Corsa all’Oscar 2019: la nostra lista aggiornata dei favoriti nelle categorie principali

Oscar 2019, le nostre classifiche in costante aggiornamento sulla corsa ai premi e il punto della situazione su favoriti e sfidanti nelle categorie principali.

Il premio Oscar Damien Chazelle

Con l'arrivo dell'autunno, e nel bel mezzo della "stagione dei festival" (Venezia e Toronto, ma anche Londra e New York, per citare solo i più prestigiosi), è il momento di concentrare le nostre attenzioni sugli Oscar 2019 e delle prime previsioni sull'esito della award season: il 7 gennaio avranno inizio le votazioni da parte dei quasi settemila membri dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, il 22 gennaio sarà annunciato l'elenco completo delle nomination e domenica 24 febbraio avrà luogo la cerimonia per la novantunesima edizione degli Academy Award.

A Star Is Born Bradley Cooper Lady Gaga

E come da tradizione, a dispetto dei quattro mesi d'anticipo, iniziamo a proporvi le nostre classifiche sui potenziali favoriti nella corsa agli Oscar 2019 per quanto riguarda le categorie principali: i candidati al miglior film, regia, attore e attrice protagonisti, attore e attrice supporter, film d'animazione e film stranieri. Classifiche che saranno aggiornate di mese in mese, in base ai precursors, all'accoglienza riservata da critica e pubblico ai vari titoli con ambizioni da premio e alle nostre sensazioni in merito a quali potrebbero essere le tendenze dell'Academy, nell'annata in cui è stato scongiurato il pericolo del terribile premio per il "miglior film popolare". Ecco dunque di seguito le nostre previsioni commentate su film, registi ed interpreti che sperano di guadagnarsi una candidatura ai prossimi Oscar e magari, con un po' di fortuna, di puntare addirittura alla statuetta...

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Miglior Film

If Beale Street Could Talk

17 ottobre: Tanti i titoli che hanno già accumulato ottime chance di guadagnarsi un posto nella rosa dei candidati come miglior film agli Oscar 2019 (una rosa che in genere comprende otto o nove pellicole, ma che può arrivare a un massimo di dieci); nessuno, tuttavia, per ora ha assunto un reale vantaggio, tanto che allo stato attuale è impossibile individuare un frontrunner della prima ora. La nomination, comunque, dovrebbe essere a portata di mano per i nuovi film dei due grandi protagonisti degli Oscar di due anni fa, ovvero Barry Jenkins con Se la strada potesse parlare e Damien Chazelle con First Man - Il primo uomo; il trionfo al Festival di Venezia dovrebbe mettere al sicuro pure lo splendido Roma di Alfonso Cuarón, così come la vittoria a Toronto ha galvanizzato la commedia Green Book, mentre le ottime recensioni e gli eccellenti risultati al box office stanno lanciando sempre di più la quarta versione di A Star Is Born. Spike Lee potrebbe ritrovarsi per la prima volta con un'opera in lizza per l'Oscar come miglior film grazie al suo BlacKkKlansman; una possibile "prima volta" anche per la Marvel, forte del fenomeno Black Panther. Toccherà alla critica, invece, spingere un'opera magnifica ma molto grottesca e sofisticata come La favorita.

Green Book Mahershala Ali Viggo Mortensen3

17 novembre: Da una parte i cosiddetti crowdpleaser: Green Book, trionfatore del Festival di Toronto, presentato con successo anche alla Festa di Roma e in uscita in questi giorni negli USA, il musical campione d'incassi A Star Is Born (più di trecento milioni di dollari in tutto il mondo) e un campione d'incassi ancora superiore, il blockbuster Marvel Black Panther. Dall'altra i titoli adorati dalla critica e in arrivo in America a dicembre, ovvero Roma, Se la strada potesse parlare e La favorita. Nomination quasi scontata per queste pellicole, mentre per ora si affievoliscono le chance di First Man, penalizzato da un responso tutt'altro che esaltante al box office.

