Recensioni Film

Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.

  • Recensione The Blair Witch project - Il mistero della strega di Blair (1999)

    Recensione The Blair Witch project - Il mistero della strega di Blair (1999)

    Tre ragazzi a caccia di streghe. Una natura primitiva ed inquietante ritratta in presa diretta. Un'invisibile ronda infernale attende impietosamente in una strana casa...

  • Recensione One Hour Photo (2002)

    Recensione One Hour Photo (2002)

    Quando il congelamento temporale delle immagini della vita altrui diventa oggetto di follia voyeuristica e sintomo di miseria interiore, l'esito è scontato. Meno prevedibile è il risultato del film di Mark Romanek.

  • Recensione Garfield: il film (2004)

    Recensione Garfield: il film (2004)

    Il personaggio di Garfield, doppiato dal noto presentatore televisivo Rosario Fiorello, sa destreggiarsi bene, rendendosi simpatico anche nei momenti in cui sfoggia il massimo della sua irritante cattiveria.

  • Recensione L'esorcista (1973)

    Recensione L'esorcista (1973)

    Il male imperversa nelle aberrazioni fisiche. Le debolezze degli eroi fiaccano il bene. Chi vincerà l'ultima battaglia?

  • Recensione Il mostro della laguna nera (1954)

    Recensione Il mostro della laguna nera (1954)

    L'ingenuità e l'artigianalità tipica dei B-movies sono impiegate da Arnold come testate d'angolo della struttura narrativa, con poche sbavature di fondo.

  • Recensione The Bourne Supremacy (2004)

    Recensione The Bourne Supremacy (2004)

    Jason Bourne è scaltro, spietato, di poche parole, è affetto da amnesia e questo lo redime. Giudica secondo una morale dettata dalla sua coscienza. E se ci sono dai conti da saldare, lui è il primo a mettere mano al portafogli.

  • Recensione The hunted - La preda (2003)

    Recensione The hunted - La preda (2003)

    Il "realismo visionario" di Friedkin in questo caso privilegia uno stile secco, immediato, senza far sbalzare troppo le simbologie nascoste e puntando tutto sull'azione, quasi onirica per la frenesia in essa incorporata.

  • Recensione We Were Soldiers (2002)

    Recensione We Were Soldiers (2002)

    Si respira un'aria viziata ed è presente per tutta la durata del film un'atmosfera claustrofobica: si combatte in spazi angusti e ci si prepara alla guerra in circoli altrettanto chiusi; sul campo di battaglia si trova riparo in luoghi impervi; inoltre l'insieme degli appartamenti delle famiglie dei soldati costituiscono già essi stessi un circolo chiuso.

  • Recensione Prima dell'alba (1995)

    Recensione Prima dell'alba (1995)

    "Molto spesso nella vita ho passato con delle persone dei momenti splendidi, tipo viaggiare o stare svegli tutta la notte a veder spuntare l'alba, e sapevo che erano speciali quei momenti. Ma c'era sempre qualcosa che non andava: volevo stare con qualcun altro. Sapevo che quello che provavo, le cose che erano importanti per me, loro non le capivami. Ma sono felice di stare con te. Non puoi capire come mai una notte come questa possa essere così importante nella mia vita, ma lo è" (Céline, Julie Delpy).

  • La colonna sonora di Matrix Reloaded

    La colonna sonora di Matrix Reloaded

    Il terreno musicale ricalca pari pari quello del capostipite della serie, sia nei suoni che nei protagonisti coinvolti; sonorità oscure, vigorose, avvolgenti, colte prevalentemente dalla scena nu-metal e da quella elettronica, con alcuni casi di buona fusione tra le due.

  • Recensione Quattro matrimoni e un funerale (1994)

    Recensione Quattro matrimoni e un funerale (1994)

    "Io avrei una nuova teoria sul matrimonio. Due persone si innamorano, vivono insieme e poi all'improvviso, un giorno non hanno più niente da dirsi. Insomma, non riescono più a trovare un argomento valido di cui parlare, e sono presi dal panico. Poi un lampo di genio: al fidanzato viene in mente che c'è un modo per uscire da questo impasse... lui chiede alla sua amata di sposarlo. Da quel momento avranno qualcosa di cui parlare per il resto della loro vita" (Gareth, Simon Callow).

