Ultimi articoli su Film e Cinema

Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione

  • Recensione Kontroll (2003)

    Recensione Kontroll (2003)

    Un film che, nonostante qualche difetto di script, coglie nel segno per la sua capacità di descrivere un mondo con precisione e ricchezza di dettagli, riuscendo a renderlo credibile e nello stesso tempo dando ad esso una forte valenza simbolica.

  • Recensione Vital: autopsia di un amore (2004)

    Recensione Vital: autopsia di un amore (2004)

    L'ultimo lungometraggio di Shinya Tsukamoto rappresenta, sia nei contenuti che nell'estetica, un'ulteriore conferma dell'evoluzione artistica del regista giapponese; la ricerca che attraversa tutta la sua carriera, quella sulla metamorfosi dell'uomo in relazione all'ambiente metropolitano, raggiunge con questo film uno dei migliori e più complessi risultati.

  • Incontro con Roman Polanski

    Incontro con Roman Polanski

    In visita a Roma per presentare il suo nuovo Oliver Twist, Roman Polanski ha incontrato la stampa per una lunga ed interessante chiacchierata sul cinema e la società di oggi e del passato.

  • Recensione Stardust Memories (1980)

    Recensione Stardust Memories (1980)

    Non il film più compiuto e riuscito di Allen - a mancare è soprattutto quell'ironica leggerezza che solitamente connota la sua opera - ma rimane uno dei film preferiti dal regista e uno dei più arditi tecnicamente.

  • Recensione PartnerPerfetto.com (2005)

    Recensione PartnerPerfetto.com (2005)

    Non si propone come un film innovativo o particolarmente originale, ma punta tutto sulla bellezza e la simpatia dei protagonisti, dimenticandosi però di sviluppare un intreccio sufficientemente accattivante o dialoghi particolarmente brillanti.

  • Recensione Sky High - Scuola di superpoteri (2005)

    Recensione Sky High - Scuola di superpoteri (2005)

    'Sky High' finisce per apparire come un incrocio tra Harry Potter e 'Gli Incredibili', e si candida per essere uno dei migliori film per famiglie dell'anno.

  • Il terrore corre sull'ala

    Il terrore corre sull'ala

    Puntuale come sempre nei momenti di tensione sociopolitica, il cinema, nelle sue varianti horror/thriller/fantascientifiche, si fa nuovamente catalizzatore delle inquietudini e delle paure della società contemporanea.

  • Recensione Oliver Twist (2005)

    Recensione Oliver Twist (2005)

    Un cinema fatto di piani e campi, pensato e sentito da un autore dalla sensibilità e dalla padronanza non comune, oltre che sorretto dalle intense interpretazioni dei suoi protagonisti, da affascinanti ricostruzioni scenografiche e da una fotografia plumbea e ricca di fascino.

  • La paura dell'abisso: intervista a Neil Marshall

    La paura dell'abisso: intervista a Neil Marshall

    A pochi giorni dall'uscita anche nelle nostre sale di The Descent ??" Discesa nelle tenebre, eccellente opera seconda di Neil Marshall, pubblichiamo il resoconto di un'interessante chiacchierata che abbiamo avuto col regista inglese a Venezia.

  • Faccia a faccia con Wes Craven

    Faccia a faccia con Wes Craven

    Il regista di Nightmare ha presentato a Roma il thiller Red Eye, raccontandoci la sua sul rapporto tra Hollywood e il moderno cinema horror.

  • Recensione La tigre e la neve (2005)

    Recensione La tigre e la neve (2005)

    Si fa fatica a provare empatia per l'Attilio del film e per la sua amata. Non si riesce a rintracciare molta poesia nel suo viaggio folle e disperato verso Baghdad, né nei sui tragicomici tentativi di salvare la vita della donna che ama.

  • Il nuovo cinema russo

    Il nuovo cinema russo

    L'inaspettato successo internazionale del film I guardiani della notte, porta alla ribalta nuovamente una cinematografia, quella russa, di nobili natali e di grande tradizione teorica, ma assai poco presente, negli ultimi anni, nelle classifiche dei botteghini dei cinema europei ed internazionali.