Roma Cast

17 dicembre: Le nomination a Golden Globe, Screen Actors Guild Award e Critics' Choice Award hanno contribuito a definire un gruppo di candidati ormai quasi certi per l'Oscar principale: accanto a Roma e Green Book, ancora i due veri frontrunner, hanno una nomination 'blindata' pure A Star Is Born, BlacKkKlansman, La favorita e Vice (adorato dai membri della Hollywood Foreign Press Association). Salvo sorprese, nell'elenco dei candidati a miglior film troveremo pure Se la strada potesse parlare e Black Panther, ma a tentare l'impresa potrebbe esserci pure Il ritorno di Mary Poppins, preannunciato fenomeno della stagione natalizia. Quotazioni ancora in ribasso, al contrario, per First Man, mentre il poco fortunato Widows sembra essere definitivamente scomparso dai radar della awards season.

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Ricapitoliamo dunque le previsioni sui candidati come miglior film agli Oscar 2019:

1) Roma (Alfonso Cuarón) [+1]

2) Green Book (Peter Farrelly) [-1]

3) A Star Is Born (Bradley Cooper) [+1]

4) BlacKkKlansman (Spike Lee) [+2]

5) La favorita (Yorgos Lanthimos) [=]

6) Vice (Adam McKay) [+4]

7) Se la strada potesse parlare (Barry Jenkins) [-4]

8) Black Panther (Ryan Coogler) [-1]

9) Il ritorno di Mary Poppins (Rob Marshall) [+3]

10) First Man - Il primo uomo (Damien Chazelle) [-2]

11) Bohemian Rhapsody (Bryan Singer) [new entry]

12) Copia originale (Marielle Heller) [-1]

13) First Reformed (Paul Schrader) [new entry]

14) A Quiet Place - Un posto tranquillo (John Krasinski) [new entry]

15) Crazy & Rich (Jon M. Chu) [new entry]

Miglior Regista

Barry Jenkins

17 ottobre: Ovviamente più combattuta, per ragioni strettamente 'numeriche', la gara per entrare nella cinquina per il miglior regista agli Oscar 2019: Damien Chazelle, vincitore dell'edizione 2016, potrebbe tornare in gara con First Man - Il primo uomo insieme a un altro regista da Oscar, Alfonso Cuarón, grazie all'avvolgente messa in scena di Roma. In cerca della sua seconda nomination in questa categoria, così come Chazelle e Cuarón, c'è pure Barry Jenkins, lodatissimo a Toronto per Se la strada potesse parlare, mentre l'ammirazione per il suo fortunato esordio con A Star Is Born potrebbe portare una candidatura pure al novello regista Bradley Cooper. Ma c'è anche un veterano, Spike Lee, che in questa categoria potrebbe entrarci per la prima volta grazie a BlacKkKlansman, mentre sul fronte 'autoriale' la concorrenza più agguerrita dovrebbe arrivare dal greco Yorgos Lanthimos con La favorita.

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17 novembre: Alfonso Cuarón, autore dell'impressionante messa in scena di Roma, potrebbe non solo conquistare il suo secondo Oscar in questa categoria dopo appena cinque anni, ma anche diventare la prima persona premiata con l'Oscar per la miglior regia per un film in lingua straniera. Il suo maggior avversario, per ora, resta probabilmente il Barry Jenkins di Se la strada potesse parlare, mentre conservano buone quotazioni pure l'esordiente Bradley Cooper di A Star Is Born e il cineasta greco Yorgos Lanthimos per La favorita. Da non sottovalutare neppure uno stimato veterano quale Paul Schrader, molto applaudito per il dramma First Reformed.

