Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Ispirato alla serie per ragazzi del 1974, arriva nelle sale italiane la commedia fantastica con Will Ferrell nei panni di uno scienziato intrappolato in una dimensione in cui passato, presente e futuro coesistono.
Se l'intenzione dell'autrice Diablo Cody è di creare ruoli diversi per le attrici americane, ed in particolare in questo caso di sovvertire l'immagine della classica protagonista femminile di film horror, possiamo senza dubbio considerare l'impresa riuscita.
L'esordiente Mona Achache dirige un film in cui il rispetto per l'opera letteraria, la sua vicenda e i suoi personaggi, si coniuga con soluzioni cinematografiche che trasmettono la stessa sensibilità e poesia che avevamo imparato ad amare nel best seller della Barbery.
E' già Natale, e il cinema si adegua. Ecco cosa troveremo nelle sale cinematografiche nelle settimane più festose e scintillanti dell'anno.
La musica come vera co-protagonista dell'esordio cinematografico di Marc Webb, già affermato regista di videoclip.
Tra il dolore vissuto ieri e le sorprese piacevoli oggi 'L'uomo nero' trova un suo delicato equilibrio nella realtà di una visione accumulata di fantasiose e divertenti memorie fanciullesche e di sogni realizzati tra i sospiri da adulti.
Amore, sessualità in crisi, ripicche, vendette, veleni, amicizia e tradimenti, scontri, incontri e situazioni paradossali su cui i realizzatori costruiscono una commedia divertente, piena di spunti interessanti, di gag esilaranti, ma anche funzionale ad una mega-promozione turistica e paesaggistica di Haiti e dei suoi atolli paradisiaci.
In conferenza stampa a Roma, regista e interprete raccontano la trasposizione filmica del bestseller di Muriel Barbery.
Arriva dal Belgio questa sorprendente pellicola, che riesce ad esplorare il disagio giovanile da prospettive piuttosto insolite.
In occasione del lancio del DVD de L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri, Movieplayer.it ha intervistato in esclusiva la simpatica e bellissima doppiatrice di Ellie. E in più due nuove clip tratte dagli extra contenuti nel Blu Ray!
Moon è uno di quei piccoli gioielli che ogni tanto il cinema indipendente riesce a proporre, quasi a voler ricordare la natura visionaria e inventiva del cinema, in un contesto mediamente molto avaro di opere dotate di personalità caratterizzante
Formatosi alla scuola dei fratelli Wachowski, James McTeigue firma un funambolico e ipercinetico esercizio di stile, che guarda da una parte alle stilizzazioni estetiche del cinema orientale e dall'altra alla virtualità. dell'azione da videogioco.
Il nuovo approccio tridimensionale di Zemeckis traduce la progressione lineare del racconto dickensiano in una chiave inedita, che tenta di stimolare soprattutto le reazioni sensoriali e percettive degli spettatori. Recuperando l'atmosfera gotica che animava la novella originale, il film getta il pubblico in una dimensione oscura e orrorifica, dando vita a una rappresentazione turbinosa e allucinatoria.
Le premesse della nuova, avvincente awards race, al via in questi giorni con le prime selezioni da parte di enti e associazioni filmiche. Al via in questi giorni la lunga corsa verso gli Oscar del 7 marzo prossimo.
L'attore e regista Sergio Rubini presenta la commedia pugliese 'L'uomo nero' insieme ai protagonisti Valeria Golino, Riccardo Scamarcio e al piccolo Guido Giaquinto.
Quello che si fa di Moana Pozzi in Moana non è un ritratto che la santifica, che la giustifica o che la mitizza, non è neanche una docu-fiction quanto più una favola hard(rock) che si allontana dalla realtà mimetica per raccontare un'epoca di grandi cambiamenti per l'Italia.
Prosegue il racconto della visita al set dell'attesissimo film Disney tratto dal celebre videogame. I costumi, le armi e le fonti di ispirazione per un kolossal tra tradizione storica e fantasy.
Presentata oggi a Roma la miniserie in due puntate sulla vita e sulla tragica fine della celebre pornostar Moana Pozzi interpretata con una somiglianza impressionante da una bravissima e voluttuosa Violante Placido.
