Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Il nostro incontro con l'attrice per il suo esordio dietro alla macchina da presa, un film sul suicidio assistito che sarà presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard; 'All'inizio mi hanno dato della pazza, ma la gente è pronta a riflettere su questioni così delicate e intime', ha raccontato in conferenza la regista.
Nonostante le ingenuità, i manicheismi e l'inevitabile retorica, Comrade Kim Goes Flying è un'operazione da guardare con simpatia e sostenere: per il 'miracolo' produttivo che lo ha generato e per l'importante apertura culturale che rappresenta.
Fase conclusiva di un progetto multimediale (che comprende una mostra fotografica e un libro) Beijing Flickers getta uno sguardo lirico, partecipe ma estremamente realistico, sulla capitale cinese e sulla variegata umanità (soprattutto giovane) che in essa si muove.
Sontuosa coproduzione cino-hongkonghese, The Guillotines è un'opera epica ed avvincente, specie nella seconda parte, ma sofferente di un sottotesto politico davvero troppo esplicito, ideologicamente (a dir poco) discutibile.
Un film di denuncia sociale che indaga la solitudine dell'animo umano di fronte al lutto e alla perdita. Tra silenzi e immobilità, il regista filma il vuoto e l'assenza e colpisce nel segno con un'opera prima di grande impatto emotivo.
Quello di Wirkola è un esperimento dagli esiti certi, che va a meta facilmente; non sono ammesse riflessioni ponderose, i cattivi vanno presi tutti, perché l'unica strega buona è una strega morta.
Hideo Nakata, nume tutelare del J-Horror, torna al genere con una pellicola che destruttura i suoi meccanismi: rinnovandone modalità narrative e di messa in scena, ma non tradendo la sua poetica.
Park Hoon-jung, già sceneggiatore di I Saw the Devil e The Unjust, dirige un noir cupo e disperato, che getta uno sguardo credibile e "antropologico" sull'universo del crimine organizzato sudcoreano.
Uscirà nelle sale il 27 giugno prossimo in 3D ma noi abbiamo partecipato alla proiezione in anteprima di quaranta minuti estratti dalle immagini del kolossal apocalittico diretto da Marc Forster che vedrà impegnato Brad Pitt in una lotta contro il tempo per salvare il pianeta da un virus che sta annientando l'intera popolazione mondiale.
Con Viaggio sola il nostro cinema al femminile si apre finalmente alla tematica della libertà che, non negando certo spazio al romanticismo o alla maternità, ha semplicemente concentrato la sua attenzione su una realtà diversa anche se raramente visibile.
Seguito diretto del crossover The Avengers, il nuovo Iron Man dà inizio alla seconda fase del progetto Marvel e segna la maturazione definitiva del genere cinecomic, portando una ventata di freschezza grazie alla regia di Shane Black, con un Robert Downey Jr. più dissacrante e carismatico che mai.
E' stata una scossa terribile, ma necessaria, quella portata da National Security sul Far East Film Festival: la rappresentazione, diretta e insostenibile, delle torture subite da un attivista democratico durante la dittatura vigente nella Corea del Sud degli anni '80.
Abbiamo incontrato a Roma il regista pugliese che insieme alla figlia Violante e a Luca Argentero, entrambi nel prestigioso cast, ha presentato il suo polar in uscita il 1° maggio.
Il film ha la freschezza delle commedie, ma riesce ad esprimere con pertinenza e originalità il progressivo abbrutimento di una società incapace di realizzarsi nuova.
In esclusiva per i nostri lettori, l'intervista al celebre fotografo marino e al co-regista del film in uscita in home video il 24 aprile: un documentario dedicato ai problemi che affliggono le preziose acque del nostro pianeta.
Tra i film visti in questa quindicesima edizione del Far East Film Festival, questo The Winter of the Year Was Warm si segnala tra i più interessanti: per il modo fresco e originale in cui tratta un filone abbondantemente sfruttato come quello della commedia romantica.
Se i Beatles hanno conquistato l'eternità musicale, i Rolling Stones, a forza di batoste, dolori, autodistruzione e rinascite, sono diventati l'essenza stessa della modernità e questa differenza viene mostrata alla perfezione dal documentario di Brett Morgan.