BlackkKlansman: Spike Lee mostra i tirapugni 'amore e odio'

17 dicembre: Accanto al grande Alfonso Cuarón, sono sempre più prossimi alla nomination per la miglior regia anche il veterano Spike Lee (si tratterebbe della sua prima candidatura in questa categoria) e l'esordiente Bradley Cooper. A contendersi gli altri due posti della cinquina saranno probabilmente Peter Farrelly, Yorgos Lanthimos e Adam McKay, con il suo Vice che appare lanciatissimo nella awards race. Si allontana invece l'ipotesi di una nuova nomination per Barry Jenkins, escluso dall'analoga categoria sia ai Golden Globe, sia ai Critics' Choice Award.

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La lista completa dei nostri pronostici sui candidati agli Oscar 2019 come miglior regista:

1) Alfonso Cuarón, Roma [=]

2) Spike Lee, BacKkKlansman [+4]

3) Bradley Cooper, A Star Is Born [+1]

4) Peter Farrelly, Green Book [-1]

5) Yorgos Lanthimos, La favorita [=]

6) Adam McKay, Vice [new entry]

7) Barry Jenkins, Se la strada potesse parlare [-5]

8) Paul Schrader, First Reformed [+1]

9) Damien Chazelle, First Man - Il primo uomo [-2]

10) Ryan Coogler, Black Panther [=]

Miglior Attore Protagonista

A star is born: Lady Gaga e Bradley Cooper in una scena

17 ottobre: Fredric March e James Mason sono stati candidati in passato per un ruolo analogo, e ora Bradley Cooper si prepara a ricevere la sua quarta nomination da attore in qualità di protagonista della versione di A Star Is Born che lui stesso ha diretto, e per la quale sta ricevendo le sue migliori recensioni di sempre. Non è ancora stato presentato alla critica invece Vice, ma la trasformazione di Christian Bale (altro beniamino dell'Academy) nell'ex Vice-Presidente americano Dick Cheney dovrebbe garantirgli un'altra candidatura quale miglior attore protagonista agli Oscar 2019. Terza nomination a portata di mano per Ryan Gosling, il Neil Armstrong di First Man, autore di una prova emozionante e interiorizzata, ma a un posto nella cinquina puntano pure il Viggo Mortensen di Green Book e il leggendario Robert Redford con il suo ultimo film da attore, The Old Man & the Gun. La possibile sorpresa dell'anno? Ethan Hawke, molto applaudito per un film cupo e 'difficile' come First Reformed.

Green Book Mahershala Ali Viggo Mortensen

17 novembre: Il Viggo Mortensen di Green Book e il Bradley Cooper di A Star Is Born, entrambi già pluricandidati, rimangono i grandi favoriti nella corsa all'Oscar come miglior attore del 2018, in attesa di assistere alla performance di Christian Bale in Vice. E se Hugh Jackman vede crollare le proprie quotazioni in seguito alla fredda accoglienza del pubblico per il dramma The Front Runner, il sensazionale riscontro al box office e il suo trasformismo nel ricreare un'icona quale Freddie Mercury potrebbero lanciare in pista il giovane Rami Malek, per quanto il suo Bohemian Rhapsody non sia piaciuto granché alla critica mondiale.

Bohemian Rhapsody Rami Malek3

17 dicembre: Bradley Cooper, Viggo Mortensen e Christian Bale restano i tre grandi favoriti per l'Oscar come miglior attore, una categoria che nell'ultimo mese ha visto però arrivare in prima linea un altro concorrente formidabile: il mimetico Rami Malek, già pluricandidato grazie al suo ritratto di Freddie Mercury nel campione d'incassi Bohemian Rhapsody. Il favorito della critica è invece Ethan Hawke per il drammatico First Reformed, ma una sua nomination è un'impresa tutt'altro che scontata; e a dargli del filo da torcere potrebbe essere in particolare il giovane John David Washington, protagonista di BacKkKlansman.

