Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Abbiamo incontrato al Festival di Roma il cast di 'Viola di mare', il primo film italiano in concorso: la regista Donatella Maiorca, le attrici protagoniste Isabella Ragonese e Valeria Solarino e l'attrice e produttrice Maria Grazia Cucinotta ci raccontano come nasce e come viene realizzata la pellicola coraggiosa.
Il regista americano sbarca alla kermesse capitolina con la raffinata trasposizione del romanzo Quella sera dorata di Peter Cameron, interpretato da un cast eccezionale nel quale spiccano Anthony Hopkins e Laura Linney. Ad accompagnarlo c'è l'attrice Alexandra Maria Lara.
Il nostro incontro con l'attore americano protagonista di Hachiko - A dog's story il film presentato in Anteprima Fuori Concorso nella sezione Alice nella città.
Storia di un amore lesbico che sfida le delimitate strutture patriarcali nella Sicilia risorgimentale, 'Viola di mare' si ritaglia uno spazio nel cinema italiano al femminile avvalendosi della brava Valeria Solarino.
Una volta smessi i panni di Borat, Sacha Baron Cohen indossa quelli di Brüno per un nuovo reportage negli States visto da una prospettiva opposta, eppure non così diversa.
Fiaba oscura e gotica, che affronta argomenti scomodi e dolorosi con delicatezza e sensibilità, Skellig è impreziosito dall'interpretazione di Tim Roth nelle sembianze di una creatura alata bizzarra e misteriosa.
Triage non è il solito film di guerra ma una storia ricca di sentimento e di rispetto che racchiude l'amarezza, il pessimismo e l'incapacità di tornare alla normalità di un uomo, Tanovic, che ha vissuto sulla sua pelle tutto quello che noi vediamo sullo schermo.
Nonostante il rigore della messa in scena e le evidenti colpe sul piano della sceneggiatura, riesce comunque a passare lo sdegno di cui si fa portatore l'opera di Littin e il disagio di un periodo che ha fatto da spartiacque nella storia dei rapporti internazionali degli ultimi decenni dello scorso secolo.
Una sera d'ottobre è una commistione tra una storia romantica e un substrato quasi da poliziesco, in cui far convivere ansie giovanili e prime responsabilità da adulto, riflessioni sul senso di una storia d'amore e della fiducia negli altri.
Il film TV di Rai Fiction, in onda domenica 18 e lunedì 19 su RaiUno, è stato presentato a Roma da autori ed interpreti.
Movieplayer.it ha incontrato il regista premio Oscar Danis Tanovic, la bellissima Paz Vega, il mitico cattivo di Hollywood Christopher Lee e Branko Djuric giunti nella Capitale per la presentazione ufficiale di Triage, il dramma bellico che ha aperto le danze di Roma 2009.
Si limita ad essere essenzialmente un documentario illustrativo quello della Gamba, che attraversa il Marocco andando alla scoperta della musica che vibra e fa vibrare quei posti.
Jaume Colet-Serra sembra volersi scrollare di dosso le implicazioni più consone a un thriller psicologico a favore del desiderio di "sporcarsi le mani" con pratiche più propriamente horror.
Dal regista Micha Wald 'Simon Konianski', uno spassoso road movie tra il Belgio e la Polonia in compagnia di una sgangherata famiglia di ebrei. Recupero picaresco della memoria e divertente melò familiare.
Abbiamo incontrato a Los Angeles il creatore di Wolverine Len Wein, che ci ha parlato del film, dei suoi progetti e del mondo dei comics oggi.
L'anno in corso è stato quello della consacrazione mediatica di una casa che domina il mondo dell'animazione da diversi lustri. E tutto fa pensare che anche il futuro appartenga alla Pixar...
L'umorismo si fa necessariamente cupo, ma si sposa a meraviglia con riflessioni argute, cedendo il passo all'approfondimento psicologico dei personaggi, con quelle sortite in territori drammatici che si fanno così ricorrenti da acquistare rilevanza vitale nell'economia della pellicola.
