Recensioni Film

Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.

  • Recensione Eragon (2006)

    Recensione Eragon (2006)

    Un film totalmente sbagliato, questo Eragon, che copre le mancanze di regia e sceneggiatura adagiandosi sullo sfarzo dei mezzi, e su un suppposto quanto forzato senso di epicità.

  • Recensione The Prestige (2006)

    Recensione The Prestige (2006)

    Nella tagline è racchiuso tutto il senso di un film che riesce ad assommare alla perfezione la natura del cinema come mezzo d'intrattenimento da un lato e come veicolo di riflessioni dall'altra.

  • Recensione La notte del mio primo amore (2005)

    Recensione La notte del mio primo amore (2005)

    Se, da un lato, Pambianco sembra davvero saperci fare con la cinepresa (digitale), il problema sorge una di fronte ad una sceneggiatura risibile, di un'approssimazione davvero singolare.

  • Recensione Giù per il tubo (2006)

    Recensione Giù per il tubo (2006)

    I campioni dell'animazione inglese e il principale concorrent americano alla Disney si uniscono per dare vita ad un interessante esperimento di animazione

  • Recensione Dodesukaden (1970)

    Recensione Dodesukaden (1970)

    Kurosawa dirige il suo primo film a colori tentando di dare nuovo significato alla parola umanità attraverso la descrizione di un universo semplice e disperato.

  • Recensione La sfida del samurai (1961)

    Recensione La sfida del samurai (1961)

    Meno stilisticamente pulito di Trono di sangue e più vicino alla ruvida sincerità di I sette samurai, La sfida del samurai è diretto senza il minimo protagonismo per il regista e con una costante ricerca dell'invisibilità che è esemplare.

  • Recensione Commediasexi (2006)

    Recensione Commediasexi (2006)

    'Commediasexi' è un prodotto gradevole se non proprio esilarante, senz'altro superiore alla media delle commedie sguaiate accanto a cui si colloca.

  • Recensione Deja Vu - Corsa Contro Il Tempo (2006)

    Recensione Deja Vu - Corsa Contro Il Tempo (2006)

    Denzel Washington incarna di nuovo l'eroe senza macchia e la sua solidità interpretativa avvince tanto dal voler fortemente che siano possibili tali metodi investigativi, ma soprattutto, accendere la voglia di credere ancora in un'alternativa.

  • Recensione Un'ottima annata - A Good Year (2006)

    Recensione Un'ottima annata - A Good Year (2006)

    Meglio dire addio a forti sentimenti senza sperare in sconvolgimenti emotivi ed abbandonarsi ad una patinata commediola buonista, in cui il cattivo torna buono e rinuncia a cifre milionarie in cambio di una solare squattrinata francesina.

  • Recensione Olè (2006)

    Recensione Olè (2006)

    Come spesso succede nei film dei fratelli Vanzina molteplici ed espliciti sono i riferimenti alla commedia italiana ed ai grandi duetti comici della storia del nostro cinema.

  • Recensione Non aprite quella porta: l'inizio (2006)

    Recensione Non aprite quella porta: l'inizio (2006)

    Pur non facendo gridare al capolavoro, questo prequel resta comunque un prodotto che merita un'occhiata da parte dell'appassionato, sospeso com'è tra consapevole omaggio e tentativo, non sempre riuscito, di svecchiamento dei temi del modello originale.

  • Recensione Tutti gli uomini del re (2006)

    Recensione Tutti gli uomini del re (2006)

    Steven Zaillian ha messo al centro del suo discorso cinematografico i personaggi e le loro molteplici sfaccettature focalizzando la sua attenzione sul loro lato umano e psicologico.

  • Recensione Sky Fighters (2005)

    Recensione Sky Fighters (2005)

    Gerard Pires tenta di realizzare un Top Gun francese, ma va anche oltre il suo modello per banalità e valori maschilisti da quattro soldi.

  • Recensione Cambio di indirizzo (2006)

    Recensione Cambio di indirizzo (2006)

    L'opera terza di Emmanuel Mouret è, per sua stessa ammissione, una "fantasia amorosa", in cui il tema del triangolo donna-uomo-donna viene affrontato nel modo lieve e fresco della classica commedia 'per una sera in tranquillità' e poco più.

  • Recensione Le rose del deserto (2006)

    Recensione Le rose del deserto (2006)

    Le rose del deserto mostra un regista poco lucido nelle modulazioni drammaturgiche, indeciso su quando prendere una strada piuttosto che un'altra e deciso di conseguenza a aggrapparsi al suo sentire e vedere a tutti i costi.

  • Recensione Il mio migliore amico (2006)

    Recensione Il mio migliore amico (2006)

    Il racconto procede in maniera lineare senza banalità e riesce a catturare l'attenzione dello spettatore anche grazie ad un equilibrato alternarsi tra fasi comiche e momenti più introspettivi.

  • Recensione Happy Feet (2006)

    Recensione Happy Feet (2006)

    Una pellicola tecnicamente impeccabile, questo Happy Feet, che però fatica, a differenza di altri film simili, ad essere goduto appieno anche dalle fasce di età più alte.

