Ultimi articoli su Film e Cinema

Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione

  • Ozon e la Bruni Tedeschi presentano CinquePerDue

    Ozon e la Bruni Tedeschi presentano CinquePerDue

    Il regista francese e la sua affascinante protagonista hanno risposto alle domande della stampa in occasione della presentazione al Lido della pellicola.

  • Recensione Una canzone per Bobby Long (2004)

    Recensione Una canzone per Bobby Long (2004)

    Lo script risulta eccessivamente verboso per riuscire a dipanare la storia, ma grazie alle interpretazioni, non mancano i momenti buoni e di una certa intensità...

  • Recensione The Terminal (2004)

    Recensione The Terminal (2004)

    Questa tragicommedia, nonostante sia come sempre ben girata e scenograficamente perfetta, resta soprattutto un film molto divertente e fiabesco, mentre la presunta satira appare fatta con fin troppo garbo.

  • Tutte le stelle di Venezia 61.

    Tutte le stelle di Venezia 61.

    Quest'anno più che mai ce n'è per tutti i gusti, per soddisfare pubblico maschile e femminile e per alimentare pettegolezzi e storielle, da sempre indispensabili pepe della kermesse e ciliegine su quella che è la vera torta veneziana, ovvero i prodotti cinematografici.

  • Recensione 30 anni in un secondo (2004)

    Recensione 30 anni in un secondo (2004)

    Il regista ci comunica che con la crescita si perdono tanti piccoli piaceri, ci s'incattivisce, costretti ad affrontare la temibile giungla delle occupazioni e delle responsabilità.

  • 57. Festival Internazionale del film di Locarno

    57. Festival Internazionale del film di Locarno

    "Un festival libero. Un festival libero dai diktat delle mode, dalle necessità, dalle imposizioni, dalle esigenze che non siano le nostre, quelle del nostro pubblico, quelle di un programma interessante, vivo, appassionante, originale. E' questo il nostro festival di quest'anno." (Irene Bignardi, catalogo ufficiale di Locarno 2004)

  • Recensione Visions of Europe (2004)

    Recensione Visions of Europe (2004)

    L'Europa come tema principale, un cortometraggio come mezzo espressivo, cinque minuti come tempo massimo e budget fisso.

  • Recensione Promised Land (2004)

    Recensione Promised Land (2004)

    Il film di Beltrami si definisce attraverso questi pochi ed essenziali elementi, conditi da uno stile sprezzante, sarcastico, a tratti e per certi versi vicino a quello di Gilliam e dei Monthy Python.

  • Recensione Manhunter - Frammenti di un omicidio (1986)

    Recensione Manhunter - Frammenti di un omicidio (1986)

    Niente è lasciato al caso o all'improvvisazione. Tutto è in funzione di qualcosa e tutto ha valore solo nella misura in cui fornisce un'atmosfera atta a metaforizzare lo stato d'animo dei personaggi.

  • Recensione Taxi Driver (1976)

    Recensione Taxi Driver (1976)

    Scorsese fotografa questa crisi con una lucidità che ancora oggi lascia affascinati per quanto attuali possano essere alcune tematiche analizzate.

  • Recensione Fahrenheit 9/11 (2004)

    Recensione Fahrenheit 9/11 (2004)

    Dopo la Palma d'Oro, le polemiche, le accuse "preventive", e tutto il bailamme mediatico che ne è conseguito, il film di Moore approda sui nostri schermi. Si tratta di vero cinema? La risposta è affermativa: cinema importante, da vedere.

  • Recensione Private (2004)

    Recensione Private (2004)

    Il leitmotiv della pellicola è l'osservazione attraverso gli occhi di una famiglia palestinese costretta ad una drammatica convivenza tra nemici l'evoluzione di un conflitto socio-culturale finora mai scevro da tensioni violente.

  • Recensione Starsky & Hutch (2004)

    Recensione Starsky & Hutch (2004)

    Ennesima conferma di un momento di generale crisi creativa dell'industria cinematografica americana, il film funziona e diverte pur adagiandosi eccessivamente sulle gag.

