Ultimi articoli su Film e Cinema

Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione

  • Chiacchiere pubbliche con Patrice Leconte

    Chiacchiere pubbliche con Patrice Leconte

    A Roma per presentare il suo ultimo lavoro, il maestro francese si racconta come i protagonisti di Confidenze troppo intime.

  • Recensione White Chicks (2004)

    Recensione White Chicks (2004)

    White Chicks intrattiene in maniera efficace per tutta la sua durata senza annoiare mai lo spettatore, ma, allo stesso tempo, ci invita a riflettere ancora una volta sul fatto che le apparenze ingannano.

  • Recensione Eros (2004)

    Recensione Eros (2004)

    Tre versioni dell'erotismo, tre modi diversi di definirlo e di rappresentarlo. Tutto nella stessa scatola.

  • Recensione Confidenze troppo intime (2004)

    Recensione Confidenze troppo intime (2004)

    Un film riuscito a metà, che risulta piacevole soprattutto quando assume i toni della commedia e nei momenti di comicità lieve sapientemente disseminati per tutta la sua durata allo scopo di evitare lo spettro della noia.

  • Recensione Polar Express (2004)

    Recensione Polar Express (2004)

    Ben lontano dal rimanere intrappolato dalla semplice morale, ormai trita e ritrita, dell'importanza della fantasia e dell'immaginazione nella vita di ognuno di noi, è l'intero itinere filmico a convincere in modo assoluto.

  • Recensione Il magico Natale di Rupert (2004)

    Recensione Il magico Natale di Rupert (2004)

    E' visivamente accattivante e ricco di inventiva, quest'esordio di Flavio Moretti nel lungometraggio: purtroppo, però, il film manca di una vera sceneggiatura e soffre della presenza di attori poco convincenti e fuori parte.

  • Recensione La ragazza della porta accanto (2004)

    Recensione La ragazza della porta accanto (2004)

    Forse uno sguardo un po' più cinico e meno compiaciuto nei confronti di chi gestisce il sottobosco pornografico non avrebbe guastato, ma l'importante è che Greenfieldsia stato in grado di mettere in scena personaggi che, grazie ad un certo realismo, riescono a fare affezionare gli spettatori.

  • Intervista a Kiyoshi Kurosawa

    Intervista a Kiyoshi Kurosawa

    Nell'ambito della rassegna "Asiatica Film Mediale", svoltasi dal 20 al 28 novembre a Roma, abbiamo incontrato il regista Kiyoshi Kurosawa, tra i più importanti autori della cosiddetta new-wave giapponese, che a Roma ha presentato il suo ultimo film "Doppelganger".

  • Sul set di Cuore sacro

    Sul set di Cuore sacro

    In occasione della visita al set da parte della stampa, parte del cast ha partecipato ad un'intensa conferenza stampa, carica di confessioni inaspettate e silenzi strategici.

  • Recensione In ostaggio (2004)

    Recensione In ostaggio (2004)

    Un film che non funziona, nonostante le lodevoli intenzioni di girare un teso thriller psicologico centrato sull'illusorietà dell'apparenza anche più radicata e sulle sfaccettature più variegate dell'esistenza.

  • Recensione Doppelganger (2003)

    Recensione Doppelganger (2003)

    E' difficile racchiudere in una definizione precisa "Doppelganger", nuovo lavoro di Kiyoshi Kurosawa, film che potrebbe aprire al regista le porte di un riconoscimento più ampio portandolo finalmente fuori dal suo status di autore di culto.

  • Recensione Terrore nello spazio (1965)

    Recensione Terrore nello spazio (1965)

    La fantascienza italiana nasce e muore qui. Perché gli alieni, ad un certo punto, si accontenteranno di planare sul pianeta Terra invece che in un altrove sconosciuto. Un altrove sconosciuto che Mario Bava ha sempre raccontato magnificamente nel corso della sua avventura cinematografica.

