Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Il regista polacco si racconta, a partire dal suo ultimo film, mettendo in campo la sua solita originale e precisa visione del mondo
"Ogni anno il cinema si allontana dall'idea del cinema che ho io e che amo. Le persone non si interessano del cinema, ma del glamour". Così l'autore portoghese, che si racconta nel suo riavvicinamento al radicalismo di inizio carriere
In un ristorante del quartiere romano dei Parioli si è tenuto l'incontro stampa con il regista e il cast di Amore che vieni, amore che vai, film ispirato al romanzo di De André e Gennari e presentato al Festiva di Roma.
L'attore newyorchese, rilassato e in gran forma, trascorre quasi due ore con il pubblico del Festival per raccontare la sua carriera, parlando delle tappe più significative e del suo modo di intendere il cinema e la recitazione.
Botelho conferma le tradizioni del cinema portoghese di prediligere una costruzione di senso globale alla forza della narrazione, donandoci un'opera complessa e sfaccettata.
L'aspetto più interessante è probabilmente quello formale: le soluzioni visive accattivanti e originali non si contano, a cominciare dai deliziosi titoli di testa, e particolarmente riuscita è l'integrazione tra i dialoghi e le liriche delle canzoni.
El artista si presenta come una riflessione sul concetto di arte, sulle sue limitazioni e implicazioni, sull'"inganno" che esso, sempre, sottende.
L'entusiasmo eccessivo del film in patria non è giustificato oltre i confini francesi e a fronte di macchiette e caricature, anche le emozioni restano deboli, nonostante un piacevole intrattenimento che rende comunque il film ampiamente apprezzabile.
Il film di Zhang Lu, non privo di fascino, non riesce tuttavia a restituire un quadro credibile di una comunità scossa per un evento di 30 anni prima, né a penetrare fino in fondo l'animo della sua protagonista.
Presentato nella Capitale da Colin Farrell e dal regista Gavin O'Connor il thriller poliziesco Pride and Glory, in uscita nelle sale venerdì 31 ottobre. Nel cast anche il grande John Voight e uno straordinario Edward Norton.
L'attrice e la regista presentano Quell'estate, film nato e cresciuto senza pretese che ha riscontrato un inaspettato successo al Festival di Roma.
Il regista e la giovane protagonista del film, presentato in concorso a Roma, hanno parlato della sua genesi, e del tragico evento di 31 anni fa da cui la sceneggiatura prende le mosse.
Tre storie da un carcere italiano, per parlare dell'amore e della follia di voler amare dal di dietro delle sbarre di una cella.
Pur con tutti i suoi difetti, Quell'estate è un film che ha qualcosa da dire al proprio pubblico e lo fa attraverso una storia, non proponendo una facile morale.
Il regista di Clean al Festival romano incontra pubblico e stampa per parlare del suo cinema e della sua ultima opera.
Un gioco da ragazze, dietro le apparenze giovanilistiche, è un film complesso che sottende la necessità di uno sguardo adulto chiamato a metabolizzare lo spaccato sociale che emerge.
Un film fisico, carnale, in cui i corpi vengono prima di tutto il resto, e un'opera che stupisce per la sua capacità di entrare a fondo nei respiri di una donna, alla quale presta corpo e anima una Donatella Finocchiaro commovente per la sua bravura.
Il cinema italiano presente in concorso al Festival di Roma strappa ai giornalisti l'applauso più convinto con Galantuomini di Edoardo Winspeare. Per presentarlo alla stampa sono giunti nella capitale regista e cast.
Cosa succede se la vita di uno studente qualsiasi, che punta a fare il magistrato, affonda tra alcol, droga, stupri e violenza? E' quello che prova a raccontare Il passato è una terra straniera, pellicola di Daniele Vicari.
Regista e interpreti dell'adattamento cinematografico dell'opera teatrale di Noel Coward - che ispirò anche Alfred Hitchcock - hanno incontrato la stampa al Festival del Film di Roma.
Il cast al gran completo a Roma per presentare l'ultimo film di Daniele Vicari.
E' Rai Fiction ad aver firmato con Ciao Ragazzi il primo progetto televisivo che affronta la vita e l'opera di una delle figure chiave del ventesimo secondo: Albert Einstein.
L'attore newyorkese torna in conferenza stampa per presentare il film che Vicente Amorim ha tratto dal dramma teatrale di C.P. Taylor.
Una conversazione a tutto campo con uno dei registi italiani più talentuosi del momento, che ci parla del suo ultimo film, tra attese, polemiche, violenze e certezze.
Un film dall'impianto corale, con una regia che solo a prima vista può apparire timida e "teatrale": ma l'attenta direzione degli attori mostra in realtà una mano assolutamente, e squisitamente, cinematografica.
il film è girato con garbo, ben scritto e ottimamente interpretato da attori azzeccatissimi per i loro ruoli - Keira Knightley mette a frutto la sua bellezza da cigno e sostiene l'intero film con una crescente maturità, Ralph Fiennes è ideale nel ruolo del silenzioso e tormentato duca, e Hayley Atwell convince in un ruolo ambiguo e difficile.
