Recensioni Film

Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.

  • Recensione La canzone di Carla (1996)

    Recensione La canzone di Carla (1996)

    Ken Loach racconta una storia di amore e di impegno politico con la consueta essenzialità di stile e la consueta partecipazione civile.

  • Recensione My Name Is Joe (1998)

    Recensione My Name Is Joe (1998)

    Dopo due opere girate fuori dall'Inghilterra, tese ad indagare il dramma di due guerre combattute in nome della libertà, Ken Loach ritorna nei quartieri periferici di Glasgow per affrontare temi a lui cari come il disagio sociale e l'isolamento della classe operaia che abita nei sobborghi.

  • Recensione Fog (1980)

    Recensione Fog (1980)

    Era difficile, dopo un successo mondiale come Halloween, realizzare un' opera all'altezza del predecessore, e Carpenter è un uomo a cui piace stupire il pubblico e disorientarlo con scelte che possono apparire anche discutibili.

  • Recensione 1997: Fuga da New York (1981)

    Recensione 1997: Fuga da New York (1981)

    Cult movie degli anni '80, pellicola che creò un'icona, opera di punta di una tendenza alla contaminazione dei generi che ebbe in Carpenter uno dei suoi maggiori esponenti: "1997: Fuga da New York" è tutto questo e molto più.

  • Recensione Fahrenheit 451 (1966)

    Recensione Fahrenheit 451 (1966)

    Sorprende non poco il fatto che Francois Truffaut, avverso da sempre ad un genere come la fantascienza, decida nel 1966 di girare un film tratto da un libro cardine del genere, l'omonimo romanzo di Ray Bradbury.

  • Recensione My Little Eye (2002)

    Recensione My Little Eye (2002)

    Buon horror a basso costo per gli amanti del genere questo My little Eye, claustrofobico e sinistro, si fa notare per l'uso semi-sperimentale della tecnologia digitale.

  • Recensione High Crimes - Crimini di stato (2002)

    Recensione High Crimes - Crimini di stato (2002)

    Buon thriller processuale a tinte spionistiche, nella migliore tradizione del genere e con il ritorno della coppia Ashley Judd & Morgan Freeman.

  • Recensione Lo smoking (2002)

    Recensione Lo smoking (2002)

    La nuova prova americana di Jackie Chan non si discosta molto dalle precedenti: il divertimento a tratti c'è, la pellicola scorre ma i tempi di "Police Story" sembrano lontani.

  • Recensione Blade Runner (1982)

    Recensione Blade Runner (1982)

    Blade Runner ha rappresentato una rivoluzione per il moderno cinema di fantascienza. Invece di avventure spaziali sprizzanti spirito dei pionieri, questa pellicola ci offre un mondo degradato, dove la poesia combatte per rimanere in vita.

  • Recensione Insomnia (2002)

    Recensione Insomnia (2002)

    Dal regista di Memento, un film più convenzionale del precedente, ma sorretto da una sceneggiatura solida e da tre ottime prove d'attori.

  • Recensione X-Men 2 (2003)

    Recensione X-Men 2 (2003)

    Il nuovo episodio degli X-men, i mutanti nati con poteri speciali, è sempre diretto dal regista Bryan Singer, ma risulta ancora più divertente e trascinante del primo capitolo.

  • Recensione Ararat (2002)

    Recensione Ararat (2002)

    Nonostante l'indubbio interesse per il tema affrontato, non convince a pieno quest'ultimo film dell'ottimo regista canadese di origine armena Atom Egoyan, troppo slegato e contorto per lasciare il segno.

  • Recensione Come farsi lasciare in 10 giorni (2003)

    Recensione Come farsi lasciare in 10 giorni (2003)

    Una commedia sentimentale che seppur prevedibile e convenzionale ha il pregio di non eccedere in eccessivi romanticismi ma di puntare sull'ironia e l'equivoco.

  • Recensione Auto Focus (2002)

    Recensione Auto Focus (2002)

    Sfolgorante ascesa e repentina discesa del brillante conduttore radiofonico e sorridente attore televisivo Bob Crane.

  • Recensione Dolls (2002)

    Recensione Dolls (2002)

    Tra i moltissimi interessanti registi asiatici Kitano si mostra Autore in senso pieno di un cinema molto personale ed affascinante.

  • Recensione Confessioni di una mente pericolosa (2002)

    Recensione Confessioni di una mente pericolosa (2002)

    Il film narra la storia incredibile ma vera di Chuck Barris, autore e presentatore della tv spazzatura di giorno, killer per la CIA di notte. Un uomo con 33 morti e milioni di telespettatori rovinati sulla coscienza. Un uomo, come dice lui stesso, condannato all'inferno.

  • Recensione Nave fantasma - Ghost Ship (2002)

    Recensione Nave fantasma - Ghost Ship (2002)

    Con l'Acchiappasogni e questo Ghost Ship, l'horror americano cerca di reagire all'invasione di idee orientali che rischia di schiacciarlo.

