Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Ottava giornata di concorso per la Berlinale: un ottimo esordio per il cinese Pang Ho-cheung e le nuove pellicole di Claude Chabrol e Sidney Lumet.
Rodrigo Moreno riesce, soprattutto nella prima parte, a farci toccare con mano la vita della guardia del corpo, le sue infinite attese, i silenzi, i frammenti di conversazione carpiti nei brevi momenti in cui la sua vita entra a far parte di quella piu importante e densa di cui si trova marginalmente a far parte.
Nonostante la trama del film di Valeska Grisebach sia accattivante, è il modo in cui è raccontata a diluire l'attenzione dello spettatore.
Capote è una pellicola di grande impatto che racconta un uomo dal carattere complesso e contraddittorio, trascinata dalla straripante bravura di un protagonista che aderisce quasi "mimeticamente" al personaggio.
Sebbene la commedia italiana sia, com'è noto, essenzialmente volgare e scollacciata, c'è un piccolo movimento che rema contro , facendo il possibile per uscire dal nero tunnel di banalità che il nostro cinema è restio a lasciare. Tra gli esponenti di questo movimento è Gabriele Salvatores.
Giornata italiana al Festival di Berlino, con la presentazione di 'Romanzo Criminale' e l'italo-cinese 'La guerra dei fiori rossi'. Il film di Placido però è stato accolto con incomprensibile freddezza dalla stampa internazionale.
In una sala stampa parzialmente gremita, il cast dell'italiano 'Romanzo Criminale' ha incontrato la stampa internazionale al festival di Berlino.
Il regista di Kansas City arriva a Berlino con buona parte del cast del film tratto dallo show di Garrison Keillor.
Nonostante un soggetto non originalissimo, questo 'Stay - Nel labirinto della mente' gioca con intelligenza con il mescolarsi progressivo di realtà e allucinazione, fino a un finale sorprendente e toccante.
Mendes investe questo capitale in una narrativa vigorosa, stratificata e densa che fa di Jarhead un'esperienza non semplice, ma sicuramente appagante e stimolante.
Dopo un intrigante incipit e il kubrickiano viaggio in nave dai notevoli accenti grotteschi, ci si chiede infatti dove Ratanaruang voglia portare la sua spaesata vittima degli eventi e la curiosità si trasforma progressivamente in frustazione.
Dal documentario su Guantanamo di Winterbottom al thailandese 'Invisible Waves', una giornata che lascia poco spazio alla leggerezza ed all'intrattenimento.
Equilibrato nelle scelte narrative, 'The Road to Guantanamo' racconta con coraggio, forza e senza inutili eccessi il viaggio drammatico dei quattro protagonisti dalla cattura fino alla prigionia nel campo di Guantanamo.
Nonostante l'ironia sobria ed alcuni tocchi di poesia, il film di Burman risulta appesantito dal dilungarsi di alcune situazioni.
Incontro con il regista e parte del cast del nuovo film di Brizzi. Apparizione anche per Antonello Venditti
Per Rafi Pitts la stagione fredda non solo accentua il senso di inadeguatezza e di emarginazione del protagonista del film, ma sembra quasi esserne la causa principale.
Film giovanilistico, che ricalca la tradizione del genere, aggiungendo poche novità, ma risultando, in fin dei conti, gradevole per chi non pone troppe pretese su una commedia disimpegnata
Evento speciale di Berlino 2006, la conferenza stampa di V per Vendetta ha visto come protagonisti gli interpreti Natalie Portman e Hugo Weaving, acompagnati dal regista James McTeigue e dal produttore Joel Silver.
A Berlino è arrivato il giorno di 'V for Vendetta' e 'Stay', oltre a questi film sono stati presentati anche 'The Free Will' ed 'El Custodio', entrambi in concorso.
Inutilmente prolisso e realizzato in modo scadente, il film di Glasner racconta la dolorosa storia di un uomo profondamente malato.
The Promise è un polpettone fantasy e videoludico, girato coi piedi, che raggiunge l'apice del cattivo gusto per le scelte sonore e per un abuso grottesco del digitale, mai così dilettantistico in un film di tale confezione.
'V per Vendetta' è un buon adattamento per la DC Comics e per Moore, dopo la grossa delusione di 'La leggenda degli uomini straordinari' e il discreto 'La vera storia di Jack lo squartatore'.
Il film ha spunti interessati, nave, oltre ad avere il vantaggio di non scadere quasi mai nella retorica spicciola per raccontare un tema, quale quello della diversità, che non è facile affrontare.
L'attore britannico, insignito del premio alla carriera, si concede generosamente alla stampa accreditata e parla della sua carriera e dei suoi progetti
Altman, Jordan, Miike, Gondry e tanti altri nel richissimo week-end berlinese.