Movieplayer.it vi racconta il suo tranquillo weekend di paura spagnolo a Sitges, cittadina sulla Costa del Garraf che ha ospitato l'anteprima europea di Benvenuti a Zombieland, esilarante commedia on-the-road targata Sony con protagonista Woody Harrelson nei panni di uno zombie-Terminator destinato a lasciare il segno.
Lo stile documentaristico adottato da Michael Winterbottom, supportato da un notevole lavoro di montaggio che contribuisce a minimizzare i punti deboli della pellicola, si sposa perfettamente alla volontà di fotografare lo smarrimento dei membri della famiglia dopo una dolorosa perdita affettiva.
Movieplayer.it ha intervistato in assoluta anteprima a Roma il regista Roland Emmerich insieme agli attori John Cusack e Chiwetel Ejiofor, i due protagonisti maschili di 2012, la sua ultima apocalittica fatica cinematografica che arriverà nelle sale a partire dal 13 novembre.
Movieplayer.it vi racconta in anteprima assoluta i primi 53 minuti e il succulento trailer lungo di 2012, proiettati per giornalisti ed esercenti a Roma in occasione del lancio del kolossal ipercatastrofico targato Sony e diretto dal Roland Emmerich, in uscita nelle sale il 13 novembre prossimo.
Il regista inglese ha presentato a Roma il suo ultimo film ambientato nel capoluogo ligure, che vede una famiglia inglese impegnata nell'elaborazione del lutto dopo una tragedia. Oltre a spiegare la scelta di Genova come location della sua opera, Winterbottom si è espresso sui recenti fatti politici italiani.
Il coreografo Kevin Tancharoen riporta al cinema 'Fame', la favola dei giovani che volevano "vivere per sempre" coltivando le loro impressionanti passioni, realizzando i loro sogni di gloria e calcando il palco a ritmo di musica.
L'ennesimo ricordo musicale dei tre giorni di pace, amore e musica più famosi di tutti i tempi.
La star de 'Il mio grosso grasso matrimonio greco' torna nella sua terra d'origine per raccontare la storia di una donna che impara ad aprirsi alla vita durante una strampalata e divertente visita turistica.
Il regista francese ha presentato nella Capitale la bizzarra favola già passata in concorso all'ultimo Festival di Berlino.
La fiaba hollywoodiana dell'ex-commesso di una videoteca di Los Angeles approda a un altro capitolo mettendo a tacere intere schiere di detrattori e sorprendendo ancora una volta i sostenitori.
Ispirato al fortunato fumetto di Greg Rucka 'Whiteout - Incubo bianco', un thriller dalle atmosfere agghiaccianti interpretato dalla "vampira" Kate Beckinsale e da Mr. Spirit/Gabriel Macht.
Dal premio Oscar Bruce Joel Rubin ("Ghost") arriva Un amore all'improvviso: storia di un amore difficile e doloroso, interrotta dai viaggi spazio-temporali che sfidano una donna innamorata. Quando il tempo non limita i sentimenti.
I due doppiatori d'eccezione hanno incontrato la stampa romana per raccontare la loro esperienza con l'irriverente lungometraggio di Steven E. Gordon e Boyd Kirkland.
La dolce principessa che conoscevamo lascia il posto ad un'adolescente scatenata, interessata più alla moda e al divertimento che alle proprie responsabilità di regnante. Saranno sette intraprendenti nani a riportarla sulla retta via, insegnandole l'importanza della solidarietà e dell'impegno.
Se in Uomini che odiano le donne il personaggio di Lisbeth e l'interpretazione di Noomi Rapace erano apparse come la ciliegina sulla torta, qui fanno da salvagente ad un film che non riesce davvero a decollare.
Non solo Aly Michalka e Vanessa Hudgens, ma anche David Bowie, Velvet Underground, Nick Drake e Wilco nei sogni dei teen ager americani.
