Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Un'opera che conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, l'impasse creativo di Dario Argento, e dà ad esso un triste, ma innegabile, marchio di irreversibilità.
Musikanten è una sorta di biopic incentrato sugli ultimi anni di vita di Beethoven, anni duri a causa dei problemi di salute e dell'inasprimento caratteriale del maestro, il tutto inserito in una cornice contemporanea
Il film procede sulla base di un equilibrio perfetto e convincente tra la creazione di un mondo fantasioso e comicamente paradossale e la parodia post-moderna, compiuta attraverso un reticolo di citazioni.
The Weather Man indaga intrusivamente e profondamente, con una sensibilità che verrebbe da definire europea ma con un gusto estetico decisamente americano, il percorso di una figura archetipica, evitando così le trappole del pietismo e la banalità dell'immedesimazione con la figura umana di un personaggio pubblico. E fa centro!
Il film di Antonio Capuano sceglie un approccio distante, poco indulgente al facile sentimentalismo; lo stile è asciutto, frugale, disadorno. L'essenzialità della trama e l'introspezione psicologica finiscono però per compromettere eccessivamente la vitalità e l'umanità.
Proof si presenta come un dramma di stampo tradizionale che forse soffre un po' di mancanza di personalità a livello registico, ma tutto sommato è un film riuscito e piacevole da vedere.
Il tentativo di mettere in scena una commedia kitsch e sottotestuale, fatta di ellissi, gesti e situazioni improbabili e svincolata dall'ammiccamento facile e godereccio, mostra fin dalle prime battute la corda, finendo per divenire controproducente.
Uno degli eventi cruciali dell'ottavo Future Film Festival ha coinciso con la presentazione delle prime immagini in anteprima mondiale di L'era glaciale 2 ??" Il disgelo
La personalissima battaglia di un bambino difficile e della sua mamma putativa in un sistema che si ritiene in grado di poter risolvere ed esaurire i sentimenti a colpi di commi e articoli.
Metti un buon soggetto di genere, buoni registi, dei bravi, giovani e volenterosi attori, una coraggiosa casa di distribuzione e un investimento minimo, senza troppi rischi per nessuno, ed ecco un film piccolo ma ottimo.
Rubini costruisce una pellicola di rara capacità visiva ed espressiva, mescolando sapientemente elementi diegetici ed extradiegetici, unendo una capacità di costruire lo spazio dell'inquadratura, con un'azzeccatissima scelta del contrappunto musicale, che contribuisce ad una notevole densità dell'immagine.
Il grandissimo bagaglio di aspettative derivato dal passato cinematografico dell'ex pupillo di Lamberto Bava e Dario Argento si scioglie come neve al sole dopo i primi dieci minuti della pellicola.
Un horror adulto che ha il coraggio di non piacere a qualsiasi tipo di pubblico, come la più classica storia di paura americana contemporanea.
Incapace di affrancarsi da qualsivoglia cliché rappresentativo Candy racconta, attraverso l'abusata circolarità della narrazione, una storia davvero già vista troppe volte per appassionare.
Utopia sci-fi declinata, come nelle migliori tradizioni, in distopia, dove l'essenza dell'essere umano è messa in pericolo dalla sua stessa arroganza e sete di potere, Aeon Flux non sfigura in un filone che comprende Elektra e Catwoman, ma non riesce comunque a sollevarsi da solchi narrativi e contenutistici già in qualche modo tracciati all'interno del genere.
Discesa negli inferi di una periferia sudafricana, limbo infernale di una società complessa, e breve tratto di strada con un piccolo gangster, tra crudeltà, compassione e fragilità
Il leggendario regista americano e il suo protagonista parlano di Find Me Guilgy in conferenza alla Berlinale
Sidney Lumet torna al cinema con Prova a incastrarmi - Find Me Guilty, un poco riuscito mix tra processuale e commedia.
'Requiem', di Hans-Christian Schmid, riesce a raccontare la storia con freddezza e misura, senza sfociare in eccessi
Cast e regista del film si concedono alla stampa accreditata alla Berlinale. Applausi e lodi soprattutto per Philip Seymour Hoffman
Mascherato dietro l'etichetta del thriller psicologico, 'Comedy of Power' è un verboso e poco equilibrato atto di accusa alle infinite vie che il potere ha di rigenerarsi e di prosperare nella corruzione.
Presentati oggi altri tre film in concorso: 'Capote', il tedesco 'Requiem' ed 'Offside' dell'iraniano Jafar Panahi. Benigni ha presentato alla stampa estera il suo ultimo film.
Ottava giornata di concorso per la Berlinale: un ottimo esordio per il cinese Pang Ho-cheung e le nuove pellicole di Claude Chabrol e Sidney Lumet.
Rodrigo Moreno riesce, soprattutto nella prima parte, a farci toccare con mano la vita della guardia del corpo, le sue infinite attese, i silenzi, i frammenti di conversazione carpiti nei brevi momenti in cui la sua vita entra a far parte di quella piu importante e densa di cui si trova marginalmente a far parte.