  • Recensione Valiant - Piccioni da combattimento (2005)

    Recensione Valiant - Piccioni da combattimento (2005)

    Valiant risulta un film bizzarro, non tanto nella sua realizzazione, quanto nelle scelte alla base, lasciandoci perplessi sull'effettivo target a cui si rivolge, non essendo abbastanza profondo e complesso da interessare un pubblico adulto, ma nemmeno abbastanza divertente e immediato per poter intrattenere una platea di bambini.

  • Ravenna Nightmare Film Festival atto III

    Ravenna Nightmare Film Festival atto III

    Spaccato efficace di una situazione e di un genere, attenzione alle novità che potrebbero rappresentare il futuro del genere e riscoperta dei classici più o meno segreti. Il Ravenna Nightmare Film Festival è stato questo e molto altro.

  • Le colonne sonore di The Ring e The Ring 2

    Le colonne sonore di The Ring e The Ring 2

    L'atteso compact disc con i temi principali dei due film, alterna buoni momenti a spunti non propriamente originali, anche se pur sempre accattivanti.

  • Craven e il cinema

    Craven e il cinema

    La storia del rapporto tra Wes Craven e il cinema è singolare, come del resto tutta la sua produzione, sempre a metà fra il capolavoro e il quasi ridicolo, sempre a cavallo dei generi, e sempre vissuta nel tentativo di superare il genere horror, a cui sente di appartenere, ma a cui teme di finire incatenato.

  • Recensione Texas (2005)

    Recensione Texas (2005)

    Una girandola di personaggi immobili, sconfitti o destinati al fallimento, che aprono la bocca solo per riempire il silenzio, per non doverci fare i conti, che si amano svogliatamente e si tradiscono con indifferenza, che vivono il vuoto delle loro vite come eredità ingombrante del territorio che abitano.

  • Recensione Darkman (1990)

    Recensione Darkman (1990)

    Darkman, pur essendo un supereroe nato dalla celluloide, non ha nulla da invidiare ai colleghi più famosi... della carta stampata! Il film riserva i soliti avvincenti momenti che è lecito attendersi da Raimi.

  • Recensione Niente da nascondere (2005)

    Recensione Niente da nascondere (2005)

    Il cinema di Haneke è fatto di sistematica destabilizzazione, ambiguità, elisione delle certezze nello spettatore, ricerca della non indifferenza, attraverso un esercizio intellettuale un po' fine a sé stesso, nella sua pretenziosa oggettività che demanda allo spettatore il ruolo di unico testimone della vicenda narrata.

  • Recensione Sonatine (1993)

    Recensione Sonatine (1993)

    In Sonatine tutto si sospende e rallenta, la temporalità delle statiche inquadrature si dilata per poi accelerare all'improvviso e la loro successione narrativa si frammenta in piccoli segmenti; uno spiazzante teatro di orrore e poesia, dove la violenza e la crudeltà non sono che una routine insapore dettata unicamente dalla paura e dall'inquietudine del vivere.

  • La colonna sonora di Collateral

    La colonna sonora di Collateral

    Dai ritmi latino-americani alla techno, dal jazz al rock, dal sinfonismo all'hip hop: la Los Angeles di Michael Mann non poteva essere più trendy e cool di così.

  • Recensione Dark Water (2005)

    Recensione Dark Water (2005)

    Salles guarda dall'alto, osserva, usa camere all'interno degli ascensori e si perde nello scrutare dal superiore i protagonisti, in una visione distorta di chi vive la propria passione personale.

  • Recensione Quel mostro di suocera (2005)

    Recensione Quel mostro di suocera (2005)

    Una commedia scarna e volgarotta che manca spesso il segno e si rifugia maldestramente in meccanismi banali.

  • Recensione Manhattan: Woody Allen, la sua città ed un film 'da idolatrare smisuratamente'

    Recensione Manhattan: Woody Allen, la sua città ed un film "da idolatrare smisuratamente"

    L'unica pellicola veramente ottimista della lunga carriera del regista, in cui attraverso il simbolismo chiave della città rappresentata come magica, paurosa e dispersiva ma al tempo stesso romantica e familiare, Woody Allen celebra la vita, l'amore e la cultura.

