Oscar 2018: da BlacKkKlansman a Roma, 12 film da festival che puntano ai premi

Da BlacKkKlansman a Roma, ecco 12 film dai principali festival mondiali che si preparano a debuttare nelle sale e che potremmo ritrovare in concorso agli Oscar 2018.

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L'arrivo dell'autunno segna il momento in cui nei cinema americani, come da tradizione, iniziano a fare il loro debutto quei film sui quali le varie distribuzioni ripongono maggiori speranze per l'imminente awards season. Quest'anno, in particolare, i mesi di ottobre e novembre si preannunciano particolarmente affollati, per quanto in America siano già usciti alcuni titoli con ambizioni da Oscar. Nel frattempo i festival cinematografici degli scorsi mesi, da Cannes a Venezia a Toronto, ci hanno già dato indicazioni emblematiche su quali pellicole e quali interpreti godono di buone chance di guadagnarsi a breve premi e candidature.

Come ogni anno, dunque, facciamo il punto della situazione sul panorama dei titoli da festival che, dopo il beneplacito della critica, puntano ad entrare nella corsa agli Oscar e agli altri trofei relativi al mondo del cinema. Ecco dunque - in ordine di uscita - dodici film che, tra dicembre e febbraio, tenteranno di sfidare il fenomeno Black Panther, blockbuster della Marvel lanciatissimo perfino in zona Academy, e si contenderanno le attenzioni dei giurati e del pubblico dei cinefili; in attesa, lo ricordiamo, dei "punti interrogativi" di fine anno, in particolare Vice e Benvenuti a Marwen, che potrebbero - o meno - entrare in gioco e scombinare i pronostici...

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1. BlacKkKlansman

BlacKkKlansman: una scena del film

Un inaspettato ma graditissimo ritorno al successo per Spike Lee, dopo un decennio di pellicole non molto apprezzate e di relativi flop: ricompensato con il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes, BlacKkKlansman ha debuttato negli Stati Uniti il 10 agosto, registrando cinque milioni di spettatori. Ritratto graffiante ed ironico del razzismo nell'America degli anni Settanta, il film vede il figlio d'arte John David Washington nel ruolo di un ufficiale di polizia afroamericano che si infiltra all'interno del Ku Klux Klan: un'assurda storia vera che è rievocata con toni da commedia, con un cast in cui spiccano Adam Driver e Topher Grace. E per quanto l'Academy prediliga il genere drammatico, la pellicola di Spike Lee - qui la recensione di BlacKkKlansman - potrebbe essere uno dei concorrenti alla prossima edizione degli Oscar.

2. The Wife - Vivere nell'ombra

Glenn Close The Wife

Presentato al Festival di Toronto 2017 ma distribuito nelle sale americane il 17 agosto dell'anno successivo, giocando in anticipo rispetto all'avvento dell'awards season (e con risultati di tutto rispetto), The Wife, diretto da Björn Runge, è un sogno nel cassetto che si realizza per la sua protagonista, una magnetica Glenn Close, che nel film dà vita a una delle migliori performance di tutta la sua carriera nei panni della moglie di uno stimato scrittore in procinto di ricevere il premio Nobel per la letteratura; ma il loro viaggio a Stoccolma sarà l'occasione per un drammatico confronto, mentre dal loro passato rischia di emergere un ingombrante segreto. The Wife, per il quale Glenn Close si è prenotata la sua settima nomination all'Oscar (in attesa magari della sua prima statuetta), arriverà in Italia il 4 ottobre.

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The Wife Slater Close Pryce

3. The Old Man & the Gun

The Old Man And The Gun

In qualità di interprete, Robert Redford ha ottenuto la sua unica candidatura all'Oscar ben quarantacinque anni fa, per La stangata; ma chissà che non se ne aggiunga presto un'altra per il film che segnerà l'addio alle scene del leggendario divo. Presentato ai Festival di Telluride e Toronto e approdato il 28 settembre nelle sale americane (in Italia uscirà invece il 20 dicembre), The Old Man & the Gun è una commedia scritta e diretta da David Lowery sulla base di una vicenda reale: quella di Forrest Tucker, attempato e carismatico rapinatore. L'interpretazione di Robert Redford, affiancato nel film da Sissy Spacek e Casey Affleck, è stata lodatissima e, a ottantadue anni, potrebbe riportarlo finalmente in competizione per l'Oscar.

