Holly Golightly è matta, ma è una matta autentica, in grado di affascinare qualunque spettatore con i suoi gesti naif e folli e con una bellezza che renderà Audrey Hepburn una vera e propria icona di tutti i tempi.
Martyn Burke porta sullo schermo non solo l' avvento del personal computer e della fondazione della Microsoft e della Apple, ma le speranze, i dubbi, e le incertezze di un mondo in trasformazione.
Il film si affida all'empatia dello spettatore, che si trova a vivere a stretto contatto con i detenuti, grazie ad una regia impeccabile, che mantiene la macchina da presa a distanza ravvicinata aumentando il disagio e la claustrofobia.
L'autore del romanzo da cui è tratta la pellicola di Adrian Caetano ha incontrato la stampa romana per la presentazione del film.
Un film di grande intensità che esplora, in maniera drammaticamente realistica, la vita di un'artista che, prima di tutto, era un uomo che non ha mai compreso se stesso.
"Quattro Minuti" per dimostrare una vita, per redimersi, per esprimere tutta la propria rabbia mettendoci tutta la gioia della liberazione, senza manette ai polsi per quattro minuti di pianoforte.
Aumentano i budget e gli incassi dunque, gli investimenti si impennano ma solo in direzione di sicure strade battute (salvo rare eccezioni); quest'anno mancavano quelle piccole perle che avevano conquistato i cuori di molti spettatori negli anni passati.
Sfruttando il linguaggio a lui più noto del mondo televisivo, della pubblicità e dei videoclip, il regista accompagna lo spettatore all'interno di un racconto che analizza umanità e problematiche sociali.
La regista Mika Ninagawa, al suo esordio cinematografico, è una fotografa dotata di uno straordinario gusto cromatico e compositivo riconoscibilissimi nel film; altrettanto evidente è però la sua inesperienza e l'ingenuità nel maneggiare il mezzo cinematografico.
La Key Films presenta il misconosciuto classico che ha ispirato il tarantiano Kill Bill, con relativo sequel, in un apprezzabile cofanetto avaro di extra ma dal prezzo relativamente ridotto.
Tra voli onirici e immagini di concreta crudeltà, Reggiani fotografa con piglio brillante la stagione calda di un'infanzia, targata anni '70 ma senza alcun segno di riconoscimento che ne limiti l'atemporalità, l'universalità.
Si è lanciato in una nuova avventura televisiva il duo comico Ale & Franz, che fino al mese di giugno proporrà in TV gag inedite, ma soprattutto improvvisate, e pilotate da suggeritori d'eccezione
La collana Classic della Minerva continua a raccontare il nostro cinema con Lo Scapolo, un piccolo gioiello della commedia italiana che si fregia anche di un ottimo restauro.
Finanziato attraverso un azionariato popolare, arriva in sala il nuovo film di Vittorio Moroni, che tratteggia un documentario sulla vita di un bengalese in Italia, tra mille difficoltà e gioie, emancipato eppur figlio delle proprie radici e della propria tradizione.
Tutti quelli che erano i punti di forza dei primi due film (e del secondo capitolo soprattutto) sono qui assenti o rovesciati; Spider-Man 3 è prolisso e confuso, ma soprattutto superficiale nel descrivere una storia e dei personaggi.
Evidente lo sforzo del regista, che prova a tutti i costi ad essere originale e imprevedibile. Unica pecca, si lascia prendere troppo la mano, e i buoni propositi purtroppo restano tali.
Buona edizione a disco singolo per la commedia con il geniale Adam Sandler. Audio e video sono eccellenti, extra abbondanti e abbastanza soddisfacenti.
'D.O.C.' si concentra in modo particolare su Sun ed offre importanti spunti di riflessione, sorprendendoci ancora una volta.
Siamo di fronte ad un film onesto, da guardare se si cerca un intrattenimento leggero.Un prodotto che mantiene quello che promette: qualche risata e una storiella dal ritmo frizzantino, niente di più, niente di meno.
Con 'Brothers & Sisters' la serialità made in Usa ci da un'altra lezione, mostrandoci come si possa parlare di famiglia senza il falso moralismo e l'imperante pedagogismo della fiction nostrana.
Scaletta, conduttori e curiosità della manifestazione musicale patrocinata da CGIL, CISL e UIL e in onda su RaiTre, arrivata alla XVII edizione.
Edizione apprezzabile per il delirante horror di Tsukamoto Hiruko the Goblin. Buono l'audio, discreto il video, sufficiente il comparto degli extra.
Un chien andalou può esser visto più volte, ma non per questo necessariamente compreso. Il regista ci invita (o meglio, ci costringe) a porci in maniera diversa davanti al suo modo di fare cinema: ciò che l' occhio vede non sempre arriva alla mente, ma ciò che parte dall' inconscio sì, anche se per strade più tortuose.