  • Recensione La maschera del demonio (1960)

    Recensione La maschera del demonio (1960)

    Una strega torna dal passato per vendicarsi. Un regista italiano di buone speranze giunge, finalmente, al suo esordio cinematografico, con un classico che fa gettare la maschera al cinema italiano d'epoca.

  • La nascita dello slasher thriller all'italiana

    La nascita dello slasher thriller all'italiana

    Un assassino o forse due. Sei donne o forse più. E tanti manichini che dimorano in un luogo in cui la violenza e la miseria umana sono al massimo grado. Mario Bava decreta così l'inizio del giallo all'italiana.

  • Recensione La tela dell'assassino (2004)

    Recensione La tela dell'assassino (2004)

    È nato un genere cinematografico a sé stante: il thriller alla Ashley Judd. Ma se in precedenza si era comportata degnamente, il suo lavoro su 'La tela dell'assassino' non le fa onore.

  • Willem Dafoe e il cinema indipendente

    Willem Dafoe e il cinema indipendente

    L'affascinate attore, ormai romano d'adozione, ha parlato in conferenza del suo nuovo film e del cinema indipendente in generale.

  • M. Night Shyamalan: la mistica del thriller

    M. Night Shyamalan: la mistica del thriller

    Shyamalan avanza nella sua esplorazione dell'anima senza mai abbandonare i meccanismi consolidati della suspence, meccanismi di cui è maestro, che gli assicurano successo e presa emotiva sul pubblico e che lo legano indissolubilmente al grande cinema di genere.

  • Wong Kar-wai: l'amore e la memoria

    Wong Kar-wai: l'amore e la memoria

    "Autore" hongkonghese per eccellenza, apprezzato maggiormente all'estero che non in patria, Wong Kar-Wai è un cineasta che ha fatto dell'ossessione per l'amore e per la memoria la sua cifra stilistica fondamentale, pur nei diversi generi affrontati.

  • Recensione Occhi di cristallo (2004)

    Recensione Occhi di cristallo (2004)

    Puglielli, alla sua opera seconda, dopo avere cercato di affrontare la filosofia teoretica e la metafisica, senza troppa convinzione, si insinua in un genere che in parte gli risulta congeniale.

  • Recensione Un amore sotto l'albero (2004)

    Recensione Un amore sotto l'albero (2004)

    Nel giro di ventiquattro ore, le storie di queste anime sole e inquiete si sfiorano e si intrecciano. Per tutti ci sarà l'occasione di donare e ricevere amore, di dare una svolta alla propria esistenza; per alcuni sarà vero miracolo, per altri un'occasione per ritrovare la speranza.

  • Tony Gatlif presenta Exils

    Tony Gatlif presenta Exils

    Fresco vincitore del premio per la miglior regia all'ultimo festival di Cannes, Tony Gatlif presenta a Roma il suo film più appassionato, Exils, il viaggio di due figli dell'esilio alla riscoperta delle proprie radici.

  • Recensione Exils (2004)

    Recensione Exils (2004)

    Exils è un film fisico, profuma di sudore, indaga ogni centimetro di pelle e sottolinea con gioia la sensualità della carne, ma è anche un film spirituale, conduce per mano oltre la superficie delle cose, in un luogo invisibile dove tutti dovremo far tappa prima o poi per diventare veramente padroni di noi stessi.

  • Donnie Darko e il futuro della Moviemax

    Donnie Darko e il futuro della Moviemax

    Abbiamo fatto quattro chiacchere con i responsabili della Moviemax, la giovane case di distribuzione che ha finalmente portato in Italia Donnie Darko.

  • Donnie Forever

    Donnie Forever

    La cosiddetta new economy e le sue nuove tecnologie hanno un ruolo dominante anche nei processi classici di creazione di miti e leggende.