  • Recensione Killing Words (2003)

    Recensione Killing Words (2003)

    Ispirato a un'opera teatrale, Killing Words è un ottimo thriller che fa uso di un dialogo schiacciante e ispirato, tenendo lo spettatore sulle spine, con alzate di tensione che provocano non poco fastidio.

  • Recensione Sogni di cuoio (2003)

    Recensione Sogni di cuoio (2003)

    Settantadue minuti riservati per lo più agli irriducibili appassionati dell'arte del pallone, in cui, però, viene lasciato anche molto spazio per riflettere sui problemi che affliggono i protagonisti e sulla capacità di trasformare qualsiasi cosa in facile business.

  • Recensione Un principe tutto mio (2004)

    Recensione Un principe tutto mio (2004)

    Martha Coolidge, condannata alla commedia televisiva costruita su sceneggiature ben poco inebrianti, tenta nuovamente la strada del grande schermo, realizzando un racconto fiabesco con morale inclusa.

  • Recensione Mean Girls (2004)

    Recensione Mean Girls (2004)

    Waters, complice anche lo script della Fey, si dimostra abile narratore ed inscena un godibile teen-movie, figlio del filone "rosa" lanciato da John Hughes negli anni Ottanta.

  • Recensione Two sisters (2003)

    Recensione Two sisters (2003)

    Inaspettato campione di incassi in patria, e film già molto chiacchierato per l'apparente enigmaticità della sua trama, questo film dimostra ancora una volta la grande vitalità del cinema horror coreano.

  • Recensione Catwoman (2004)

    Recensione Catwoman (2004)

    Pitof possiede una personale visionarietà, infarcita d'illuminazione fantasticamente colorata e scenografie fumettistiche, che non ci fa rimpiangere le atmosfere burtoniane, probabilmente perchè proveniente dal tecnicamente raffinato mondo degli spot pubblicitari.

  • La colonna sonora di Dead Man Walking

    La colonna sonora di Dead Man Walking

    Da premio Oscar è anche questa colonna sonora che offre buoni pretesti a tutti i maniaci del completismo discografico.

  • Recensione I tre volti del terrore (2004)

    Recensione I tre volti del terrore (2004)

    Il secondo film di Stivaletti, sin dal titolo, si dichiara come un omaggio a un certo modo di fare horror che ebbe la sua "punta" produttiva negli anni '60 e '70: nonostante i limiti di budget, il risultato è complessivamente soddisfacente.

  • Recensione The Chronicles of Riddick (2004)

    Recensione The Chronicles of Riddick (2004)

    Gli effetti speciali sono ottimi, ma l'eccessiva presenza, oltre a finire per annoiare, non fa altro che comunicare allo spettatore, a lungo andare, la loro artificiosità, e Diesel si riduce ad essere un'icona inespressiva di cui rimangono nella memoria soltanto i muscoli.

  • Recensione I 400 colpi (1959)

    Recensione I 400 colpi (1959)

    "Il film di domani mi appare più personale ancora di un romanzo, individuale e autobiografico come una confessione o come un diario. I giovani registi si esprimeranno in prima persona e ci racconteranno del loro primo amore o di uno più recente, una presa di coscienza dinanzi alla politica, un racconto di viaggio, una malattia, il loro servizio militare, il loro matrimonio...e cio piacerà per forza perchè sarà autentico e nuovo. Il film di domani sarà un atto d'amore" (François Truffaut)

  • Recensione L'odio (1995)

    Recensione L'odio (1995)

    Il bianco e nero consegna il girovagare rabbioso alla storia, scandita dal passare delle ore, nelle quali i tre sono pronti a tutto e mentre il loro odio evolve in tragedia.

  • Recensione Laws of Attraction - Matrimonio in appello (2004)

    Recensione Laws of Attraction - Matrimonio in appello (2004)

    Il film svolge il suo compito di commedia brillante ed estiva senza problemi, ricco com'è di spunti ironici e trovate divertenti.