La debolezza di una trama articolata ma pur sempre elementare è compensata dal look irresistibile degli animali protagonisti, piuttosto godibili quando si impegnano ad essere semplicemente teneri e poco eroici.
Neill Blomkamp riesce a creare situazioni dal forte impatto visivo ed allo stesso tempo il suo District 9 è efficace come metafora della condizione degli immigrati in molti paesi del mondo.
Insieme all'amico e collega Eli Roth e a Lawrence Bender, produttore di quasi tutti i suoi film, Quentin Tarantino ha presentato oggi a Roma il suo attesissimo maccaroni-combat Bastardi Senza Gloria, distribuito in più di 400 sale da venerdì 2 ottobre.
Si rinnova il virtuoso legame fra immagini e musica nel cinema di Tarantino
Abbiamo incontrato Michael Nyqvist, il celebre attore svedese protagonista della trilogia cinematografica tratta dai romanzi di Stieg Larsson, a Roma per presentare La ragazza che giocava con il fuoco, secondo capitolo della saga che precede di qualche mese il già annunciato terzo ed ultimo atto.
Attraverso l'incontro tra un geniale misantropo e un'ingenua ragazzina del sud, Allen ci illustra il suo antidoto all'indifferenza del mondo: accettare quello che il caso ci permette di godere, senza pregiudizi, perché niente è troppo assurdo per durare, "basta che funzioni".
Washington e Travolta sono due combattenti impegnati in una epica lotta di nervi ed è sulla morbosa relazione che instaurano che si regge 'Pelham 1-2-3: Ostaggi in metropolitana'.
Quattro storie che raccontano con grande ironia il regime comunista di Ceausescu, un'età che in realtà di dorato ha ben poco se non il ricordo nostalgico dei più anziani, mentre per i più giovani non è altro che un insieme di ricordi che sfiorano l'assurdo, mescolando leggenda metropolitana e realtà storica.
Un discreto tentativo tra commedia di costume e ritratto neorealista impreziosito dall'interpretazione maiuscola di un Sergio Castellitto mai sopra le righe e che ricorda, nell'aspetto e nei gesti, i migliori interpreti napoletani del passato.
Sono ancora dei liceali i protagonisti di questo divertente musical, in cui amori e amicizie verranno messi alla prova da un'agguerrita competizione musicale tra band. Ma più del talento, saranno la capacità di perdonare e di rimediare ai propri sbagli a decretare i veri vincitori.
L'accurata fotografia e il taglio delle inquadrature moderno ed efficace vanno a costituire l'essenza primaria di un lavoro tutto teso verso una dimensione estetica ed esteriore.
Tralasciando le controversie di casa nostra, preferiamo soffermarci invece sul Leone d'oro, a Lebanon: su quello che ha significato e quello che potrà significare.
Ottimo come intrattenimento per ragazzi e per famiglie, The Hole in 3D sfrutta i meccanismi di base del thriller e dell'horror in modo semplice, ingenuo e lineare senza preoccuparsi di apparire demodé
Se nei due film precedenti di Mendoza c'erano temi caldi come pornografia o violenza, con la storia di queste due anziane signore, il regista filippino sembra aver trovato una dimensione più adatta al suo cinema fatto di lunghissimi piani sequenza, luce naturale e camera a mano.
In un rapido fluire di immagini, Jaco Van Dormael usa in modo schizofrenico il suo protagonista Jared Leto immergendolo in una successione di incubi e possibilità, scenari tutti reali proprio perché in un tal gioco di specchi niente lo è davvero.
Ultimo giorno per la 66esima Mostra del Cinema e l'attesa è tutta per la premiazione di stasera quando si sapranno i vincitori di questa edizione, tra cui il film premiato con il Leone d'Oro.
L'autore de L'ululato approda alla Mostra del Cinema per parlare del suo ultimo lavoro, l'horror The Hole in 3D