Ultimi articoli su Film e Cinema

Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione

  • Quarto potere a Locarno

    Quarto potere a Locarno

    La retrospettiva su Welles è stata aperta da Quarto potere, il film più famoso del regista americano.

  • Rassegna Welles a Locarno: in scena gli Amberson

    Rassegna Welles a Locarno: in scena gli Amberson

    Il 5 agosto la retrospettiva su Welles è proseguita con L'orgoglio degli Amberson, adattamento della novella di Booth Tarkington, forse uno dei lungometraggi più belli del regista.

  • Stagione cinematografica 2004/2005

    Stagione cinematografica 2004/2005

    Abbiamo tirato le somme di questi ultimi dodici mesi elencando e commentando i film più visti in Italia della stagione appena trascorsa, ma anche le opere più nascoste ma reputate imperdibili dalla redazione di Movieplayer.it.

  • Recensione Zaïna, cavalière de l'Atlas (2005)

    Recensione Zaïna, cavalière de l'Atlas (2005)

    Un film che a tratti scorre piacevolmente, quando non decide di dilungarsi su inquadrature e dialoghi inutili, ma non ha molto più della forma di un prodotto per la televisione.

  • Temi cronenberghiani

    Temi cronenberghiani

    L'opera di Cronenberg non si limita a osservare, seppure attentamente, la superficie del reale ma, altresì, tende a incunearsi nelle sinuosità e nelle increspature del dato ontologico, a scoprire e inventare nuove parentele tra ciò che, alla vista comune, appare discreto.

  • Recensione M. Butterfly (1993)

    Recensione M. Butterfly (1993)

    Si fa pienamente comprensibile - e apprezzabile - che, per un film così diverso, eppure così organico al complesso della sua opera, Cronenberg abbia compiuto scelte stilistiche in qualche misura inopinate, rispetto a quelle che eravamo soliti ammirare.

  • Intervista con Vittorio Storaro

    Intervista con Vittorio Storaro

    Il triplo premio Oscar, presidente della giuria per l'edizione in corso del Festival di Locarno, parla della sua arte.

  • Recensione Saint Ange (2004)

    Recensione Saint Ange (2004)

    Al momento di dare spessore al suo intreccio, di concretizzare l'inquietudine instillata nello spettatore, il film prenda una piega inaspettata sì, ma anche fallimentare.

  • Recensione Breaking News (2004)

    Recensione Breaking News (2004)

    L'ormai terzultimo film di To coniuga ottimamente esigenze di botteghino e spinte autoriali, con un messaggio sui media che va ad integrarsi perfettamente con le scelte di regia e montaggio adottate.

  • La soundtrack di Collateral

    La soundtrack di Collateral

    Star musicali, ma anche di elevata qualità, ed in Collateral serviva un commento che evidenziasse la dinamicità delle scene. Operazione riuscita in pieno.

  • Recensione L'altra sporca ultima meta (2005)

    Recensione L'altra sporca ultima meta (2005)

    Un film da vedere per divertirsi e comprendere quanto, alcune volte, rifare un film, mantenendo un finale identico, significhi crearne uno nuovo, figlio dei tempi in cui è girato.

  • Recensione Alone in the Dark (2005)

    Recensione Alone in the Dark (2005)

    Tratto dal videogioco del 1992, Alone in the Dark è un film chiassoso, con una struttura frammentaria e un'estetica che si discosta dall'atmosfera suggestiva del gioco originale.

  • Recensione Ho camminato con uno zombie (1943)

    Recensione Ho camminato con uno zombie (1943)

    L'esotismo non sempre offre spensierate vacanze e paesaggi mozzafiato. Se intendete lavorare in quei posti, pensateci bene prima di incamminarvi lungo un sentiero sconosciuto...

  • Recensione C'era una volta in America (1984)

    Recensione C'era una volta in America (1984)

    L'età può invecchiarci e l'unica cosa che ci resta è qualche ricordo, qualche sogno nel sogno. Senza saper distinguere gli uni dagli altri. C'era una volta (e ci sarà sempre) il capolavoro di Sergio Leone.