  • Recensione Nativity (2006)

    Recensione Nativity (2006)

    Un film su cui aleggia una piattezza da TV movie della vigilia di Natale, una convenzionalità di forma e contenuto che annoia e irrita, lasciando il vuoto laddove ci si proponeva, teoricamente, di riempire di contenuto una vicenda universalmente nota.

  • Recensione Cuori (2006)

    Recensione Cuori (2006)

    Il maestro francese Alain Resnais ci regala un divertissement piccolo e colorato, dalla consistenza lieve e delicata della neve che cade.

  • Recensione Cinque pezzi facili (1970)

    Recensione Cinque pezzi facili (1970)

    Manifesto della controcultura giovanile di fine anni sessanta e inizio anni settanta, Cinque pezzi facili rivisita con rigore e partecipazione la parabola del 'Figliol prodigo'.

  • Recensione America Oggi (1993)

    Recensione America Oggi (1993)

    Tra cielo e terra Robert Altman racchiude la città e ce la consegna, senza orpelli e senza concessioni alle convenzioni del narrare artefatto, ma con l'efficacia unica della naturalezza del suo cinema.

  • Recensione Shortbus - Dove tutto è permesso (2006)

    Recensione Shortbus - Dove tutto è permesso (2006)

    Si è lasciati poi liberi di vagare nello Shortbus, di lasciarsi penetrare lentamente, tra una risata e un colpo ben assestato nello stomaco, prima di un finale che spalanca la bocca e ci soffia dentro tutta la bellezza che resta del mondo

  • Recensione Bug - La paranoia è contagiosa (2006)

    Recensione Bug - La paranoia è contagiosa (2006)

    Una 'puntatona' di Ai confini della realtà con venature horror, il tutto impreziosito dalla cinetica regia di un William Friedkin in grande spolvero.

  • Recensione Pasolini prossimo nostro (2006)

    Recensione Pasolini prossimo nostro (2006)

    Poco più di un'ora per comporre un puzzle densissimo, ricco di tantissime foto sul set e di un'intervista fiume al regista che si trasforma progressivamente in un violentissimo attacco alla società capitalista e ai suoi strumenti di dominio culturale.

  • Recensione Il labirinto del fauno (2006)

    Recensione Il labirinto del fauno (2006)

    Il punto di vista di Ofelia, simbolo dell'infanzia violata e del futuro negato, è centrale in una narrazione equilibrata e sempre in bilico tra la feroce realtà del fascismo e l'immaginario (?) mondo del labirinto.

  • Recensione Anplagghed al cinema (2006)

    Recensione Anplagghed al cinema (2006)

    Aldo, Giovanni e Giacomo per l'annuale corsa agli incassi natalizi optano per la cinematografizzazione del loro ultimo spettacolo teatrale. Grande successo a teatro ma poco divertimento al cinema.

  • Recensione Super Nacho (2006)

    Recensione Super Nacho (2006)

    Con alcuni problemi di scrittura e di regia, 'Super Nacho' non è un film del tutto riuscito, nonostante il carisma e la presenza scenica del suo protagonista, Jack Black.

  • Recensione Ma l'amore... sì (2006)

    Recensione Ma l'amore... sì (2006)

    La visionarietà che qui si vuole rappresentare è mal raggiunta: troppi stili differenti che confondono e non creano unità nello stile del film che, in tal modo, si trasforma in un gran pasticcio.

  • Recensione La mia Super Ex-Ragazza (2006)

    Recensione La mia Super Ex-Ragazza (2006)

    Una commedia che non rende onore né alla carriera del regista Ivan Reitman, né a quella dello sceneggiatore dei Simpson Don Payne, né tantomeno a quella della musa di Tarantino.

  • Recensione In viaggio con Evie - Driving Lessons (2005)

    Recensione In viaggio con Evie - Driving Lessons (2005)

    Grazie alla scelta degli attori giusti, la commedia scorre leggera su temi difficili senza mai diventare noiosa; un po' buonista forse, ma mai patetica.

  • Recensione The Grudge 2 (2006)

    Recensione The Grudge 2 (2006)

    Spaventi prevedibili e preconfezionati, topoi del genere ormai stantii e incapaci di suscitare il minimo interesse uniti ad un'iconografia e un'estetica della paura riproposte in modo stanco e asettico.

  • Recensione Azur e Asmar (2006)

    Recensione Azur e Asmar (2006)

    Una favola moderna e fortemente attuale, capace d'incantare per la bellezza e la purezza delle immagini, e al tempo stesso in grado di suscitare profonde e quanto mai attuali riflessioni.

  • Recensione Flags of Our Fathers (2006)

    Recensione Flags of Our Fathers (2006)

    Il film di Eastwood è una destrutturazione radicale di quella che è considerata tutt'ora un'icona - la foto di Rosenthal - e di un Sistema che l'ha fatta propria e modellata a piacimento per i propri interessi.

  • Recensione Tu, io e Dupree (2006)

    Recensione Tu, io e Dupree (2006)

    Una colorata commedia che nulla aggiunge al filone in cui si inscrive, ma che può contare su un cast di tutto rispetto: l'ennesimo film fatto di tormentoni e scene sceme ad hoc.