Irriverente e anarchico come Borat, Checco è una valanga che travolge tutto e tutti con la sua sfrenata terronaggine: i preti, i gay, gli extracomunitari, uomini e donne, vecchi e giovani, terroni e polentoni.
Il regista de 'Il Signore degli Anelli' presenta il delicato film sulla morte e sull'amore che segna il ritorno dell'autore neozelandese alla fantasia.
Non si dubita degli intenti sinceri che hanno spinto il regista a portare sullo schermo una storia che deve averlo sconvolto nel profondo, fino al punto da esporsi in primo piano recitando come attore e svolgendo anche all'interno del film una vera e propria funzione di "testimone". Ma tradurre i propositi iniziali sottoforma di racconto e di immagini cinematografiche è purtroppo tutt'altra questione.
Il film di Luketic deve la sua efficacia principalmente alla coppia Heigl-Butler: un'eroina sofisticata e romantica alle prese con un nacisista, sessista, cinico anti-eroe, che finirà per caderle ai piedi nonostante la "solidità" delle sue teorie.
Presentato oggi a Roma il film comico che segna l'esordio cinematografico da protagonista di Luca Medici, in arte Checco Zalone, la star pugliese più celebre e divertente di Zelig.
In un adattamento rispettoso, Parker declina in immagine il capolavoro di Oscar Wilde, esaltandone le atmosfere cupe e orrorifiche e stimolando, ancora una volta, la riflessione sull'illusorietà del piacere e della bellezza.
Luis Prieto affianca al mondo adolescente uno spaccato di un'altra fase, forse altrettanto problematica, della vita umana: quella dai trenta ai quarant'anni, e attraverso l'amicizia tra Allegra e Luisa dichiara il valore di un rapporto tutto al femminile.
Regista e protagoniste raccontano il film tratto dal romanzo di Maria Daniela Raineri e portato sul grande schermo da Cattleya e Universal Pictures.
Se si riescono a mettere da parte i ricorsi pretenziosi e posticci del plot, Le Roi de l'évasion resta un film evasivo, seppure poco persuasivo, e senza troppe reticenze che annacqua le sue numerose tematiche con sketch divertenti e corrosivi, che provano in tutti in modi a oltrepassare i tabù piuttosto che a discuterli.
Il nono e ultimo giorno del concorso al Torino Film Festival propone il drammatico Medal of Honor, il romantico Guy and Madeline on a park bench ma soprattutto Santina, secondo film italiano in gara. Protagonisti illustri della giornata anche Emir Kusturica e Matteo Garrone che incontreranno il pubblico nel pomeriggio.
Secondo film italiano in concorso al 27° Torino Film Festival, Santina è l'opera prima del trentaduenne romano Gioberto Pignatelli che ci ha rilasciato un'intervista esclusiva in cui ha parlato apertamente della genesi di questo ambizioso esordio cinematografico.
Un film velato di amarezza, bizzarro nella sua unicità, brillante nei pochi e rarefatti dialoghi, un piccolo gioiello intriso di solitudine e di silenzio capace a momenti di far anche sorridere di gusto.
Incursioni di genere al TFF che nella sua settima giornata offre al pubblico un documentario 'shock', due chicche dell'orrore con The Loved Ones e Pontypool, e due incontri prestigiosi, quello con Francis Ford Coppola che introdurrà in sala Scarpette Rosse e Rusty il selvaggio e quello con Davide Ferrario che renderà omaggio a Orson Welles.
Realizzato dalla iberica Ilion Animation, costola della società produttrice di videogames Pyro Studios, "Planet 51" è film per ragazzi che ribalta i tradizionali stereotipi della fantascienza anni Cinquanta per veicolare un messaggio sull'accettazione della diversità.
Ospite tra i più interessanti del TFF numero 27, il regista di origine danese è stato protagonista di una retrospettiva e di un incontro in cui ha raccontato la sua idea di cinema e una carriera avviatasi con il cult 'Pusher'.
Leggendario innovatore e impavido vagabondo del cinema, Francis Ford Coppola si racconta e si reinventa in un film di rara bellezza, che racchiude nel titolo originale - Tetro - l'essenza del suo inimitabile genio narrativo, spesso cupo ed intriso di patimenti e inquietudini.