  • Recensione Donnie Darko (2001)

    Recensione Donnie Darko (2001)

    Kelly fa centro con un esordio sorprendente che oltre la ricchezza tematica e stilistica messa in campo, si dimostra in grado di racconare e metaforizzare il reale con talento e intelligenza.

  • Donnie Darko: guida all'interpretazione

    Donnie Darko: guida all'interpretazione

    La forza del film non è nella risoluzione dei misteri della trama, perché Donnie Darko non è un mystery; si può tentare, ad ogni modo, di dare un'interpretazione degli avvenimenti in modo da fare tornare i conti anche narrativamente.

  • La colonna sonora di Donnie Darko

    La colonna sonora di Donnie Darko

    Lo score è poco vario e molto essenziale, ma si applica meravigliosamente alla sua funzione, che è quella di commentare le immagini più suggestive e surreali della pellicola. Le canzoni fanno il resto.

  • I due Donnie Darko

    I due Donnie Darko

    Quello che nelle intenzioni del regista risultava essere il tentativo di spiegare e coinvolgere di più, alla prova dei fatti ha un effetto quasi opposto: l'eccesso di esplicazione si tramuta in un aumento della cripticità e della complessità dei concetti.

  • Intervista a Sarah Michelle Gellar

    Intervista a Sarah Michelle Gellar

    Presentato a Roma The Grudge, remake dell'horror cult giapponese Ju-on, forte di un eccellente riscontro al box-office americano.

  • La falsa linea... Gothika!

    La falsa linea... Gothika!

    Quando i fantasmi del cinema prendono il sopravvento ed importunano lo spettatore con falsi giochi visivi, non si può essere certi della differenza tra un vero film ed un semplice giocattolo...

  • Recensione La casa 4 (1988)

    Recensione La casa 4 (1988)

    Specchio delle mie brame, quante case ci sono ancora da infestare? Linda Blair e David Hasselhoff appassionatamente insieme contro una malvagia strega, che sembra piuttosto la caricatura di una diva hollywoodiana caduta in disgrazia...

  • Recensione Psycho (1998)

    Recensione Psycho (1998)

    Per il suo personalissimo ritorno al fatidico Bates Motel, Gus Van Sant ci propone un restyling del capolavoro hitchcockiano, aggiungendo un po' di "protesi" qua e là...

  • Recensione Babbo Bastardo (2003)

    Recensione Babbo Bastardo (2003)

    Babbo bastardo non è solo un insolito film di Natale, ma soprattutto è una commedia divertentissima proprio per la sua maleducazione e la sua irriverenza.

  • Recensione Immortal ad vitam (2004)

    Recensione Immortal ad vitam (2004)

    Il fatto di avere al timone l'unico e assoluto creatore di questo universo immaginifico mette (forse) al sicuro l'opera dal disdegno degli appassionati integralisti ma non è certo garanzia di qualità.

  • Recensione Maria Full of Grace (2004)

    Recensione Maria Full of Grace (2004)

    Per questo suo esordio nel lungometraggio, lo statunitense Joshua Marston sceglie un tono duro e realistico, ma tuttavia non privo di momenti di dolcezza, di "aperture" a un senso di fiducia che sopravvive nonostante il degrado rappresentato.

  • Recensione The Agronomist (2003)

    Recensione The Agronomist (2003)

    Jean Dominique acquista Radio Haiti Inter e diventa la voce del paese, difendendo gli ideali e inseguendo la democrazia. Nella sua vita affronta momenti difficili, esili, "oscuramenti", ma anche quando tutto sembra finire, le sue parole sono destinate alla storia.

  • Recensione Alien Vs. Predator (2004)

    Recensione Alien Vs. Predator (2004)

    Si procede per sovraesposizione effettistica, battute lapidarie, situazioni grottesche e modulazioni del climax sfruttando le potenzialità autogenerative del cinema in termini di presa sull'immaginario, parallelamente alla forza del marketing.

