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L'Italia non deve aver poi fatto così bene al regista polacco se, imbambolato dalla bellezza accecante di una Sicilia perennemente baciata dal sole, finisce col perdere presto le redini di un racconto che arriva claudicante al finale senza aver praticamente detto nulla.
L'attore è arrivato nel capoluogo campano per presentare il corto di Luigi Favali 'Noiseless Hotel', che rappresenta il suo ritorno dopo qualche anno di inattività.
Il ritorno dei fantastici 4 è un film semplicistico e banalotto, che non rende merito ad una saga a fumetti dai molti spunti interessanti, seppur rivolta ad un target popolare.
Anziché mostrare, il regista suggerisce e crea stati d'animo, spingendo sul dramma psicologico dei personaggi, scaraventati in un incubo ad occhi aperti che ne disseminerà di vittime il percorso.
Hanson racconta in modo vivace ed estremamente accurato il mondo del poker, i suoi giocatori sfrontati, le puntate altissime, il rischio e la furbizia, il calcolo geniale delle probabilità e la giostra di sguardi e interpretazione delle espressioni.
Quello che Argento sembra dimenticare è che il pubblico (specie nell'horror o nel thriller) deve in qualche modo affezionarsi, se non identificarsi, con un personaggio, lezione riscontrabile nel cinema di genere che il regista ha contribuito a creare.
La regista presenta la pellicola selezionata lo scorso anno per le Giornate degli autori veneziane. Con lei la protagonista Anita Kravos.
La regista ci indirizza lo sguardo nelle parentesi di una Milano da inghiottire, una città statica abitata da ombre: donne sole, in perenne attesa dietro le finestre chiuse delle proprie case, malinconicamente vuote di respiri che non siano il proprio.
Le uscite estive di 'Fantastici Quattro, 'Transformers' ed 'Harry Potter' prolungano la stagione cinematografica e i nostri cinema restano inattivi per periodi di tempo sempre più brevi.
Nato come appuntamento estivo e mondano per lanciare i film e le star dell'autunno, oggi il festival siciliano tenta di esprimersi come epicentro culturale della realtà mediterranea.
Dopo Titanic, molti scelsero di ignorare il talento mostrato fino a quel momento per relegarlo al ruolo di idolo delle ragazzine. Ma Leo ha smentito tutti e continua a stupire.
La splendida attrice è arrivata nella Capitale insieme a Chris Evans per il lancio della nuova avventura targata Marvel.
La visione irriverente del film è un lungo sberleffo ai superficiali, esteso poi a volo d'uccello ad una società che agisce senza comprendere realmente l'essenza della sue azioni.
I Robinson è il primo film Disney dall'acquisizione della Pixar, una mossa che ha aumentato di molto le possibilità creative e l'esperienza tecnica della Disney che in campo di cartoni digitali non ne aveva molta, ma il progresso è stato solo tecnico e non narrativo.
David Ayer esordisce alla regia con un un film personale e vagamente autobiografico dimostrando, però, evidenti limiti dietro la macchina da presa. Ci pensa Bale con la sua impressionante interpretazione a salvare il film.
Non sono più soldi e gioielli a muovere le azioni di Ocean e compagni, ma il desiderio di vendicare l'ingiustizia subita da un amico; tuttavia il meccanismo, oliatissimo, è sostanzialmente lo stesso dei due precedenti episodi.
'I Robinson' è un prodotto di buon livello nel suo campo, sicuramente più appetibile di altri lavori recenti che portavano il marchio del colosso americano dell'animazione e che ci lascia la speranza di vedere presto nuovi capolavori firmati Disney.
Un horror scritto in maniera diligente in cui la figura del vampiro classico emerge con i suoi tratti principali: la bara, lo scantinato al riparo dalla luce del sole, l'aiutante che tanto ricorda i maggiordomi dei film Hammer e una certa galanteria.
Il film tratto dal più famoso romanzo di McGrath esce anche in italia con due anni di ritardo, e lo scrittore accompagna la protagonista alla conferenza di presentazione.
Il regista e il cast hanno incontrato la stampa in occasione del lancio del film che racconta la drammatica vicenda che coinvolse Guido Rossa.
Un film d'impegno civile che commemora un personaggio fondamentale per l'Italia, un uomo che rappresenta l'orgoglio, la forza e la coerenza di tutti coloro che hanno vissuto il dramma del terrorismo brigatista, tema purtroppo dolorosamente attuale.
In occasione dell'uscita del fil 'I Robinson - una famiglia spaziale' si è tenuta una conferenza stampa con i doppiatori Carlo Conti, Tiberio Tiperi, Giovanni Muciaccia e Francesco Venditti.
Uno dei film più belli di Umberto Lenzi, che testimonia un periodo incredibile del cinema italiano, fatto di grandi tecnici e grandi registi spesso troppo sottovalutati.
Un film 'diverso' e, forse, un precursore dimenticato, in cui, al contrario di quanto accade in tanti 'thriller all'italiana', non ci sono scene violente e tutto il dramma si svolge per lo più a livello psicologico.