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Ecco dunque la lista delle nostre previsioni per i candidati all'Oscar 2019 come miglior attore protagonista:

1) Bradley Cooper, A Star Is Born [+1]

2) Viggo Mortensen, Green Book [-1]

3) Christian Bale, Vice [=]

4) Rami Malek, Bohemian Rhapsody [+4]

5) Ethan Hawke, First Reformed [+1]

6) John David Washington, BacKkKlansman [new entry]

7) Ryan Gosling, First Man - Il primo uomo [-3]

8) Robert Redford, Old Man & the Gun [-3]

9) Willem Dafoe, Van Gogh [new entry]

10) Clint Eastwood, Il corriere [-3]

Miglior Attrice Protagonista

Glenn Close The Wife

17 ottobre: Ci sono tre interpreti che hanno pressoché ipotecato la candidatura all'Oscar 2019 come miglior attrice protagonista: da Olivia Colman, che ha già vinto la Coppa Volpi a Venezia per la sua strepitosa prova ne La favorita, alla popstar Lady Gaga, tornata sulla cresta dell'onda grazie al suo primo ruolo da protagonista al cinema in A Star Is Born. Ma soprattutto Glenn Close, protagonista assoluta - e meravigliosa - di The Wife - Vivere nell'ombra: per la Close è già scontata la settima nomination della propria carriera, e questa potrebbe essere davvero la volta buona, per l'Academy, per ricompensare una delle più grandi attrici d'America, ancora in attesa di una sacrosanta statuetta. Nomination a portata di mano pure per Melissa McCarthy, in un'insolita veste drammatica nei panni della scrittrice Lee Israel nell'apprezzatissimo Copia originale. Per il resto, a tentare di entrare nella cinquina ci sono "pezzi da novanta" quali la Viola Davis di Widows - Eredità criminale, la Nicole Kidman di Destroyer e la semi-esordiente KiKi Layne di Se la strada potesse parlare.

La Favorita Rachel Weisz Olivia Colman

17 novembre: I primissimi precursors sembrano confermare il vento in poppa per le due interpreti in assoluto più acclamate della categoria, la Glenn Close di The Wife e l'inglese Olivia Colman per La favorita. Con l'enorme successo di pubblico per A Star Is Born, si fa sempre più concreta anche l'ipotesi di una nomination come miglior attrice per Lady Gaga; e per quanto ci riguarda siamo pronti a scommettere pure su una candidatura per Melissa McCarthy, lodatissima nel dramma Copia originale, nonostante sia appena stata snobbata agli Independent Spirit Award nell'analoga categoria. Ma qualora l'Academy impazzisse del tutto per Roma, occhio alla potenziale 'sorpresa' della sua protagonista, Yalitza Aparicio.

Emily

17 dicembre: Sembra aver assunto una forma piuttosto definita la competizione per l'Oscar alla miglior attrice, con quattro aspiranti candidate - Glenn Close, Lady Gaga, Olivia Colman e Melissa McCarthy - che stanno ottenendo il pieno sostegno dei precursors accanto a una nuova, formidabile concorrente: la carismatica Emily Blunt de Il ritorno di Mary Poppins, che a giudizio della critica sostiene più che degnamente il confronto con Julie Andrews. Quasi nessuno spazio per possibili sorprese, per quanto non vada sottovalutata la Toni Collette dell'horror Hereditary, mentre è ormai tramontata l'ipotesi di un'altra nomination per Viola Davis.