  • La colonna sonora de La guerra dei mondi

    La colonna sonora de La guerra dei mondi

    Nell'ultima fatica di Spielberg le musiche sono totalmente al servizio delle immagini e mai protagoniste, a differenza degli effetti sonori, che acquisiscono in questo contesto un'importanza pari, se non superiore, a quella dei dialoghi.

  • Recensione Cape Fear - Il promontorio della paura (1991)

    Recensione Cape Fear - Il promontorio della paura (1991)

    La vendetta è un piatto che va consumato freddo, ma con un contorno ricco di minacce, provocazioni e violenze da degustare lentamente prima del fatale dessert servito sulle rive di un fiume in piena.

  • Nessuno è perfetto... Tranne Wilder!

    Nessuno è perfetto... Tranne Wilder!

    Tanti attori in lizza per i due ruoli 'maschili'. Memorabili incomprensioni tra Billy Wilder e Marilyn Monroe. A qualcuno piace caldo è il titolo più appropriato per una delle commedie più incandescenti di sempre.

  • Recensione Il serpente e l'arcobaleno (1988)

    Recensione Il serpente e l'arcobaleno (1988)

    Il Craven che non t'aspetteresti: l'abile artigiano degli effetti speciali si trasforma, infatti, in un ??" quasi - rigoroso documentarista, riesumando, forse, lo sguardo imparziale e indagatore di certo horror degli anni Settanta.

  • Recensione A qualcuno piace caldo (1959)

    Recensione A qualcuno piace caldo (1959)

    A qualcuno piace caldo è la commedia principe (o principessa) del travestitismo e degli equivoci a tutto spiano, dove neanche la battuta conclusiva concede un attimo di respiro.

  • Recensione Musica cubana (2004)

    Recensione Musica cubana (2004)

    Sulla scia del fortunato "Buena Vista Social Club", film con cui Wim Wenders (ri)portò alla luce la scena musicale cubana, il regista German Kral, suo allievo, realizza oggi la prosecuzione ideale di quel film.

  • Recensione Dear Frankie (2004)

    Recensione Dear Frankie (2004)

    La scrittura è essenziale ma intelligente, sottile ed eloquente: è vero che è facile emozionarsi per un bambino che soffre, e sogna, e ama, ma è anche vero che Dear Frankie riesce a commuovere nonostante premesse poco plausibili e con un ammirevole rigore.

  • Recensione Never Die Alone (2004)

    Recensione Never Die Alone (2004)

    Un noir interessante, anche se narrativamente imperfetto, che occhieggia alla blaxploitation traendo spunto da un romanzo di David Goines, autore "di strada" popolarissimo nei ghetti neri.

  • Recensione Giungla d'asfalto (1950)

    Recensione Giungla d'asfalto (1950)

    Sotto l'asfalto di una città deserta pulsa un cuore malato che prepara l'assalto decisivo, grazie al quale i sogni impossibili diventeranno una mortale realtà. Un altro classico noir firmato John Huston.

  • Kate Hudson a Roma

    Kate Hudson a Roma

    Il volto di tante commedie romantiche di successo: Kate Hudson, a Roma per presentare il thriller The Skeleton Key, che la vede come protagonista nei panni di un infermiera molto determinata.

  • Zombi: a volte ritornano

    Zombi: a volte ritornano

    Al di là di quelli che possono essere ritenuti punti fermi all'interno del sottogenere zombesco, occorre sottolineare l'infinita varietà di temi, trame e caratteri che si rintracciano in questo filone.

  • Recensione L'enfant (2004)

    Recensione L'enfant (2004)

    L'enfant rappresenta la summa stilistica e tematica del cinema dei Dardenne ed è in questa evidente riproposizione che s'innesta probabilmente il difetto maggiore di un film comunque intenso, ma che non evolve rispetto all'opera precedente degli autori, rischiando di figurarsi sempre uguale a sé stessa.