Urla, fischi, applausi, contestazioni. La prima proiezione de Il sangue dei vinti, film tratto dal discusso libro di Pansa, divide il pubblico, con reazioni e commenti che vanno ben oltre a quello che ci si aspettava.
La regista e attrice francese, presente alla kermesse romana con il suo interessante terzo film, ha risposto alle molte domande dei giornalisti presenti, insieme al fidato co-sceneggiatore e spalla Bacri.
Rigorosamente vietato agli adulti, la prima volta di High School Musical al cinema offre divertimento ed emozioni in una bolla di sapone. La vita reale resta fuori, i sogni si fabbricano ancora sul palco, tra numeri musicali trascinanti e nuove sfide da affrontare.
Il quinto giorno del Festival Internazionale del Film di Roma si apre con la proiezione del nuovo film di Michele Soavi sulla Resistenza tratto dall'omonimo controverso libro di Giampaolo Pansa.
In esclusiva per il lettori di Movieplayer.it un faccia a faccia con il cast del film scandalo di John Irvin, presente come proiezione speciale nella terza edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.
Attesissimo dai più giovani, al Festival di Roma arriva il terzo capitolo di High School Musical, per la prima volta al cinema. A presentarlo Corbin Bleu, Ashley Tisdale e il regista Kenny Ortega.
Un'anteprima del film collettivo, presentato nella sezione Alice nella città, alla presenmza di alcuni dei registi che hanno partecipato ai trenta corti.
Dopo la notizia del divieto delle loro gesta sciagurate ai minori di 18 anni, sono sbarcate sul red carpet della kermesse romana le terribili adolescenti di Un gioco da ragazze. A parlare di un film così scomodo il regista Matteo Rovere, accompagnato dal cast di giovani esordienti e attori navigati.
La grande intesa sul set, la lavorazione, le interpretazioni: cast e regista di Aspettando il sole si raccontano.
I due eclettici artisti sono approdati nella Capitale per la presentazione del riuscito western Appaloosa, presentato tra le proiezioni speciali.
La Knightley dà forfait, ma il regista del film coprodotto da BIM non manca l'apppuntamento con il festival di Roma. Con Dibb anche gli interpreti Hayley Atwell e Dominic Cooper.
"Non farei mai un remake di un mio film come ha fatto Haneke". Ha le idee chiare il fondatore del Dogma95, che accusa: "Non ho fatto un film in Italia perchè non avete fondi per il cinema"
Insieme a suo padre Christian, Brando De Sica ha presentato il suo film d'esordio, in concorso alla terza edizione del Festival del Film di Roma.
'Abbiamo stabilito una linea netta tra noi e il nostro nemico, è questa la nostra prima vittoria', diceva Mao Tse-tung in uno dei motti che furono fonte principale di ispirazione del movimento tedesco della RAF. A distanza di quasi trent'anni è proprio il vacillare di quella linea a generare i nodi irrisolti, le pieghe oscure nel presente, delle quali ci parla il film di Connie Walter
Parlami di me è fondamentalmente un ritratto di famiglia che lega il cinema al teatro e il teatro al musical puro, un'opera che unisce tre generazioni in maniera quasi impercettibile.
Otto nomi illustri del cinema mondiale insieme per raccontare gli obiettivi dell'ONU per ridurre fame, povertà e malattie nel mondo entro il 2015. Il cinema lascia spazio a un'asciutta illustrazione dell'iniziativa in otto episodi non sempre riusciti, ma che sanno smuovere le coscienze.
La banda Baader Meinhof merita di essere seguito dagli amanti del cinema europeo perchè perfetta dimostrazione della ormai evidente bravura della "meglio gioventù" tedesca.
Un duro e coerente romanzo di formazione, che dimostra come il cinema anglosassone, ed europeo più in generale, abbia ancora qualche storia interessante da raccontare.
I protagonisti, il regista e gli autori hanno presentato il film alla stampa nel corso dell'edizione 2008 del Festival di Roma.
Presentato uno dei film più duri e interessanti della sezione Alice nella Città del Festival di Roma. Kenneth Glenaan ci spiega perchè il mondo che racconta è solo apparentemente popolato da perdenti.
Intervista alla regista di Schattenwelt, che spiega da dove nasce l'esigenza di raccontare, a distanza di tanti anni, il rapporto tra una vittima e un carnefice di quello che fu uno dei momenti più bui della storia tedesca.
La storia è apparentemente molto convenzionale e non dissimile da tante opere italiane che trattano i sentimenti e le crisi d'incomunicabilità di coppia post-trent'anni, ha in realtà dalla sua parte un paio di armi in più rispetto all'equivalente prodotto medio.
Presentato al Festival del Film di Roma 'Eight', opera collettiva che illustra gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio che le Nazioni Unite si sono impegnate a realizzare entro il 2015. Al film è però venuto a mancare l'appoggio della stessa ONU a causa dell'episodio firmato da Mira Nair.
Presentato nella Capitale il film d'apertura della kermesse. Protagonisti la giovane regista e l'interprete principale Pierfrancesco Favino, ma soprattutto la diva Monica Bellucci.