It's Me, It's Me, nuova opera dell'eccentrico Satoshi Miki, si segnala per un'interessante spunto iniziale, ma si rivela presto piuttosto esile nel "gioco" narrativo che mette in scena, con una riflessione sull'identità che avrebbe meritato un ben diverso contenitore.
Il nostro incontro con il cast della commedia di Massimo Andrei, in uscita nelle nostre sale il Primo maggio prossimo, grazie a Movimento Film; 'Racconto la miseria umana attraverso la battutaccia irriverente', ha raccontato il regista.
Si è svolto ieri un evento in contemporanea mondiale che ha permesso di vedere in anteprima alcune scene del film sul leggendario eroe mascherato e il suo fidato amico indiano Tonto. In diretta da Las Vegas c'erano anche Johnny Depp, Armie Hammer, Jerry Bruckheimer e Gore Verbinski. Ecco quello che abbiamo visto e sentito e le nostre impressioni.
A quattro anni da L'uomo che ama, la regista torna dietro la macchina da presa per raccontare un ritratto femminile finalmente reale e moderno capace di sovvertire tutte le regole narrative del più tradizionale cinema italiano.
Abbiamo seguito per voi la conferenza stampa londinese con le star di Iron Man 3: Robert Downey Jr. gigioneggia, Gwyneth Paltrow si stupisce di essere diventata un'eroina dei fumetti, e il nuovo regista Shane Black ci illustra due o tre idee alla base del nuovo episodio della saga Marvel.
Per ammissione d'intenti dello stesso regista, lo scontro tra i mondi, i preconcetti, i luoghi comuni tra destra e sinistra, rappresentano solo il punto di partenza della storia che invece parla del superamento dello scontro stesso, e di come nella possibilità di cambiamento e di apertura l'uno verso il mondo dell'altro, risieda la speranza per il futuro.
L'ultima opera di François Ozon mostra un sottile gioco psicologico tra un insegnante e un suo allievo, con un'interessante commistione di generi e una riflessione non banale sui meccanismi del racconto, anche cinematografico.
L'ultima opera del regista iraniano è un film profondamente immerso nella realtà del Giappone di oggi; 'Ma l'impronta del mio cinema parte tutta dal neorealismo italiano', dichiara Kiarostami.
Il nostro incontro con il cast del nuovo film dell'attore e regista partenopeo, una commedia su un gruppo di italiani rapiti dai pirati in Africa; 'Amo il teatro, ma apprezzo il cinema sempre di più e ora provo a fare qualche punto anche fuori Napoli', ci ha raccontato Tartaglia in conferenza stampa.
Costruito per risolvere ogni dialettica in un abbraccio democratico e solidale, lo script trasforma il cuore del racconto, ovvero la prigionia degli ostaggi, in una serie infinita di logorroici duetti.
Nina si presenta agli occhi dello spettatore come un'opera a tutto tondo dove, accompagnate da una selezione di composizioni mozartiane tra cui Il Don Giovanni, Così fan tutte e Le nozze di Figaro, le forme geometriche del luogo si trasformano in co-protagoniste, il cui compito è quello di accompagnare i passi di Diane Fleri narrando le sue mutazioni interiori
Nonostante sia reputato da più parti un Miyazaki "minore", Kiki Consegne a domicilio resta un'opera da vedere, perfettamente inserita nella filmografia del suo autore: più leggibile e diretta, ma non meno poetica ed emozionante dei film più noti del maestro nipponico.
Dopo alcuni anni di esperienza nei video e cortometraggi, la regista esordisce nel suo primo lungometraggio unendo il suo background architettonico all'amore per le composizioni mozartiane e alla volontà di raccontare una giovane donna alla ricerca di una direzione definitiva
Dopo quattro anni di invisibilità, lo splendido esordio alla regia di Paul Cotter trova una pur limitata distribuzione: l'occasione, comunque, di godere di un road movie divertente e toccante, caratterizzato da un raro equilibrio di scrittura.
Ritorna al cinema Marco Ponti con una commedia ironica e disincantata sul superamento del conflitto tra destra e sinistra. Con Alessandro Preziosi e Valentina Lodovini, che abbiamo incontrato insieme al regista e al resto del cast.
