L'alta qualità media dei film in concorso rende i pronostici molto più complessi, perché non passa un giorno in cui effettivamente non si aggiunga qualche film alla lista dei potenziali contendenti.
Mathieu Amalric, tanto vitale nei flahback e nelle sequenze immaginifiche quanto immobile e inespressivo per il resto del film, regala una performance non troppo dissimile da quella di Javier Bardem di Mare dentro e altrettanto potente.
Dopo L'alba dei morti dementi, Edgar Wright torna con una nuova pelllicola che promette di farci ridere di gusto.
Con il regista, la diva e il (per l'occasione) produttore c'è anche la vera Mariane Pearl, dalla cui storia è tratto il film che sta ottenendo recensioni per lo più positive.
Il rischio è che forse questa volta Tarantino abbia realizzato una pellicola con un target troppo ristretto e selettivo, e che gli storici detrattori possano sfruttare questa opportunità per rinforzare le proprie convinzioni.
Discreta edizione dal punto di vista tecnico per l'ultimo film di Nancy Meyers. Purtroppo però non c'è nessun extra.
Lontanissimo dalle atmosfere malsane o maledette dei precedenti film di Ferrara, 'Go Go Tales' è una gradevole commedia, ben costruita e fotografata.
Il regista ha presentato sulla Croisette il suo nuovo documentario, che gli è valso una causa giudiziaria da parte del Governo degli Stati Uniti.
Winterbottom continua a dimostrarsi regista di grande polso e capacità tecniche, ma anche estremamente furbo nella scelta di argomenti che gli garantiscano una facile presa su pubblico e critica internazionale.
L'utilizzo di un montaggio non lineare e soprattutto un uso originale di musiche ed effetti sonori rendono questo film uno sguardo affascinante ed ipnotizzante, ma anche e soprattutto pessimista, sul mondo degli adolescenti di oggi.
Una penultima puntata commovente ed appassionante a proposito di Charlie e della sua sorte... le previsioni di Desmond sono vere? Il ragazzo morirà sull'isola?
Nonostante numerosi aspetti interessanti e pur non mancando sequenze di grande impatto visivo, il film è privo di quel senso di generale compiutezza delle (migliori) opere precedenti del talentuoso regista coreano.
I due registi minnesotani in conferenza stampa, accanto ai protagonisti della loro ultima, acclamata pellicola, Javier Bardem e a Josh Brolin.
A rendere speciale questo film, o quantomeno a renderlo degno di un trattamento speciale, è la presenza di DiCaprio che, da ecologista convinto, ha fortemente creduto in questo progetto.
Che ci troviamo di fronte ad un Coen autentico lo si capisce da subito, dal voiceover che ricorda l'incipit di 'Lebowski', ma soprattutto dalla straordinaria caratterizzazione dei personaggi che appare evidente fin dalla prima sequenza.
Non mancano un po' di retorica e anche molta furbizia e superficialità, ma questo è il Michael Moore che ormai abbiamo imparato a conoscere, ed in Sicko è sicuramente al suo meglio.
Privo di elementi di reale interesse o di una benchè minima originalità, il film di Assayas punta tutto sui due attori protagonisti e sulle loro scene bollenti, ottenendo più volte il ridicolo involontario.
Un piacevole pasticcio, incoerente e illogico, ma che in realtà non è altro che una sorta di sperimentazione a cui si sono prestati registi di altissimo livello.
Il regista è intervenuto in conferenza stampa in compagnia degli interpreti del film Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo e Chloe Sevigny.
Ottimo il lavoro della Ripley's Home Video per la sophisticated comedy di Johnny To, con una notevole resa audio-video e un buon comparto extra.
Ripreso quasi esclusivamente con camera a mano, il film riesce a rendere benissimo gli stati d'animo delle protagoniste, trasformando anche le sequenze più semplici e gli avvenimenti più banali in un esempio perfetto del crescendo di tensione.
Fincher sceglie di dirigere un film che è per metà thriller e per metà cinema reportage, dilatandone notevolmente la durata (circa due ore e tre quarti di visione): la scommessa è vinta sul piano registico, meno sul piano puramente narrativo.
I due attori e il regista hanno presentato in conferenza stampa il film che ha aperto i lavori del 60° Festival di Cannes.
Tecnicamente esemplare in ogni suo aspetto, il film sopperisce alla semplicità della storia e delle situazioni con l'originalità (e potenza visiva) di alcune inquadrature, con una colonna sonora molto curata e con solidissime interpretazioni.