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In sintesi, le possibili candidate come miglior attrice protagonista agli Oscar 2019:

1) Glenn Close, The Wife [=]

2) Lady Gaga, A Star Is Born [+1]

3) Olivia Colman, La favorita [-1]

4) Melissa McCarthy, Copia originale [=]

5) Emily Blunt, Il ritorno di Mary Poppins [+4]

6) Nicole Kidman, Destroyer [=]

7) Toni Collette, Hereditary [+3]

8) Yalitza Aparicio, Roma [-1]

9) Rosamund Pike, A Private War [new entry]

10) Viola Davis, Widows [-5]

Miglior Attore Non Protagonista

Beautful Boy: Timothée Chalamet e Steve Carell in una foto del film

17 ottobre: Molto più difficile, come da tradizione, elaborare con tanto anticipo delle previsioni affidabili per le categorie riservate al miglior attore non protagonista agli Oscar 2019. Sul versante maschile, comunque, ad ora puntano alla loro seconda candidatura sia il giovanissimo talento Timothée Chalamet, tossicodipendente nel dramma Beautiful Boy, sia Mahershala Ali per Green Book (in entrambi i casi, in realtà, si tratta di ruoli da comprimario più che da supporter). Ottime recensioni le hanno riportate pure i veterani Richard E. Grant per Copia originale e Sam Elliott per A Star Is Born, mentre resta da appurare la reazione della critica al ritratto del Presidente George W. Bush fornito in Vice dal neo-vincitore dell'Oscar Sam Rockwell.

Copia Originale Melissa Mccarthy Richard E Grant

17 novembre: Le recentissime nomination agli Independent Spirit Award hanno dato prova del favore di cui godono, per il momento, il veterano Richard E. Grant, comprimario della McCarthy in Copia originale, e il divertente Adam Driver di BlacKkKlansman. In quota nomination rimangono pure Timothée Chalamet, che proprio in questi giorni si sta facendo apprezzare nei cinema americani per la sua intensa performance in Beautiful Boy, e Mahershala Ali, co-protagonista di Mortensen in Green Book.

Blackkklansman Adam Driver

17 dicembre: Si rafforzano sempre di più le quotazioni dei sei attori lanciatissimi per un posto nella cinquina dell'Oscar: Richard E. Grant, Mahershala Ali, Adam Driver e Timothée Chalamet stanno facendo il pieno ai precursors, ma pure il veterano Sam Elliott sembra in procinto di conquistare la sua prima nomination all'Oscar grazie al suo ruolo in A Star Is Born. L'altro, temibile concorrente è il "campione in carica" Sam Rockwell per il suo ritratto di George W. Bush in Vice, che lo ha già riportato in competizione ai Golden Globe, mentre appaiono a notevole distanza tutti gli altri potenziali candidati.

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Ecco i possibili candidati agli Oscar 2019 come miglior attore non protagonista:

1) Richard E. Grant, Copia originale [=]

2) Mahershala Ali, Green Book [=]

3) Adam Driver, BlacKkKlansman [+1]

4) Timothée Chalamet, Beautiful Boy [-1]

5) Sam Elliott, A Star Is Born [=]

6) Sam Rockwell, Vice [=]

7) Michael B. Jordan, Black Panther [new entry]

8) Lin-Manuel Miranda, Il ritorno di Mary Poppins [new entry]

9) Steve Carell, Vice [new entry]

10) Stephan James, Se la strada potesse parlare [-3]

Miglior Attrice Non Protagonista

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17 ottobre: Con l'ex favorita Olivia Colman spostata fra le protagoniste, la partita per l'Oscar 2019 come miglior attrice non protagonista vedrà le sue due 'cortigiane' ne La favorita, Emma Stone e Rachel Weisz, tentare di entrare nella cinquina (con maggiori chance per la Stone). Una nomination sembra annunciata per la star televisiva Regina King per Se la strada potesse parlare, mentre Claire Foy, dopo l'Emmy Award del mese scorso, potrebbe strappare la sua prima candidatura all'Oscar come intensa supporting wife in First Man. Un'altra "moglie celebre" da tenere d'occhio è la signora Cheney impersonata da Amy Adams in Vice (che per lei sia in arrivo una sesta nomination?), con una beniamina dell'Academy, Nicole Kidman, pronta a darle del filo da torcere con il dramma familiare Boy Erased.