  • Recensione Zeder (1983)

    Recensione Zeder (1983)

    Dopo 'La casa dalle finestre che ridono', Avati torna ad aggiungere un altro tassello alla storia dell'horror all'italiana e prendendo le distanze dagli zombi-movies clonati dalle apocalittiche invasioni romeriane, racconta una vicenda meno eccessiva e sanguinosa, ma incredibilmente spaventosa ed inquietante.

  • Recensione Il figlio (2002)

    Recensione Il figlio (2002)

    I Dardenne sembrano discostarsi leggermente da un'analisi incentrata sul mondo del lavoro e le conseguenze dell'industrializzazione (e postindustrializzazione) sul soggetto sociale per avvicinarsi all'insondabile.

  • Recensione Buffalo Soldiers (2001)

    Recensione Buffalo Soldiers (2001)

    Se tanto cinema ha raccontato l'orrore della guerra, l'insensatezza del conflitto, Jordan mostra come in tempo di pace sia ancora più incerto, scontornato e fuggevole il signoficato delle strutture militari.

  • Recensione Blueberry (2004)

    Recensione Blueberry (2004)

    Molto atteso dai fan della nota serie a fumetti incentrata sulle gesta dello sceriffo Mike Blueberry, questo nuovo sforzo registico di Jan Kounen ha perplesso la Francia. E non solo la Francia.

  • Recensione Hotel (2004)

    Recensione Hotel (2004)

    Il minimalismo estremo della trama sottintende una ricchezza e una varietà di contenuti fuori dal comune, ingabbiati in una sorta di thriller metafisico a sua volta mascherato in una struttura da horror thriller. Jessica Hauser costruisce un film "filosofico" nel senso più autentico del termine, nelle sue qualità formali quanto nei contenuti.

  • Recensione L'Alba dei morti dementi - Shaun of the Dead (2004)

    Recensione L'Alba dei morti dementi - Shaun of the Dead (2004)

    Una deliziosa commedia macabra che parodizza l'iconografia zombi e contemporaneante si fa beffe della società inglese.

  • Horror e politica: tentativi per uno schema interpretativo

    Horror e politica: tentativi per uno schema interpretativo

    I diversi momenti evolutivi della sottotraccia di analisi politica del genere horror costituiscono un aspetto sul quale vale la pena soffermarsi.

  • Recensione Lords of Dogtown (2005)

    Recensione Lords of Dogtown (2005)

    Vivaci spaccati di vita familiare si alternano a spettacolari riprese delle evoluzioni degli skaters riuscendo a restituire delle figure a tutto tondo, complesse e ben caratterizzate.

  • Recensione La terra dei morti viventi (2005)

    Recensione La terra dei morti viventi (2005)

    Innanzitutto un bellissimo film horror, ma anche un filmun film intelligentemente politico, che fotografa con arguzia la società di oggi attraverso la chiave metaforica degli zombi, così come Romero aveva fatto con i capitoli precedenti di questa saga.

  • Recensione La sposa siriana (2004)

    Recensione La sposa siriana (2004)

    Arabi e israeliani, anche nell'ironia e nel grottesco, rimangono in assetto da combattimento, e persino una donna in procinto di sposarsi non può vivere il suo momento se non oltrepassando idealmente (e non solo) i confini delle società in cui si muove.

  • Recensione Il mio grosso grasso amico Albert (2004)

    Recensione Il mio grosso grasso amico Albert (2004)

    Inutile dire che la versione in carne e ossa del panciuto eroe ha poco a che vedere con quella originale; la sceneggiatura non brilla per le trovate umoristiche né per le scelte narrative e la caratterizzazione dei personaggi è del tutto inesistente.

  • Recensione Boogeyman - L'uomo nero (2005)

    Recensione Boogeyman - L'uomo nero (2005)

    Un anonimo horror che vorrebbe essere un po' un gioco, un po' un film di "fantasmi sul serio" all'orientale, un po' un omaggio all'horror della tradizione, ma che finisce per diluirsi in uno sterile repertorio di cliché.