  • Recensione Borat - Studio culturale sull'America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan (2006)

    Recensione Borat - Studio culturale sull'America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan (2006)

    Girato a basso budget e con uno stile da documentario-verità con camera a spalla, Borat unisce l'irresistibile comicità della slapstick comedy alla travolgente satira politica senza censura.

  • Recensione Ultimatum alla Terra (1951)

    Recensione Ultimatum alla Terra (1951)

    L'aspetto più evidente e sensazionale di 'Ultimatum alla Terra' è quanto il messaggio del film sia ancora oggi attuale ed efficace, anche ad oltre cinquanta anni di distanza.

  • Recensione Il destino di un guerriero - Alatriste (2006)

    Recensione Il destino di un guerriero - Alatriste (2006)

    Alatriste, tenuto insieme da una struttura narrativa estremamente labile, manca di coesione e di ritmo, e si trascina per quasi due ore e mezza di straziante abulia cinematografica

  • Recensione Ricky Bobby - la storia di un uomo che sapeva contare fino a uno (2006)

    Recensione Ricky Bobby - la storia di un uomo che sapeva contare fino a uno (2006)

    'Ricky Bobby' ha un approccio parodistico al genere delle corse d'auto e cerca di creare con scarso successo una buona amalgama tra situazioni comiche e sequenze di corsa.

  • Recensione Viaggio segreto (2006)

    Recensione Viaggio segreto (2006)

    Un film altamente sconsigliabile se non a spettatori estremamente raffinati e molto pazienti che vogliano provare a rintracciare qualche sprazzo di buon cinema in mezzo a un magma melenso e pretenzioso.

  • Recensione Il giorno più bello (2006)

    Recensione Il giorno più bello (2006)

    Cappelli, ennesimo regista esordiente allo sbaraglio in questo zoppicante inizio di stagione cinematografica, tenta un'analisi scherzosa, ma troppo frettolosa, delle contraddizioni della nostra società.

  • Recensione La classe operaia va in paradiso (1971)

    Recensione La classe operaia va in paradiso (1971)

    Film che ha disturbato la classe politica italiana in tempi di lotte operaie, colpisce ancora oggi per la lucidità con la quale descrive l'alienazione del lavoro in fabbrica e le miserie umane che da esso derivano e lo abitano.

  • Recensione L'ultima porta (2004)

    Recensione L'ultima porta (2004)

    Un thriller fantastico noioso e soporifero, con un plot esile e una regia senza spunti, che non prova neanche ad approfondire i temi (l'eutanasia, l'accanimento terapeutico, i limiti morali della scienza) dai quali prende le mosse.

  • Recensione Salvatore - Questa è la vita (2006)

    Recensione Salvatore - Questa è la vita (2006)

    Col suo continuo ricordarci che un bambino dovrebbe avere sempre il diritto di andare a scuola, Salvatore sembra più uno spot-fiume del Ministero dell'Istruzione che una favola educativa con morale importante.

  • Recensione A casa nostra (2006)

    Recensione A casa nostra (2006)

    'A casa nostra' è uno dei peggiori film visti alla prima Festa del Cinema di Roma. Inconcludente e sgrammaticato, oltre piagato da una sceneggiatura improponibile.

  • Recensione Uomini & donne - Tutti dovrebbero venire... almeno una volta (2005)

    Recensione Uomini & donne - Tutti dovrebbero venire... almeno una volta (2005)

    Freundlich si ispira dichiaratamente al maestro Woody Allen, ma si dimostra un pessimo allievo, dotando il suo script di un rapporto personaggi-città che non trova mai un incastro perfetto.

  • Recensione Renaissance (2006)

    Recensione Renaissance (2006)

    Il film di Christian Volckman ripropone stereotipi e motivi tra sci-fi e noir con un'estetica notevole seppur derivativa.

  • Recensione Playing the Victim (2006)

    Recensione Playing the Victim (2006)

    Questo Playing the Victim rappresenta un curioso esempio di cinema russo che vuole staccarsi dai tipici stereotipi di quella cinematografia: un'operazione viziata, però, da un'impostazione visiva spesso forzatamente 'sperimentale'.

  • Recensione Nacido y criado (2006)

    Recensione Nacido y criado (2006)

    Trapero ci parla dell'impossibilità di accettare il lutto ed affrontare le colpe e i fantasmi del passato, e lo fa con un film freddo, quasi statico, ma estremamente comunicativo.

  • Recensione This is England (2006)

    Recensione This is England (2006)

    Una storia dura, narrata con sorprendente naturalezza, grazie allo straordinario Tommo, ma anche grazie al resto del cast e al piglio registico di Meadows, immediato, viscerale, sincero.

  • Recensione La strada di Levi (2006)

    Recensione La strada di Levi (2006)

    Parole e luoghi vengonodalla memoria di Primo Levi, ma le immagini sono quelle della realtà dell'Europa dell'Est di oggi, con le rovine e la polvere lasciata dal crollo dei regimi comunisti, e di quella occidentale, ugualmente vuota e disillusa.