e lo fa male, con l'unico scopo di drammatizzare situazioni cui avrebbe giovato una maggior semplicità di narrazione e di messa in scena.
Il regista e il protagonista dell'attesissimo action triller hanno incontrato i media in occasione del lancio della pellicola in cui compaiono anche Samuel L. Jackson e Jamie Bell.
Tante idee e tanto talento, e una realizzazione sontuosa, per una pellicola che sfiora soltanto l'eccellenza, perché, se è vero che ad un tempo intrattiene e stimola la riflessione, pecca forse di eccessivo sarcasmo e di troppo poco cuore.
Un'edizione ricca di contenuti speciali per la seconda stagione di Stargate: Atlantis, lo spin off di SG-1.
Slade si allinea al generale indurimento della produzione horror mainstream non risparmiandosi in quanto a sangue e efferatezze, ma al suo film mancano tensione, soluzioni visive extrascenografiche e picchi d'intensità.
Moretti è splendido ed unico interprete possibile di una storia che per la regia si affida alla mano sapiente di Grimaldi, occhio esterno su un film che trova così un equilibrio talmente perfetto che ci lascia abbandonare ad una emozione sobria, ma intensa.
Ottima resa tecnica per il film che vede Ed Harris nei panni di Ludwig van Beethoven. Lascia invece a desiderare il reparto degli extra.
Il giovare regista debuttante incontra la stampa romana accanto alle interpreti del suo film.
Il film di Emanuele Barresi ci parla di una provincia spesso trascurata, di un mondo di piccoli artisti improvvisati, di attori passionali ma squattrinati, di un mondo dal lavoro precario e incerto, di affetti semplici e genuini.
Boom di ascolti per la prima puntata del programma che ha fatto segnare il suo miglior risultato di sempre in termini di audience.
E' affollata la presentazione romana di Caos calmo, a qualche giorno dalla prima berlinese dell'attesa pellicola di Antonello Grimaldi con Nanni Moretti.
E' veramente l'inizio della fine per Lost? E' cominciata in USA la quarta stagione della misteriosa serie della ABC.
Un documentario troppo parlato, noiosamente didascalico, che si coccola il suo protagonista senza però coglierne l'essenza, riducendolo un po' troppo semplicisticamente a simbolo.
La domanda da farsi è infatti come rappresentare oggi disastri e minacce, come raccontare una storia di questo genere dopo tutto quello che i media hanno proposto e riproposto a partire da quel fatidico giorno di più sei anni fa. La risposta è appunto, semplicemente, Cloverfield.
LaGravenese ritenta la strada da regista dopo Freedom Writers, ma i toni sobri e educati della sua scrittura si tramutano in una regia tremendamente piatta e totalmente priva di ritmo.