  • Recensione Ecce bombo (1978)

    Recensione Ecce bombo (1978)

    Moretti esplora i tic, le dissociazioni di una generazione ridotta già a "roba vecchia" e che prova essa stessa la fatica di vivere essendosi liberata dal peso della politica attiva, della memoria e dell'identità.

  • Recensione Palombella rossa (1989)

    Recensione Palombella rossa (1989)

    La piscina dove si svolge la partita si fa luogo di luoghi, centro di concentrazione e collisione tra stati di disordine, set comune di tensioni e speranze individuali e collettive, fulcro dell'analisi di variegati comportamenti umani e occasione di esercizio di autoanalisi pubblica e privata.

  • Recensione Duel (1971)

    Recensione Duel (1971)

    Nonostante l'inesperienza e i limiti del mezzo televisivo d'origine, Spielberg dimostra di avere già un'ottima padronanza delle tecniche di ripresa, scegliendo sempre quella più adatta al significato e la sensazione che intende trasmettere.

  • Recensione Undead (2003)

    Recensione Undead (2003)

    Un bizzarro horror b-movie casalingo tinto di science fiction, privo di qualunque pretesa e sostenuto da uno scansonato gusto per l'intrattenimento che ricorda in qualche modo gli esordi di Peter Jackson.

  • Recensione Koma (2004)

    Recensione Koma (2004)

    Terzo film dell'hongkonghese Law Chi-Leung, questo "Koma" conferma la tendenza del regista alla contaminazione di stili, pur mostrando qua e là molti difetti di sceneggiatura.

  • Recensione Ella Enchanted - Il magico mondo di Ella (2004)

    Recensione Ella Enchanted - Il magico mondo di Ella (2004)

    Una godibile storia per ragazzi, che prende il via da presupposti classici del mondo delle favole, ma si ripropone di affrontarli e stravolgerli con trovate fresche e originali, con l'intenzione, forse, di replicare con tono più soft la riuscita formula di Shrek. Ma mirare troppo in alto non sempre permette di centrare l'obiettivo, e l'operazione non si può considerare riuscita.

  • Kounen e Cassel presentano Blueberry

    Kounen e Cassel presentano Blueberry

    Sette anni dopo il controverso Dobermann, Jan Kounen è tornato e dirigere Vincent Cassel in Blueberry, in uscita nelle nostre sale il 15 luglio.

  • Il 'pompelmo meccanico' di James Cagney

    Il 'pompelmo meccanico' di James Cagney

    Il primo film sonoro dedicato al mondo dei gangsters, si segnala anche per la presenza di momenti indimenticabili ma anche imbarazzanti: un galeotto pompelmo ne è la causa...

  • Recensione Nemico Pubblico (1931)

    Recensione Nemico Pubblico (1931)

    ...E' intenzione di William A. Wellman descrivere onestamente la carriera del gangster Tom Powers, interpretato da James Cagney, così da glorificare il cinema e il genere dei gangster-movies...

  • Recensione La furia umana (1949)

    Recensione La furia umana (1949)

    Vertice assoluto tra i gangster-movies degli anni Quaranta, La furia umana è un film incandescente che tiene con il fiato sospeso fino all'ultimo fatale secondo, quando la temperatura diventa troppo alta. Anche per un duro navigato come James Cagney.

  • Recensione La guerra dei mondi (2005)

    Recensione La guerra dei mondi (2005)

    Come sempre, sono molteplici i temi e le chiavi di lettura insite nel film di Spielberg per quello che pare essere il film perfetto per le sue corde di narratore per immagini.

  • Recensione L'eclisse (1962)

    Recensione L'eclisse (1962)

    Non è da escludere che L'eclisse sia un film di fantascienza sulle impossibili alchimie di coppia e sull'oscuramento dei sentimenti umani. Nella totale e glaciale esaltazione dei valori plastici e formali della visione.