Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Attraverso la storia di Caro, delle sue amicizie e dei suoi amori, Moccia traccia un ritratto generazionale, portando in superficie le ansie e le difficoltà dell'età più difficile di tutte, quella dell'adolescenza.
Documentario poetico e toccante su un centro per l'infanzia che nel cuore di Roma diffonde i valori della convivenza e della multiculturalità, 'Sotto il Celio azzurro' diventa il simbolo di un nuovo modo di ripensare l'integrazione.
Non solo un film tutto da ridere, ma anche qualche spunto di riflessione su questioni affrontate con leggerezza e sorprendente sfrontatezza da un protagonista assolutamente irresistibile.
Pochi giorni fa, il quarantesimo anniversario della prima trasmissione del Monty Python's Flying Circus. E oggi finalmente il debutto nelle sale di Parnassus, ennesimo progetto funestato dagli imprevisti e dalle avversità.
Un film fortemente fisico, caratterizzato dalla forza prorompente dei suoi protagonisti, mossi da una rabbia che li spinge continuamente allo scontro e che l'attenta regia provvede a cogliere con puntualità.
'A Serious Man' è l'ennesimo gioiello registico cui ci hanno abituato i fretelli Coen, un'opera grondante ironia nerissima e del tutto impietosa nei confronti della comunità che ritrae.
Tra gli eventi più attesi della quarta edizione del Festival di Roma, New Moon svela le sue carte con venti minuti mostrati in anteprima al pubblico della kermesse. Gli attori e la sceneggiatrice hanno incontrato la stampa per parlare di vampiri e licantropi.
Dalla regista di C'è posta per te, Nora Ephron, una divertente commedia tra i fornelli, l'amore e la carriera: Julie & Julia. Protagonista assoluta una superba Meryl Streep.
Il premio Oscar presenta a Roma Julie & Julia, in cui ancora una volta dà prova della sua magistrale capacità d'interpretazione. E si rivela una donna simpatica e ammiccante.
Fra cantautorato e rock d'autore, un soundtrack nobilitato dalla presenza di tre Beatles.
Al Festival di Roma è il giorno più atteso con l'evento New Moon, secondo capitolo della saga sui vampiri inaugurata da Twilight, ma oggi si celebra anche la carriera della diva Meryl Streep e si ride con la nuova commedia dei fratelli Coen.
Cinema verità nudo e crudo, metafora agghiacciante che evidenzia, mettendola in ridicolo, la violenza cieca di chi non pensa ma agisce per inerzia, mosso unicamente da becere ideologie che predicano il ritorno alla razza pura, bianca, che mirano a debellare qualsiasi focolaio di diversità e di innaturalità.
Margarethe Von Trotta realizza un ritratto sfaccettato di Hildegard von Bingen, focalizzandosi sia sulla sua emancipazione dalle gerarchie ecclesiastiche, sia sulla dimensione umana. Il film però finisce per non rappresentare l'affascinante storia della religiosa benedettina con adeguata forza visiva.
E' stato presentato tra gli eventi speciali della kermesse capitolina, avviatasi ormai al termine, l'interessante trilogia per la televisione dedicata allo Squartatore dello Yorkshire. A parlare della genesi del progetto il regista Julian Jarold e l'attore David Morrissey.
Un film scorrevole, che strappa più di qualche risata e che ha come unico scopo quello di raccontare in chiave caricaturale le brutture mediatiche cui la nostra televisione e i nostri giornali ci hanno ormai abituati e al contempo la grande tradizione 'familiare' italiana tirando in ballo un argomento, il matrimonio, che tra gli anni '60 e '70 si è reso protagonista di una pagina importante del cinema nostrano.
Il regista bolognese si prende la sua rivincita dopo l'esclusione dalla Mostra di Venezia sfilando sul red carpet del festival capitolino. Il suo nuovo lavoro, L'uomo che verrà, è stato presentato oggi alla stampa.
Le parole lasciano il posto alle immagini e alle sensazioni, sviando la ricerca di enfasi, andando invece a scavare con grande discrezione nell'umanità di coloro che in una guerra non hanno voce.
Film corale e musicale, Io, Don Giovanni di Carlos Saura segna la quinta collaborazione del regista spagnolo con il direttore della fotografia Vittorio Storaro: Settecento in puro stile rococò, scenografie fittizie, sipari lirici scandiscono la storia del libertino che un italiano e un austriaco resero famoso in tutto il mondo, eleggendolo inconsapevolmente a mito, ingombrante, della modernità.