  • Recensione Shark Tale (2004)

    Recensione Shark Tale (2004)

    Pur non raggiungendo i livelli di "scorrettezza" di Shrek, va detto che la trasposizione ittica di difetti e virtù umane non solo diverte e convince, ma pone anche qualche motivo di riflessione.

  • Recensione Spider-Man 2 (2004)

    Recensione Spider-Man 2 (2004)

    Raimi attualizza il tema del super-eroe capace di essere indebolito dal potere distruttivo dell'amore rifiutato, e confeziona un prodotto che, senza rinunciare a vette da cinema horror, potrebbe tranquillamente essere classificato tra i film d'autore.

  • Recensione Vento di terra (2004)

    Recensione Vento di terra (2004)

    Marra gira in modo asciutto e rigoroso e sceglie senza compromessi la strada del neorealismo, a partire dagli attori, scelti dalla strada.

  • Recensione L'amore ritrovato (2004)

    Recensione L'amore ritrovato (2004)

    Il film di Mazzacurati delude, non perchè sia girato male (non c'è nessun difetto vistoso), ma perchè è di una piattezza e di una prolissità che oltrepassano più volte i livelli di guardia.

  • Recensione Mucche alla riscossa (2004)

    Recensione Mucche alla riscossa (2004)

    Diciamo subito il vero elemento cruciale relativo a questo film: si tratta dell'ultimo lungometraggio prodotto dalla Disney con tecniche d'animazione tradizionale. Tutto ciò che resta, relativamente a quest'ultimo prodotto del colosso americano, scivola velocemente e inevitabilmente nel dimenticatoio.

  • Recensione La terra dell'abbondanza (2004)

    Recensione La terra dell'abbondanza (2004)

    Wenders continua a volare fra i tetti, viaggia con la camera accanto ai volti dei protagonisti e fa entrare prepotentemente in scena la colonna sonora. Ma soprattutto vuole aprire gli occhi agli americani, confusi e vittime di paranoie.

  • Recensione Le chiavi di casa (2004)

    Recensione Le chiavi di casa (2004)

    Nonostante i rischi della tematica scelta, Amelio è stato abile a guardare l'evolversi del rapporto intimo tra padre e figlio dall'esterno, quasi in punta di piedi.

  • Recensione Thunderbirds (2004)

    Recensione Thunderbirds (2004)

    Lady P e Parker non bastano a salvare un film che fallisce nell'attualizzare il soggetto, nel creare personaggi accattivanti, nel generare coinvolgimento emotivo, risultando un vuoto e noioso giocattolo senza vita.

  • Recensione L'intrus (2004)

    Recensione L'intrus (2004)

    L'irritazione deriva dall'assoluta autocompiacenza della regista, che si sofferma con gusto discutibile per interi minuti su particolari del tutto irrilevanti, inframezzandoli con inserti di camera a spalla e riprese panoramiche verso l'infinito.

  • Recensione Criminal (2004)

    Recensione Criminal (2004)

    Il classico film popolato da abili truffatori, nel quale ognuno non vuole e non può fidarsi dell'altro, dove l'apparenza inganna e tutti vogliono la loro parte.

  • Recensione Tutto il bene del mondo (2004)

    Recensione Tutto il bene del mondo (2004)

    Quello di Agresti è un film che nel suo piccolo si fa vedere, se non altro per la sua capacità di far innamorare dei personaggi e far partecipare ai loro problemi.

  • Recensione La damigella d'onore (2004)

    Recensione La damigella d'onore (2004)

    Se il tema dell'amore ossessionato e possessivo fino alla follia non è certamente originale, va detto che il rapporto assoluto preteso da Senta è rappresentato in un modo davvero mirabile, quasi con leggerezza, e il ritmo e la tensione della storia ne guadagnano in maniera evidente.

