Mia Farrow

Attrice
Biografia

Cenni biografici di Mia Farrow


Pallida e altera, Mia Farrow attraversa le pellicole di cui è protagonista con la sua presenza algida e inquietante. Poco importa se il copione prevede battute a raffica e situazioni bizzarre, o plot macchinosi e orrorifici.

Nata a Los Angeles, nel 1945, la Farrow si sposta sulla costa orientale per recitare sui palcoscenici newyorkesi. Nel 1964 debutta sul grande schermo con il film Guns at Matasi. Poco più che ventenne si lega sentimentalmente a Frank Sinatra, di trenta anni più anziano di lei. Il loro matrimonio dura solo due anni, dal 1966 al 1968, e quando si conclude apre la strada alla carriera di attrice della donna che ottiene il ruolo della svolta nel 1968 con Rosemary's baby - Nastro rosso a New York. Nei panni della smarrita sposina insidiata da una setta di anziani adoratori del maligno, Farrow inquieta quasi quanto le atmosfere morbose e orrorifiche sapientemente imbastite dal regista Roman Polanski.

Seguono i film John and Mary e Terrore cieco, nel quale la giovane attrice californiana deve misurarsi con il complesso ruolo di una donna non vedente in fuga da un assassino. Nel 1974 accanto a un altro mito di Hollywood, Robert Redford, riporta in vita sul grande schermo uno dei più suggestivi personaggi della penna di Francis Scott Fitzgerald. Ne Il grande Gatsby, Mia interpreta l'affascinante Daisy Buchanan, ossessione d'amore di Gatsby.

Dopo la trasferta esotica di Assassinio sul Nilo, Farrow incontra il suo pigmalione, Woody Allen, e con lui inizia un profondo legame sentimentale e professionale. Il sofisticato Una commedia sexy in una notte di mezza estate, il grottesco Zelig, il sognante La rosa purpurea del Cairo, il nostalgico Radio Days sono solo alcuni dei titoli che la vedono protagonista.
Sempre diretta da Allen, nel 1986, presta il suo volto dai lineamenti delicati alla protagonista dell'acclamato Hannah e le sue sorelle e del cupo Crimini e misfatti, nonché nei drammi esistenziali Settembre e Un'altra donna.

Tra il 1989 e il 1990 la ritroviamo nel segmento di New York stories, nel fantastico Alice, nell'oscuro Ombre e nebbia e nell'autobiografico Mariti e mogli.
Questo ultimo titolo sembra essere profetico: di lì a poco il matrimonio tra le due glorie di Hollywood entra in crisi. Le strade professionali dei due attori si dividono in maniera burrascosa dopo che il regista intraprende una relazione con la figlia adottiva Soon-Yi, e per Mia ha inizio un lungo periodo di lontananza dai set, durante il quale ha continuato a dedicarsi all'attività umanitaria per l'Unicef e ha adottato altri sei bambini.

Il 2006 è l'anno del suo ritorno davanti alla macchina da presa grazie all'horror Omen - Il Presagio, nel quale è chiamata a interpretare un ruolo nuovamente inquietante. Dopo essersi calata nei panni di una fedele cliente nell'improbabile negozio di vidocassette di Jack Black e Mos Def in Be Kind Rewind - Gli acchiappa film, la Farrow si è poi trasformata nella nonna di Arthur, l'ardimentoso protagonista della saga per ragazzi ideata da Luc Besson, composta da Arthur e il popolo dei Minimei, Arthur e la vendetta di Maltazard e Arthur e la guerra dei due mondi.