  • Recensione I guardiani della notte (2004)

    Recensione I guardiani della notte (2004)

    Un film affascinante e inusuale che rappresenta una difficile scommessa in fin dei conti vinta per una cinematografia, come tutta quella europea, spesso ferma su sé stessa e poco incline ad incursioni nel cinema di genere.

  • Recensione Pallottole su Broadway (1994)

    Recensione Pallottole su Broadway (1994)

    Pallottole su Broadway è una delle migliori opere realizzate da Woody Allen e affronta la questione basilare della riflessione sull'essenza dell'arte, sui compromessi che si devono necessariamente accettare per sfondare e sulla reale consistenza del talento.

  • Recensione La maledizione dello scorpione di giada (2001)

    Recensione La maledizione dello scorpione di giada (2001)

    Woody Allen riesce ancora una volta nell'impresa di realizzare un prodotto gradevole e raffinato, costellato di riferimenti e citazioni, dall'hard boiled alla detective story, passando per le commedie sentimentali della "guerra dei sessi".

  • Benigni: un tipo italiano

    Benigni: un tipo italiano

    I due periodi (e mezzo) della carriera cinematografica del geniaccio toscano, nel momento dell'uscita del suo nuovo lavoro, "La tigre e la neve"

  • Recensione La rosa purpurea del Cairo (1985)

    Recensione La rosa purpurea del Cairo (1985)

    Figurativizzato nel personaggio di Cecilia, Woody Allen realizza un omaggio alla filmografia della sua adolescenza generando, allo stesso tempo, una nostalgica e profonda riflessione sul ruolo assolto dalla settima arte, sullo sguardo spettatoriale e sui processi di identificazione attivati dalla narrazione cinematografica.

  • Cinema e tempo: una prospettiva in fieri

    Cinema e tempo: una prospettiva in fieri

    Lo spettatore non sa più dove si sia e, nella con-fusione delle coordinate, non sa più nemmeno comprendere se ciò che è dato vedere appartiene all'ordine dell'impressione di realtà oppure è soltanto virtualità e fantasmagorìa, che possono sorgere, oramai, e in modo indistinto, dall'immaginazione dell'artista, da quella dei personaggi e, persino, dalla fruizione spettatoriale. Passato, presente e futuro si fondono e negano ogni distinzione.

  • Recensione Craj (Domani) (2005)

    Recensione Craj (Domani) (2005)

    Con questo grande, frammentato eppure organico affresco, il regista riesce a fondere istanze tipicamente popolari a una visione del cinema come contaminazione di generi e forme estetiche (il documentario, la musica, la poesia) per uscirne con un film che va fruito in modo immediato e istintivo.

  • Recensione Misterioso omicidio a Manhattan (1993)

    Recensione Misterioso omicidio a Manhattan (1993)

    Pur delineandosi come una leggera, divertente ed esplicita parodia meta-cinematografica, Misterioso omicidio a Manhattan non rinuncia a una vena crepuscolare e malinconica

  • La prigione dell'eternità

    La prigione dell'eternità

    Anche la struttura drammaturgica e la dinamica narrativa dell'opera acquistano un valore decisamente pregnante. 'L'anno scorso a Marienbad' assume valore di testimonianza quasi antropologica: il tempo immobilizzato del racconto serve a meglio esprimere l'impossibilità dell'uomo contemporaneo di percepire distintamente, di provare emozioni e, infine, di produrre azioni consapevoli.

  • Recensione Romanzo criminale (2005)

    Recensione Romanzo criminale (2005)

    Ci sono voluti nove mesi ininterrotti di lavorazione e un grande sforzo produttivo, ma il risultato è un film che sa parlare al pubblico, con una grande attenzione alla caratterizzazione dei personaggi e contemporaneamente alla cura dell'aspetto spettacolare.

  • Recensione Non bussare alla mia porta (2005)

    Recensione Non bussare alla mia porta (2005)

    Per quanto il regista continui a negare il fatto che questo sia un tentativo di ricalcare l'esperienza di Paris, Texas, il pallore di questa (quasi) fotocopia ci ricorda impietoso l'incapacità del regista, negli ultimi anni, di realizzare un film degno del suo nome.

  • Recensione L'impero dei lupi (2005)

    Recensione L'impero dei lupi (2005)

    L'impero dei lupi è un film confuso e urlato, dove persino l'onesto mestiere e la simpatia di Jean Reno affogano senza lasciar traccia.