Presentato al festival capitolino 'Io, Don Giovanni' di Carlos Saura, uno sforzo produttivo che ha provato la difficile strada del ricercato equilibrio tra musica e immagine, raggiunto grazie al contributo del premio Oscar Vittorio Storaro.
In un energico tourbillon d'irresistibili siparietti e di personaggi beckettiani, l'autore Bruno Podalydès torna al cinema con 'Bancs Publics', commedia francese all'italiana.
La nostra intervista al cast della nuova commedia di Luca Lucini che racconta la storia di quattro bizzarre coppie decise a convolare a nozze a tutti i costi e non sempre per amore. Protagonisti otto giovani attori tra i più brillanti del nostro cinema che vanno all'altare con due testimoni d'eccezione come Renato Pozzetto e Michele Placido.
E' stato presentato oggi al Festival di Roma il nuovo lavoro di Alessandro di Robilant, ispirato al romanzo 'Stupido' di Andrea Cotti. Regista e cast ci raccontano l'avventura di un film girato in uno dei quartieri più degradati di Taranto.
Opera undergroud, girata in digitale dal regista indipendente Geng Jun, "Quingnian" ("Youth") è un film che intreccia denuncia sociale con un'incomprensibile deriva grottesca e demenziale, che risulta difficilmente inquadrabile.
Anche autrice della sceneggiatura insieme a Furio e Giacomo Scarpelli e a Marco Tiberi, la Sandrelli confeziona una surreale fiaba storica che visivamente si avvicina a sceneggiati di stampo televisivo e che a tratti - vuoi per la scelta di far recitare gli attori in rima baciata, vuoi per l'argomento e la forbita verbosità dei dialoghi - assume una connotazione marcatamente teatrale che sovraccarica lo spettatore di un fastidioso e inutile fardello.
Incontro con Valeria Bruni Tedeschi e Cédric Kahn, rispettivi attrice e regista del film 'Les Regrets', mélo sull'amore e sulla passione, sospeso tra azione e umorismo.
Il regista della Quinta generazione Tian Zhuangzhuang si cimenta per la prima volta nel genere in costume cinese, non attenendosi per nulla alle convenzioni del cinema d'azione e firmando un'opera criptica e incoerente sulla pulsione animale che agita l'essere umano.
La nostra intervista alla premiata ditta Sandrelli & Co. in occasione della presentazione di Christine/Cristina nella sezione anteprime Fuori Concorso, il film che segna l'esordio dietro la macchina da presa di Stefania Sandrelli interpretato dalla figlia Amanda, da Alessandro Haber e da Alessio Boni.
Tra girotondi amorosi trascinati dall'amore e languide sequenze erotiche, il francese 'Les Regrets' racconta una difficile storia di passione e amor fou. Con il merito di riportare sullo schermo la brava Valeria Bruni Tedeschi.
Irrisolta, ma comunque affascinante, l'opera seconda di Alessandro Angelini presentata in concorso alla Festa del Cinema di Roma. In parte racconto intenso e ruvido del legame tra un padre e un figlio, in parte percorso di formazione e accettazione, "Alza la testa" deve molti meriti all'eccezionale performance di Sergio Castellitto.
Il tono che i personaggi mantengono è fortunatamente pacato, lo script ci evita reazioni esagitate e voci grosse, scegliendo inoltre di rendere piuttosto labile la cocciutaggine machista nel rifiuto di accettare la cavalcata interiore delle proprie emozioni.
Incontro romano con il regista Michael Hoffman e l'attrice Helen Mirren per presentare il dramma storico e la commedia brillante 'The Last Station in concorso alla quarta edizione del Festival di Roma.
Sotto i riflettori di questa quarta uggiosa giornata del Festival di Roma l'ultima magistrale interpretazione di Heath Ledger prima della morte, il red carpet di Sergio Castellitto e Helen Mirren - protagonisti dei due film in concorso Alza la testa e The Last Station - e le avventure animate del robottino Astro Boy, il supereroe giapponese ispirato al Pinocchio di Collodi doppiato dalla coppia Crescentini-Muccino.
Lo spunto di partenza, ovvero la creazione del robottino da parte del Dr. Tenma, viene infatti inserito in un contesto del tutto inedito: Astro Boy deve vedersela con il presidente in carica della futuristica città di Metro City, che per ottenere la vittoria alle future elezioni decide di attuare una politica militarista.