  • Recensione Ore 11:14 Destino fatale (2003)

    Recensione Ore 11:14 Destino fatale (2003)

    Scialbo e convenzionale nella messa in scena, il film procede sostanzialmente per piccole e slegate trovate, più o meno divertenti, scritte a tavolino, per stuzzicare una godibilità tipicamente da b-movie.

  • Recensione Open Water (2003)

    Recensione Open Water (2003)

    Il mare e le sue profondità, gli squali, sono simboli delle ansie più antiche e radicate della natura umana, e Kentis sembra saperlo bene, mettendo in scena i pochissimi elementi a sua disposizione con grande equilibrio e ottima efficacia...

  • Recensione Prima della rivoluzione (1964)

    Recensione Prima della rivoluzione (1964)

    "Il mio futuro di borghese è nel mio passato di borghese. Così per me l'ideologia è stata una vacanza, una villeggiatura" (Francesco Barilli, Fabrizio).

  • Recensione Tre metri sopra il cielo (2004)

    Recensione Tre metri sopra il cielo (2004)

    Tre metri sopra il cielo rappresenta una società francamente deprimente nei suoi monotoni cliché, nonché, ci auguriamo, molto lontana dalla realtà quotidiana.

  • La colonna sonora di The Italian Job

    La colonna sonora di The Italian Job

    Alle fine della visione viene voglia, piú che di rivedere il film, di riascoltare la colonna sonora; dopodiché, ci si procura il CD della soundtrack e, come sempre piú spesso accade, il "prodotto" acquistato si rivela ben diverso da quanto fosse lecito attendersi.

  • Recensione Dirty Dancing 2 (Havana Nights) (2004)

    Recensione Dirty Dancing 2 (Havana Nights) (2004)

    Ferland affronta abilmente questa vicenda di ballo e conflitti sentimentali, seguendo in parallelo anche storie familiari di fratelli e sorelle, e, grazie a risvolti interessanti ed inaspettati, ci regala un sequel-remake decisamente più riuscito del capostipite.

  • Recensione A testa alta (2004)

    Recensione A testa alta (2004)

    La seconda regia cinematografica di Kevin Bray va tranquillamente ad affiancare tutte quelle pellicole che, particolarmente in voga negli anni Ottanta, mettono in mostra il macho di turno.

  • Recensione Wrong Turn (2003)

    Recensione Wrong Turn (2003)

    Arriva nelle nostre sale un ennesimo horror statunitense che "chiude" virtualmente una stagione nella quale si è vissuto il grande rilancio del cinema dell'orrore che getta le sue radici nel profondo della provincia e della cultura americana (e non solo), dai lati oscuri della natura umana.

  • Fantafestival 2004

    Fantafestival 2004

    Dopo un'attesa più lunga del solito, l'ennesima edizione sottotono per quella che un tempo era tra le più importanti manifestazioni europee dedicate al cinema fantastico. Un coma irreversibile?

  • Recensione Il siero della vanità (2003)

    Recensione Il siero della vanità (2003)

    Un bel thriller, quello di Alex Infascelli, che offre uno spaccato forte e originale del mondo della televisione italiana: un mondo che, nell'economia del racconto, assurge a vero "mostro".

  • Recensione Hair (1979)

    Recensione Hair (1979)

    Una scelta vincente fu quella di prediligere gli spazi aperti, permettendo di gestire le splendide coreografie in maniera libera e fantasiosa - come la vita dei giovani hippie.

  • Michael Mann: un autore di genere

    Michael Mann: un autore di genere

    Mann crea e trasforma la materia filmica attraverso una ricerca rigorosa, densissima; fuori dai tempi e fuori dallo spazio. Alla ricerca dell'uomo.

  • Recensione Ong-bak - Nato per combattere (2003)

    Recensione Ong-bak - Nato per combattere (2003)

    Le arti marziali ritornano sullo schermo: una visione per gli amanti del cinema orientale da combattimento.