  • Recensione L'uomo senza sonno (2004)

    Recensione L'uomo senza sonno (2004)

    Anderson scava nella follìa umana senza annoiare mai lo spettatore e, con ritmi lenti, ma altamente coinvolgenti, ci trasporta, grazie ad indizi che fanno scattare la molla della curiosità, verso un epilogo a sorpresa che risulta in parte prevedibile.

  • Recensione Before Sunset - Prima del tramonto (2004)

    Recensione Before Sunset - Prima del tramonto (2004)

    Un film uguale e diverso al tempo stesso rispetto al suo predecessore, così come uguali e diversi al tempo stesso siamo tutti noi rispetto all'implacabile (tra)scorrere del tempo.

  • Recensione Il Club delle promesse (2004)

    Recensione Il Club delle promesse (2004)

    Per una volta il titolo italiano si dimostra più indovinato dell'originale, ma la parte dolente è che il film non mantiene quanto promesso dallo slogan: 'Una commedia leggermente drammatica'.

  • Agresti presenta Tutto il bene del mondo

    Agresti presenta Tutto il bene del mondo

    Il regista argentino è volato a Roma per presentare la sua ultima fatica alla stampa italiana.

  • La colonna sonora di Mi chiamo Sam

    La colonna sonora di Mi chiamo Sam

    E' quanto meno singolare che, con le centinaia di artisti cimentatisi nell'interpretazione di canzoni dei Beatles, sia proprio il CD di una colonna sonora, a mio avviso, il lavoro piú convincente ed il tributo piú esaltante ai quattro intramontabili baronetti inglesi.

  • Oggi l'esorcista non c'è

    Oggi l'esorcista non c'è

    Pregare non serve più a nulla perché il demone Pazuzu, nel nuovo (vecchio) episodio de L'esorcista, non è temibile come in quel lontano 1973, anno che segnò l'inizio (e la fine?) di tutto...

  • Bilal e Hardy tra cinema e fumetti

    Bilal e Hardy tra cinema e fumetti

    Il famoso fumettista/regista e la splendida protagonista del suo film hanno partecipato ad una interessante conferenza a seguito della proiezione stampa romana.

  • Donnie Darko sbarca in Italia

    Donnie Darko sbarca in Italia

    Richard Kelly a Roma per presentare il suo attesissimo film cult.

  • Recensione Last Scene (2002)

    Recensione Last Scene (2002)

    Con questa sua ultima (per poco) opera, Hideo Nakata si cimenta con il melodramma: genere difficile, ma che non propriamente "nuovo" per il regista, che con "Dark Water" aveva già creato una sorta di melò-horror.

  • Recensione Spun (2002)

    Recensione Spun (2002)

    Lo sguardo freddo sui personaggi preclude ogni coinvolgimento nei loro confronti, saccheggiando dal nostro animo la compassione, il sentimento che dovrebbe muovere le emozioni e renderci partecipi di sofferenze qui neppure immaginabili.

  • Recensione Sky Captain and the World of Tomorrow (2004)

    Recensione Sky Captain and the World of Tomorrow (2004)

    Il suo essere un gran calderone ricco d'ingredienti che pur singolarmente succulenti e discretamente amalgamati non vengono mai rielaborati, rende Sky Captain un film che non riesce a risultare non solo superiore ma nemmeno eguale alla somma dei suoi componenti.

  • Recensione L'esorcista: la genesi (2004)

    Recensione L'esorcista: la genesi (2004)

    Quel senso di angoscia che Friedkin era riuscito a trasmettere qui viene completamente dimenticato, in quanto tutto sembra essere volto al puro intrattenimento e Padre Merrin sembra un Indiana Jones dal passato tormentato.

  • A lezione di cinema asiatico con Tsai Ming-liang

    A lezione di cinema asiatico con Tsai Ming-liang

    A Roma per l'Asian Film Festival il maestro malese racconta le particolarità del suo cinema.