Il cast di Shrek 2 in conferenza a Cannes

Mike Myers, Cameron Diaz, Eddie Murphy, Julie Andrews e Antonio Banderas raccontano il set virtuale di Shrek 2.

Che differenza c'è tra recitare in un film tradizionale e doppiarne uno animato? Myers:La cosa migliore è non doversi preparare. Per Austin Powers dovevo stare sei ore al trucco... mentre così posso andare a lavorare senza nemmeno farmi la doccia!

Diaz:Sì, è una sorta di libertà molto piacevole, ti metti lì e puoi fare facce che non vedrà nessuno!

Andrews: La cosa peggiore, invece, è essere soli. Noi siamo abituati a lavorare gomito a gomito con gli altri attori, mentre qui eri quasi sempre in cabina da solo, con Andrew Adamson dall'altra parte del vetro. Lui è sicuramente stato di grande aiuto. Ma siccome nonsai cosa stia succedendo con il resto del film, hai il timore che la tua interpretazione "stoni".

Murphy: Una cosa divertente è che quando sei in cabina c'è una camera che ti riprende, e a volte gli animatori prendono qualche tuo gesto o espressione facciale. Cameron mi ha detto che qualche volta ha notato che Fiona le somigliasse, e anch'io ho visto Ciuchino fare delle espressioni che avrei potuto fare io!

Banderas: Al contrario di Julie, io mi sono trovato molto bene a lavorare da solo. Anche perché mi sarei sentito a disagio, intimidito di fronte a dei comici che ammiro tanto come Mike, Eddie e Cameron. Mi sono sentito più libero nel creare il personaggio. D'altra parte, mi ha sorpreso quanto il team tecnico contasse sugli attori: pensavo che saremmo stati molto più legati alla tecnologia.

Myers, come mai attori provenienti dal Canada come lei e Jim Carrey hanno tanto successo negli Stati Uniti? Myers: Noi esportiamo tre cose: frumento, giocatori di hockey e comici, forse perché siamo così vicini agli americani e siamo nella posizione di osservarli pur rimanendo distaccati. GLi assomigliamo, anche se li guardiamo un po' come nemici!

Cameron Diaz, la principessa Fiona le assomiglia anche come personalità? Diaz: Credo di sì, perché come Fiona ama Shrek per quello che lui è dentro, anche io sono convinta che non bisogna giudicare dalle apparenze. Il mio principe azzurro deve essere una persona speciale, ma soprattutto deve sapermi fare ridere.

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