  • Recensione Palindromi (2004)

    Recensione Palindromi (2004)

    La provocazione insomma c'è, ma il veleno risulta diluito e Solondz non riesce a innescare la magica miscela di altri suoi lavori, pur evidenziando ancora una volta in modo originale i "mostri" della provincia americana e i destini degli adolescenti in balia delle derive degli adulti.

  • Recensione L'amore fatale (2004)

    Recensione L'amore fatale (2004)

    Mitchell ripropone il tema dell'ossessione d'amore, quella che non fa ragionare e porta alla follia, condita anche da una sorta di misticismo che la rende assolutamente senza ritorno.

  • Recensione Godsend - Il male è rinato (2004)

    Recensione Godsend - Il male è rinato (2004)

    Una serie di elementi che potevano, anzi dovevano combinarsi tra loro per dar vita ad un film convincente, riflessivo nella tematica affrontata ed incisivo nelle atmosfere cupe ad alta tensione: e invece ancora una volta ci siamo trovati di fronte ad una pellicola che si fa apprezzare a metà.

  • Recensione Birth - Io sono Sean (2004)

    Recensione Birth - Io sono Sean (2004)

    Nessuno scandalo pruriginoso, ma nemmeno nessun sussulto per una storia che dovrebbe tenere costantemente in tensione e invece finisce ben presto per annoiare.

  • Recensione Izo (2004)

    Recensione Izo (2004)

    Ultraviolenza, sangue che scorre a ettolitri, un po' di trash e di canzoni urlate a voce roca. E' il piatto servito da Miike, regista giapponese di culto, che lancia un personaggio, Izo, che dire vendicativo è poco.

  • Recensione Les revenants (2004)

    Recensione Les revenants (2004)

    Una parabola sulla società moderna incapace di accettare qualsiasi intrusione, perfino quella degli affetti di ritorno.

  • Recensione Il castello errante di Howl (2004)

    Recensione Il castello errante di Howl (2004)

    I bellissimi disegni non sprecano nemmeno un millimetro dello schermo e nascondono le tematiche della vecchiaia, della forza di volontà e della continua lotta tra bene e male.

  • Recensione P.S. I Love You (2004)

    Recensione P.S. I Love You (2004)

    Alla fine resta soprattutto l'impressione di una commedia romantica e misteriosa fatta molto bene, ma alla quale è mancato qualcosa per riuscire a raggiungere il punto fin dove voleva scavare.

  • Recensione The Hamburg Cell (2004)

    Recensione The Hamburg Cell (2004)

    E' un processo interessante quello esaminato dalla Bird, ma la progressiva deriva verso la voglia di martirio appare a tratti un po' schematica, poco approfondita.

  • Recensione Perder es cuestión de método (2004)

    Recensione Perder es cuestión de método (2004)

    Se Cabrera è bravo nel tratteggio divertente di tutti i personaggi, incespica purtroppo sull'evoluzione dell'indagine, che risulta troppo caotica e farraginosa, frutto di uno script non perfettamente elaborato.

  • Recensione Neverland - Un sogno per la vita (2004)

    Recensione Neverland - Un sogno per la vita (2004)

    Marc Forster è riuscito a trovare un magico equilibrio, non debordando mai (se non per brevi tratti) nella lacrima facile.

  • Recensione Il mercante di Venezia (2004)

    Recensione Il mercante di Venezia (2004)

    Per non sbagliare, Radford non osa mai nulla, e anche per questo l'intera rappresentazione appare più teatrale che cinematografica, per diventare a tratti addirittura soporifera in una cadenza dei ritmi davvero poco riuscita.

  • Recensione Mare dentro (2004)

    Recensione Mare dentro (2004)

    Il ritratto toccante di un uomo simbolo della lotta costante per l'eutanasia.

  • Recensione Mysterious Skin (2004)

    Recensione Mysterious Skin (2004)

    Araki, usando spesso la macchina da presa in soggettiva, è riuscito a trovare uno stile leggero, poetico e a tratti perfino ironico, viaggiando tra fiaba e realtà pur non esitando a trattare di sesso e violenza.