Il romanticismo un po' scontato è ampiamente compensato dall'originale assurdità dei vari episodi, piccole storie d'ordinaria follia, umani tentativi di uscire dal triste anonimato con prove che sfidano ogni limite di salute mentale.
Opera piccola dalle buone idee che pecca però d'inesperienza, caricata com'è di troppi discorsi accesi e poi risolti con troppa fretta o eccessiva prevedibilità.
La più grande fuga di segreti nella storia dell'FBI diventa un thriller psicologico che mette sulla graticola le due spie e ne rivela tutte le fragilità, impegnati come sono in giochi forse troppo grandi per due semplici uomini.
La prima stagione di una delle serie tv più amate degli Anni 80 approda in DVD con un cofanetto contenente i sedici episodi. Più che sufficiente la resa tecnica, peccato per l'assenza di extra.
Le sovversive e inedite avventure di Stewie Griffin in un DVD piuttosto scarno, ma dalla resa tecnica certamente soddisfacente.
Incredibile salto nel passato di Ben, accompagnato dall'ancora più sconvolgente incontro con Jacob. Chi è veramente l'uomo dietro le tende, il burattinaio?
Al via domani un'edizione del Festival di Cannes più scintillante che mai, per celebrare i sessant'anni della kermesse cinematografica più seguita al mondo.
Anziché accrescere il pathos, i tentativi dei protagonisti di sfuggire a morte certa innescano una vertigine di noia che distoglie il pubblico fiaccandolo al punto da suscitare ilarità all'ennesima forzatura della sceneggiatura.
Si è conclusa domenica la kermesse che, oltre al record d'affluenza, ha registrato interesse da parte delle istituzioni milanesi - che promettono per il prossimo anno una partecipazione attiva da parte del Comune di Milano.
Il DVD dell'ultimo film di Sofia Coppola rivela grandi qualità tecniche, soprattutto dal punto di vista video dove viene esaltata tutta la capacità ed espressività figurativa dell'opera.
L'attore e produttore ha incontrato la stampa romana ai Musei Capitolini per la presentazione di 'Io, l'altro', in uscita
Uno degli autentici protagonisti della vicenda cui è ispirato il film (in uscita il 18 maggio) ha incontrato la stampa romana.
Dopo Sesso & potere Levinson attenua i toni e vira alla commedia per dare maggior risalto al triste momento d'incertezza storica.
La grande interprete madrilena è stata chiamata a tenere una lezione di cinema dedicata alla scena spagnola.
Dopo anni di esperienze in campo cinematografico, il regista Davide Marengo si affaccia al lungometraggio. Dirige un film di genere, innovativo e divertente. Nelle sale dall'11 Maggio.
Un interessante gioco di suspense tra una tensione reclamata poi subito fatta cadere. Purtroppo però la catena d'ansia per gli eventi dura meno di mezzora, poi i misteri non svelati non tengono più col fiato sospeso.
Acclamato e celebrato dai media, il cast tecnico non delude quanto a capacità registiche e puntualità nei dettagli ma fa un clamoroso scivolone sui contenuti.
Una commistione piacevole di ingredienti, che va ad alimentare una corrente, o meglio una tendenza che, fortuna nostra, ultimamente si mostra senza remore. Dopo anni di assuefazione a pellicole italiane omologate, finalmente si sperimenta.
La parodia rock e la perizia musicale lasciano spazio all'ingrediente più importante della pellicola, che è l'inesausta verve comica che emerge gag dopo gag.
Jack Black è i suoi personaggi. In ognuno di loro troviamo la sua genuinità, che lo rende molto vicino a noi, e la sua esplosiva anima rock, brutalmente coinvolgente.
Molto buona l'edizione import "di base" della pellicola di Zhang Yimou, che ha il suo punto di forza in un comparto video che rende al meglio l'elaboratissima fotografia del film.
Il passato di Sawyer torna a galla, evidenziando il legame che lo assimila a Locke: la presenza del padre sull'isola sarà la svolta che causerà una forte azione
Il film riflette con incredibile potenza visiva il disagio esistenziale della società borghese italiana approfondendo l'aspetto dell'incomunicabilità e dell'alienazione dei protagonisti.
Abbiamo incontrato il regista di Re-Animator, celebrato nell'edizione appena chiusasi del Joe D'Amato Horror Fetival.
Il DVD dell'ultimo film del poliedrico regista Chrstopher Nolan presenta grandi qualità tecniche ma difetta negli extra: appena sufficenti.
Non è un wuxia, il nuovo film di Zhang, nonostante il grande impatto delle scene d'azione: è piuttosto la descrizione ambientale ad assurgere a elemento primario della narrazione, sorretta da una costruzione visiva davvero stupefacente.