Claire Foy

17 novembre: Aspettando l'uscita di Vice, e il potenziale ritorno della pluricandidata Amy Adams nell'agone degli Oscar (a caccia della sua sesta candidatura!), le favorite nella categoria per la miglior attrice supporter restano Regina King per Se la strada potesse parlare e la splendida e commovente Claire Foy di First Man. E fra grandi beniamine dell'Academy, come Nicole Kidman ed Emma Stone, a farsi strada potrebbe essere pure Elizabeth Debicki, una delle comprimarie del thriller Widows, in grado di rubare più volte la scena alle sue compagne di set.

Amy Adams Vice

17 dicembre: Amy Adams, in cerca della sua sesta nomination (e magari della prima statuetta!) per il ruolo della signora Cheney, e Regina King, spronata dalla critica americana (ma snobbata agli Screen Actors Guild Award), sono le attuali capofila di una categoria che, nella cinquina degli Oscar, dovrebbe accogliere anche le due "dame di corte" de La favorita, ovvero Emma Stone e Rachel Weisz, e forse la Claire Foy di First Man. Da non escludere comunque un'ennesima nomination per una delle beniamine dell'Academy, Nicole Kidman, o una seconda candidatura consecutiva per Margot Robbie, a sorpresa in lizza per il SAG Award per il ruolo di Elisabetta I in Maria Regina di Scozia.

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La lista delle possibili candidate agli Oscar 2019 come miglior attrice non protagonista:

1) Amy Adams, Vice [+2]

2) Regina King, Se la strada potesse parlare [-1]

3) Emma Stone, La favorita [+1]

4) Rachel Weisz, La favorita [+3]

5) Claire Foy, First Man - Il primo uomo [-3]

6) Nicole Kidman, Boy Erased [-1]

7) Margot Robbie, Maria Regina di Scozia [+3]

8) Emily Blunt, A Quiet Place [new entry]

9) Linda Cardellini, Green Book [new entry]

10) Michelle Yeoh, Crazy & Rich [-2]

Miglior Film d'Animazione

Gli Incredibili 2D

17 ottobre: Al momento, tre pellicole sembrano lanciatissime verso la cinquina come miglior film d'animazione agli Oscar 2019: il nuovo, strepitoso successo targato Pixar, Gli Incredibili 2 di Brad Bird, sequel del cult del 2004 (già vincitore di due Oscar, inclusa la statuetta in questa categoria) e forte di un miliardo e duecento milioni di dollari d'incasso in tutto il mondo; un altro sequel prodotto dalla Disney, Ralph spacca Internet: Ralph Spaccatutto 2, in uscita il mese prossimo (il suo splendido predecessore era stato candidato nel 2012); e L'isola dei cani, malinconico e sofisticato gioiello di Wes Anderson, già in lizza per l'Oscar al miglior film d'animazione nel 2009 per Fantastic Mr. Fox. Per il resto gara apertissima, con numerosi titoli non americani che potrebbero conquistarsi un posto nella rosa dei nominati.

Ralphbreakstheinternet

17 novembre: Nessuna variazione significativa nella gara per l'Oscar al miglior film d'animazione, con la commissione dell'Academy che ha ristretto la competizione a un totale di venticinque titoli. La Disney conserva una doppietta formidabile, con il fenomeno Pixar Gli Incredibili 2 e un altro sequel molto atteso, Ralph spacca internet: Ralph Spaccatutto 2. Fra le pellicole straniere, invece, occhio al giapponese Mirai e all'ungherese Ruben Brandt, Collector, che non hanno chance di vittoria ma potrebbero strappare una candidatura.

Spider Man Un Nuovo Universo 2

17 dicembre: La recente pioggia di nomination ha confermato l'enorme popolarità di cui godono, anche presso le giurie, i sequel Gli Incredibili 2 e Ralph spacca internet: Ralph Spaccatutto 2 e il più sofisticato L'isola dei cani, ma l'autentica rivelazione dell'ultimo mese è stata il fenomenale Spider-Man - Un nuovo universo, pellicola adorata da critica e pubblico che potrebbe davvero rovesciare tutti i pronostici. Sempre più prossimo alla nomination anche il film giapponese Mirai, che si è conquistato la candidatura al Golden Globe.