Nonostante la trama del film di Valeska Grisebach sia accattivante, è il modo in cui è raccontata a diluire l'attenzione dello spettatore.
Capote è una pellicola di grande impatto che racconta un uomo dal carattere complesso e contraddittorio, trascinata dalla straripante bravura di un protagonista che aderisce quasi "mimeticamente" al personaggio.
Sebbene la commedia italiana sia, com'è noto, essenzialmente volgare e scollacciata, c'è un piccolo movimento che rema contro , facendo il possibile per uscire dal nero tunnel di banalità che il nostro cinema è restio a lasciare. Tra gli esponenti di questo movimento è Gabriele Salvatores.
Giornata italiana al Festival di Berlino, con la presentazione di 'Romanzo Criminale' e l'italo-cinese 'La guerra dei fiori rossi'. Il film di Placido però è stato accolto con incomprensibile freddezza dalla stampa internazionale.
In una sala stampa parzialmente gremita, il cast dell'italiano 'Romanzo Criminale' ha incontrato la stampa internazionale al festival di Berlino.
Il regista di Kansas City arriva a Berlino con buona parte del cast del film tratto dallo show di Garrison Keillor.
Nonostante un soggetto non originalissimo, questo 'Stay - Nel labirinto della mente' gioca con intelligenza con il mescolarsi progressivo di realtà e allucinazione, fino a un finale sorprendente e toccante.
Mendes investe questo capitale in una narrativa vigorosa, stratificata e densa che fa di Jarhead un'esperienza non semplice, ma sicuramente appagante e stimolante.
Dopo un intrigante incipit e il kubrickiano viaggio in nave dai notevoli accenti grotteschi, ci si chiede infatti dove Ratanaruang voglia portare la sua spaesata vittima degli eventi e la curiosità si trasforma progressivamente in frustazione.
Dal documentario su Guantanamo di Winterbottom al thailandese 'Invisible Waves', una giornata che lascia poco spazio alla leggerezza ed all'intrattenimento.
Equilibrato nelle scelte narrative, 'The Road to Guantanamo' racconta con coraggio, forza e senza inutili eccessi il viaggio drammatico dei quattro protagonisti dalla cattura fino alla prigionia nel campo di Guantanamo.
Nonostante l'ironia sobria ed alcuni tocchi di poesia, il film di Burman risulta appesantito dal dilungarsi di alcune situazioni.
Incontro con il regista e parte del cast del nuovo film di Brizzi. Apparizione anche per Antonello Venditti
Per Rafi Pitts la stagione fredda non solo accentua il senso di inadeguatezza e di emarginazione del protagonista del film, ma sembra quasi esserne la causa principale.
Film giovanilistico, che ricalca la tradizione del genere, aggiungendo poche novità, ma risultando, in fin dei conti, gradevole per chi non pone troppe pretese su una commedia disimpegnata
Evento speciale di Berlino 2006, la conferenza stampa di V per Vendetta ha visto come protagonisti gli interpreti Natalie Portman e Hugo Weaving, acompagnati dal regista James McTeigue e dal produttore Joel Silver.
A Berlino è arrivato il giorno di 'V for Vendetta' e 'Stay', oltre a questi film sono stati presentati anche 'The Free Will' ed 'El Custodio', entrambi in concorso.
Inutilmente prolisso e realizzato in modo scadente, il film di Glasner racconta la dolorosa storia di un uomo profondamente malato.
The Promise è un polpettone fantasy e videoludico, girato coi piedi, che raggiunge l'apice del cattivo gusto per le scelte sonore e per un abuso grottesco del digitale, mai così dilettantistico in un film di tale confezione.
'V per Vendetta' è un buon adattamento per la DC Comics e per Moore, dopo la grossa delusione di 'La leggenda degli uomini straordinari' e il discreto 'La vera storia di Jack lo squartatore'.
Il film ha spunti interessati, nave, oltre ad avere il vantaggio di non scadere quasi mai nella retorica spicciola per raccontare un tema, quale quello della diversità, che non è facile affrontare.
L'attore britannico, insignito del premio alla carriera, si concede generosamente alla stampa accreditata e parla della sua carriera e dei suoi progetti
Altman, Jordan, Miike, Gondry e tanti altri nel richissimo week-end berlinese.
Con Grbavica, Jasmila Zbanic porta sul grande schermo la storia di una madre e sua figlia ma anche il dolore silenzioso delle ferite di Sarajevo.
Breakfast on Pluto è un film divertente ed emozionante, magistralmente intepretato da un Cillian Murphy estremamente credibile in un ruolo ad alto rischio.
Grazie ad una sceneggiatura particolarmente brillante ed una regia perfino esaltatante, A Prairie Home Companion risulta estremamente piacevole soprattutto nelle sue straordinarie trovate comiche e nelle trascinanti canzoni.