  • Recensione Gaya (2004)

    Recensione Gaya (2004)

    Una fiaba come tante, con pretese filosofiche eccessive, ma con una colonna sonora degna di un grande maestro.

  • Recensione L'amore in gioco (2005)

    Recensione L'amore in gioco (2005)

    Una piacevole commedia romantica diretta dai fratelli Farrelly, che pur mantenendo inalterate le caratteristiche più "codificate" del genere, piazzano in alcune sequenze spruzzate del loro umorismo acido e politically uncorrect.

  • Natalia Estrada, doppiatrice per Gaya

    Natalia Estrada, doppiatrice per Gaya

    Natalia Estrada, bellezza mediterranea sempreverde, racconta ai giornalisti il suo ruolo da doppiatrice per il film 'Gaya', con tanta disponibilità ed un pizzico di autoironia.

  • Recensione Vita da strega (2005)

    Recensione Vita da strega (2005)

    Paradossalmente l'aspetto romantico del film, nonostante la presenza della veterana Nora Ephron alla regia, è quello meno riuscito e finisce con il cancellare anche quel poco di buono che era stato costruito nella prima metà della pellicola.

  • Un incontro con il ballerino Kledi

    Un incontro con il ballerino Kledi

    Intervista con Kledi e Andrea Barzini, rispettivamente protagonista e regista del film Passo a due.

  • Recensione Passo a due (2005)

    Recensione Passo a due (2005)

    Dalla fervida mente di Costanzo il primo film italiano sul ballo, che mostra una realizzazione tecnica ai limiti del ridicolo e una banalità di sceneggiatura unica, veicolando un certo tipo di messaggio (e di cinema) che ci sentiamo di respingere con forza.

  • Recensione Four Brothers (2005)

    Recensione Four Brothers (2005)

    Un film incerto del (finora modesto) regista di 2fast 2 furious, sempre in bilico tra tensione drammatica e cedimento ad una certa tendenza videoclippara.

  • Quelli del romanzo criminale

    Quelli del romanzo criminale

    In un incontro con la stampa dalle parentesi decisamente spigolose, Placido e la sua squadra, con tanto di intero cast al seguito, hanno presentato a Roma l'atteso Romanzo criminale.

  • Terra di Siena: parlano gli organizzatori

    Terra di Siena: parlano gli organizzatori

    In un cinema Trevi più affollato che mai, si è svolta la conferenza stampa di presentazione di Terra di Siena Film Festival, la manifestazione ospitata dalla città toscana che si svolgerà dal 26 settembre fino al 2 ottobre giunta alla nona edizione.

  • Dentro le invenzioni della fabbrica di cioccolata

    Dentro le invenzioni della fabbrica di cioccolata

    Per creare il fantastico immaginario di La fabbrica di cioccolato, Tim Burton ha necessitato del fondamentale contributo dei tecnici dell'animazione e dell'effettistica più di avanguardia.

  • Operazione genio: La sposa cadavere

    Operazione genio: La sposa cadavere

    Il film non ha un target di pubblico ben definito, ma è diretto a tutti coloro che amano i mondi immaginati un po' strampalati di Burton, adulti, bambini e...cani, come sostiene candidamente lo stesso regista.

  • Recensione La fabbrica di cioccolato (2005)

    Recensione La fabbrica di cioccolato (2005)

    Un film dall'alto tasso comico, vulcanico allo stesso tempo nell'esibizione di una fantasia magica e contagiosa.

  • Recensione Creep - Il chirurgo (2004)

    Recensione Creep - Il chirurgo (2004)

    La scelta estetica e programmatica di Smith è quella di pedinare fin dall'inizio la sua protagonista abusando delle angolazioni delle posizioni di camera che vogliono indurre in chi guarda l'impressione che qualcuno stia spiando la ragazza.

  • Recensione Bastardo dentro (2003)

    Recensione Bastardo dentro (2003)

    Purtroppo l'operazione, in Italia, subisce il peso del doppiaggio di Aldo che conferisce al pargolo la propria caratteristica inflessione siciliana e tutti i modi di dire che gli hanno dato successo insieme a Giovanni e Giacomo.