Pur essendo riuscita in ciò che poche trilogie possono vantare, ovvero un secondo episodio migliore del primo, la saga dell'uomo ragno cala rovinosamente nel terzo atto.
La verbosità del film toglie efficacia alle immagine, perché finisce con lo srotolarsi in una filosofia sempre più spicciola che logora la bontà del discorso.
E' un bisogno di svegliare o risvegliare il proprio corpo, travestito da languido amore tardo-adolescenziale, quello messo in scena in Cardiofitness, una storia raccontata da un punto di vista femminile che non vuole rinunciare al miraggio del grande amore.
La presentazione romana di Cardiofitness, una love story tratta dall'omonimo romanzo di Alessandra Montrucchio.
Inizieranno lunedì 4 giugno le riprese dell'ultimo lavoro di Pieraccioni, Una moglie bellissima. Il regista fiorentino ha incontrato la stampa, a Roma, svelando di tutto e di più sulla sua prossima commedia.
Splendide ambientazioni e begli interpreti per l'ennesimo horror di stagione, girato tra le spiagge di Ubatuba e le caverne sommerse di Lencois, il film rielabora il concetto di viaggio, traducendolo da visita di piacere a percorso emotivo e quindi, crescita personale.
Tutti gli elementi del cinema di Kusturica ritornano anche in questa pellicola e questo causa l'emergere di situazioni forse già viste, ma non per questo meno divertenti o avvincenti.
La pellicola con cui Leone riuscì a plasmare e rivoluzionare il western, mostrandoci un mondo dominato dalla legge del più forte, dove la violenza è all'ordine del giorno e gli eroi sono assassini come gli altri.
Il giornalista è intervenuto all'incontro romano per la poresentazione del film inchiesta sull'attentato al World Trade Center del 2001.
Architetture interne ed esterne, fisiche ed interiori che si fanno esplicita ma non per questo banale metafora di quanto stia accadendo nella società cinese, con le sue perdite d'identità, la sua tensione al futuro che è spesso lacerante per il passato e per l'intimo.
Una sorta di riflessione morale sui nostri tempi e sulla nostra società, spesso molto divertente e folle, ed anche molto più visivo e vario dei precedenti 'Il declino dell'impero americano' e 'Le invasioni barbariche'.
George Clooney guida la truppa di 'Ocean's Thirteen' alla 60ma edizione del Festival di Cannes.
'The History Boys' per le sue qualità, la brillantezza e vivacità dei dialoghi e la freschezza con cui affronta la storia e i temi che racconta, rappresenta un ottimo spaccato di un periodo e di un ambiente.
'Secret Sunshine' è un film bellissimo, che sa essere duro e delicato allo stesso tempo, muovendosi con grazia tra commedia, romanticismo e melodramma
'Smiley Face' rimarrà probabilmente un caso isolato e misterioso nella filmografia di Araki: non c'è traccia infatti dei temi cari al regista, ma solo una lunga sequenza di momenti divertenti.
Il film, disegnato con uno stile minimalista ed elegante ma non per questo povero di dettagli, ha come punto di forza soprattutto una sceneggiatura divertente e di grande intelligenza ed originalità.
Girato in digitale, il film di Marco Carlucci prova a fare il punto della situazione disperata dell'Italia politica, ma finisce col naufragare in uno sterile qualunquismo che nel finale diventa addirittura autocelebrativo.
Il regista è arrivato sulla Croisette con l'amico Robert Rodriguez, il produttore Harvey Weinstein, Kurt Russell e le belle protagoniste del film.
Il cielo di Hollywood non è fatto solo di stelle lucenti che dominano incontrastate, ma anche di bagliori improvvisi, che stanno alle loro spalle: stelle di una bellezza mitica che, pur restando spesso in ombra, quando sono chiamate in causa brillano tantissimo.
Non manca nulla in questo epilogo pirotecnico: dal duello sull'albero maestro agli arrembaggi con le sartie, passando per la regina dei pirati e la dea del mare, ogni dettaglio mira a soddisfare gli appassionati del genere e qualunque sognatore.
L'alta qualità media dei film in concorso rende i pronostici molto più complessi, perché non passa un giorno in cui effettivamente non si aggiunga qualche film alla lista dei potenziali contendenti.
Mathieu Amalric, tanto vitale nei flahback e nelle sequenze immaginifiche quanto immobile e inespressivo per il resto del film, regala una performance non troppo dissimile da quella di Javier Bardem di Mare dentro e altrettanto potente.
Dopo L'alba dei morti dementi, Edgar Wright torna con una nuova pelllicola che promette di farci ridere di gusto.
Con il regista, la diva e il (per l'occasione) produttore c'è anche la vera Mariane Pearl, dalla cui storia è tratto il film che sta ottenendo recensioni per lo più positive.
Il rischio è che forse questa volta Tarantino abbia realizzato una pellicola con un target troppo ristretto e selettivo, e che gli storici detrattori possano sfruttare questa opportunità per rinforzare le proprie convinzioni.
Lontanissimo dalle atmosfere malsane o maledette dei precedenti film di Ferrara, 'Go Go Tales' è una gradevole commedia, ben costruita e fotografata.