  • Recensione Lupin III: Il castello di Cagliostro (1979)

    Recensione Lupin III: Il castello di Cagliostro (1979)

    Per il suo lungometraggio d'esordio, datato 1979, Hayao Miyazaki riprende i personaggi di una delle più note serie televisive dell'animazione giapponese, serie a cui lui stesso collaborò.

  • Recensione Principessa Mononoke (1997)

    Recensione Principessa Mononoke (1997)

    Mononoke Hime è il vertice della produzione artistica di Miyazaki, come compattezza, coerenza d'intenti e di visione, e sintesi delle tematiche dell'autore.

  • Il mio vicino Totoro, la recensione: Un Totoro come mamma

    Il mio vicino Totoro, la recensione: Un Totoro come mamma

    La recensione de Il mio vicino Totoro, il film che rappresenta una pausa di riflessione dai temi seri per il maestro Miyazaki, che realizza un piccolo gioiello in quanto a delicatezza e semplicità.

  • Recensione Driven (2001)

    Recensione Driven (2001)

    Stralunato viaggio nel mondo delle corse, poco realistico e ricco di effetti speciali

  • Recensione M'ama non m'ama (2002)

    Recensione M'ama non m'ama (2002)

    Dopo il successo di Amélie, per Audrey Tautou era inevitabile il rischio di restare intrappolata nel delizioso personaggio che l'aveva messa in evidenza. M'ama non m'ama e' il film adatto per liberarsi di questo pericolo?

  • Nausicaa della valle del vento: una grande favola ecologica

    Nausicaa della valle del vento: una grande favola ecologica

    Il secondo lungometraggio di Hayao Miyazaki, datato 1984, è il primo a portare il marchio dello Studio Ghibli, ed è anche il primo in cui molte delle tematiche predilette dal regista vengono fuori in modo chiaro.

  • Recensione Ocean's Eleven (2001)

    Recensione Ocean's Eleven (2001)

    Soderbergh non si nasconde dietro false dichiarazioni di intenti e confeziona una pellicola assolutamente vuota dal punto di vista di contenuti filosofici e morali, ma che diverte e avvince come le pellicole di un tempo.

  • Recensione La 25a ora (2002)

    Recensione La 25a ora (2002)

    Profondo, duro e intenso, l'ultima fatica di Spike Lee mostra ancora una volta il suo indubbio talento.

  • Recensione Solaris (2002)

    Recensione Solaris (2002)

    Soderbergh si cimenta con uno dei classici del cinema di fantascienza: il Solaris di Tarkovsky, capolavoro arrivato al suo trentesimo anniversario.

  • Recensione I cento passi (2000)

    Recensione I cento passi (2000)

    A Cinisi, Palermo, si consuma la storia vera di Peppino Impastato ribellatosi al padre mafioso e alla cultura del silenzio. I cento passi sono quelli che separano la casa di Peppino da quella del boss Badalamenti, suo zio.

  • Recensione La lingua del santo (2000)

    Recensione La lingua del santo (2000)

    Questa è la storia di Antonio e Willy, due uomini resi perdenti dalle circostanze che scelgono di essere inutili, o meglio dannosi, per quella società che li ha emarginati.

  • Recensione Qui non è il paradiso (2000)

    Recensione Qui non è il paradiso (2000)

    C'è più coraggio nell'inseguire un sogno, o nel rimanere nella realtà? E' questo il dilemma che Qui non è il paradiso mette in scena con estremo realismo.

  • Recensione La città incantata - Spirited Away (2001)

    Recensione La città incantata - Spirited Away (2001)

    La città incantata è la perfetta sintesi delle tematiche di Hayao Miyazaki ed è l'opera che gli ha donato il meritato successo in occidente.

  • Recensione Il più bel giorno della mia vita (2002)

    Recensione Il più bel giorno della mia vita (2002)

    L'ultimo film di Cristina Comencini è un delicato ed appassionato ritratto dei rapporti tra amore ed erotismo, unione fisica e spirituale.

  • Recensione Secretary (2002)

    Recensione Secretary (2002)

    Vincitore del Premio Speciale della Giuria al Sundance Festival 2002, Steven Shainberg firma il suo secondo, morboso, lungometraggio.

  • Recensione Shaolin Soccer (2001)

    Recensione Shaolin Soccer (2001)

    Non sono molti, oggi, i registi che riescono a realizzare film personali pur dovendo necessariamente incassare. Di "Shaolin soccer", lo spettatore distratto ricorderà solo le spettacolari scene di gioco, ma la pellicola ha ben altri meriti.

  • Recensione Rosemary's baby - Nastro rosso a New York (1968)

    Recensione Rosemary's baby - Nastro rosso a New York (1968)

    Tratto dal romanzo omonimo di Ira Levin, Rosemary's baby è senza dubbio il capolavoro di Roman Polanski, un concentrato in tinte cupissime di discesa nella suspance hitchockiana e surrealismo nero quasi bunueliano.

  • Recensione Il gusto degli altri (2000)

    Recensione Il gusto degli altri (2000)

    Mondi diversi e lontani tra di loro si sfiorano, senza mai incontrarsi veramente, com'è nella tradizione dei film francesi.