  • Recensione Vacanze di sangue (2004)

    Recensione Vacanze di sangue (2004)

    Il risultato finale, quindi, che ci lascia pensare ad un misto tra le commedie scollacciate primi anni Ottanta della Troma e altri slasher meno conosciuti, è un prodotto che rischia di deludere sia i fans del blood'n'gore che quelli della risata facile.

  • Recensione Giovanna la pazza (2001)

    Recensione Giovanna la pazza (2001)

    L'amore di una donna può essere talmente forte da far impazzire persino una regina. Un messaggio indubbiamente accattivante, quello lanciato dal film di Vincent Aranda, che narra la tormentata vicenda di Giovanna di Castiglia, costretta a sposarsi giovanissima con il celeberrimo re francese Filippo I d'Asburgo.

  • Stagione cinematografica 2003/2004

    Stagione cinematografica 2003/2004

    La stagione appena trascorsa nella lettura della redazione di Movieplayer.it: attraverso le nostre preferenze e le cifre al botteghino, scopriamo insieme quali sono stati i film più visti, le pellicole da non perdere e quelle che vorremmo dimenticare.

  • Recensione Tube (2003)

    Recensione Tube (2003)

    Un action-movie catastrofico che cerca di mascherare la mancanza di innovazione, nell'ammiccamento e nella citazione continua ai numerosi e celebri precedenti.

  • Owen Wilson racconta Starsky & Hutch

    Owen Wilson racconta Starsky & Hutch

    L'atteso Starsky & Hutch, divertente pellicola sull'omonima, celebre serie televisa degli anni 70' è stata presentata a Roma in una conferenza stampa in presenza del cordiale e stravagante Owen Wilson (nel film nella parte di Hutch). In attesa di vederlo sui nostri schermi dal 27 agosto, ecco un estratto dell'incontro con la stampa.

  • La colonna sonora di Love Actually

    La colonna sonora di Love Actually

    Una colonna sonora che non resterà memorabile, nonostante alcune partecipazioni importanti e di tutto rispetto quali una Joni Mitchell targata 1968, dei Beach Boys minori ed un Otis Redding che favorisce la propria versione del super classico White Christmas.

  • Recensione Il delitto perfetto (1954)

    Recensione Il delitto perfetto (1954)

    "Credi davvero nel delitto perfetto?" "Certo, ma nei libri. Penso che saprei idearne uno meglio di chiunque altro ma dubito che riuscirei a portarlo a termine. Nei romanzi le cose vanno come l'autore vuole che vadano ma nella vita no, mai. Il mio delitto sarebbe come il mio bridge. Farei qualche stupido errore e me ne accorgerei quando mi sentissi guardato da tutti." (Il non ancora assassino Ray Milland/Tony Wendice e lo scrittore di gialli Robert Cummings/Mark Halliday)

  • Recensione House of the Dead (2003)

    Recensione House of the Dead (2003)

    Sarete trascinati in un caotico delirio a ritmo di musica techno-metal, privo di capo e di coda, che non vi farà desiderare altro se non uscire dalla sala. Non certo per il terrore.

  • Recensione Le forze del destino (2003)

    Recensione Le forze del destino (2003)

    Vinterberg indossa panni wendersiani nel raccontare l'amore fra due persone, ineluttabile viaggio verso l'epilogo della vita e del pianeta.

  • Recensione SDF - Street Dance Fighters (2004)

    Recensione SDF - Street Dance Fighters (2004)

    Un teen-movie piatto, noioso, privo di spunti e permeato da un insopportabile buonismo: un prodotto pensato a tavolino per il pubblico di MTV, che probabilmente (purtroppo) gradirà.

  • Recensione Talos - L'ombra del faraone (1998)

    Recensione Talos - L'ombra del faraone (1998)

    L'ennesima (e inutile) rivisitazione del mito della Mummia, realizzata con tanta sciatteria e pochezza di idee tali da rasentare in più di un'occasione il ridicolo involontario.

  • Recensione Il tempo dei lupi (2003)

    Recensione Il tempo dei lupi (2003)

    Se il pessimismo estremo di Haneke è quindi chiarissimo, meno limpido è invece il modo in cui il regista arriva al nocciolo della riflessione.