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4. A Star Is Born

A star is born: Lady Gaga e Bradley Cooper in una scena

Una scommessa non facile, considerando che si tratta della quarta versione di un classico hollywoodiano e che Bradley Cooper era al suo esordio dietro la macchina da presa, ma l'accoglienza per A Star Is Born ai Festival di Venezia (fuori concorso) e di Toronto si è rivelata decisamente positiva. Bradley Cooper, oltre a dirigere, interpreta il ruolo di Jackson Maine, star del country rock con problemi di alcolismo e tossicodipendenza, mentre Lady Gaga, al suo primo ruolo importante al cinema, è Ally, una cantautrice ancora sconosciuta ma dalle grandi doti vocali, di cui Jackson si innamora e che aiuterà a lanciare verso la celebrità. In uscita il 5 ottobre negli Stati Uniti e l'11 ottobre in Italia, A Star Is Born si preannuncia come uno dei film-evento dell'autunno e come un sicuro concorrente alla prossima awards season.

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5. First Man - Il primo uomo

First Man: Ryan Gosling e Claire Foy in una foto del film

Altro titolo applauditissimo ai Festival di Venezia e di Toronto, First Man - Il primo uomo segna la seconda collaborazione fra il giovane regista Damien Chazelle, reduce dall'Oscar per La La Land, e Ryan Gosling, impegnato nel ruolo dell'astronauta Neil Armstrong: il film ricostruisce infatti gli anni precedenti all'allunaggio, dividendosi tra la difficile preparazione per questa storica spedizione spaziale e il racconto del doloroso vissuto di Armstrong nell'ambito personale, focalizzandosi anche sul suo rapporto con la moglie Janet (Claire Foy), come abbiamo anticipato anche nella nostra recensione di The First Man - Il Primo Uomo. Il film arriverà il 12 ottobre in patria e il 31 ottobre in Italia, con ottime chance di occupare un posto di rilievo nella corsa agli Oscar; e le critiche di Donald Trump per il suo presunto antiamericanismo potrebbero rappresentare addirittura un valore aggiunto durante la awards season.

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First Man Sneak Peek 700X300

6. Copia originale

Can You Ever Forgive Me

Molto apprezzato ai Festival di Telluride e Toronto, Copia originale (in inglese Can You Ever Forgive Me?) vede Melissa McCarthy nel ruolo biografico della scrittrice Lee Israel, caduta in disgrazia nell'ambiente letterario, fin quando non escogita un modo ingegnoso per sbarcare il lunario: realizzare false lettere da attribuire a presunte celebrità e vendere a caro prezzo questi "falsi d'autore". Opera seconda della regista Marielle Heller, Copia originale si è fatto notare per il suo amalgama di dramma e ironia e per le interpretazioni della protagonista (in molti l'hanno annoverata tra le migliori interpretazioni di Melissa McCarthy ) e del suo comprimario Richard E. Grant; il film uscirà negli Stati Uniti il 19 ottobre.

Can You Ever Forgive Me Melissa Mccarthy

7. Wildlife

Wildlife: Carey Mulligan in una scena del film

Oltre al Bradley Cooper di A Star Is Born, un altro attore ha da poco firmato la sua opera prima da regista, salutata come uno dei migliori debutti dell'annata: si tratta di Paul Dano con Wildlife, trasposizione del romanzo di Richard Ford Incendi, adattato da Dano insieme alla compagna Zoe Kazan. Presentato al Sundance Film Festival e alla "Settimana della critica" al Festival di Cannes, Wildlife offre un amaro ritratto familiare ambientato nel Montana degli anni Sessanta, raccontando la dissoluzione del matrimonio tra Jeanette e Jerry Brinson dal punto di vista del figlio Joe. In arrivo in America il 19 ottobre, Wildlife ha ricevuto gli elogi della critica, soprattutto per le interpretazioni di Carey Mulligan e Jake Gyllenhaal nei due ruoli principali.

