Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
La nostra 'Top 11' (perché sono 11 e non 10 ve lo spieghiamo sotto) dei momenti più deliranti e rappresentativi della carriera del papà di Buffy e regista di The Avengers.
Ecco quattro recensioni - due per ogni film - che abbiamo selezionato tra quelle inviate dai nostri lettori. Due pellicole che hanno caratterizzato l'estate cinematografica italiana.
Pochi giorni dopo l'uscita di Multiplex, Stefano Calvagna porta sullo schermo un'altra pellicola: un revenge movie secco e tematicamente forte, girato nel 2011 e rimasto nel cassetto per ben due anni.
A distanza di pochi giorni dall'uscita di Multiplex, il regista ha presentato alla stampa il suo film girato nel 2011, un revenge movie noir che realizzò mentre era agli arresti domiciliari. Con lui, il co-sceneggiatore Giovanni Galletta e parte del cast.
Inseguimenti, abusi di farmaci e sparatorie per tre anziani criminali che si riuniscono per una notte di eccessi e confronti. Situazioni divertenti e tenerezza per una crime comedy tutto sommato piacevole, con tre veterani nei ruoli principali.
Oltre ad essere il titolo di una delle più belle canzoni di Gilberto Gil, Viramundo è un film di grande valore sociale, un must imperdibile per gli amanti della musica, un'opera ricca di spiritualità e bellezza, che ti entra dentro e non ti abbandona più.
Un quartetto di maghi rapinatori di banche braccato dall'FBI in un gioco di prestigio e illusione nel quale spettatori e protagonisti non sono mai sicuri di chi sia un passo avanti ed uno indietro. Grandi premesse e grande cast per un film che parte col botto ma si incarta poi nello sviluppo e alla fine non convince del tutto.
Nonostante l'efficacia di una tematica da svolgere in una immaginaria linea di mezzo tra percezione reale e irreale, Giorgio Molteni non riesce a sposare questi due elementi con naturalezza imponendo, anzi, una continua interruzione narrativa
Giocando con la memoria cinefila e televisiva, Del Toro realizza un blockbuster apocalittico imponente, spettacolare, ma intrinsecamente ludico e giocoso nell'approccio.
Sensibilità ecologica, personaggi deliziosi nelle loro imperfezioni, una regia briosa e alcuni tocchi visivi di buon livello contribuiscono a fare di questo lavoro un interessante e godibile prodotto adatto ai bambini, ma non solo.
Non è certo il classico rassicurante date movie, né un film in cui il pubblico più giovane potrà avvicinarsi con facilità: ma è una commedia insolita e intelligente, oltre che ricca di battute esilaranti e di situazioni in cui tante coppie "navigate" potranno rispecchiarsi con autoironia.
Quando un film scatena interrogativi morali e tiene agganciati dalla prima all'ultima scena gli spettatori è sicuramente un film riuscito. E' il caso del thriller The East, che metterà in crisi la coscienza della protagonista e anche la vostra...
Seppur poco bilanciato ed inutilmente prolisso, il nuovo sodalizio tra Johnny Depp e Verbinski finisce per essere un action ironico che, se ben accolto dal pubblico mondiale, potrebbe dar vita ad un nuovo franchise di successo di casa Disney.
Spezzando il continuum temporale, l'alternanza cronologica degli eventi, Woods cattura l'inquietudine della protagonista, che emerge dal quadro d'insieme senza mai essere rappresentata in maniera piana.
In anticipo rispetto alla presentazione delle Giornate Professionali di Riccione, 01Distribution e RaiCinema hanno invitato la stampa per parlare dei titoli che andranno a comporre il listino della stagione 2013-14, tra i quali spiccano Virzì e Luchetti tra gli italiani, ma anche gli attesi lavori di Scorsese e Polanski.
Scopriamo in una lunga carrellata quali sono le pellicole che più solleticano la fantasia del pubblico nella rovente estate a stelle e strisce.
Ecco le sei recensioni che abbiamo selezionato tra quelle inviate dai nostri lettori. Un film che ha diviso, quello di Zack Snyder sul mito di Superman, scatenando un dibattito vivace e insolito, per la stagione estiva.
Il regista ligure torna dietro la macchina da presa con una storia a metà strada tra la commedia e il fantasy onirico interpretata da Roberto Farnesi, Giorgia Wurth e Chiara Gensini.
E' un'opera estremamente dolente, quella che il cineasta croato Arsen A. Ostojic realizza ispirandosi a una storia vera e lavorando su diversi piani narrativi.
Stefano Calvagna fa il suo esordio nel thriller/horror, trasfigurando un luogo "sociale" per eccellenza come un moderno multisala. Il risultato è quello di un gradevole ed efficace intrattenimento di genere.
Il film di Guillaume Nicloux dosa con sapienza scene forti e momenti più intimi e riflessivi, rileggendo a suo modo un'opera letteraria meno celebre di altre, ma a suo modo essenziale.
Constantina Voulgaris segue la sua affascinante eroina Maria Georgiadou per raccontare un'infelicità personale che riflette la sofferenza di un'intera nazione.
Presentato a Roma il film liberamente ispirato alla storia vera di un ragazzo pugliese con la passione per il ballo che ha dapprima lasciato l'Arma dei Carabinieri per intraprendere la carriera artistica per poi tornare sui suoi passi.
Il regista romano ha presentato in conferenza stampa il suo nuovo film, un claustrofobico thriller/horror ambientato interamente in un multisala, dopo l'orario di chiusura.
Amore Carne è una composizione di immagini e pensieri, capaci di trasformarsi in arte senza averne la presunzione e di utilizzare un linguaggio privo di intermediazioni in cui i termini morte e AIDS non si nascondono certo dietro dei sinonimi più raffinati e, soprattutto, meno evocativi.
Tra cinque minuti in scena è un piccolo toccante film italiano capace di esplorare con sorrisi e delicatezza argomenti come la malattia e la vecchiaia considerati tabù per il cinema narrando al contempo con straordinaria poesia le difficoltà di fare arte oggi in Italia.
Compatto, solido, senza sbavature, il film di Piazza e Grassadonia è un'opera in cui gli stilemi del noir vengono trasformati in qualcosa di diverso; tutta la pesantezza e la rigidezza di un genere dal codice d'acciaio si sublimano in una storia essenziale, profondamente umana, commovente.
Arriva nelle nostre il sale il prossimo 27 giugno il film rivelazione dell'ultimo Festival di Cannes, premiato alla Semaine de la critique, la storia del rapporto tra un killer di mafia e la sorella di una sua vittima; 'Salvo viaggerà in tutto il mondo, anche se l'Italia annega nel più bieco conformismo', raccontano gli autori.
Con il suo ritmo frenetico e grazie al carisma del protagonista Brad Pitt, il World War Z di Forster si inserisce con dignità tra i blockbuster dell'estate, americana ed italiana.
A Nick Murphy non interessa alimentare la suspence o il mistero perché peferisce focalizzarsi sulle reazioni dei suoi protagonisti, scandagliarne il dramma interiore, mostrarne la lacerazione per aver infranto le regole e il parossistico timore di essere scoperti.
Un messaggio duro e provocatorio di fronte al quale rischiamo di trovarci, come Amin, senza certezze e senza convinzioni: ma The Attack non cerca giustificazione per la violenza; soltanto la ferma condanna dell'indifferenza che la genera.
In occasione del debutto televisivo USA di Under the Dome, abbiamo stilato una classifica di dieci adattamenti dalle opere dello scrittore del Maine - selezionati tra romanzi e novelle - che ci piacerebbe vedere (o rivedere) al cinema o sul piccolo schermo.
Abbiamo incontrato a Roma la regista e la brava attrice protagonista dell'opera tutta al femminile che porta sul grande schermo la storia di una donna come tante, costretta a barcamenarsi tra i suoi doveri di figlia, le sue passioni e i suoi desideri.
L'attore e regista presenta la sua ultima fatica artistica e personale, finalmente in sala a due anni dalla sua presentazione alla Mostra del cinema di Venezia
Saggia e infantile - viaggia con il suo peluche preferito - timida e risoluta, semplice nel truccarsi e vestirsi, la giovane attrice australiana è molto lontana dagli ideali hollywoodiani ma anche dal personaggio che interpreta nel film di Park Chan-Wook. Abbiamo fatto una chiacchiarata con lei in occasione della première londinese nel film in cui recita accanto a Nicole Kidman.
Un commedia super popolare da un regista eclettico con alcuni dei volti più noti tra i comici francesi che hanno fatto gol al botteghino in Francia. Pellicola sin troppo leggera e senza pretese, protagonista il calcio che da sempre garantisce entusiasmi e infiamma il pubblico.
Da suggestioni integrali alla poetica di Risi, trasformate negli anni in elementi di uno stile riconoscibile, prende vita un film che, sotto le spoglie di un noir di genere tutto all'italiana, svela ancora una volta la passione per l'analisi sociale e politica del nostro paese.
Il regista cult è in procinto di tornare nelle sale con una pellicola a base di sangue e sensualità che si basa sulla prima sceneggiatura firmata da Wentworth Miller, TV star di Prison Break. Lo abbiamo incontrato in quel di Londra.
Dal 21 al 30 giugno torna la storica manifestazione romana dedicata alla cinematografia del Mediterraneo, volta a individuare, nonostante le diverse origini, un unico linguaggio culturale.
Costantemente a metà strada tra le esigenze della sua poetica e quelle di un tradizionalismo hollywoodiano che mette a tacere fin troppi eccessi, il coreano Park Chan-wook non riesce a riprodurre sul volto dei suoi protagonisti le molte ombre di una vicenda famigliare divisa tra horror e thriller psicologico.
L'uomo d'acciaio non è un brutto film, ma è un'occasione sprecata per poter dire qualcosa di importante e su un personaggio storico del mondo dei comics, che, a differenza di altri super-colleghi, fatica a trovare la sua incarnazione definitiva sul grande schermo.
Dopo il successo di Fortapasc, il regista torna alla regia con un film in cui la denuncia sociale e politica è raccontata da un eroe chandleriano con il volto di Luca Argentero
Il divo, appassionato e coinvolto nella causa ambientale, ha partecipato alla prima nazionale del documentario che lo vede protagonista e produttore esecutivo.
Quattro chiacchiere in esclusiva con Claudia Gerini in attesa dell'arrivo nei cinema di Tulpa - Perdizioni mortali, e dell'uscita del numero di Playboy che la vedrà in copertina.
Il nostro incontro con Dan Scanlon, Kori Rae, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, rispettivamente regista, produttore e doppiatori del nuovo film d'animazione della Pixar, prequel di Monsters and Co., in uscita italiana il prossimo 21 agosto; 'Altro che separazione, siamo uniti come il personaggio a due teste a cui diamo la voce', dicono in coro 'I soliti idioti'
Il twist che fa luce su quanto realmente accaduto in quella casa, su Ryan, la sorella ed i genitori, è l'unico guizzo di una sceneggiatura che non riesce a sviluppare con efficacia un soggetto che attinge a tante storie di genere già viste sul grande schermo.
La versione di Davide Manuli della nota vicenda ottocentesca è nel segno dell'astrazione: un'isola deserta ripresa in uno sgranato bianco e nero, sei personaggi archetipici, un corpo estraneo e "neutro" eppure incredibilmente comunicativo.
Into Darkness conferma la capacità di Abrams di reimmaginare e reinterpretare un universo, accostandovisi con rispetto ma adattandolo ai gusti correnti. Con un villain d'eccezione, che dà vita e motivazioni nuove a uno dei personaggi classici della saga.
Commedia corale, romanzo di formazione, road movie, il regista attinge a diversi generi e dimostra di saperli maneggiare discretamente, riuscendo a rendere la partitura adatta al gruppo di giovani interpreti.
L'ottima sceneggiatura non si concentra unicamente sui due protagonisti, i quali acquistano tratti sempre più inquietanti man mano che la storia avanza, ma crea una vera e propria galleria di mostri.