  • Recensione Essere e avere (2002)

    Recensione Essere e avere (2002)

    In tempi di voyeurismo sfrenato che divora voracemente ogni sorta di manifestazione umana, prediligendo le più banali, senza interrogarsi troppo sul significato, questo bel film-documento ridona dignità allo sguardo dello spettatore.

  • Recensione Lezioni di piano (1993)

    Recensione Lezioni di piano (1993)

    Un film ad un tempo viscerale e delicato, poetico e brutale, il capolavoro di Jane Campion. La regista neozelandese ritrae un angolo inospitale della sua splendida terra per farne insieme un elemento narrativo e un simbolo: il mare e la foresta rappresentano le prove che la protagonista dovrà affrontare, la morte e la rinascita, la paura e il coraggio di scegliere di vivere.

  • Recensione L'acchiappasogni (2003)

    Recensione L'acchiappasogni (2003)

    Ennesima trasposizione cinematografica da un romanzo horror di Stephen King: buon cast, un budget molto alto, potrà L'acchiappasogni riscattare le innumerevoli delusioni degli ultimi decenni?

  • Recensione Il mistero di Sleepy Hollow (1999)

    Recensione Il mistero di Sleepy Hollow (1999)

    Basandosi su un classico della letteratura americana, Tim Burton rielabora una classica horror story in maniera del tutto personale, concludendo in un certo senso la sua trilogia di omaggi ad un tipo cinema che ormai non c'è più.

  • Recensione El Alamein - La linea del fuoco (2002)

    Recensione El Alamein - La linea del fuoco (2002)

    Monteleone ci porta in trincea e ci mostra gli aspetti secondari, ma non per questo meno terribili, della guerra: la quotidianità.

  • Recensione L'imbalsamatore (2002)

    Recensione L'imbalsamatore (2002)

    Matteo Garrone firma un ottimo film dalle atmosfere noir e dai risvolti inquietanti. Tratto da un fatto di cronaca nera, L'imbalsamatore mette in scena l'incontro casuale e fatale di tre personaggi molto diversi e fortemente connotati da caratteristiche fisiche.

  • Recensione L'ora di religione - Il sorriso di mia madre (2002)

    Recensione L'ora di religione - Il sorriso di mia madre (2002)

    L'ora di religione è la bellissima riflessione di Marco Bellocchio sul tema della religione e dei valori spirituali nel mondo d'oggi, sempre più caratterizzato dalla meschinità e dalla ricerca del profitto.

  • Recensione Casomai (2002)

    Recensione Casomai (2002)

    E' molto meno banale e leggero di quello che potrebbe sembrare l'ultimo film di Alessandro D'Alatri, e soprattutto non si tratta del classico film italiano sui trentenni in crisi che tanto vanno di moda in questo periodo.

  • Recensione I Tenenbaum (2001)

    Recensione I Tenenbaum (2001)

    Dopo il successo ottenuto con il lungometraggio Rushmore, il regista Wes Anderson torna alla ribalta firmando questa singolare commedia sopra le righe e si conferma giovane talento del cinema americano.

  • Recensione Strange Days (1995)

    Recensione Strange Days (1995)

    E' il quinto film di Kathryn Bigelow, fautrice di un cinema estremo e visionario, basato soprattutto sulla forza di immagini in grado di stordire e ammaliare lo spettatore: una linea che la regista, in tanti anni di carriera, non ha mai tradito.

  • Recensione La regola del sospetto (2003)

    Recensione La regola del sospetto (2003)

    La regola del sospetto è una buona spy story, ambientata nel mondo della CIA e incentrata, fortunatamente, più sull'esistenza della verità in una realtà di inganno e di sospetto, che su avveniristici gadgets tecnologici.

  • Recensione Nirvana (1997)

    Recensione Nirvana (1997)

    La fantascienza cinematografica è da sempre un genere poco frequentato in Italia; a sopperire a questa sorta di "vuoto" è arrivato nel 1997 questo film di Salvatores.

  • Recensione Ragione e sentimento (1995)

    Recensione Ragione e sentimento (1995)

    Nello sceneggiare e adattare per il grande schermo "Sense and Sensibility", il primo romanzo pubblicato dalla scrittrice inglese, Emma Thompson e Ang Lee sono riusciti ad evocare il piccolo mondo ipocrita e capriccioso che la Austen, cresciuta tra i ricevimenti e le chiacchiere della piccola nobiltà agraria della provincia inglese tra Settecento e Ottocento, ci ha lasciato nei suoi libri.

  • Recensione L'amore infedele - Unfaithful (2002)

    Recensione L'amore infedele - Unfaithful (2002)

    Un Adrian Lyne a corto di idee e di ispirazione si butta nell'ennesimo remake di un film francese degli anni sessanta, ma non riesce a coinvolgere lo spettatore.

  • Recensione Ubriaco d'amore (2002)

    Recensione Ubriaco d'amore (2002)

    Dal regista di Boogie nights e Magnolia un altro film sopra le righe. Premiato a Cannes per la miglior regia, Paul Thomas Anderson ci abitua con Ubriaco d'amore a film non convenzionali, originali ed intelligenti.