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8. Widows - Eredità criminale

Widows

A cinque anni di distanza dal trionfo di 12 anni schiavo, il cineasta britannico Steve McQueen ha portato al Festival di Toronto il suo attesissimo ritorno alla regia: Widows - Eredità criminale, un teso heist movie ispirato all'omonima serie TV del 1983, con uno script firmato da McQueen insieme a Gillian Flynn. Per quanto di solito questo genere cinematografico non rientri appieno nei gusti dell'Academy, Widows ha ricevuto un'ottima accoglienza da parte della critica, che ha lodato in particolare l'interpretazione di Viola Davis, capofila di un ampio cast che include anche Michelle Rodriguez, Elizabeth Debicki, Cynthia Erivo, Colin Farrell e Daniel Kaluuya. Widows debutterà il 16 novembre negli Stati Uniti e un giorno prima in Italia.

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9. Green Book

Green Book

Il primo, importantissimo indicatore per la corsa agli Oscar è per tradizione il People's Choice Award, assegnato dagli spettatori al Festival di Toronto; e pochi giorni fa, ad aggiudicarsi il premio è stato Green Book, commedia scritta e diretta da Peter Farrelly. Il film vede Mahershala Ali nel ruolo di un rinomato pianista e Viggo Mortensen in quello dell'uomo ingaggiato come suo chauffeur nel corso di un tour nel Sud degli Stati Uniti: una storia d'amicizia, ma legata anche a tematiche quali l'integrazione e il razzismo. I pareri della critica sono stati positivi ma non entusiastici; tuttavia, la vittoria a Toronto dovrebbe costituire un indizio sufficiente del fatto che Green Book, in uscita il 21 novembre in patria, potrebbe essere uno dei titoli di punta nelle categorie principali.

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10. La favorita

La Favorita Rachel Weisz Olivia Colman

È stato uno dei maggiori successi dello scorso Festival di Venezia, dove ha conquistato il Gran Premio della Giuria: si tratta de La favorita, titolo benaugurante per la futura corsa agli Oscar del nuovo film di Yorgos Lanthimos, quello accolto con maggior entusiasmo nella carriera del regista greco. Fra dramma storico, commedia grottesca e satira sul potere, la pellicola descrive la corte britannica dei primi anni del Settecento e il braccio di ferro fra la Duchessa Sarah Churchill (Rachel Weisz) e la sua giovane cugina Abigail Masham (Emma Stone) per assicurarsi i favori e l'amore della sovrana, la Regina Anna, a cui presta il volto una sontuosa Olivia Colman, premiata con la Coppa Volpi come miglior attrice. La favorita arriverà il 23 novembre in America e il 24 gennaio in Italia e sembra in predicato di guadagnarsi diversi riconoscimenti, specialmente per Olivia Colman.

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11. If Beale Street Could Talk

If Beale Street Could Talk

A due anni dall'Oscar per Moonlight, il regista e sceneggiatore Barry Jenkins è tornato a raccogliere i consensi della critica con uno dei titoli più apprezzati del Festival di Toronto: If Beale Street Could Talk, adattamento del romanzo omonimo di James Baldwin. Il film racconta la drammatica vicenda di un uomo afroamericano ingiustamente accusato di violenza sessuale e di sua moglie, impegnata con la sua prima gravidanza. Stephan James e KiKi Layne (al suo esordio al cinema) sono gli interpreti principali, con Regina King data come papabile contendente come miglior attrice supporter. If Beale Street Could Talk è programmato per il 30 novembre negli Stati Uniti.

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12. Roma

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Per certi versi è il più 'inusuale' fra i numerosi titoli riportati in elenco, e per diversi motivi, ma è anche indubbiamente uno dei migliori film dell'anno, di quelli che i membri dell'Academy difficilmente potranno ignorare. Ambientato a Città del Messico negli anni Settanta, girato in un sontuoso bianco e nero, recitato in lingua spagnola e ispirato all'infanzia del regista Alfonso Cuarón, Roma si è meritato a furor di popolo il Leone d'Oro alla scorsa edizione della Mostra di Venezia e ha raccolto applausi a iosa anche al Festival di Toronto. Opera immersiva e malinconica, lontana dalle convenzioni hollywoodiane ma basata sull'intreccio tra cornice storica e drammi privati (e ne abbiamo parlato entusiasticamente nella nostra recensione), Roma uscirà il 14 dicembre in contemporanea su Netflix e nelle sale; e oltre a rappresentare il Messico nella corsa all'Oscar per il miglior film straniero, confidiamo che saprà conquistarsi varie candidature anche in diverse altre categorie.

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