Il regista britannico ha presentato in conferenza stampa il suo esordio del 2009, già passato con successo in molti festival internazionali e ora uscito nel circuito di Distribuzione Indipendente.
In esclusiva per il web, Movieplayer.it ha curiosato nei retroscena della produzione del primo film da regista dell'attore romano che racconta le gesta di quattro improbabili atleti che ad un certo punto della loro vita imbracciano lunghe scope e pesantissime pentole sognando le Olimpiadi come nazionale olimpica di curling.
In sala da questa settimana con Oblivion, l'attore di Top Gun e Mission Impossible si lascia alle spalle oltre 30 anni di carriera, confermando il suo ruolo di superstar indiscussa. Ripercorriamo la storia di un successo nato 'dal nulla' e che ha tutto il sapore del sogno americano...
Quello di Fuqua è un film totalmente inverosimile, così sconclusionato da risultare simpatico, ma distante anni luce dall'essere un'opera compiuta.
Ancora una volta, Tom Cruise torna a dimostrare ciò che lo rende insostituibile, quella capacità di bucare lo schermo con lo sguardo ardente, vitale e per sempre giovane dell'eroe puro. Un eroe a cui tutto è possibile.
Il regista, ospite del Middle East, ci presenta in un lungo incontro esclusivo il suo documentario volto alla scoperta di Star Wars, il gioiello del Nilo, Casablanca e delle altre innumerevoli produzioni girate in Marocco.
Una commedia di quelle che non ti aspetti Ci vediamo domani, che mostra un altro volto dell'attore Brignano che siamo abituati a vedere, quello più malinconico e misurato nella comicità, che diverte per larghi tratti ma che è capace di regalare momenti di straordinaria intensità.
I quattro giorni trascorsi nella capitale belga ci hanno fatto scoprire un festival singolare e dalla lunga storia, in cui i concetti di partecipazione popolare e di passione cinefila sono più che mai vivi.
Comunque la pensiate questo è un documentario da vedere, un'opera in cui non esistono voci narranti se non quelle di Beppe Grillo e della gente, in cui la colonna sonora da spaghetti western fa il grosso del lavoro donando all'insieme un tocco di modernità e insieme di profonda malinconia.
L'esordio alla regia dello spagnolo Jorge Torregrossa tratta un tema come quello dell'apocalisse intrecciandolo con una riflessione sulla solitudine come causa della dissoluzione.
Presentato nell'edizione 2013 del BIFFF, il film di Kenji Uchida si rivela di più di una semplice commedia per il grande pubblico, mostrando anche un'interessante componente metacinematografica e di riflessione sull'arte del recitare.
Il regista predica l'urgenza della riaffermazione della matrice cristiana dell'Europa e della necessità di ribadirne i valori e l'identità contrapponendola a quella islamica, ma rischia in questo caso di produrre un manicheismo evidente più o meno volontario.
Presentato al cinema Alcazar di Roma il film documentario che racconta il dietro le quinte della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle guidato da Beppe Grillo. Autori dell'interessante opera due giornalisti che fanno parte della squadra di Agorà, la trasmissione di approfondimento di RaiTre.
Dal punto di vista narrativo, il film sembra ancora privo di una connotazione ben precisa fatta eccezione, forse, per una certa ironica innocenza che, abbinata a un notevole gusto per l'avventura, attribuisce al film una natura più adatta a un pubblico di giovanissimi.
Il nostro incontro con la star di Somewhere e Immortals, a Firenze per presentare in anteprima Zaytoun, storia di amicizia sullo sfondo della guerra in Libano diretta da Eran Riklis.
Star del nuovo film di Antoine Fuqua, i due attori hanno incontrato la stampa a Roma per parlare del thriller che vede il presidente degli Stati Uniti ostaggio di un gruppo di terroristi nordcoreani; 'Celebriamo l'action anni '80 e lo rimoderniamo un po'', ci hanno raccontato in conferenza stampa.
Abbiamo seguito per voi la prima londinese del film di fantascienza firmato dal regista di Tron Legacy, Joseph Kosinski. Sul red carpet le star Tom Cruise e Olga Kurylenko.
Visionario e surreale come sempre, il regista si è lasciato ispirare da moda, musica e cinema d'epoca per raccontare i vizi pubblici di una società sempre più votata all'immagine