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I possibili candidati come miglior film d'animazione agli Oscar 2019 saranno secondo noi cinque tra questi titoli:

1) Gli Incredibili 2 [=]

2) L'isola dei cani [+1]

3) Spider-Man - Un nuovo universo [+4]

4) Ralph spacca internet: Ralph Spaccatutto 2 [-2]

5) Mirai [-1]

6) Il Grinch [+3]

7) Ruben Brandt, Collector [-2]

8) I Primitivi [-2]

9) On Happiness Road [new entry]

10) Lu Over the Wall [-2]

Miglior Film Straniero

Roma

17 ottobre: È da sempre una delle categorie più ricche, affascinanti e imprevedibili degli Oscar, quella dedicata ai film in lingua non inglese, che quest'anno può già vantare un indiscusso frontrunner: Roma, l'opera semiautobiografica di Alfonso Cuarón, che oltre a puntare alle categorie principali rappresenterà il Messico tra i film stranieri. Nomination quasi scontata, a cinque anni dall'Oscar per Ida, anche per Cold War, apprezzatissimo melodramma diretto dal regista polacco Pawel Pawlikowski e premiato a Cannes per la regia. Sempre da Cannes arrivano anche il vincitore della Palma d'Oro, Un affare di famiglia, del maestro giapponese Hirokazu Koreeda, Capernaum dal Libano, Girl dal Belgio e l'italiano Dogman di Matteo Garrone, per il quale tuttavia la strada verso l'Oscar si prospetta tutt'altro che spianata.

Cold War: Tomasz Kot e Joanna Kulig in una scena del film

17 novembre: Il messicano Roma e l'ungherese Cold War rimangono le teste di serie di una categoria, come al solito, combattutissima, con il maestro Hirokazu Koreeda a caccia della sua prima nomination grazie a Un affare di famiglia. In crescita le quotazioni del regista sudcoreano Lee Chang-dong: il suo Burning è approdato proprio nei giorni scorsi negli Stati Uniti, ottenendo eccellenti recensioni. Da vedere se il 'nostro' Dogman riuscirà a farsi strada fra altri titoli blasonati, nonostante la scarsa propensione dei membri dell'Academy rispetto a film tanto cupi e grotteschi.

Burning: una scena del film

17 dicembre: La shortlist annunciata oggi dall'Academy ha visto l'esclusione di titoli quali Dogman e Girl, ma resta pressoché invariata la rosa dei grandi favoriti per l'Oscar di quest'anno: se Roma è ovviamente il film da battere, a puntare alla nomination sono anche Cold War (ignorato ai Golden Globe, ma forte del trionfo di sabato scorso agli European Film Award), Un affare di famiglia e Cafarnao. Sfida serratissima, per un ipotetico quinto posto, fra l'acclamato dramma coreano Burning e il più tradizionale Opera senza autore, affresco di trent'anni di storia della Germania firmato dal regista de Le vite degli altri, Florian Henckel von Donnersmarck.

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Agli Oscar 2019 il miglior film straniero sarà uno tra questi, secondo le nostre previsioni:

1) Roma (Messico) [=]

2) Cold War (Polonia) [=]

3) Un affare di famiglia (Giappone) [=]

4) Cafarnao (Libano) [=]

5) Burning (Corea del Sud) [=]

6) Opera senza autore (Germania) [new entry]

7) The Guilty (Danimarca) [new entry]

8) Birds of Passage (Colombia) [new entry]

9) Ayka (Kazakhstan) [new entry]

Corsa all’Oscar 2019: la nostra lista aggiornata...
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