Il regista Terry Gilliam a Roma 2009 per la presentazione ufficiale di Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo, il film tributo dedicato a Heath Ledger che con una vera magia il cineasta insieme a tutti i più cari amici dell'attore ha portato a termine dopo la sua morte.
Liberamente tratta dall'omonimo romanzo di Walter Kirn, Tra le nuvole è una commedia dolceamara che affronta temi di grande importanza e di grande valore in special modo di questi tempi, tempi interconnessi e iperglobalizzati in cui ci si illude che basti costruire lo stesso aeroporto con gli stessi negozi in ogni città del mondo per riuscire a far sentire le persone a casa.
E' un cinema potente quello di Mihaileanu, in grado di maneggiare con estrema abilità un'esplosione di elementi, folgorazioni, temi importanti e acute considerazioni, che si legano insieme attorno a un'idea originale che si mantiene nel solco della commedia, sino alla rivelazione finale.
Ispirato alla storia vera del sacerdote polacco celebrato ancora oggi tra le pagine della storia per aver sostenuto la ribellione che negli anni '80 fu soppressa nel sangue dal regime comunista, Popieluszko è un dramma umano collettivo prima ancora che individuale
L'incredibile viaggio della tartaruga è una fiaba ecologica che ci augura buona immersione negli abissi dell'oceano in compagnia di una piccola tartaruga in crescita.
Con il suo ritorno in Asia, in una dimensione produttiva diversa da quelle a cui ci aveva abituato, John Woo sembra ritrovare lo smalto perduto. Dirigendo un kolossal sontuoso e visivamente potentissimo.
In 'The Last Station' Michael Hoffman delinea un ritratto sorprendente e intimo di una delle figure più importanti della letteratura mondiale: Lev Tolstoj. Tra la fama dello scrittore pubblico e le sfumature indistinte della personalità dell'uomo appassionato.
Toni noir in salsa british per tre opere appassionanti che pullulano di personaggi e twist narrativi, per mettere insieme un complicato mosaico dello squallore umano che si completa seguendo un ritmo serrato che trova il tempo di pennellare atmosfere inquietanti ma nello stesso tempo ricche di fascino.
A conquistare del film è la capacità della regista di non scivolare nello stereotipo, grazie anche all'intelligenza, non sempre riscontrabile in questo genere di pellicole rivolte a un target giovane, di operare scelte coraggiose in termini di snodi narrativi e caratterizzazione dei personaggi.
Più che un road movie il film della regista Dima El-Horr è un percorso dai contorni metaforici ed esistenziali, che affronta temi importanti come l'emancipazione femminile in Libano, anche se forse pecca di un eccessivo simbolismo.
Viaggio trasgressivo nella notte brava di tre amici insoddisfatti e infelici, "After" si ispira a diversi modelli registici senza riuscire a sviluppare una cifra stilistica personale.
Il nostro incontro con George Clooney e Jason Reitman, interprete principale e regista della commedia Tra le nuvole presentata in concorso alla quarta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.
Una full immersion nei suoi lavori incompiuti, nei suoi lavori inediti e nei progetti che aveva in serbo per il futuro. Un omaggio al giovane attore prematuramente scomparso e alla sua ecletticità di artista.
Rinunciando alla pomposità sentimentaloide che spesso contraddistingue i suoi lavori, Hallstrom è riuscito stavolta a realizzare una pellicola ricca di realismo, mai ammiccante o ridondante, assai drammatica ma non per questo patetica, con uno stupendo esemplare di akita come primattore.
Nel confezionamento del film, il regista americano mantiene la sua innata eleganza, fatta di accenni, di rifiniture e di un conferimento ai dialoghi di una sacralità d'altri tempi, lasciando che il suo film scorra su un binario classico che porti infine all'esplosione finale del sentimento
Presentato al Festival di Roma il cortometraggio diretto dal maestro Franco Zeffirelli per testimoniare nel mondo un mito, una storia e un'identità inconfondibili.
La seconda giornata del Festival di Roma ha presentato altri due film in concorso, tra cui l'italiano Viola di mare, storia di un amore lesbico contrastato nella Sicilia dell'800. Il cane Hachiko ha commosso la platea di giornalisti, mentre James Ivory conferma l'eleganza del suo cinema.