  • Recensione Man on fire - Il fuoco della vendetta (2004)

    Recensione Man on fire - Il fuoco della vendetta (2004)

    Un action-movie che funziona dunque, e che trova perfino un finale dignitoso e non troppo accomodante, ma sul quale Scott doveva avere l'accortezza di usare una mano più leggera.

  • Recensione Te lo leggo negli occhi (2004)

    Recensione Te lo leggo negli occhi (2004)

    Se al tema non particolarmente avvincente aggiungiamo un finale musical-zuccheroso e uno stile noioso che per un'opera prima appare davvero troppo piatto e convenzionale più che rigido e asciutto, ecco che capiremo la selva di fischi che ha coperto la prima proiezione a Venezia.

  • Recensione Delivery (2004)

    Recensione Delivery (2004)

    Quella proposta dal regista è un'Atene sporca, fatiscente, quella dei sottoborghi e degli emarginati, una città senza colore ritratta senza pieta in ogni particolare dell'inquadratura.

  • Recensione Una canzone per Bobby Long (2004)

    Recensione Una canzone per Bobby Long (2004)

    Lo script risulta eccessivamente verboso per riuscire a dipanare la storia, ma grazie alle interpretazioni, non mancano i momenti buoni e di una certa intensità...

  • Recensione The Terminal (2004)

    Recensione The Terminal (2004)

    Questa tragicommedia, nonostante sia come sempre ben girata e scenograficamente perfetta, resta soprattutto un film molto divertente e fiabesco, mentre la presunta satira appare fatta con fin troppo garbo.

  • Recensione 30 anni in un secondo (2004)

    Recensione 30 anni in un secondo (2004)

    Il regista ci comunica che con la crescita si perdono tanti piccoli piaceri, ci s'incattivisce, costretti ad affrontare la temibile giungla delle occupazioni e delle responsabilità.

  • Recensione Visions of Europe (2004)

    Recensione Visions of Europe (2004)

    L'Europa come tema principale, un cortometraggio come mezzo espressivo, cinque minuti come tempo massimo e budget fisso.

  • Recensione Promised Land (2004)

    Recensione Promised Land (2004)

    Il film di Beltrami si definisce attraverso questi pochi ed essenziali elementi, conditi da uno stile sprezzante, sarcastico, a tratti e per certi versi vicino a quello di Gilliam e dei Monthy Python.

  • Recensione Manhunter - Frammenti di un omicidio (1986)

    Recensione Manhunter - Frammenti di un omicidio (1986)

    Niente è lasciato al caso o all'improvvisazione. Tutto è in funzione di qualcosa e tutto ha valore solo nella misura in cui fornisce un'atmosfera atta a metaforizzare lo stato d'animo dei personaggi.

  • Recensione Taxi Driver (1976)

    Recensione Taxi Driver (1976)

    Scorsese fotografa questa crisi con una lucidità che ancora oggi lascia affascinati per quanto attuali possano essere alcune tematiche analizzate.

  • Recensione Fahrenheit 9/11 (2004)

    Recensione Fahrenheit 9/11 (2004)

    Dopo la Palma d'Oro, le polemiche, le accuse "preventive", e tutto il bailamme mediatico che ne è conseguito, il film di Moore approda sui nostri schermi. Si tratta di vero cinema? La risposta è affermativa: cinema importante, da vedere.

  • Recensione Two sisters (2003)

    Recensione Two sisters (2003)

    Inaspettato campione di incassi in patria, e film già molto chiacchierato per l'apparente enigmaticità della sua trama, questo film dimostra ancora una volta la grande vitalità del cinema horror coreano.

  • Recensione Mean Girls (2004)

    Recensione Mean Girls (2004)

    Waters, complice anche lo script della Fey, si dimostra abile narratore ed inscena un godibile teen-movie, figlio del filone "rosa" lanciato da John Hughes negli anni Ottanta.