Biografia di Sigourney Weaver

Susan Alexandra Weaver nasce a New York nel 1949; suo padre - il produttore televisivo Sylvester L. Weaver Jr. - che era appassionato di storia romana, inizialmente voleva chiamare la bambina Flavia. Il fratello maggiore dell'attrice, infatti si chiama Trajan. Sua madre è l'attrice Elizabeth Inglis che rinuncia a portare avanti la carriera artistica per potersi occupare a tempo pieno della sua famiglia. Fino al 1959 i Weaver cambiarono spesso residenza, e nel 1961 la futura protagonista di Alien iniziò a frequentare la Brearly Girls Academy, ma sua madre la trasferì in un'altra scuola di New York. La statura notevole della ragazza, tuttavia, la rendeva oggetto di scherno da parte delle compagne di classe - a 13 anni era già alta circa 1,77 cm! - ma pur di integrarsi tra le coetanee, accettò in silenzio gli scherzi continui.

Nel 1963 Susan, dopo aver letto Il grande Gatsby, decise di cambiare nome, ed in omaggio ad un personaggio del libro, decise di farsi chiamare Sigourney. Il suo nome di battesimo invece, le fu dato in omaggio alla migliore amica della madre, l'esploratrice Susan Pretzlik. Nel frattempo iniziarono le primissime esperienze nel mondo dello spettacolo: in ambito scolastico aveva già recitato in qualche dramma come A streetcar named desire, e quando si iscrisse alla Stanford University, per studiare Letteratura Inglese, Sigourney continuò a partecipare a performance teatrali organizzate con i suoi compagni. Si fidanzò con il reporter Aaron Latham. Viveva in una casa su un albero con un amico e, cosa ancora più singolare, spesso vestiva abiti che ricordavano quelli degli elfi. Dopo aver completato gli studi nel 1971, fu ammessa alla Yale School of Drama di New York ma, per colpa della sua altezza, i professori continuavano ad affidarle ruoli da prostituta o da anziana signora. Nel 1973 tuttavia incontrò un gruppo di validi attori con i quali iniziò a recitare in ruoli più vari, e con i quali legò moltissimo. Una volta finiti gli studi, le fu anche concesso di scegliere tra diverse parti, anche se la sua altezza continuava a rappresentare un ostacolo.

Negli anni Settanta Sigourney apparve in alcuni spot televisivi, e nella soap opera Somerset. Nel 1977 Woody Allen le offrì un ruolo in Io e Annie, ma fu costretta a rifiutare perché aveva già preso impegni teatrali. Il regista di Manhattan la scritturò quindi per un'apparizione di pochi secondi.
Nel 1979 per Sigourney arrivò il ruolo che l'avrebbe consacrata a stella di fama internazionale, quello della combattiva Ripley in Alien di Ridley Scott. Al film di Scott seguirono altri importanti ruoli nel pluripremiato Un anno vissuto pericolosamente di Peter Weir, ne L'affare del secolo e il cult movie Ghostbusters - Gli acchiappafantasmi, dove è assediata dall'acchiappafantasmi Peter Venkman (Bill Murray) e viene posseduta da uno spirito maligno. Il 1983 per fu per lei un anno particolare: dedicò a suo padre un Emmy Award ricevuto, e pochi mesi dopo, suo zio - l'attore Doodles Weaver - si suicidò.

Dopo una relazione di due anni con James M. McClure si fidanzò con l'attore Jim Simpson che sposò l'anno seguente, a ottobre, e al quale diede una figlia, Charlotte. Nel 1990, dopo la nascita della bambina, Sigourney - che aveva già recitato nei seguiti Aliens - scontro finale (per il quale è stata candidata all'Oscar come miglior attrice protagonista) e Ghostbusters 2, ma anche nel toccante biopic Gorilla nella nebbia, ispirato alla fotografa ambientalista Dian Fossey e nella brillante commedia Una donna in carriera, assieme a Harrison Ford e Melanie Griffith - decise di ritirarsi per un po' dal mondo del cinema. Nel 1992 tornò ancora una volta nei panni di Ripley per il terzo episodio di Alien diretto da David Fincher, interpretò la Regina Isabella in 1492: la conquista del Paradiso, diretta di nuovo da Ridley Scott, mentre per Roman Polanski diventò spietata e vendicativa nell'angoscioso La morte e la fanciulla.

Seguirono quindi ruoli nella commedia Dave - Presidente per un giorno, con Kevin Kline, nell'inquietante Copycat - Omicidi in serie, e nell'autoriale Tempesta di ghiaccio di Ang Lee; quindi tornò ancora una volta nei panni di Ripley in Alien: la clonazione di Jean-Pierre Jeunet.

Nel nuovo Millennio Sigourney pare avere trovato una seconda giovinezza, tornando a lavorare in un gran numero di produzioni. Si è cimentata in alcuni ruoli da commedia in Heartbreakers - Vizio di famiglia ( dove è un'esperta truffatrice e mangia-uomini, che lavora in coppia con la figlia Jennifer Love Hewitt) e in Tadpole - un giovane seduttore a New York, premiato al Sundance. È coinvolta, seppur in ruoli secondari, anche in The Village di M. Night Shyamalan e in Infamous - Una pessima reputazione e poi nel thriller Prospettive di un delitto. Torna al registro brillante con le partecipazioni in Be Kind Rewind - Gli acchiappa film e Baby Mama, mentre presta la sua voce per i film d'animazione WALL*E e Le avventure del topino Despereaux.

A riportarla al successo internazionale è però di certo il suo coinvolgimento nell'avveniristico Avatar, dove torna a collaborare con James Cameron impersonando la dottoressa pacifista Grace Augustine, desiderosa di sperimentare il mondo alieno di Pandora. Segue la commedia fantascientifica Paul, assieme alla coppia comica Simon Pegg e Nick Frost, e il disneyano Ancora tu! con Kristen Bell e Jamie Lee Curtis.

Locandina di Sigourney Weaver
Professione:
Attrice
Vero nome:
Susan Alexandra Weaver
Nata il:
8 Ottobre 1949
(New York, USA)
Età:
71 anni