Attraverso uno stile delicato e mai ovattato mette in scena una violazione familiare e sessuale, temi di certo non autentici per il cinema, ricorrendo però a metafore e metonimie contorte, materializzate ma soprattutto metabolizzate all'interno del plot, dotate di poeticità e di purezza innegabili e percepibili allo sguardo indagatore di chi vorrà riflettere ben oltre l'immagine schermica immediata.
Al Torino Film Festival è arrivato Francis Ford Coppola, l'ospite d'onore più atteso della 27ma edizione che ha incontrato i giornalisti in occasione della presentazione in anteprima del suo nuovo lavoro Segreti di famiglia in uscita nelle sale il 20 novembre prossimo.
La regista oscilla tra un caldo piglio documentaristico, reso con effetto sicuro sul grande schermo dall'estrema vicinanza della macchina da presa ai corpi e ai volti dei personaggi, che in certe inquadrature ci sembrano quasi palpabili, e un metallico stile amatoriale espresso dalle incertezze della steadycam nelle direzioni sghembe.
Il film di Melchionna stimola una riflessione sul senso della vita e dei rapporti umani attraverso il confronto tra Gianluca, aspirante suicida, e i suoi amici superficiali ed egocentrici, con l'onnipresente audience a guidarne i percorsi e i destini.
De Maria affronta un periodo tragico e doloroso della storia d'Italia attraverso le vicende di un uomo che, inseguendo un sogno al di fuori di ogni tempo e luogo, perderà ogni innocenza, e della sua dolorosa strada verso la consapevolezza.
Il secondo episodio della saga introduce il tema inevitabile della crisi sentimentale adolescenziale, ammiccando a suggestioni shakespeariane e mantenendo inalterate atmosfera e look del prototipo.
Regista e protagonisti del film, ambientato nel capoluogo piemontese, raccontano la loro esperienza sul set.
Il quinto giorno del TFF 2009 è quello dell'attesissima anteprima di Fantastic Mr. Fox, costretto a sgomitare tra Nord e Chi l'ha visto, i due interessanti film del concorso, e un fuori concorso targato Italia che propone sì due film impegnati sull'immigrazione, La straniera e La cosa giusta, ma anche il leggero Pink Subaru, commedia surreale diretta da un giapponese che vive in Italia e scritta da un arabo israeliano.
Thom Yorke, Muse, Killers, Editors, BRMC, Grizzly Bear e Death Cab For Cutie fra i protagonisti del sequel di Twilight.
Il nostro incontro con il regista Luciano Melchionna, autore di Ce n'è per tutti, che ha presentato il film insieme ai produttori Sauro e Anna Falchi e ai protagonisti, tra cui Ambra Angiolini Micaela Ramazzotti, Jordi Molla e Lorenzo Balducci.
La crisi di idee di Hollywood non si misura solo in termini di sequel e remake, ma anche nell'incapacità di creare nuove icone partendo da soggetti originali.
Presentato nell'edizione 2008 della Mostra del cinema di Venezia, il raffinato documentario dedicato al celebre stilista approda finalmente anche nelle sale italiane.
Anderson riesce a modellare e a far sua la storia di Mr. Fox rendendola visivamente vicina al look bizzarro e brillante di tutti i suoi film, pervasi come questo da colori caldi, da un'atmosfera frizzante e romanticamente retro, accentuata da tonalità autunnali che contribuiscono a rendere ancor più realistici e familiari sia i personaggi che i paesaggi.
Sotteso a uno squilibrio psicologico dei personaggi costante e all'urgenza prepotente di una crisi furibonda degli eventi, il film di Silva, alla sua seconda opera, riesce a evitare gli impianti narrativi banali dei drammoni che costipano lo stile e l'originalità.
L'opera prima dello sceneggiatore di Liscio è un buddy movie all'italiana che sciorina una storia d'amicizia e inimicizie e si configura subito come un tripudio di riferimenti nel segno del prosaico riduzionismo cui ci ha abituato il piccolo schermo di Distretto di polizia.
Abbiamo intervistato il trentottenne attore e regista romano che ci ha parlato del difficile percorso distributivo che sta attraversando il suo film La bella gente, presentato in anteprima nazionale al TFF 2009, storia di una giovane prostituta tolta dalla strada da finti perbenisti pronti a rinnegare le loro buone azioni quando la posta in gioco si fa troppo alta.