Il documentario annaspa nel voler evitare la volgarità della spettacolarizzazione della morte, ma tutte le sue immagini e le interviste raccolte non riescono mai a raccontare la verità della condizione dei protagonisti, la disperazione o i vuoti che conducono ad un simile gesto.
Una commedia spensierata che non fa ridere praticamente mai né riesce a far riflettere sull'importanza di concedersi una seconda chance.
Il regista de La sconosciuta ha tenuto una lezione sul cinema appliacto alla pubblicità a Bagheria.
Tratto dal best-seller Ken Kesey, è un film sulla libertà, un'allegoria sulla nostra civiltà e sull'essere umano. Temi fortissimi che Milos Forman tratta con grande ironia e drammaticità allo stesso tempo.
Regista e interpreti hanno incontrato la stampa in occasione della fastosa prima italiana del terzo episodio del franchise dell'Uomo-ragno.
Caruso, regista televisivo al quarto exploit cinematografico, centra totalmente i suoi obiettivi con una teen comedy ricca di suspense. Raro esempio di cinema d'intrattenimento semplice e ben girato.
Con Sunshine Danny Boyle compila un bignami di tutte le regole essenziali per un vero film di fantascienza, lontano dall'esibizione tecnologica e più vicino al sogno.
Il film di Lamberto Bava intreccia i generi, passando dal sentimentale al thriller per finire sull'horror, ma è affetto da una generale debolezza d'insieme che rende il risultato piuttosto piatto.
Edizione di buon livello tecnico ma piuttosto scarna negli extra per il frizzante film diretto dalla coppia Dayton-Faris
L'ottimo film di Johnny To presentato a Cannes 2005 approda in DVD in un'edizione di tutto rispetto
L'opera prima di Sofia Coppola affronta un tema molto profondo come l'adolescenza, vista nella sua dimensione verginale, delle prime esperienze, della voglia di libertà e della curiosità sul sesso e su tutte le sue sfumature.
Il direttore Felica Laudadio e il Presidente della regione Lazio Piero Marrazzo hanno presentato l'evento che si svolgerà a luglio.
Le visioni di Desmond portano ad un'apparente soluzione di uno dei molti enigmi, che invece viene ancor più complicato dall'ingresso di un nuovo personaggio
La difettosa gestione dei due diversi piani narrativi (libro e realtà) è uno dei limiti più evidenti del film di Schumacher, disomogeneo e incapace di organizzare gli eventi e le svolte della trama in una struttura coerente.
Povera edizione per il film di Woody Allen: discreta la qualità audio e video, quasi inesistenti i contenuti speciali. Ci si aspettava qualcosa di meglio.
Così il maestro dell'horror italiano definisce il suo ultimo film, ispirato al più celebre 'Ghost'. L'abbiamo incontrato a Roma, in compagnia di Laura Harring.
Studiare certi congegni narrativi può condurre a periodi storici assai diversi, ma accomunati dall'innato bisogno umano di essere depistati, spiazzati, sorpresi. Il thriller rappresenta una delle moderne e più popolari manifestazioni di tale universale necessità.
Il documentario di Daniele Vicari abbandona i luoghi comuni sul bel paese proponendo un'indagine lucida e ben documentata sulla situazione lavorativa dell'Italia contemporanea.
Attraverso Sciuscià assistiamo ad un percorso di formazione, alla documentazione di una classe sociale formata da bambini lavoratori, troppo giovani e inesperti di fronte alle responsabilità di un'Italia proiettata verso la liberazione e verso un futuro migliore.
Se vi è piaciuto Hot Movie, questo è il film che fa per voi. Goliardico e caciarone, segue pedissequamente la struttura e lo stile del predecessore.
Il film si poggia soprattutto sulla fisicità di Wahlberg, se si riesce nella faticosa impresa di sospendere l'incredulità sa risultare perfino godibile, grazie anche a qualche battuta davvero brillante nel suo cinismo.
Termina in USA la seconda stagione di 'Prison Break' con un episodio, 'Sona', denso di avvenimenti, ma non ricchissimo di risposte.
Regista, sceneggiatore e cast presentano a Roma la disimpegnata commedia 'Voce del verbo amore'.
Uscita di grande interesse per la Gargoyle che edita sul nostro mercato il bellissimo horror Calvaire in un'edizione di tutto rispetto.
Il dilemma dell'uomo moderno è scandito a viva voce in poche, interminabili sequenze; la regia che si avvale quasi continuamente di camera fissa fa il resto, inchiodando ogni concetto, senza possibilità d'equivoco.
L'edizione Bim è decisamente buona sotto il profilo tecnico e in linea con la proposta editoriale. Peccato per l'assenza totale di extra, al di fuori del trailer.
De Niro torna dietro la macchina da presa, regalando al pubblico un film complesso, dal tema spinoso, frutto di lunghi anni di ricerche e studi sui servizi segreti americani. Nelle sale italiane dal 20 Aprile.