Con Grbavica, Jasmila Zbanic porta sul grande schermo la storia di una madre e sua figlia ma anche il dolore silenzioso delle ferite di Sarajevo.
Breakfast on Pluto è un film divertente ed emozionante, magistralmente intepretato da un Cillian Murphy estremamente credibile in un ruolo ad alto rischio.
Grazie ad una sceneggiatura particolarmente brillante ed una regia perfino esaltatante, A Prairie Home Companion risulta estremamente piacevole soprattutto nelle sue straordinarie trovate comiche e nelle trascinanti canzoni.
Abbiamo intervistato David Dencik, il protagonista di 'A Soap', nel corso del Festival di Berlino 2006
Abbiamo incontrato Pernille Fischer Christensen, la giovanissima regista danese di 'A Soap', nelle lounge del palazzo della Berlinale.
Ironia, equilibrio e poesia in The Elementary Particles, il film ispirato al romanzo omonimo di Houellebecq, e presentato in anteprima al Festival di Berlino.
Se volete spiegazioni, statene lontani, ora e per sempre. Miike proceda in una maniera estranea al resto dei cineasti, riuscendo nel miracolo di non trasformare mai in maniera la particolarità del suo vedere.
Presentato nella sezione dei film in concorso al Festival di Berlino, il film di Michael Glawogger è un surreale e divertente intreccio in bilico tra dramma e black humour.
Non semplicemente un thriller dall'architettura narrativa complessa ed affascinante, Syriana è anche, e soprattutto, un film politico, un film di denuncia, un film scandalo.
A Soap, film di debutto di Pernille Fischer Christensen, è costruita come la soap opera che la protagonista ama guardare, ma risulta un esperimento solo parzialmente riuscito.
Un film che, a dispetto di un tema importante come l'autismo, manca di profondità e coraggio, ma si limita a essere un prodotto piacevole e nulla di più.
Seconda giornata dal livello altalenante a Berlino, in attesa della giornata di domani, in cui si contano numerosi titoli di grande interesse (il director's cut di The New World, il nuovo delirio di Takashi Miike, Jordan e Michel Gondry).
Bagno di folla e di domande per il divo Hollywoodiano, che si conferma tra i più amati dal pubblico internazionale e una delle star più attese di questa edizione del festival.
C'è un quesito fondamentale che aleggia attorno a entrambi gli episodi di questa horror action: perché vampiri e licantropi, invece di usare i loro poteri, la loro forza sovrumana, preferiscono massacrarsi a colpi di armi automatiche?
Apre i battenti l'edizione 2006 del festival di Berlino con una giornata interlocutoria, come ogni primo giorno di un grande festival esige. Una manciata di film divisi nell'arco di tutta la giornata a coprire tutte le numerose sezioni del programma.
A Berlino il cast di Snow Cake apre le danze di questa nuova edizione della Berlinale.
Ha sicuramente una sua specifica importanza, questo esordio alla regia di Tommy Lee Jones, e non solo per la qualità intrinseca dell'opera: "Le tre sepolture", infatti, riassume in sé decenni di cinema americano, restando comunque ancorato alla realtà per temi ed estetica.
Transamerica non è un film sul transessualismo e non è un film sull'omosessualità. E' la storia di due outsider che ambiscono ciò a cui tutti aspiriamo, coinvolti in un viaggio che li renderà completi e pronti a conquistarsi il proprio pezzo di felicità.
Il film di Dunmore è teatrale, dal primo momento all'ultimo, è esplicito in ogni suo attimo, e questa carica rischia di appesantire le sequenze, che talvolta sono farraginose e poco scorrevoli.
Il regista e le due attrici hanno risposto alle domande della stampa italiana sul dramma ambientato a Shangai
North Country procede su una strada già battuta da mille altri titoli ma lo fa con rigore e decoro almeno per la prima ora: la regia della Caro non manca di sensibilità ed è supportata dall'eccellente cast.
Un film che vorrebbe essere umanamente toccante e offrire riflessioni sulla nostra storia bellica ma che scivola via senza lasciare traccia - tranne forse un po' di amarezza in chi si aspettava qualcosa di diverso.
Una appassionata inchiesta, solida e documentata, che ripercorre in modo serrato le battaglie dei giudici Falcone e Borsellino, vittime della mafia nel 1992.
Si apre il 2006 con la promessa di regalarci un nuovo film di un Eastwood ormai maturo. Riviviamo perciò il completamento della sua maturità, compiutasi con lo splendido 'Million Dollar Baby'
Incontriamo il coraggioso regista e due dei produttori di uno dei primissimi documentari sulla mafia distribuiti sul grande schermo in Italia. Per l'occasione è presente anche Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia.