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Presentata a Roma la commedia 'funeraria' che vede il brillante comico romano nei panni di un padre di famiglia che per risollevarsi da una crisi esistenziale ed economica decide di avviare un'agenzia di pompe funebri in un paesino abitato solo da vecchietti.
Il regista racconta come è nata l'idea di questo affresco storico sullo scontro tra cristiani e musulmani, delle vicissitudini produttive che ci sono volute per realizzarlo e di quali siano i riferimenti con l'attualità contemporanea.
Un'opera vivace nei modi ma un po' svogliata nella narrazione, semplice come sanno essere le storie che parlano di vita vera ma anche tortuosa nel trovare le risposte alle tante domande del suo protagonista.
La materia da trattare è complessa e sovrabbondante e Bille August sceglie la via più facile, quella del melodramma avventuroso, puntando sulle suggestioni dei luoghi e sul carisma degli interpreti.
Tradizionale nei tratti dei disegni realizzati da Lie e moderna nella narrazione senza troppe indulgenze di Bezancon, la pellicola si presenta come una creatura insolita che, oltre a dimostrare la vitalità del 2D, porta ad un livello superiore un prodotto solo apparentemente per ragazzi.
Per dare voce ai suoi antieroi e lasciare spazio alle loro evoluzioni, il regista affronta una costruzione narrativa azzardata, dividendo l'intera struttura del film in tre tempi diversi ma legati armoniosamente tra di loro dal sovrapporsi in dissolvenza delle diverse generazioni e dei loro affanni.
L'autore del best seller amatissimo dai teenager italiani (e non solo) racconta cos'ha significato rimettere mano alla storia di Leo e Beatrice per il film in arrivo il 4 aprile. E ci rivela la sua scena preferita, i personaggi più riusciti e i suoi nuovi progetti
Ispirati dai grandi classici Disney e dall'estetica di Myazaky, Rémi Bezancon e Jean-Christophe Lie hanno unito le loro diverse esperienze cinematografiche per dare vita ad un'animazione in cui unire sentimento e avventura.
Andrew Niccol tenta di dare personalità e spessore alla prima storia scritta da Stephenie Meyer dopo il ciclo di Twilight: il suo tocco, però, resta praticamente sepolto sotto l'impianto narrativo costruito dalla scrittrice.
Più che un sequel, un semi-reboot più fedele alla mitologia della franchise originale, che rilancia la serie riprendendo le storie migliori del primo film e introduce personaggi totalmente nuovi in un 3D a tratti spettacolare.
L'incontro tra Salman Rushdie, con uno dei suoi romanzi più importanti, e una regista come Deepa Mehta, porta sullo schermo un film disunito, a tratti sfilacciato e oscuro, ma ricco di fascino e restituente un quadro potente di un sessantennio di storia indiana.
Una rielaborazione del poliziesco francese che omaggia i buddy movie americani e ripropone in chiave di commedia la comicità che nasce dall'incontro-scontro della coppia agli antipodi, con Omar Sy che torna dopo Quasi Amici.
Da Londra, ecco il nostro resoconto sui 20 minuti di preview per il nuovo capitolo della fortunata saga Marvel, sugli schermi italiani dal 24 aprile: un mix rocambolesco di effetti speciali, azione, ironia e tenerezza.
Nonostante la buona volontà, il regista non è riuscito a trovare la quadratura del cerchio, la ricetta giusta per trasformare la storia di una truffa in un racconto di ampio respiro.
Il regista di Varese ha presentato a Roma insieme all'intero cast Bianca come il latte, rossa come il sangue il film ispirato all'omonimo romanzo di Alessandro D'Avenia che vede impegnato il giovane Filippo Scicchitano nei panni di un ragazzo alle prese con l'amore e con il lato tragico della vita. A guidarlo in questo viaggio di maturazione un intenso Luca Argentero nell'inedita veste di insegnante.
Il monologo di una donna che riscopre la sua femminilità negata come simbolo delle privazioni di tutte le donne oppresse nella società maschilista in Afghanistan: un film bello e importante con un'interprete straordinaria.
In una società che considera la maternità come l'unica realizzazione di una donna, Diritti ci racconta che la vera completezza è quella di chi sa rapportarsi al qui ed ora della vita, senza lasciarsi sopraffare dalla freddezza o dalla carità stantia.
Il nostro incontro in videoconferenza esclusiva da Los Angeles con il regista Jon M. Chu e due delle new entry del cast: Dwayne Johnson e Adrianne Palicki.
Dopo il passaggio all'ultimo Sundance Film Festival, esce il prossimo 28 marzo il nuovo lavoro del regista bolognese, la storia della rinascita di una donna, Jasmine Trinca, resa possibile dall'incontro con una piccola comunità del Rio delle Amazzoni; 'Per essere felici dobbiamo tornare ai sentimenti, altrimenti il progresso ci opprime e ci angoscia', ha raccontato Diritti in conferenza stampa.
Nel corso di una sneek peek trasmessa in diretta mondiale su internet, il regista neozelandese ha presentato un piccolo assaggio del secondo capitolo della trilogia tratta dal romanzo di J.R.R. Tolkien; 'E' complicato girare il film mediano, fortuna che la storia diventa sempre più intensa', ha raccontato.
La regista indiana ha presentato in conferenza stampa il suo nuovo film, un epico viaggio in un sessantennio di storia indiana, tratto da un romanzo di Salman Rushdie.
L'incontro con il protagonista di Quasi amici che presenta il suo nuovo film, e ci parla di sé, del suo passato, dei suoi progetti e di come il successo abbia cambiato la sua vita di ragazzo della banlieue che si è ritrovato attore per caso.
Il regista e attore pugliese presenta in esclusiva il suo ritorno alla commedia con un racconto onirico in cui, tra un sorriso e una riflessione, prova a mostrare il volto più insolito dell'animo umano.
Senza disturbare indebitamente la poetica pasoliniana, Gassman è riuscito ad essere allo stesso tempo fotografo e narratore del nostro tempo consegnando al cinema non solo un'opera prima ben strutturata ma, soprattutto, il ritratto in bianco e nero di una umanità sconfitta densa di sfumature.
Dopo Rosa Luxemburg, Hildegard von Bingen e le donne di Rosenstrasse la regista berlinese aggiunge alla sua filmografia il ritratto della filosofa ebrea che seppe scandalizzare il mondo con la lucidità e l'innovazione del suo pensiero
Il nostro incontro con il regista e il cast della commedia incentrata sulla storia di due amici, Nicolas Vaporidis e Andrea Bosca, che fingono di essere una coppia gay per ottenere l'accesso ad un fondo regionale e realizzare il loro sogno lavorativo; 'In un Paese in cui il merito viene cassato, ridiamo amaramente delle diversità', ha detto in conferenza stampa Vicino.
L'amore inatteso, datato 2010 e tratto da un romanzo autobiografico di Thierry Bizot, prova ad affrontare il tema della fede in un contesto familiare razionalista e borghese: ma il risultato manca di spessore e approfondimento.
A indiavolate gag fisiche si alternano buffi scontri verbali che brillano per arguzia, e non mancano scene visivamente suggestive che rendono il film un prodotto godibile anche per gli adulti.
Il documentario di Alex Gibney ricostruisce mezzo secolo di abusi su minori da parte di preti cattolici, concentrandosi sui bambini sordomuti di Milwaukee e seguendo la coraggiosa battaglia di quattro di loro per avere giustizia.
Il limite del film se vogliamo è proprio questo, il rimanere in bilico tra attualità e fiaba senza decidere da che parte andare: non è sempre irresistibile nelle trovate comiche e poetiche come farsa da una parte, non è così feroce e cinico come critica sociale dall'altra.
Dopo essere stato presentato al Festival di Roma, il primo lungometraggio di Alessandro Gassman torna a far parlare di sé anche alla manifestazione barese. Il neo-regista, che abbiamo intervistato per voi, ci dimostra che anche per il cinema italiano esiste un'alternativa alla commedia.
Il regista Alex Gibney ha presentato in conferenza stampa il suo nuovo documentario, destinato a suscitare discussioni, sui casi di pedofilia nel clero. Insieme a lui, i vaticanisti Marco Politi e Robert Mickens.
Festeggiamo la festa del papà ricordando tante indimenticabili figure paterne immortalate sul grande schermo, a cominciare dal 'padre ritrovato' di Raoul Bova nella commedia Buongiorno papà di Edoardo Leo, al momento in sala.
Arrivato a Bari nonostante i ritardi imposti dai trasporti arei, il regista britannico di My beautiful Laundrette e The Queen ha intrattenuto la platea del Petruzzelli con i suoi aneddoti in attesa di ritirare il Federico Fellini Award.
Bignami almodovariano, riconoscibile e accattivante, privo però di originalità e genuino divertimento.
Immerso nel mondo Marvel fin da ragazzino, l'ex 883 racconta la sua passione per i super eroi, nell'attesa dell'uscita di Iron Man 3, fissata per il 24 aprile.
Uscirà il 21 marzo prossimo la nuova commedia del regista spagnolo che torna al mood degli esordi raccontando la storia di un disastroso viaggio in aereo; "Celebro la vitalità degli anni '80", ha detto oggi in conferenza, durante la quale ha anche dato qualche consiglio al nuovo Papa.
Abbiamo potuto assistere alla prima mezz'ora di Star Trek - Into Darkness, sequel del reboot della saga diretto da J.J. Abrams: un'esperienza emozionante dove tensione, azione ed effetti speciali tolgono il fiato.
Da un suo cortometraggio del 2008, il regista Andrés Muschietti trae un melò/horror dall'interessante scrittura, ma eccessivamente convenzionale nella messa in scena.
Mentre nella realtà un comico guida il primo partito politico in Italia, nella finzione un altro si ritrova per caso Presidente della Repubblica. Siamo stati alla presentazione romana della semi-favola ambientata a i giorni nostri, diretta da Riccardo Milani da un soggetto di Fabio Bonifacci.
La strana coppia, formata dall'imperturbabile Marcello Zappatore e dalla dinamica Sandra Milo, rappresentano l'ennesimo punto di forza di un film che, pur non essendo privo d'ingenuità e imperfezioni, cela tutto dietro interpretazioni naturali ed entusiastiche.
Il regista si affida alla magia dei fagioli magici (e del 3D) per trasformare una favola in leggenda. Il cacciatore di giganti, però, non è una storiella per bambini: affascina, colpisce e... fa (anche) paura!
Solo Stanley Tucci può trasformare il cattivo delle favole in un'icona. Dai 'trucchi' alle azioni spericolate sul set: a Londra l'attore italo-americano svela il dietro le quinte de 'Il cacciatore di giganti', l'epico progetto di Bryan Singer.
L'incontro con cast, registi e produttore del film d'esordio come sceneggiatore e interprete di Bobby Kennedy III, che ha voluto raccontare il suo amore per l'Italia e gli amici italiani nato dalla sua esperienza nel nostro paese.
Un action thriller i cui temi centrali sono la vendetta, la redenzione e il riscatto attraverso la riscoperta della capacità di provare dei sentimenti: 'Non siamo fatti per stare soli, anche il più sanguinante dei cuori può essere guarito'.
Dopo molti anni dal successo di Wall Street con cui Oliver Stone ha raccontato i retroscena di un mondo esclusivamente maschile, ne La frode l'elemento femminile entra in "affari" rappresentando la variabile più imprevedibile.
Oltre la paternità improvvisa e non desiderata Edoardo Leo mette in scena una varietà umana diversificata capace di dare corpo, forma e tempismo al momento comico. Perché più che un film di situazioni, la sua è una storia di personaggi, affiancati e utilizzati per creare sinergie bizzarre e dare vita ad un umorismo naturale.
Dopo il buon esordio con Diciotto anni dopo, Edoardo Leo torna alla regia per costruire un viaggio semi serio all'interno di una famiglia inconsapevole tra musica anni settanta e cultura pop
Dopo essere stata apprezzata in America e in Cina, l'opera prima di Massimiliano Verdesca arriva sugli schermi italiani con una Sandra Milo nelle insolite vesti di una nonna metallara.
Angela Finocchiaro fa il possibile, ma la sua bravura nel gestire al meglio tutte le sfaccettature del suo personaggio non basta a reggere una commedia che ha sì qualche trovata intelligente, ma che nel complesso risulta sgraziata, sprovvista di fluidità e di concretezza narrativa.